Come vivere… meccanicamente!

Mangiare meccanicamente

Gilles Farcet, stretto collaboratore di Arnaud Desjardins, propone nel suo “Manuel de l’anti-sagesse” (Manuale dell’anti-saggezza) un approccio originale e divertente al cammino spirituale.
Anziché cercare di dire che cosa è un percorso spirituale autentico e come sidispiega (il contesto qui è quello dell’Adhyatma Yoga insegnato da Swami Prajanapad) si concentra su cosa esso non è, rivelando tutti i mezzi a disposizione del non-praticante che voglia assicurarsi il più totale ed eclatante fallimento, rispetto alla propria crescita e sviluppo in quanto essere umano.
Eccone uno stralcio:
Mangiare

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Cibo ed emozioni: ingrassiamo perché siamo nervosi

Cibo ed emozioni

Quasi nessuno di noi mangia per soddisfare semplicemente la “fame biologica“, spesso assumiamo cibo in maniera incontrollata indipendentemente dal senso di fame e da quello di sazietà.
Come dire, mescoliamo emozioni e cibo e usiamo quest’ultimo per far fronte alle emozioni. Può essere complicato guardare le nostre emozioni per quelle che sono (tristezza, paura, contrarietà, delusione, rabbia) e riuscire ad esprimerle, ma non essendo chiari, si rischia di innescare circoli viziosi che aumentano la fame, portandoci a mangiare di più.
Dei pellegrini che andarono a visitare un saggio Zen quasi centenario, il quale dimostrava non più di cinquant’anni, chiesero: “Qual è il segreto per mantenerti così giovane e in forma?” lui ripose: “Mangio quando ho fame e dormo quando ho sonno”. Con questa breve risposta lo Zen voleva dire che era in grado di riconoscere ed assecon­dare i propri stimoli interni…

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