Il Silenzio è d’Oro

di Marco Travaglio

La notizia che a Kiev, mentre i soldati vengono mandati al macello senza più uno scopo, i fedelissimi di Zelensky rubano tutto il rubabile dai fondi e dalle armi inviati da Nato e Ue senz’alcun controllo, viene accolta in Italia e nel resto d’Europa con un misto di sorpresa e incredulità.

Ma come: noi paghiamo, gli ucraini crepano e il regime sguazza tra mazzette e water, bidet e rubinetti d’oro massiccio? Ma Zelensky non era il “nuovo Churchill” (Nancy Pelosi e Messaggero), il “De Gaulle ucraino” (Prospect Magazine), il redivivo “Scipione l’Africano” (Minzolini, Giornale)? E la sua Ucraina non era “incorruttibile” (Zafesova, Stampa)?

In realtà bastava leggere l’inchiesta internazionale “Pandora Papers” del 2021, per sapere che Zelensky è una creatura dell’oligarca, prima latitante e ora detenuto, Ihor Kolomoisky, re dei metalli, finanziatore di milizie fascio-nazi (dall’Azov al Dnipro) e titolare della tv 1+1 che lo lanciò; e che il presidente ucraino ha una villa a Forte dei Marmi con 6 camere da letto, 15 stanze, parco e piscina, acquistata nel 2017 per 3,8 milioni, intestata a una società italiana controllata da una cipriota e mai dichiarata prima dell’elezione nel 2019, come pure una delle quattro offshore controllate da lui e dai suoi soci nella casa di produzione Kvartal95, con conti correnti in vari paradisi fiscali (Isole Vergini, Cipro e Belize).

Uno dei soci, Timur Mindich (foto sotto), che fino all’altrogiorno ospitava Zelensky in casa sua, è l’uomo dal cesso d’oro e dalle credenze piene di pacchi di banconote da 200 euro, esentato dalla naja malgrado l’età da leva e appena fuggito all’estero grazie a una soffiata per scampare all’arresto: sarebbe il regista del sistema tangentizio che grassava il 10-15% di ogni appalto per il sistema elettrico. Che, non bastando i bombardamenti russi, veniva rapinato dal regime, come i fondi per le uniformi e persino i 170 milioni versati dalla Nato per costruire trincee di legno.

Notizie che non possono che galvanizzare il morale delle truppe superstiti intrappolate nelle sacche russe da Pokrovsk a Kupyansk, in attesa che Zelensky e il generale Syrsky (una sorta di Alì il Chimico o il Comico ucraino) la smettano di millantare successi e resistenze o di incolpare la nebbia e suonino la ritirata finché ci sarà qualcuno vivo da ritirare.

Dinanzi alla disfatta militare e morale dell’Ucraina con i nostri soldi, i governi europei tacciono imbarazzati. Per promettere altri soldi, vista la fine che fanno, attendono tutti che la gente dimentichi le foto dei cessi d’oro. Tutti tranne uno, il più sveglio della compagnia: Antonio Tajani che, temendo di essere preceduto da qualcun altro, si affretta ad annunciare “un nuovo pacchetto di aiuti a Kiev nelle prossime ore”.

Casomai non sapessero più cosa rubare.

Articolo di Marco Travaglio

Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/11/15/il-silenzio-e-doro-4/8196499/

Letto su: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-marco_travaglio__il_silenzio__doro/39602_63665/

LASCIA CHE LA FELICITà ACCADA
Lezioni di educazione emotiva per imparare a vivere e a viversi meglio
di Ana Maria Sepe, Anna De Simone

Lascia che la Felicità Accada

Lezioni di educazione emotiva per imparare a vivere e a viversi meglio

di Ana Maria Sepe, Anna De Simone

Ti sei mai chiesto perché la felicità sembra sempre sfuggire, come se mancasse sempre qualcosa?

Spesso la cerchiamo fuori di noi — in ciò che non abbiamo, nei traguardi futuri, nelle aspettative degli altri — senza accorgerci che la radice del benessere è già dentro di noi.

Con Lascia che la felicità accada, le autrici Ana Maria Sepe e Anna De Simone ci guidano in un percorso di educazione emotiva per imparare a riconoscere, comprendere e trasformare le emozioni, liberandoci dai meccanismi automatici che alimentano insoddisfazione e stress.

La felicità non si rincorre: si accoglie, nel momento in cui impariamo ad ascoltarci davvero.

Basato su evidenze scientifiche, esperienze psicologiche e pratiche quotidiane, il metodo proposto unisce teoria e azione in un cammino di crescita consapevole.

Attraverso esercizi concreti, riflessioni e strumenti di autoanalisi, il lettore impara a:

  • accogliere le proprie emozioni senza esserne sopraffatto;
  • trasformare vulnerabilità e paura in risorse di forza;
  • migliorare le relazioni grazie a una comunicazione più empatica;
  • riscoprire la calma e la fiducia nel presente.

Un approccio chiaro e umano, che parla al cuore e alla mente di chi cerca un equilibrio autentico.

Lascia che la felicità accada è un invito dolce ma potente a smettere di rincorrere la gioia e a iniziare a viverla nel qui e ora.

Un libro che unisce psicologia e spiritualità con un linguaggio semplice e profondo, restituendo al lettore la libertà di sentirsi — finalmente — intero, umano e felice.

La felicità non si conquista: si lascia accadere.

...

Un commento

  1. Come sempre……Ottimo Travaglio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *