Le gigantesche Teste di un popolo venuto forse dalle Stelle

Lungo la costa del Golfo del Messico all’inizio del secondo millennio a.C., vide la luce la civiltà più antica e misteriosa perduta di tutti i tempi: gli Olmechi. Questo popolo, raggiunse il massimo splendore intorno al 1500/1200 a C.
A loro si devono le prime forme di scrittura glifica, il sistema di numerazione fatto di punti e linee, le prime iscrizioni relative al calendario di Lungo Conto, con la misteriosa data d’inizio nel 3113 a.C.
I primi esempi di grande scultura artistica e monumentale; il primo utilizzo della giada; le prime raffigurazioni di armi o utensili; i primi centri cerimoniali; i primi orientamenti celesti… tutto questo fu opera degli Olmechi.
Con tutti questi primati, non sorprende che qualcuno abbia paragonato la civiltà olmeca a quella dei Sumeri in Mesopotamia, che vanta primati simili in Mesopotamia. Tra l’altro, entrambe le civiltà apparirono improvvisamente nella storia. Nei loro testi, i Sumeri parlavano della loro civiltà come di un dono ricevuto dagli dèi, i visitatori della Terra che potevano vagare per i cieli e che perciò venivano spesso rappresentati come esseri alati…

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I Dogu: raffigurazioni di Antichi Astronauti?

I “Dogu” sono delle piccole statuette umanoidi ritrovate in Giappone, di età preistorica. Presentano caratteristiche molto strane ed evocano, in tutto e per tutto, esseri provenienti da altri pianeti.
Questi Dogu sono una delle raffigurazioni artistiche più antiche del pianeta, sono datate 14.000-14.400 avanti Cristo. Rappresentano degli umanoidi infilati in tute spaziali? Hanno occhiali ed elmetti e teste allungate. Alcuni di essi hanno anche occhi affusolati molto grandi, sproporzionati con il resto del corpo.
Per le popolazioni che le hanno create, essere rappresentano gli dei. Sono sia di forma maschile che femminile e alcune di queste ultime sembrano addirittura incinte, cosa che spiegherebbe la loro natura di dee della fertilità…

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Le “Pietre di Ica” mostrano la presenza dell’uomo al tempo dei dinosauri

Nove pietre di Ica in file da tre. Si notano chiaramente dinosauri cavalcati da uomini e diverse specie animali esotiche (2)

di Luciana Petruccelli
È possibile che l’uomo sia vissuto al tempo dei dinosauri e abbia condiviso il loro mondo selvaggio?
Uno storico negherebbe con vigore. Dopotutto, i dinosauri si sono estinti ben 65 milioni di anni fa, mentre il primo ominide degno di tale nome non è venuto al mondo prima di 6-7 milioni di anni fa.
Di tutt’altro parere sarebbe uno studioso di pseudoarcheologia, quella branca della scienza che cerca di risaltare il lato non riconosciuto dalla storia ufficiale.
Le prove le avrebbe, tra le altre cose, nelle oltre 15 mila pietre di Ica che il dottor Javier Cabrera Darque arrivò a collezionare, che unite a quelle contenute nei musei arrivano a un totale di ben 50 mila manufatti…

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Sarà pubblicato il Manoscritto Voynich, un libro che nessuno potrà leggere!

Sarà pubblicato il Manoscritto Voynich, un libro che nessuno potrà leggere!

È uno dei libri più misteriosi del mondo, un manoscritto medievale scritto in una lingua sconosciuta o in un codice che nessuno ha ancora decifrato.

Gli studiosi cercano da tempo di decifrare il manoscritto di Voynich, il cui intrigante mix di scrittura elegante e disegni di strane piante e donne nude, ha fatto credere a qualcuno che abbia poteri magici.

L’usurato libro è oggi al sicuro nella Biblioteca Beinecke di libri rari e manoscritti dell’Università di Yale (Stati Uniti) e usato solo raramente. Ora però, dopo 10 anni di richieste, la Siloe, una piccola casa editrice spagnola, si è assicurata i diritti per riprodurre il documento.

«Toccare il Voynich è un’esperienza», dice Juan José Garcia, il direttore della Siloe, «È un libro con una tale aura di…

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Antichissime Nano-spirali trovate sui monti Urali (Russia)

Le Nano-spirali trovate sui monti Urali (Russia)

Alcuni geologi russi hanno scoperto, all’interno di campioni di roccia prelevati sui monti Urali, delle microscopiche spirali metalliche risalenti a più di 100.000 anni fa.

Potrebbe trattarsi della prova che il nostro pianeta ospitò, in passato, una civiltà molto più avanzata della nostra. Il 1992 fu l’anno in cui questi misteriosi reperti vennero segnalati per la prima volta: furono scoperti da un gruppo di geologi russi impegnati in alcune ricognizioni alla ricerca di metalli sui monti Urali. I microscopici oggetti destarono immediatamente l’attenzione degli scienziati, che ne…

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