Altro che ormoni e bimbi trans, la colpa è degli adulti

di Benedetta Frigerio
Una giornalista, Sara Clemence, spiega sul Nyt la scelta di vestire la figlia da maschio e il figlio da femmina, alcune famiglie seguono il “gender neutral parenting”, altre nascondono il sesso dei figli per lasciarli “liberi”.
Inoltre, alcune marche di vestiario per bambini, inventano leggins per maschi e maglie nere con disegni femminili. E si parla perfino di baby-trans da assecondare con farmaci e ormoni.
Si è fatto e si fa un gran parlare per giustificare la decisione di permettere che i bambini con disforia di genere (confusione circa la propria sessualità) siano aiutati – anziché umanamente e psicologicamente e quindi cercando le origini del malessere – tramite iniezioni ormonali atte a bloccarne lo sviluppo sessuale. Si sostiene che sia questa l’estrema ratio per “evitare il suicidio” o le crisi, per cui abbiamo visto perfino una lunga serie di “esperti cattolici”, all’interno del ‘Comitato nazionale italiano di bioetica’, approvare l’utilizzo degli ormoni sui bambini. Si apre così uno scenario su di un mondo adulto intriso di un’ideologia, per cui il “gender fluid” è ormai una moda se non un vero e proprio “credo”…

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In una scuola inglese viene insegnato che anche i maschi hanno le mestruazioni!

Ai bambini delle scuole inglesi verrà insegnato che “tutti i generi” possono avere le mestruazioni e ciò è considerata una vittoria per i sostenitori dei diritti transgender.
La direttiva è stata approvata dal Comune di Brighton & Hove, nel tentativo di contrastare lo stigma delle mestruazioni. Ai bambini delle scuole primarie, verrà quindi insegnato che il ciclo mestruale non é limitato ad un genere, come afferma il nuovo rapporto, che aggiunge: “Uomini e ragazzi trans e persone non binarie possono avere le mestruazioni”, e poi anche “le mestruazioni devono includere tutti i generi”. (Ci si può anche illudere di essere giraffe, fatto sta che se sei di sesso femminile avrai le mestruazioni, e se sei di sesso maschile no)…

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Bruce-Brenda-David Reimer, prima vittima del guru del gender

di Emanuele Boffi
«La sua prima domanda non fu come o perché i genitori potessero avere preso una simile decisione, né come potesse essere accaduto un incidente di circoncisione così devastante. Lei chiese invece il suo nome di nascita. Chiese, in effetti, Chi sono?».
La casa editrice San Paolo, nel 2014, a quattordici anni dalla sua uscita nel 2000, ha tradotto e pubblicato il libro “As Nature Made Him. The Boy who was raised as a Girl”. Il titolo, in italiano, è: “Bruce, Brenda e David. Il ragazzo che fu cresciuto come una ragazza”.
Nelle prime tre parole è raccolto il senso della vicenda: tre nomi, un’unica persona. L’autore è un giornalista americano, John Colapinto, che trasformò in libro una sua celebre inchiesta, apparsa per la prima volta nel dicembre 1997, su Rolling Stone. Il caso, che in America ebbe una notevole risonanza, è sostanzialmente sconosciuto in Italia, ma merita di essere ripercorso. Perché è all’origine della cosiddetta teoria del gender. Un’origine tragica…

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