Summit Trump-Xi

di Umberto Pascali

Il summit Trump-Xi del 24 settembre a Washington è un appuntamento potenzialmente decisivo, non un semplice incontro di routine.

Perciò i minions della city di Londra sono preda di rabbia impotente. Segno macroscopico l’accordo Von der Leyen/Carney…

Per questo motivo i vari minions della city di Londra sono in preda ad una rabbia impotente. Di cui è segno macroscopico l’accordo fatto tra Von der Leyen e il ducetto Carney amministratore delegato delle ultime istituzioni e entità ancora sotto il dominio della city. 

Il sogno/incubo della city era quello di creare una coalizione con i resti del Commonwealth (in primis, il Canada), l’Unione Europea e – sogno delirante – attirare in quell’orbita con promesse di tutti i tipi, la Cina. 

Questo sarebbe il solo modo, secondo gli stregoni “geopolitici” al servizio dei grandi usurai, PER CONTRASTARE E RICACCIARE INDIETRO L’INTESA TRUMP/PUTIN. E impedire la morte dell’impero dell’usura che sarebbe inevitabile se si consolida l’asse Putin, Trump, Xi Jinping, Modi. Cosa praticamente inevitabile, al momento.

Il summit Trump Xi del 24 settembre, potrebbe facilmente consolidare un quadro di “stabilità strategica costruttiva” e aprire la strada a accordi concreti su commercio, tecnologia e investimenti, dopo mesi di tregua tariffaria e dialoghi paralleli.

Potrebbe dare l’ultimo impulso a stabilire una Sinfonia di Nazioni unite dal comune interesse alla pace e allo sviluppo economico. E il comune interesse a mettere fine al dominio usuraio globalista che rimanda alla city di Londra.

Le preparazioni per il Grande Summit procedono a pieno ritmo nonostante le pressioni contrarie.

Prove della guardia d’onore alla Casa Bianca, incontro preparatorio tra Scott Bessent e He Lifeng questo fine settimana, delegazione imprenditoriale cinese in arrivo e cena di Stato confermata: tutto indica che entrambe le parti stanno investendo risorse significative per far sì che l’incontro si realizzi e produca risultati visibili.

I segnali pubblici (quelli non pubblici sono evidentemente molto più forti e determinanti) di possibile avanzamento sono chiari: discussioni su riduzioni tariffarie selettive, impegni su acquisti agricoli e aerei Boeing, dialogo su governance dell’IA e possibile estensione della tregua commerciale.

Il solo fatto che i due leader si incontrino di nuovo a così breve distanza dal vertice di Pechino di maggio dimostra una volontà reciproca di gestire la competizione senza farla degenerare, e di costruire meccanismi permanenti (consigli commerciali e di investimento) che vadano oltre il personale rapporto Trump-Xi.

Il Contrasto con le Mosse di Von der Leyen e Carney

Proprio il 16 settembre, a pochi giorni dal summit, Ursula von der Leyen ha tenuto il discorso sullo Stato dell’Unione a Strasburgo con Mark Carney (premier canadese) come ospite d’onore. Ha proposto di esplorare uno status di “membro associato” dell’UE per il Canada e ha rilanciato l’idea di un’alleanza tra “middle powers” per affermare autonomia strategica.

Questa iniziativa è un estremo tentativo di costruire un polo alternativo proprio mentre Washington e Pechino si preparano a un avvicinamento. Von der Leyen e Carney hanno descritto il mondo come diviso tra “middle powers” (Europa, Canada e partner affini) e “superpotenze” (Stati Uniti e Cina), presentando queste ultime come avversari o concorrenti da cui distinguersi.

Carney, il ducetto della city, figura di perversa esperienza nella finanza della City di Londra (ex governatore della Banca d’Inghilterra e con un passato in Goldman Sachs, reuccio della deindustrializzazione “verde” all’ONU, grande complice di Klaus Schwab, Lynn Forester Rothschild ecc.), ha da mesi promosso questa visione: i paesi di mezzo devono unirsi per non finire “nel menù” dei grandi. Cioè dovranno sacrificarsi, stile Ucraina, per difendere mamma city fino alla morte!

Il timing è evidente: mentre gli Stati Uniti e la Cina procedono con i preparativi operativi del summit, Bruxelles e Ottawa accelerano un asse che mira a ridurre dipendenze (materie prime critiche, tecnologia, difesa) e a presentarsi come polo autonomo.

Chi sostiene l’importanza del vertice di Washington vede in queste mosse un tentativo di contrastare o almeno diluire l’impatto di un possibile accordo diretto tra le due superpotenze.

Articolo di Umberto Pascali

Fonte: https://umbertopascali.substack.com/p/il-summit-trump-xi-del-24-settembre

IL CODICE ANTI INFIAMMATORIO

di Serena Missori, Alessandro Gelli

Il Codice Anti Infiammatorio

di Serena Missori, Alessandro Gelli

L’infiammazione cronica è il filo invisibile che unisce molti dei disturbi più diffusi del nostro tempo.

Non dà sintomi immediati, ma logora lentamente: stanchezza persistente, metabolismo rallentato, difficoltà a perdere peso, disturbi autoimmuni, problemi cardiovascolari.

“Il Codice Antinfiammatorio” nasce per aiutare il lettore a comprenderne le cause e, soprattutto, le soluzioni più efficaci e personalizzate.

Frutto della ricerca clinica di Serena Missori, medico ed endocrinologa riconosciuta a livello nazionale, e di Alessandro Gelli, questo libro presenta il Metodo Missori-Gelli®, un protocollo integrato che non propone una dieta temporanea, ma una trasformazione graduale e sostenibile dello stile di vita.

L’approccio è semplice e concreto: osservare i segnali del corpo, scegliere cibi che riducono l’infiammazione, migliorare la qualità del sonno, diminuire lo stress e muoversi in modo consapevole.

Il testo include anche un autotest pratico, pensato per individuare il proprio livello di infiammazione e costruire un piano personalizzato.

Non un percorso rigido, dunque, ma un metodo cucito su misura, pensato per accompagnare le diverse esigenze di ognuno.

Tra i temi trattati emergono in particolare:

  • il legame tra infiammazione cronica e malattie metaboliche;
  • il ruolo dell’alimentazione come primo strumento terapeutico;
  • il modo in cui stress e stili di vita influiscono sulle risposte immunitarie;
  • strategie per ritrovare energia, vitalità e chiarezza mentale;
  • indicazioni per ridurre il rischio infiammatorio a lungo termine.

Il risultato è un libro accessibile ma rigoroso, che aiuta a orientarsi in un argomento spesso confuso da mode e informazioni contrastanti.

Un percorso gentile ma incisivo per tornare a sentirsi bene nel proprio corpo.

Leggi questo libro se…

  • desideri ridurre l’infiammazione attraverso un metodo pratico e sostenuto dalla clinica;
  • vuoi comprendere davvero i segnali del tuo corpo e imparare a leggerli;
  • cerchi un approccio non restrittivo, ma realistico e personalizzabile;
  • vuoi migliorare energia, peso, tono dell’umore e benessere generale;
  • credi che la salute sia un equilibrio che si costruisce ogni giorno, passo dopo passo.

“Il Codice Antinfiammatorio” è una guida moderna, chiara e motivante, che restituisce consapevolezza e strumenti concreti.

Un invito a riscrivere il proprio rapporto con il corpo, dall’interno verso l’esterno.

Perché la salute non è una formula magica: è un codice da comprendere, rispettare e vivere.

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