Che Noia!

di Maurizio Blondet

Il terrorista solitario di Strasburgo è stato ucciso, quindi non racconterà come si è “radicalizzato”. Che noia.

I suoi atti sono stati rivendicati da DAESH, che è un’organizzazione islamica creata dagli USA e i suoi amici nella NATO, pagata dai sauditi per abbattere il governo di Assad. La rivendicazione è avvenuta tramite il SITE di Rita  Katz. Del resto, il nome e l’identità del terrorista sono apparsi sui social israeliani solo 3 ore dopo la strage. Come sempre, loro sanno già  tutto “prima”.

(Premiers informés sur l’attentat de Strasbourg: des Israéliens) Che noia, come sono ripetitivi. Secondo il tedesco Bild, Cherif Chekatt era nel suo appartamento la mattina dell’attentato, quando la polizia francese andò ad arrestarlo per una vicenda precedente, un omicidio in seguito a rapina; ma lui è riuscito a prendere la fuga. Evidentemente il suo appartamento, un HLM (Habitation à Loyer Moderé, casa popolare a canone assistito) non era il consueto mono o bilocale con cucina a vista di questo tipo di abitazioni; doveva avere saloni e una quantità di finestre nel retro, da cui il terrorista si sarà calato con le lenzuola. Altrimenti bisogna immaginare che DAESH, ossia la NATO, lo abbia fornito della tuta mimetica dell’invisibilità immortalata nel film “Predator”, e sia passato in mezzo ai poliziotti che erano sulla porta, guadagnando le scale.

Poi, la sera, compiuta la strage, il terrorista ha fermato un taxi ed è scappato. Piccolo particolare insignificante: i taxi hanno il divieto di entrare nella zona in cui l’avrebbe preso. Come mostra la mappa del giornale locale, Dernières Nouvelles d’Alsace, dal 23 novembre la zona – a causa dei mercatini di Natale – è pedonalizzata.

Non solo entrano “solo i veicoli che dispongono di un’autorizzazione”, ma solo da “quattro  varchi” dove i vigili urbani filtrano, ossia controllano “sistematicamente” che le auto abbiano l’autorizzazione. L’uscita dalla zona è permessa solo e tassativamente da 2 varchi, parimenti controllati, le pont Saint-Nicolas e le pont du Théâtre. Ovviamente la sosta di veicoli è parimenti vietata.

(L’accès à la Grande Île sera uniquement réservé aux véhicules autorisés. Ils seront systématiquement soumis à des contrôles de sécurité pendant les horaires d’ouverture du marché de Noël. PHOTO Archives DNA – Jean-Francois BADIAS)Invece il nostro ha trovato un taxi, e non ha ucciso il taxista, “salvo perché musulmano e devoto alla preghiera”, dicono i giornali. A lui il terrorista in fuga e forse ferito, ha spiegato di aver “ucciso per vendicare i fratelli morti” in Siria. È solo grazie alla testimonianza del taxista sulle chiacchiere che ha intavolato col terrorista, che quest’ultimo ha potuto essere identificato. Naturalmente del taxista non si sa il nome, quindi non è possibile ascoltarlo.

(Una facile via di fuga,  per un taxi )Il terrorista di DAESH poi non ha chiesto al taxista di portarlo in Germania, dove ha famiglia ed appoggi. No, si è fatto lasciare a Strasburgo, nei pressi di un commissariato di polizia. Alla fine l’hanno trovato praticamente a casa sua, dove l’anno ucciso.

Che noia. Finché il popolo non capirà che è stato ingabbiato in una dittatura  dispotica e falsa dal principio alla fine, non se ne esce. Sotto la prima foto del terrorista ucciso. E l’ultima!

Articolo di Maurizio Blondet

Fonte: https://www.maurizioblondet.it/che-noia/

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Un commento

  1. adriano tolomio

    Serviva a Macron un’arma di distrazione di massa per distogliere l’attenzione del pubblico dalla contestazione dei gilet gialli e puntualmente, ecco il terrorista (già noto e ricercato) con una pistola di ben 2 secoli fa e i proiettili calibro 8 introvabili! Lui benchè ferito riesce a sfuggire e quando lo trovano, lo ammazzano per non farlo parlare!

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