In una scuola inglese viene insegnato che anche i maschi hanno le mestruazioni!

Ai bambini delle scuole inglesi verrà insegnato che “tutti i generi” possono avere le mestruazioni e ciò è considerata una vittoria per i sostenitori dei diritti transgender.

La direttiva è stata approvata dal Comune di Brighton & Hove, nel tentativo di contrastare lo stigma delle mestruazioni. Ai bambini delle scuole primarie, verrà quindi insegnato che il ciclo mestruale non é limitato ad un genere, come afferma il nuovo rapporto, che aggiunge: “Uomini e ragazzi trans e persone non binarie possono avere le mestruazioni”, e poi anche “le mestruazioni devono includere tutti i generi”. (Ci si può anche illudere di essere giraffe, fatto sta che se sei di sesso femminile avrai le mestruazioni, e se sei di sesso maschile no)

Nel tentativo di essere inclusivi, i prodotti per le mestruazioni saranno di conseguenza distribuiti anche in tutti i bagni per bambini (c’è proprio tutta questa urgenza… o si tratta semplicemente di adulti fortemente ideologizzati che vogliono “giocare” sulla pelle dei bambini?). Il rapporto chiede inoltre per gli studenti transgender, il supporto di un infermiere scolastico, se necessario. Il rapporto raccomanda che l’apprendimento relativo alle mestruazioni includa tutti i generi, le culture, le fedi (voglio vedere insegnare questi concetti “illuminati” ad un musulmano o ad un ebreo) e gli orientamenti sessuali.

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Il Consiglio comunale di Brighton e Hove ha dichiarato: “Incoraggiando un’educazione efficace sulle mestruazioni e la pubertà, speriamo di ridurre lo stigma e garantire che nessun bambino (ma a queste persone qualcuno ha spiegato che il ciclo arriva mediamente intorno a i 12, 13 anni e non a 7, 8?) o giovane si vergogni di chiedere prodotti per il ciclo all’interno o all’esterno della scuola, se ne ha bisogno“.

“Crediamo che sia importante per tutti i sessi essere in grado di imparare e parlare delle mestruazioni insieme… Il nostro approccio riconosce il fatto che alcune persone che hanno il ciclo sono trans o non binarie (tuttavia restano biologicamente femmine!)“.

Lo stesso consiglio ha anche recentemente pubblicato un Trans Inclusion Toolkit, per aiutare gli insegnanti a trattare l’identità di genere in modo sensibile; si chiede loro di essere rispettosi e inclusivi dei bambini che stanno mettendo in discussione il loro genere (peccato che non siano quasi mai i bambini a mettere in discussione il proprio genere, ma genitori e insegnanti…), dicendo che non fare riferimento intenzionalmente ai bambini con il loro nome preferito, può costituire una molestia.

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Il toolkit consiglia inoltre alle scuole di adottare un’uniforme unisex in modo che tutti i bambini si sentano inclusi, e per ridurre il bullismo. Alcuni, tuttavia, hanno criticato queste direttive, ad esempio, il parlamentare Tory David Davies ha dichiarato a The Mail on Sunday, che è una “follia” per gli insegnanti dire agli studenti che i ragazzi transgender possono avere le mestruazioni. Ha detto: “Imparare a conoscere il ciclo è già un argomento difficile per i bambini che stanno crescendo, tutto questo discorso creerà una confusione tremenda”. Invece molti medici noti hanno raccomandato da tempo che ai bambini delle scuole elementari venissero insegnate le questioni LGBT.

All’inizio di quest’anno, il Royal College of Pediatricians and Child Health (RCPCH) ha esortato il ministro ad andare oltre nella sua guida sul sesso e sulle relazioni, che diventerà obbligatoria a partire dal 2020. Le bozze di raccomandazioni del governo, dicono che le scuole sono libere di determinare come affrontare le questioni lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT), garantendo però che l’insegnamento sia “sensibile e adatto all’età”.

Il Royal College ha dichiarato che: “Deve esserci una chiara volontà che le questioni relative al mondo LGBT facciano parte dell’insegnamento nella scuola primaria” (manipolando quindi volontariamente i bambini!).

Fonte originale:  https://www.telegraph.co.uk/news/2018/12/16/boys-can-have-periods-schoolchildren-taught-latest-victory-transgender/

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://neovitruvian.wordpress.com/

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L'OSPITE INQUIETANTE
Il nichilismo e i giovani - Nuova edizione
di Umberto Galimberti

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di Umberto Galimberti

Un libro sui giovani, perché i giovani, anche se non sempre lo sanno, stanno male. E non per le solite crisi esistenziali che costellano la giovinezza, ma perché un ospite inquietante, il nichilismo, si aggira tra loro, penetra nei loro sentimenti, confonde i loro pensieri, cancella prospettive e orizzonti, fiacca la loro anima, intristisce le passioni rendendole esangui.

Le famiglie si allarmano, la scuola non sa più cosa fare. Solo il mercato si interessa di loro per condurli sulle vie del divertimento e del consumo, dove ciò che si consuma è la loro stessa vita, che più non riesce a proiettarsi in un futuro capace di far intravedere una qualche promessa.

Va da sé che, se il disagio non è del singolo individuo, l'origine non è psicologica ma culturale. Perciò inefficaci appaiono i rimedi elaborati dalla nostra cultura, sia nella versione religiosa perché Dio è davvero morto, sia nella versione illuminista perché non sembra che la ragione sia oggi il regolatore dei rapporti tra gli uomini.

Resta solo la "ragione strumentale" che garantisce il progresso tecnico, ma non un ampliamento dell'orizzonte di senso per la latitanza del pensiero e l'aridità del sentimento. C'è una via d'uscita? Si può mettere alla porta l'ospite inquietante?

Sì, se sapremo insegnare ai giovani l'"arte del vivere", come dicevano i Greci, che consiste nel riconoscere le proprie capacità e nell'esplicitarle e vederle fiorire secondo misura.

Se proprio attraverso il nichilismo i giovani, adeguatamente sostenuti, sapessero compiere questo primo passo capace di farli incuriosire e innamorare di sé, l'"ospite inquietante" non sarebbe passato invano.

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