Teheran: Oltre 100 Membri delle Forze di Sicurezza e di Polizia Sono Stati Uccisi da Rivoltosi Armati

Secondo l’agenzia di stampa Tasnim, il numero degli agenti di sicurezza uccisi nelle proteste delle ultime settimane ammonta a 109.
Tra questi ci sono otto membri delle unità delle forze speciali iraniane FARAJA. “I militari sono stati uccisi dopo che orde di violenti rivoltosi li hanno attaccati sparando proiettili e colpendo le forze dell’ordine con varie armi”, ha affermato il comandante delle forze speciali, il generale Masoud Mosaddeq. Nella sola Isfahan, durante le ultime rivolte sono stati uccisi 30 membri delle forze di sicurezza.
Qodratollah Mohammadi, capo dei vigili del fuoco di Teheran, ha dichiarato che “i rivoltosi armati hanno dato fuoco a 26 case e hanno lanciato attacchi incendiari contro 34 moschee, 40 banche, 15 centri commerciali, 13 edifici governativi e 50 veicoli, tra cui auto di servizio pubblico”.
Testimonianze di cittadini iraniani, trasmesse dai media locali, hanno rivelato come i rivoltosi armati abbiano attaccato violentemente i civili…

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Iran, Centinaia di Morti e Migliaia di Arresti. Teheran: la Situazione è Ora Sotto Controllo

Ministro degli Esteri: presto Internet verrà ripristinato. Trump: “L’Iran vuole negoziare, ma potremmo attaccare prima”. Teheran: “Se attaccati colpiremo basi Usa e Israele”.
Araghchi: Siamo Pronti alla Guerra e al Dialogo Teheran è “pronta alla guerra e al dialogo”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto, a bordo dell’Air Force One, che “i leader iraniani hanno chiamato. Vogliono negoziare, una riunione è in corso di preparazione”.
Araghchi ha inoltre affermato che “elementi armati hanno preso parte alle manifestazioni e hanno aperto il fuoco sia contro le forze di sicurezza sia contro i manifestanti”

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Usa Intenzionati ad Attaccare l’Iran, Delta Force Schierata al Confine con l’Iraq,

di Redazione il Giornale d’Italia
La Delta Force sarebbe schierata ai confini con l’Iraq, in un chiaro segnale di preparazione operativa in vista di un possibile attacco per rovesciare il regime iraniano. Intanto la Russia evacua ambasciata in Israele.
Gli Usa sarebbero pronti per un attacco all’Iran. Secondo informazioni raccolte dal Giornale d’Italia, un attacco americano contro Teheran potrebbe avvenire a brevissimo per rovesciare il regime di Teheran, confermando quanto anticipato nelle scorse ore.
A conferma di ciò, 4 bombardieri stealth B-2 Spirit risulterebbero già schierati nell’area dell’Oceano Indiano, mentre circa 15 aerei cargo militari C-17 Globemaster III sarebbero partiti dalla base di Fairford, nel Gloucestershire, affiancati da C-5 Galaxy decollati da basi statunitensi, con destinazione Medio Oriente…

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L’Iran Tiene il Mondo con il Fiato Sospeso

di Simplicius76 (a cura di CptHook)
Il Medio Oriente è di nuovo in una fase di riscaldamento.
Stranamente, è durante le Olimpiadi che ancora una volta una grande guerra minaccia di infiammarsi. Alcuni ricorderanno che fu durante le Olimpiadi estive di Pechino, l’8 agosto 2008 che la Russia fu costretta ad entrare in Georgia, e che fu durante le Olimpiadi invernali di Pechino del febbraio 2022 che prese il via l’Operazione Militare Speciale.
Ora siamo nel bel mezzo delle Olimpiadi di Parigi e l’Iran minaccia una risposta “senza precedenti” all’uccisione del leader di Hamas Ismail Haniyeh il 31 luglio a Teheran. In attesa, gli Stati Uniti hanno iniziato a portare nella regione importanti rinforzi, tra cui F-22, bombardieri stealth B-2 Spirit, un’armata con il gruppo della portaerei USS Roosevelt e navi da sbarco anfibio con 4.000 Marines statunitensi a bordo.
Durante i grandi attacchi di aprile, gli Stati Uniti hanno dichiarato che sarebbe stato molto difficile replicare il loro presunto successo nel fermare i missili iraniani…

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Mar Rosso, Tajani: “Nostre Navi Autorizzate ad Aprire il fuoco”

Tajani: Le nostre navi sono autorizzate anche ad aprire il fuoco o ad abbattere missili o droni. Non solo scorta, ma difesa militare attiva”.
“L’Italia sta già proteggendo le navi. Però noi vogliamo allargare la zona di competenza della missione europea. Oggi le nostre navi militari hanno il compito non solo di scortare ma di difendere, quindi sono autorizzate anche ad aprire il fuoco o ad abbattere missili o droni. Non solo scorta, ma difesa militare attiva”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ospite a Rainews 24, è intervenuto su vari temi, dalla politica estera a quella interna…

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Baghdad, raid Usa: ucciso il generale iraniano Soleimani

L’ordine è partito direttamente da Trump. La guida suprema iraniana Khamenei annuncia: “Terribile vendetta”.
Baghdad, 3 gennaio 2020: Gli Stati Uniti hanno attaccato durante la notte l’aeroporto di Baghdad uccidendo il generale iraniano Qassem Soleimani, una delle figure chiave della strategia iraniana in Medio Oriente, e almeno altre sette persone. L’ordine di uccidere Soleimani è partito dal presidente Trump, afferma il Pentagono, sottolineando che il raid punta a essere un deterrente per futuri piani di attacco iraniani. “Una dura vendetta attende i criminali, le cui mani nefaste si sono insanguinate con il sangue di Soleimani”, ha detto la guida suprema iraniana Ali Khamenei. Soleimani era appena arrivato con un volo dalla Siria ed era stato scortato all’uscita, quando l’auto su cui era a bordo è stata centrata da un missile lanciato durante un raid aereo che ha visto impiegati anche droni…

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Mohammad bin Salman getta la maschera

di Andrea Muratore
La morte brutale di Jamal Kashoggi, il giornalista dissidente saudita ucciso nel consolato di Riad a Istanbul, il 2 ottobre scorso, ha svelato al mondo il reale volto della presunta “rivoluzione” politica della monarchia wahabbita, incarnata dal giovane erede al trono, Mohammad bin Salman.
Osannato a lungo da media e politici occidentali per riforme “cosmetiche”, come l’apertura dei cinema e il permesso di guidare accordato alle cittadine donne, MBS è stato più volte corteggiato, coccolato e osannato da numerosi leader occidentali (da Donald Trump a Emmanuel Macron, passando per Theresa May) interessati a rafforzare la partnership con Riad, nel momento in cui l’Arabia Saudita, varando il piano di riforme economiche Vision 2030, appariva una risorsa fondamentale per futuri investimenti e accordi commerciali.
Protetto dalla doppia morale del “patto col diavolo”, per usare l’espressione resa celebre da Fulvio Scaglione, il regno wahabbita ha potuto continuare, nel frattempo, le sue linee politiche più detestabili: dalla repressione del dissenso (certificato da un aumento drastico delle condanne a morte) al perpetramento del violento conflitto yemenita, causa di una catastrofe umanitaria senza precedenti…

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