L’Associazione americana degli psicologi sostiene che la mascolinità è “pericolosa”

L’American Psychological Association (APA) ha pubblicato le linee guida che insegnano agli psicologi che lavorano con uomini e ragazzi, che “la mascolinità tradizionale è psicologicamente dannosa”.

Il rilascio di “Linee guida” da parte dell’APA per la pratica psicologica con ragazzi e uomini, arriva dopo una revisione di oltre 40 anni di ricerche, che dimostrano che gli uomini hanno gravi problemi comportamentali.

Secondo l’APA: gli uomini commettono il 90% degli omicidi negli Stati Uniti e rappresentano il 77% delle vittime di omicidi. Sono il gruppo demografico più a rischio di essere vittima di crimini violenti. Hanno 3,5 volte più probabilità delle donne di morire per suicidio e la loro aspettativa di vita è di 4,9 anni più bassa rispetto alle donne. I ragazzi hanno molte più probabilità di essere diagnosticati con disturbo da iperattività, o da deficit di attenzione rispetto alle ragazze, e affrontano punizioni più severe a scuola, in particolare, i ragazzi di colore.

“Anche se gli uomini beneficiano del patriarcato, sono anche influenzati dal patriarcato”, ha detto Ronald F. Levant, Ed.D, professore emerito di psicologia presso l’Università di Akron e co-editore di “The Psychology of Men and Masculinities”, edito dlla stessa APA.

L’APA afferma che la mascolinità tradizionale “caratterizzata da stoicismo, competitività, dominio e aggressività, è, nel complesso, dannosa”. “Gli uomini socializzati in questo modo hanno meno probabilità di impegnarsi in comportamenti sani”, afferma il gruppo.

Tuttavia, la dott.ssa Jane Orient, direttore esecutivo dell’Associazione dei medici e chirurghi americani, ha detto a Breitbart News, che l’APA “si è apparentemente unita alla guerra contro gli uomini, proponendo di risolvere i loro problemi castrandoli, trasformandoli in ciò che CS Lewis chiamava ‘uomini senza pelo sullo stomaco’ “. “Sforzarsi duramente per superare gli ostacoli è forse negativo? Lo stoicismo e l’autosufficienza non sono virtù, ma vanno considerati come aspetti patologici? Senza il coraggio degli uomini, l’aggressività, l’assunzione di rischi e la dedizione mirata al problem-solving, saremmo ancora nelle caverne!”.

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L’organizzazione afferma che gli studi psicologici del passato spesso usavano solo uomini e ragazzi bianchi come soggetti, e quindi non riuscivano a prendere in considerazione “le esperienze di genere degli uomini”(!). Adottando l’ideologia dell’identità di genere e della fluidità di genere, l’APA spiega che, in passato, “i ricercatori presumevano che la mascolinità e la femminilità fossero estremità opposte di uno spettro, e che una psiche sana implicasse una forte identificazione con i ruoli di genere, conferiti dal sesso biologico di una persona”.

“Che cos’è il genere negli anni 2000?” afferma Ryon McDermott, Ph.D., psicologo dell’Università del Sud dell’Alabama, che ha anche contribuito alla stesura delle Linee guida per gli uomini. L’APA ha affrontato le sue Linee guida per la pratica psicologica con ragazze e donne nel 2007, e dopo, alcuni degli stessi contributori a quel volume, sono passati alle Linee guida per il lavoro con uomini e ragazzi, dice il gruppo.

Nelle sue nuove linee guida, l’APA sta insegnando ai suoi medici che dovrebbero essere consapevoli di ciò che chiamano “ideali maschili dominanti”, così come “dei loro potenziali pregiudizi”.

“I professionisti della salute mentale devono anche capire come il potere, i privilegi e il sessismo funzionano sia conferendo benefici agli uomini sia intrappolandoli in ruoli ristretti”, afferma il gruppo. “E dovrebbero anche considerare lo stoicismo e la riluttanza dei maschi ad ammettere vulnerabilità nelle relazioni personali. Dovrebbero combattere queste forze, in parte, incoraggiando, ad esempio, i padri a impegnarsi maggiormente con i loro figli”.

“Uomini e donne non sono la stessa cosa”, afferma la dott.ssa Jane Orient. “Cercare di omogeneizzarli distruggerà entrambi. Le donne hanno bisogno della forza e dell’istinto protettivo dei loro uomini, e gli uomini hanno bisogno dell’amore e del sostegno fedele delle loro donne”.

Fonte originale: https://www.breitbart.com/politics/2019/01/09/psychologists-declare-traditional-masculinity-harmful/

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://neovitruvian.wordpress.com/2019/01/10/lassociazione-americana-degli-psicologi-sostiene-che-la-mascolinita-e-pericolosa/

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UNISEX
Cancellare l'identità sessuale: la nuova arma della manipolazione globale
di Enrica Perucchietti, Gianluca Marletta

UniSex

Cancellare l'identità sessuale: la nuova arma della manipolazione globale

di Enrica Perucchietti, Gianluca Marletta

Perché le oligarchie mondiali vogliono imporre l'uniformità sessuale? OMO-PEDO-PORNO sono i prefissi della nuova manipolazione globale?

L'attacco alla sessualità, nei suoi generi maschile e femminile, rappresenta oggi il più sconcertante tentativo di manipolazione dell'essere umano mai tentato nella storia.

Promossa grazie all'imponente contributo economico e politico delle più potenti lobby dell'Occidente, questa vera e propria "mutazione antropologica" viene oggi imposta attraverso i media, la cultura, lo spettacolo e le legislazioni. Spariscono addirittura i termini "padre" e "madre", specifici della famiglia tradizionale, e vengono sostituiti dai più generici "genitore 1" e "genitore 2", quasi a indicare che la maternità e la paternità non hanno più nulla a che vedere con il genere sessuale.

In questo saggio anticonformista, gli autori ricostruiscono le tappe di un processo senza precedenti: dalle origini dell'Ideologia di Genere all'omosessualismo militante, dal progressivo sdoganamento della pedofilia all'invenzione del "sesso X"; in un percorso che ha, come fine evidente e inquietante, la creazione di un uomo nuovo "senza identità".

"Il Mondialismo agisce preferibilmente sul piano dei "costumi", delle "mode", dei "modi di pensare", attraverso la creazione di un "immaginario globale" che influenzi le scelte delle masse, utilizzando il cinema, le televisioni, il teatro, le riviste e i quotidiani, il web […].

Lo scopo del presente libro, pertanto, è quello di cercare di comprendere perché, al giorno d'oggi, si voglia intervenire e rimodellare l'immagine stessa dell'uomo, per imporre una concezione della sessualità ideologica e avulsa da qualunque retaggio "naturale": un processo, questo, che, nelle sue forme più estreme, sembra destinato a sfociare nel modello di un "uomo artificiale", un vero e proprio Transumanesimo".

Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta

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Un commento

  1. A quanto pare non si rispetta la diversità, in questo caso maschile. Il coraggio, la competizione e anche l’aggressività possono essere positivi, se incanalati nella direzione giusta, se si tramutano in volontà di combattere per un ideale, o in volontà di non arrendersi alle difficoltà della vita e di dimostrare il meglio di sé e le proprie competenze agli altri o anche come mezzo per difendersi efficacemente dalle angherie. Queste qualità possono portare ad eccellere nello sport e nel lavoro, non a caso gli uomini sono più portati per moltissime attività sportive. Inoltre, è la natura stessa a contemplare ed ammettere negli esemplari maschi ampiamente la competitività, l’aggressività e il dominio per il territorio e per la conquista dell’esemplare femmina, con la divisione dei maschi in alfa (il capobranco) e maschi beta che seguono il capo. Quindi, se è la natura a contemplare questo, perché non rispettare e condannare ciò che è naturale? La società umana è spesso molto artificiosa ed impone modelli culturali che ci allontanano dalla natura.

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