1,2 Miliardi di Telecamere: Spionaggio Globale e AI

di Filippo Chinnici
Dalle abitazioni alle smart cities: le immagini della sicurezza civile diventano informazioni militari. L’AI può trasformarle in profili, previsioni e strumenti di potere.
Una telecamera riprende un ingresso. Migliaia di telecamere, interrogate insieme, possono ricostruire una vita. Quando quei flussi finiscono nelle mani di un servizio di intelligence, la stessa infrastruttura può contribuire a individuare un bersaglio.
Secondo la stima di S-RM riportata dal Wall Street Journal, esistono circa 1,2 miliardi di telecamere connesse a Internet. Questa infrastruttura civile è già sfruttata per lo spionaggio: il salto decisivo consiste nel collegare le immagini, trasformando frammenti quotidiani in conoscenza strategica…

Vai all’articolo

INVALSI e PNRR: a Scuola Nasce il Mostro Tecnocratico-Predittivo che Segnerà il Futuro dei Nostri Figli

di Elisabetta Frezza
Il PNRR, che vomita denaro a fiotti, ha inondato di dobloni anche l’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di istruzione e formazione), il quale se ne esce in grande spolvero col trucco rifatto.
Beninteso, è sempre il mostro di prima, ma tirato a lustro, e finalmente libero di esibire tutte le perverse potenzialità con cui era stato concepito nel lontano 1999. Perché i tempi, ora, sono maturi.
Come per gli altri mille tentacoli dell’apparato – una giungla di sigle cacofoniche che sbucano da ognidove – anche l’evoluzione dell’INVALSI serve l’obiettivo principe di completare il processo di smaterializzazione e disumanizzazione di tutto quanto su questa terra pulsi di vita. E il mondo della scuola è, per sua natura, un concentrato di vita: per questo è urgente intrappolarlo nella prigione ermetica del digitale, neutralizzando tutto il suo contenuto di carne e di spirito…

Vai all’articolo

Su Facebook sei nudo… abbassa le luci e rivestiti!

di Carlo Mazzucchelli
I campi per nudisti sono in netta diminuzione ovunque, non per le legislazioni restrittive vigenti o i pregiudizi della gente ma perché sconfitti da un concorrente imbattibile che ha trasformato la sua piattaforma digitale in un’unica grande esperienza naturista e nudista.
La piattaforma è quella di Facebook che, con la sua “trasparenza”, ha denudato tutti coloro che la usano rendendo visibili e trasparenti nella loro nudità spesso puramente pornografica, non soltanto i corpi (attraverso le immagini) ma anche ciò che essi contengono. Da esperienza per pochi, il nudismo è diventato di massa, da scelta libera e spontanea si è trasformato in esibizione conformistica e in necessità inconscia, da contatto diretto e non artificioso con la natura, con l’ambiente e con gli altri, in pratiche digitali, virtuali e in assenza di un corpo…

Vai all’articolo