Turro Ciò a cui Crede il Cosiddetto “Uomo della Strada” è Fantasia, Non Esiste!

di Gabriele Sannino
Ad un certo punto credo sia giusto chiederselo: secondo voi la persona “normale”, il cosiddetto “uomo della strada” lo ha capito o no che è preso in giro su qualsiasi cosa?
Abbiamo “guerre per la pace”, “conferenze per la “ricostruzione” di un paese… al quale mandiamo ancora armi e che vogliamo, quindi, ancora in guerra, confusione dei generi spacciata per civiltà, psico-pandemie, psico-medicina, sieri magici che stanno risvegliando un sacco di patologie latenti e che stanno provocando morti improvvise, un riscaldamento globale che non esiste, un impazzimento del clima provocato dalla geoingegneria, insomma TUTTO ciò a cui crede il cosiddetto “uomo della strada” è una FANTASIA: in sostanza NON ESISTE…

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Putin, Babbo Natale e gli Asini che Volano

di Giorgio Cattaneo
Letteralmente spettacolare, oggi, l’impatto con la verità: a smentire i narratori provvede, ogni giorno, la storia che stiamo vivendo. Di quello che ci hanno raccontato, negli ultimi anni, non era vero niente. Domanda: in quanti se ne sono accorti?
“C’era una volta un popolo di gente ingenua, che credeva a Babbo Natale. Ma per loro, in realtà, Babbo Natale era l’Uomo del Gas”. La voce è quella del tamburino Oskar. Immagini: la sinagoga data alle fiamme, all’alba del nazismo. Il film è “Il tamburo di latta”, di Volker Schlöndorff, Palma d’Oro a Cannes nel ’79. Pellicola tratta dall’omonimo romanzo di Günter Grass: impietoso apologo sul blackout psicologico di quegli anni tenebrosi.
Perché si parla, ancora e sempre, del fenomeno che Wojtyla definì “male assoluto”? Forse per la dismisura antropologica di quell’unicum storico: un abominio senza precedenti. Uno sterminio mostruoso, accuratamente pianificato e condotto con metodo. Assoluta precisione, freddezza burocratica e cura maniacale dei dettagli…

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