I fenomeni di Sincronismo secondo la Fisica Quantistica

Quando si verificano coincidenze sorprendenti, ci sembra di essere connessi con il mondo intorno a noi in modo misterioso.

Ad esempio, come quando pensi ad una canzone che non senti da anni, e in quel preciso istante la danno alla radio. In questo caso, la tua mente sembra connessa con il mondo che ti circonda, la coincidenza si verifica cioè tra uno stato mentale e uno stato fisico. Le coincidenze si verificano però anche tra la psiche di due persone. Ad esempio: tu e un tuo amico comprate nello stesso momento involontariamente la stessa camicia.

“I fenomeni di sincronismo sono caratterizzati da una coincidenza significativa che si verifica tra uno stato mentale (soggettivo) e un evento del mondo esterno (oggettivo)”, spiegano il dottorando Francois Martin, del Laboratorio di fisica teoretica dell’Università di Parigi e Federico Carminati, dottorando in Fisica dell’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (Cern), in un articolo intitolato “Syncronicity, Quantum Information and the Psyche” (1) (Il sincronismo non può essere spiegato dalla fisica classica. Sincronismo, informazione quantistica e la psiche), pubblicato sul Journal of Cosmology nel 2009.

Martin e Carminati affermano che il sincronismo non può essere spiegato dalla fisica classica. Si rivolgono perciò all’entanglement quantistico per spiegare la connessione tra la mente e la materia e tra le menti di tante persone. Utilizzano la fisica quantistica per esaminare il collegamento tra la mente cosciente e quella inconscia, e per studiare il concetto di libero arbitrio.

Come la Mente Cosciente interagisce con l’Inconscio

Nella fisica quantistica, un elettrone esiste in forma di onda oscillante: non è in uno stato fisso finché non viene misurato. La misurazione fa crollare la funzione ad onda. In questo caso, Martin considera la mente inconscia simile ad un elettrone. Si trova in vari stati potenziali, e la mente cosciente fa da strumento di misurazione che la blocca (almeno momentaneamente) in uno stato particolare. La mente cosciente fa crollare la funzione onda della mente inconscia.

“Il libero arbitrio ha un ruolo fondamentale nel passaggio da forma potenziale a forma reale e viceversa”, scrive in un altro articolo intitolato “Quantum Psyche: Quantum Field Theory of the Human Psyche” (2) (Psiche quantistica: la teoria del campo quantistico della psiche umana), pubblicato nel 2005, su NeuroQuantology.

Quindi, secondo questa teoria, un processo quantistico si verifica tra le varie parti della tua mente. Ma questo processo si estende oltre la mente di una persona, fino a eventi di sincronismo. Martin e Carminati si chiedono, inoltre, se la mente di un individuo sia connessa all’inconscio collettivo attraverso l’entanglement.

Come due o più persone potrebbero essere collegate

L’entanglement quantistico è un fenomeno per cui coppie o gruppi di particelle che sono state in contatto, sembrano rimanere connesse anche a grandi distanze. Quando si agisce su una delle particelle, si possono osservare cambiamenti corrispondenti anche nelle altre.

“L’analogia, per spiegare lo stato di legame per la psiche umana, è il nucleo familiare, in cui tutti i membri di una famiglia sono ‘tenuti’ insieme da interazioni costanti, siano esse interazioni emotive, finanziarie, o sociali che nascono dalla convivenza nella stessa abitazione”, ha scritto Martin nel suo articolo del 2005. “L’analogia del collegamento tra due persone è, ad esempio, il legame continuo tra i figli che sono adulti e i loro genitori che invecchiano; in un caso del genere, non c’è più un’abitazione in comune e nessuna dipendenza finanziaria o di qualsiasi altro tipo; ma il collegamento può continuare ad esistere anche a grandi distanze di spazio e tempo. Il collegamento tra queste persone apparentemente non connesse, rappresenta bene il concetto del collegamento di due o più psiche”.

Trasferimento di informazioni quantistiche

Martin riconosce che le sue ipotesi necessitano di ulteriori ricerche e che c’è ancora tanto da scoprire nel campo della fisica quantistica applicata alle particelle, figuriamoci nel campo di quella applicata alla psiche umana. Garret Moddel, professore di ingegneria dell’Università del Colorado, che ha lavorato molto con la meccanica quantistica, spiega a “Epoch Times” quanto possa essere facile semplificare eccessivamente l’entanglement. “L’effetto è molto sottile. Non è un effetto causale, è un effetto correlazionale. Per capire quale sia la distinzione tra le due parti ci vuole una spiegazione abbastanza paziente e dettagliata”.

“Le persone tendono a pensare che entanglement quantico significhi che se io scuoto una particella potrò vedere l’effetto su un’altra particella, ma non è così”, ha dichiarato. Niente indica che un’informazione possa essere comunicata attraverso l’entanglement, o almeno, non per come noi pensiamo a ‘un’informazione’ nell’ottica della fisica classica.

Per l’informazione tradizionale, c’è un sistema binario composto da bit, che accetta solo due valori: 0 o 1. “Un bit quantico (abbreviato in qubit) può considerare nello stesso tempo i valori 0 e 1”, spiegano Martin e Carminati. I qubit sono nella superposizione di entrambi gli stati nello stesso tempo.

Un primo passo avanti verso la raccolta dei dati è stato fatto nel 2008, quando gli scienziati hanno trasferito lo stato di superpotenza di un qubit (3) ad un altro. Martin e Carminati scrivono: “Supponiamo che i sistemi mentali inizialmente proposti da Freud, come l’inconscio, il preconscio, la coscienza, siamo formati da qubit mentali. Sono serie di qubit mentali. Questi livelli di coscienza sono legati in modo quantistico”.

Il legame della mente cosciente con l’inconscio collettivo (delle persone con le quali abbiamo un legame affettivo, ecc.), potrebbe spiegare le coincidenze in cui la psiche di due o più persone sembrano collegate. Ma la mente cosciente è anche legata alla materia, dicono, spiegando così le coincidenze che vedono il mondo fisico comportarsi come uno specchio dei nostri pensieri.

“Si potrebbe vedere il sincronismo tra la sfera mentale e quella materiale, come una conseguenza dell’entanglement quantistico tra mente e materia. Per noi la sfera mentale e quella materiale della realtà saranno gli aspetti, o le manifestazioni, di una realtà sottostante in cui mente e materia non sono separati”.

I due studiosi ritengono che l’esistenza del sincronismo, rigetti il punto di vista strettamente materialistico: “La proiezione della nostra soggettività nell’ambiente in cui viviamo (cioè i fenomeni di sincronismo), secondo la meccanica quantistica, respinge l’ipotesi locale (‘ogni persona è un pezzetto di spazio-tempo’), e anche l’ipotesi realistica (‘l’oggetto ha una realtà ben definita e indipendente dal soggetto che lo osserva’)”.

Martin e Carminati concludono con un riferimento al condensato di Bose-Einstein (Bec). L’Enciclopedia Britannica definisce (4) il Bec come “uno stato di materia in cui atomi separati o particelle subatomiche, ad una temperatura vicina allo zero… si fondono in una singola unità quantistica”. Martin e Carminati scrivono: “Per finire, lasciateci menzionare l’effetto quantistico che può avere un’importante conseguenza nei fenomeni mentali, per esempio, la consapevolezza (per la comparsa della coscienza). È il condensato di Bose-Einstein, in cui ogni particella perde la sua individualità a favore di un comportamento collettivo, globale”.

Riferimenti:

(1) Syncronicity, Quantum Information and the Psyche 

(2) Quantum Psyche: Quantum Field Theory of the Human Psyche

(3) Solid-state quantum memory using the 31P nuclear spin

(4) Bose-Einstein condensate

Articolo originale: Quantum Physics Explains Coincidences? / Foto di WerbeFabrik /

Fonte: http://epochtimes.it/epochtimes.it

Libri e varie...
IL SINCRONISMO CREATIVO
La legge di attrazione e il fenomeno delle coincidenze significative
di Luca Falace

Il Sincronismo Creativo

La legge di attrazione e il fenomeno delle coincidenze significative

di Luca Falace

"Il Sincronismo naturale si muove su una certa frequenza. Questa prescinde da ogni individuo o essere vivente. L'individuo pensante che percepisce ed è consapevole della realtà di questa frequenza, in una prima fase potrebbe pensare che tale frequenza, e gli eventi che ne derivano, sono connessi al suo stato d'animo, oppure legati in qualche modo al suo destino.

Nell'analisi di tale fenomenologia, in una maniera più approfondita, si potrà notare che il ritmo della natura segue dei percorsi variabili e l'individuo si troverà per caso, o per ragionamento, sincronizzato e trasportato su tale ritmo, come avviene nella musica.

Colui che danza segue il ritmo musicale. Egli riesce ad essere, grazie al Sincronismo Creativo, in sincronismo con la melodia, così come la Natura attraverso la sua orchestra crea la melodia, ovvero la frequenza degli eventi sincronici.

L'individuo nell'estasi della danza si sentirà egli stesso la fonte del suono. Avrà l'impressione che la musica seguirà la sua danza e non viceversa. Secondo la filosofia orientale è l'Universo che prende coscienza dell'individuo e non viceversa, ovvero tutti possiamo essere Buddha, tutti possiamo essere melodia, gestire in parte gli eventi paralleli.

Questo significa che ad un alto grado evolutivo, l'essere umano da ballerino può trasformarsi in direttore d'orchestra, e creare la sua melodia, in modo tale da far danzare gli altri esseri, in accordo con la natura.

Questo può essere possibile grazie al Sincronismo Creativo, la fase in cui le onde celebrali hanno una frequenza diversa dalla normalità. Dopo oltre un decennio di studi teorici e pratici, in merito a tale fenomenologia, ho chiamato dunque, per la prima volta, Sincronismo Creativo quella fase in cui l'individuo si trova, in qualche modo, in uno stato alterato di coscienza, in relazione agli Eventi Paralleli. Ho racchiuso in tale termine, un qualsiasi stato alterato di coscienza, che può essere semplicemente uno stato di meditazione, preghiera, creatività musicale, artistica ecc.

In tal senso l'individuo sta realizzando un Sincronismo Creativo. In stato di estasi l'individuo è predisposto come sappiamo alla percezione di eventi fenomenici metafisici.

La mia ricerca e i miei studi in merito dimostrano che grazie al Sincronismo Creativo il ritmo degli Eventi Paralleli avrà una natura diversa. In tal senso è significativo notare il mio originale studio, e la mia originale definizione che intercorre tra la relazione sincronica della creatività dell'individuo e lo svolgersi degli eventi paralleli naturali. Tale relazione è stata da me chiamata appunto Sincronismo Creativo.

La nuova metodologia che permette l'analisi di tale relazione è stata da me chiamata per la prima volta, Studio dei Sincronismi Creativi. Tale Teoria è stata pubblicata nel mio libro dal titolo Il Sincronismo Creativo".

Luca Falace

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*