Cosa Ci Insegna la Storia dei Due Registi Ebrei di Naza

di Paolo Desogus
A me non sorprende affatto il comportamento del governo israeliano contro i registi di “Naza” (film che spero di vedere al più presto). Non mi sorprende che il bersaglio siano due cittadini israeliani, due ebrei.
Ovviamente mi indigna, ma non mi sorprende perché lo Stato israeliano è precipitato in una condizione di barbarie giunta ormai oltre la soglia dell’autoritarismo.
È vero c’è la libertà di stampa ed esiste un fronte di opposizione. Ne è prova lo stesso film Naza. Ma questa libertà, questi margini di espressione hanno agibilità politica nella misura in cui non mettono realmente in discussione il disegno genocidario. Quando superano la linea rossa, scatta la censura, l’anatema, l’ostracismo…

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File Epstein, la Crisi dell’Occidente e la Russofobia

di Giuseppe Masala
Il tentativo di addebitare ad una macchinazione del Cremlino lo scandalo Epstein, attesta ancora una volta la russofobia occidentale. Fenomeno questo indagato dal filosofo tedesco Hauke Ritz nel suo ultimo libro che sviscera le cause profonde di questo odio irriducibile.
In questo momento di grave crisi che coinvolge le élites occidentali nel loro complesso a causa della pubblicazione dei cosiddetti File Epstein da parte del Dipartimento di Giustizia statunitense e da cui si evince una evidente attitudine nichilista delle nostre classi dirigenti, desta sconcerto leggere che i britannici stiano cercando alacremente un filone russo che coinvolga Mosca nel caso Epstein.
Da notare, peraltro, che all’epoca della prima elezione di Trump fu tentata la stessa operazione da parte degli americani che tentarono di coprire il cosiddetto PizzaGate-Podesta (ricordo le inquietanti feste dove l’artista Marina Abramovich svolgeva il ruolo di grande cerimoniera) come una macchinazione architettata dell’intelligence russa…

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