Quando Craxi lanciò l’accusa: “Soros è uno squalo della Finanza e ha distrutto la Lira italiana”

Craxi: “Il ‘finanziere squalo’ Soros fece una colossale speculazione sulla Lira guadagnando una cifra colossale…”

Che la figura dell’ex Presidente del Consiglio Bettino Craxi – poi rifugiatosi e deceduto in Tunisia – faccia discutere ancora oggi è un dato oggettivo. Ma pochi ricordano una sua affermazione che mette in gioco alcuni “fenomeni” che ancora oggi riguardano la Storia d’Italia e del mondo interno: “Il finanziere squalo Soros fece una colossale speculazione sulla lira guadagnando una cifra colossale… grandi intrighi, grandi avventure, alle quali sono portati molto spesso i grandi gruppi finanziari”, dichiarò infatti Craxi nel corso di un’intervista.

Nella storia economica dell’Europa, il mercoledì nero è il 16 settembre 1992, quando la Lira italiana e la Sterlina inglese furono costrette ad uscire dallo SME, in conseguenza, secondo alcuni, di una speculazione finanziaria da cui ricavò profitto soprattutto il finanziere George Soros.

Soros vendette sterline allo scoperto, per un equivalente di più di 10 miliardi di dollari e causò una perdita di valore della Lira sul dollaro del 30%, guadagnando una cifra stimata attorno agli 1,1 miliardi di dollari.

Un video documenta le dichiarazioni di Craxi:

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://ilfastidioso.myblog.it/2019/11/09/quando-craxi-lancio-laccusa-come-soros-e-uno-squalo-della-finanza-e-come-distrusse-la-lira-italiana/

Libri e varie...
1994
L'anno che ha cambiato l'Italia: dal caso Moby Prince agli omicidi di Mauro Rostagno e Ilaria Alpi - Una storia mai raccontata
di Luigi Grimaldi, Luciano Scalettari

1994

L'anno che ha cambiato l'Italia: dal caso Moby Prince agli omicidi di Mauro Rostagno e Ilaria Alpi - Una storia mai raccontata

di Luigi Grimaldi, Luciano Scalettari

Quattro misteri tra la Prima e la Seconda repubblica. Il delitto Rostagno (1988), la tragedia del traghetto Moby Prince (1991), gli omicidi dell’ufficiale del Sismi Vincenzo Li Causi (1993) e dei reporter Ilaria Alpi e Miran Hrovatin (1994).

Una controinchiesta qui riproposta in un’edizione ampliata, con una nuova premessa degli autori, che impiega i risultati di diverse indagini della magistratura (da “Sistemi criminali” della Procura di Palermo a “Cheque to cheque” della Procura di Torre Annunziata, e molte altre). Testimonianze e documenti inediti, in un coacervo di omissioni, depistaggi, prove inquinate. Negli anni emergono brandelli di verità sulla tragedia del Moby Prince, nella rada di Livorno, dove erano in corso manovre illecite di trasbordo di armi e materiale bellico.

E sul progetto Urano, una delle più colossali operazioni di smaltimento di rifiuti tossici. Il puzzle non è completo, ma ce n’è abbastanza per cogliere il disegno finale. Mogadiscio, Livorno, Trapani, Palermo, Roma, Milano: tappe di un unico percorso che porta alle stragi di mafia del 1992-1993 e pone sotto una nuova luce la svolta elettorale del 28 marzo 1994, una settimana dopo l’uccisione in Somalia di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, i due giornalisti del Tg3 pronti a mandare in onda un servizio annunciato e clamoroso. Quello di Ilaria Alpi e Milan Hrovatin fu un omicidio politico: a vent’anni di distanza, gli esiti delle inchieste lo confermano smascherando il depistaggio della Commissione Taormina.

Una storia che parla di traffici internazionali di armi, del coinvolgimento di personaggi della comunità per tossicodipendenti di Mauro Rostagno e del suo socio Francesco Cardella. E degli affari sporchi dei socialisti e della mafia, soprattutto trapanese, non quella delle coppole storte ma dei colletti bianchi e della massoneria. In prima linea anche uomini importanti nel progetto Dell’Utri per la nascita di Forza Italia. Ecco la faccia nascosta della Seconda repubblica.

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *