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Piccoli Transumani Crescono… Grazie al “Metaverso”

Il “Metaverso” entra in classe a Milano. 1.150 studenti (cavie) lo useranno dalle 2 alle 4 ore al giorno e per tutte le discipline.
L’Istituto Freud di Milano, una scuola superiore nota per il suo approccio innovativo, annuncia l’avvio di un progetto pionieristico per l’anno scolastico 2024-2025. Questo coinvolge l’adozione del “Metaverso” come strumento didattico in tutti gli ambiti di studio, promettendo una trasformazione radicale nel metodo di insegnamento e apprendimento. Più di 1.150 studenti, appartenenti a vari indirizzi di studio quali liceo, scienze umane, scientifico, tecnico economico, turismo e tecnologico informatico, saranno coinvolti in questa iniziativa…

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INVALSI e PNRR: a Scuola Nasce il Mostro Tecnocratico-Predittivo che Segnerà il Futuro dei Nostri Figli

di Elisabetta Frezza
Il PNRR, che vomita denaro a fiotti, ha inondato di dobloni anche l’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di istruzione e formazione), il quale se ne esce in grande spolvero col trucco rifatto.
Beninteso, è sempre il mostro di prima, ma tirato a lustro, e finalmente libero di esibire tutte le perverse potenzialità con cui era stato concepito nel lontano 1999. Perché i tempi, ora, sono maturi.
Come per gli altri mille tentacoli dell’apparato – una giungla di sigle cacofoniche che sbucano da ognidove – anche l’evoluzione dell’INVALSI serve l’obiettivo principe di completare il processo di smaterializzazione e disumanizzazione di tutto quanto su questa terra pulsi di vita. E il mondo della scuola è, per sua natura, un concentrato di vita: per questo è urgente intrappolarlo nella prigione ermetica del digitale, neutralizzando tutto il suo contenuto di carne e di spirito…

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Scuola e Digitalizzazione

di Gloria Micacchi
“Gli adulti sedotti dall’avanguardia digitale non ne comprendono appieno il grado di distruttività, perché nella loro esistenza hanno beneficiato del confronto con la realtà vera, nel suo bene e nel suo male, anche se ne sono dimentichi”.
“In qualche modo, nella loro inconsapevole memoria immunitaria, possiedono ancora gli ultimi strumenti per padroneggiare i meccanismi della macchina. Non sarà così per quei figli che si vorrebbero far crescere nella landa gelida e desolata del nulla”.
Scrive così Elisabetta Frezza Bortoletto, avvocato, in un suo articolo pubblicato sulla rivista online Ricognizioni.it, intitolato “Piano scuola 4.0…Vogliamo proprio questo per i nostri figli?!”. Aggiunge poi: “A chiunque senta il rumore dell’onda di piena che sta travolgendo tutto quel patrimonio di bellezza e di senso che ci fa ancora da sfondo lontano, spetta il compito non procrastinabile di mettere in salvo il seme.”
Ecco, io indubbiamente, sono fra quei “chiunque” che sentono il rumore dell’onda in piena. Chi come me è genitore e per di più svolge attività rivolte alla cura e al benessere delle persone, anche e soprattutto se in ambito scolastico, ha il dovere morale di porsi domande su quanto ci venga “offerto”, a volte in modo anche violento, dal sistema politico-economico e indagare il procedere della cultura e dell’attecchimento di moderne “consuetudini” sociali…

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