Bruce-Brenda-David Reimer, prima vittima del guru del gender

di Emanuele Boffi

«La sua prima domanda non fu come o perché i genitori potessero avere preso una simile decisione, né come potesse essere accaduto un incidente di circoncisione così devastante. Lei chiese invece il suo nome di nascita. Chiese, in effetti, Chi sono?».

La casa editrice San Paolo, nel 2014, a quattordici anni dalla sua uscita nel 2000, ha tradotto e pubblicato il libro “As Nature Made Him. The Boy who was raised as a Girl”. Il titolo, in italiano, è: “Bruce, Brenda e David. Il ragazzo che fu cresciuto come una ragazza”.

Nelle prime tre parole è raccolto il senso della vicenda: tre nomi, un’unica persona. L’autore è un giornalista americano, John Colapinto, che trasformò in libro una sua celebre inchiesta, apparsa per la prima volta nel dicembre 1997, su Rolling Stone. Il caso, che in America ebbe una notevole risonanza, è sostanzialmente sconosciuto in Italia, ma merita di essere ripercorso. Perché è all’origine della cosiddetta teoria del gender. Un’origine tragica.

Il 22 agosto 1965, vennero alla luce all’ospedale St. Boniface a Winnipeg (Canada), due gemelli identici, Bruce e Brian Reimer. Entrambi avevano un problema di fimosi al pene, per la quale era necessaria una circoncisione. Operazione semplice e routinaria, alla quale i due genitori, Ron e Janet, acconsentirono senza problemi. Il 27 aprile 1966, il giorno dell’operazione, un’insolita bufera di neve si abbatté su Winnipeg. Presagio shakespeariano di quel che doveva accadere, fu il contorno atmosferico all’incidente che capitò al piccolo Bruce. Per un incredibile errore, il suo pene fu bruciato. «Si staccò a pezzetti» e «sparì completamente».

Libri e varie...

Viaggio nel Silenzio

I preti pedofili e le colpe della chiesa

di Vania Lucia Gaito

VIAGGIO NEL SILENZIO
I preti pedofili e le colpe della chiesa
di Vania Lucia Gaito

“Quanta sporcizia c'è nella Chiesa... Signore, la veste e il volto così sporchi della tua Chiesa ci sgomentano. Ma siamo noi stessi a sporcarli!" (Cardinale Joseph Ratzinger, 2005)
Aiutiamo la Chiesa a eliminare questa terribile macchia. Non stiamo parlando di casi isolati, lo scandalo dei preti pedofili non riguarda solo gli Stati Uniti (5000 casi!). Sono migliaia in tutto il mondo, e molti in Italia. Un fenomeno taciuto per anni. E coperto dal Vaticano, pronto a solidarizzare anche con chi è stato condannato dalla giustizia dei loro paesi. O, se proprio costretto, a risarcire la vittima comprandone il silenzio. 
“Tu non parlare con nessuno”: la Chiesa sembra offrire solo la promessa del perdono alle vittime e ai colpevoli, tutti allo stesso modo peccatori. Pesa molto l’elogio di Giovanni Paolo II al fondatore dei Legionari di Cristo, ritenuto colpevole di decine di abusi, l’imbarazzo di fronte ai casi di don Cantini e don Gelmini, tanto amico di illustri personaggi (Berlusconi, Gasparri, Fini). 
Ma adesso qualcosa sta cambiando. Questo libro raccoglie le voci di chi ha avuto il coraggio di denunciare e ribellarsi, raccontando anche che cos’è oggi la vita di un prete. Ci aspettiamo dalla Chiesa un gesto forte che la renda credibile agli occhi del mondo come ispiratrice di giustizia e verità.
Postfazione di Massimilano Frassi, presidente dell’associazione Onlus Prometeo. Lotta alla pedofilia e tutela infanzia violata.
Con una lettera a Giovanni Paolo II di un gruppo di ex Legionari di Cristo, vittime di padre Marcial Maciel Degollado....

Trauma e Riparazione

La cura nell'abuso sessuale all'infanzia

di Marinella Malacrea

TRAUMA E RIPARAZIONE - LIBRO
La cura nell'abuso sessuale all'infanzia
di Marinella Malacrea

La neuropsichiatra infantile Marinella Malacrea racconta un mondo, quello dell'abuso sessuale infantile, che nella maggior parte dei casi ha le sue radici nell'ambito familiare.
Per molto tempo, l'attenzione degli operatori nel campo dell'abuso sessuale all'infanzia è stata concentrata soprattutto sulla diagnosi.
Era in primo piano la necessità di accertare una verità il più delle volte taciuta o negata dalle stesse vittime. Oggi infatti sono disponibili diversi metodi di diagnosi psicologica, che hanno trovato riscontro in numerosissimi casi.
E' invece molto più confuso il panorama delle tecniche di intervento, successive alla diagnosi, nei confronti del bambino abusato.
A questo tema specifico è dedicato il volume, che traduce la lunga esperienza dell'autrice - proposta anche attraverso molti casi clinici raccontati dettagliatamente - in linee-guida per il trattamento: veri e propri modelli di lavoro, che accompagnano il lettore attraverso tutti i passaggi essenziali della terapia....

Pedofilia e Preti

Dal trauma degli abusi al bisogno di rinnovamento

di Giuseppe Crea

PEDOFILIA E PRETI
Dal trauma degli abusi al bisogno di rinnovamento
di Giuseppe Crea

Il dramma della pedofilia nella Chiesa è tale da molti punti di vista: da quello delle vittime, in primo luogo, ma naturalmente anche da quello della Chiesa tutta, a motivo delle gravissime colpe di alcuni. Con provata competenza l'autore si addentra nella materia per aiutare a comprenderne le dinamiche, ma anche per prospettare vie da percorrere con profitto nel futuro.
Partendo da alcuni assunti di base relativi all'amore pastorale, come distintivo della missione del sacerdote, Crea mette in evidenza l'importanza di una maturità affettiva equilibrata perché centrata sul modello dell'amore trinitario e su un servizio disinteressato alla gente. Successivamente passa al dramma delle diverse forme di amore distorto, nei presbiteri che vivono dipendenze affettive e sessuali. Mette in evidenza gli aspetti patologici di un amore malato e autoreferenziale, con i relativi comportamenti devianti inerenti alle diverse parafilie e dipendenze sessuali, per giungere a trattare il trauma degli abusi e il devastante effetto sulle vittime.
Egli individua anche alcune possibili cause che caratterizzano lo specifico ambito della pedofilia e la sua attinenza con il contesto di un amore pastorale distorto e deviato. A questo proposito sottolinea il senso del doppio tradimento affettivo che caratterizza la pedofilia nel contesto dei preti: tradimento della paternità spirituale e della paternità di adulto educante. Per questo fa riferimento ai recenti interventi del Magistero e di Benedetto XVI in particolare, così come ad alcuni studi effettuati nell'ambito del clero cattolico.
Infine, partendo dalla preoccupazione educativa sollecitata dal papa nei recenti documenti, ricorda il nesso fondamentale tra perdono e giustizia, in particolare nei confronti delle vittime e quindi nei confronti della comunità dei credenti. L'emergenza educativa determinata dal grave problema della pedofilia nella Chiesa richiede certamente una chiara presa di posizione verso quanti commettono tali crimini, ma risveglia anche il bisogno di una formazione permanente della dimensione affettiva del clero, che non può essere affidata ad interventi sporadici ma deve investire l'intero stile di vita e la preparazione globale della personalità presbiterale....

Taci

Nel silenzio dell'incesto

di Myriam Périne

TACI
Nel silenzio dell'incesto
di Myriam Périne

Mantenere il segreto.
Soprattutto, non dire niente.
Non lasciar indovinare niente.
Anche se corrode dall'interno; anche se fa male fino al punto più profondo dell'intimità.
La vita di Myriam Ferine si trasforma quando lei ha otto anni, dopo il divorzio dei suoi genitori.
G., il nuovo compagno della madre, si rivela un pervertito abilissimo nell'arte della manipolazione.
Myriam cade ben presto sotto la sua influenza.
Sempre presente per confortarla nei suoi dubbi, G. la allontana poco a poco dal resto della famiglia e dagli amici.
Myriam, affascinata, durante gli anni dell'adolescenza accetta tutto, anche l'inaccettabile, sotto gli occhi della madre.
G. l'aveva convinta che l'incesto fosse solo un elemento della "terapia" di cui la figlia aveva bisogno.
Questa penetrante testimonianza rappresenta il termine e il compimento di quindici anni di sofferenza.
Il dolore dell'Autrice traspare da ogni pagina, le parole sono ben calibrate e testimoniano bene l'ambiguità di una situazione insostenibile.
Rompendo il muro del silenzio, Myriam Ferine vuole dare alle vittime come lei il coraggio di seguire il suo esempio.
Parlare per liberarsi, finalmente.
 ...

Olocausto Bianco

Pedofilia, nuovo cancro sociale. Lobby potente che divora i nostri bambini. In famiglia, nella Chiesa, nella società. Una inchiesta a 360°

di Ferruccio Pinotti

OLOCAUSTO BIANCO
Pedofilia, nuovo cancro sociale. Lobby potente che divora i nostri bambini. In famiglia, nella Chiesa, nella società. Una inchiesta a 360°
di Ferruccio Pinotti

Questo libro parla di storie vere, drammi reali, bambini violati.
La pedofilia è il nuovo cancro sociale, una lobby potente che divora i nostri bambini: in famiglia , nella chiesa, nella società.
Difficile da accettare, ma la pedofilia in Italia esiste, e non è affare di pochi. Sono spesso uomini di buona cultura, a volte perfino affermati professionisti, a vivere in segreto la loro inconfessabile, cupa perversione, mentre molti bambini, nel nostro Paese e nelle mete tradizionali del turismo sessuale, continuano a pagarne l’altissimo prezzo.
Tra vite distrutte, giri illegali e coperture potenti, questo fenomeno, scaturito dalle parti più oscure e remote della psiche umana, si rivela anche e soprattutto una terribile piaga sociale, un business che muove molti soldi, un delicato nodo giuridico e un problema politico.
Ferruccio Pinotti si addentra in questo groviglio con gli strumenti che abbiamo imparato a vedergli utilizzare: quelli del giornalismo, dei dati, dell’inchiesta, delle interviste, dei documenti e delle carte processuali.
Così, attraverso la ricostruzione di casi di cronaca eclatanti e le testimonianze di ex vittime, di abusanti, di giudici e psicologi, si disegna il puzzle complesso di un problema che è bene conoscere. Anche per provare a fermarlo....

L'Abuso dei Bambini su Internet

Fine del silenzio

di Vincenzo Maria Mastronardi

L'ABUSO DEI BAMBINI SU INTERNET
Fine del silenzio
di Vincenzo Maria Mastronardi

La pronografia infantile e l'abuso sessuale dei bambini, attraverso il cattivo uso dei media e di Internet, rappresentano problemi complessi e strettamente collegati tra di loro. Sono necessarie non soltanto soluzioni definitive, ma anche risposte provenienti da tutti i settori della società.
Il presente libro raccoglie le proposte di organizzazioni e settori della società coinvolti nel progetto....

I genitori, disperati, dopo una serie di consulti medici, si affidarono a John Money, un medico che avevano sentito parlare alla tv dei miracoli della «riassegnazione sessuale», in corso al Johns Hopkins Hospital di Baltimora. Money era già allora uno dei ricercatori in sessuologia più rispettati al mondo. Eloquio brillante, intelligenza sofisticata, era l’ideatore della gender identity, basata sull’idea che l’identità di una persona non si fonda sui dati biologici della nascita, ma sugli influssi culturali e l’ambiente in cui cresce.

Money, che guidava la pionieristica clinica per la chirurgia transessuale a Baltimora, fu ben felice di occuparsi del piccolo. Bruce era, infatti, la cavia che egli attendeva per dimostrare la bontà delle sue teorie. Un piccolo maschio senza pene, da trasformare in una bambina.

Il dottore, già allora, frequentava i salotti televisivi, portando argomenti a favore del «matrimonio aperto, del nudismo e di altre forme di cultura sessualmente disinibita». Definito dal New York Times un «agente provocatore della rivoluzione sessuale», si spese a favore del film porno “Gola profonda” e firmò editoriali sulla «nuova etica del sesso ludico».

Spingeva i suoi pazienti a sperimentare ogni tipo di desiderio sessuale, ivi compresa la «pioggia dorata» (urinarsi addosso durante il rapporto), la coprofilia, le amputazioni, l’autostrangolamento. Per Money non erano perversioni, ma «parafilie». Nell’aprile del 1980, spiegò a Time che un’esperienza di pedofilia «non aveva necessariamente un influsso negativo sul bambino».

Quest’uomo, per tutto il corso della sua carriera, fu omaggiato e riverito, aggiudicandosi numerosi riconoscimenti e premi (oltre che corpose sovvenzioni). Fu lui l’ideatore della prima clinica per l’identità di genere, celebrata da tutte le maggiori e più importanti riviste americane e internazionali. I suoi studenti e protetti, racconta Colapinto, «hanno finito per occupare posizioni preminenti in alcune delle università, istituzioni di ricerca e riviste scientifiche più stimate negli Stati Uniti».

Fino all’incontro con Bruce, il campo d’azione di Money si era limitato agli ermafroditi. Il bambino rappresentava per lui un’occasione d’oro. Quando lo incontrarono, Ron e Janet – che all’epoca avevano solo 20 e 21 anni – ne rimasero affascinati. «Mi sembrava un dio», disse lei. Il medico spiegò loro che avrebbe potuto dare al bambino una vagina perfettamente funzionante, ma che necessitava della loro collaborazione, affinché Bruce diventasse femmina. L’importante era che loro lo vestissero come una femminuccia, non gli tagliassero i capelli, lo facessero sentire una ‘lei’ e non un ‘lui’. Così avrebbe avuto una vita felice.

Il 3 luglio 1967 Bruce fu castrato dal dottor Howard Jones, un collaboratore di Money che in seguito lo abbandonò per intraprendere una professione più remunerativa. Aprì in Virginia la prima clinica americana per la fecondazione in vitro. Fu così che Bruce diventò Brenda.

Ron e Janet, almeno per i primi anni, si buttarono a capofitto nell’impresa. Ma qualcosa non funzionava. La piccola Brenda ignorava le bambole che le venivano regalate, adorava azzuffarsi coi suoi amichetti, costruiva fortini anziché pettinarsi davanti allo specchio. In bagno, faceva la pipì in piedi.

I primi anni di scuola peggiorarono notevolmente la situazione. Brenda iniziò a diventare particolarmente violenta e fu bocciata. Nel frattempo, nel 1972, Money pubblicò il libro “Man & Woman, Boy & Girl”, in cui mise al corrente il mondo dello straordinario «caso dei due gemelli». Il volume descriveva l’esperimento come un «assoluto successo». Era la «prova conclusiva» che «non si nasce maschi e femmine, ma lo si diventa».

Il fatto ebbe una risonanza mondiale. Sposata dal movimento femminista, l’opera trovò il plauso sulle prime pagine di Time e del New York Times Book Review, conferendo al suo autore l’indiscussa celebrità di un guru. Le sue tesi, si scrisse allora, avrebbero avuto sulla storia umana un’influenza paragonabile alla «teoria dell’evoluzione di Darwin».

Solo uno sconosciuto ricercatore di nome Milton Diamond osò sollevare perplessità sul caso. Fu ignorato. Al contrario, «il caso dei gemelli di Money fu decisivo perché venisse universalmente accettata, non solo la teoria secondo la quale gli esseri umani sono alla nascita psicosessualmente plastici, ma anche la chirurgia di riassegnazione sessuale, come trattamento per bambini con genitali ambigui o danneggiati. La metodica, un tempo principalmente limitata al Johns Hopkins, si diffuse ben presto e oggi viene eseguita praticamente in tutti i principali paesi».

La realtà, però, andava in un’altra direzione. Brenda continuava a comportarsi «come un maschiaccio», difendeva il fratello nelle zuffe, soffriva a stare con le amichette. Periodicamente, inoltre, i due fratelli facevano delle visite nella clinica di Money per snervanti test psicologici. Durante queste sedute, ai due gemellini di sei anni erano mostrate immagini di sesso esplicite «per rafforzare la loro identità/ruolo di genere». I due fratelli erano anche obbligati a simulare atti sessuali tra loro. In un’occasione, il dottor Money «scattò loro una Polaroid».

Per Brenda quelle sedute – cui doveva sottoporsi anche da sola – erano una tortura. Nei suoi sogni si immaginava ventenne «con i baffi», ma temeva di dirlo ai suoi genitori, essendo sicura che li avrebbe delusi. Ron e Janet, infatti, frustrati dal comportamento della bambina, cercavano in tutti i modi di applicare i consigli di Money. Giravano nudi per casa, frequentavano campi nudisti, facevano pressioni sulla piccola perché assumesse atteggiamenti femminili. Tutto ciò li portò all’esaurimento: Janet tentò il suicidio, Ron iniziò a bere. Money, intanto, pubblicò un nuovo libro di successo “Sexual Signatures”, in cui tornò a parlare di Brenda, che «stava attraversando felicemente l’infanzia come una vera femmina».

Brenda, in realtà, già a undici anni cominciò a nutrire istinti suicidi. Gli assistenti sociali e i dottori del suo paese capirono che qualcosa non andava, ma troppo scintillante era la fama di Money per metterla in ombra. Brenda trascorse l’infanzia passando da uno psicologo all’altro. All’età di dodici anni cominciò la cura con gli estrogeni per fare crescere il seno e, nell’ultima visita che ebbe nello studio del dottor Money, trovò un transessuale che le magnificò i vantaggi dell’operazione chirurgica per cambiare sesso. Brenda fuggì e disse ai genitori che, se l’avessero fatta tornare, «si sarebbe suicidata».

Anche lontana dal dottore, Brenda continuò ad avere una vita difficile. A scuola la chiamavano «gorilla» e alcuni giornalisti avevano iniziato a interessarsi a lei. Nel 1977 una troupe della Bbc si recò a Winnipeg per parlare con i suoi medici. Tutti confermarono la medesima impressione: Brenda non era la «ragazza felice» celebrata nei best seller di Money. Lo stesso dottore, contattato dalla Bbc, rifiutò di incontrare i giornalisti, mettendoli alla porta. Il documentario, intitolato “The First Question”, andato in onda il 19 marzo 1980, passò sotto silenzio.

Solo pochi giorni prima, il 14 marzo 1980, Ron rivelò alla figlia la sua vera storia. Come annota Colapinto, Brenda «si sentì sollevata» perché finalmente capì «di non essere pazza». La prima domanda che fece al padre fu: «Qual era il mio nome?».

Brenda decise, quindi, di tornare al suo sesso biologico. Scelse di chiamarsi David, perché questo è il nome «del re uccisore di giganti della Bibbia», il bambino che combatte e sconfigge il poderoso Golia. Iniziò a fare iniezioni di testosterone, gli crebbero i primi peli sulle guance, a sedici anni si sottopose al primo intervento per la creazione del pene. Attendendo la maggiore età, visse nascosto per due anni nella cantina di casa. A diciotto anni entrò in possesso del denaro assegnatogli come risarcimento dal St. Boniface Hospital, acquistò un furgone equipaggiato coi migliori comfort, che fu battezzato secondo lo scopo che avrebbe dovuto avere: «Il carretto da scopata».

Non andò così. David non aveva capacità di erezione e la cosa circolò fra gli amici. Tentò di nuovo il suicidio, per due volte. A ventidue anni si sottopose a una nuova falloplastica e, due anni dopo, ebbe il suo primo rapporto sessuale. Ma era ancora profondamente infelice.

Colapinto racconta che nell’estate 1988, David fece «qualcosa che non aveva mai fatto prima. Finii per pregare. Disse: “Tu sai che ho avuto una vita terribile. Non ho intenzione di lamentarmi con Te, perché tu devi avere una qualche idea del perché mi stai facendo passare tutte queste cose. Ma potrei essere un bravo marito, se me ne fosse data la possibilità”.

Due mesi dopo conobbe Jane, una ragazza madre che aveva avuto tre figli da tre uomini diversi. Si innamorarono. David vendette l’inutilizzato carretto da scopata e comprò un anello di diamanti. Il 22 settembre 1990 si sposarono.

Milton Diamond, il ricercatore che per primo aveva contestato Money, inferse un duro colpo alla sua credibilità. Quest’ultimo, sebbene non parlasse più del caso dei due gemelli, perseguiva nel sostenere le tesi sul gender che continuarono a valergli cospicui finanziamenti, anche pubblici. Ma nel 1994, Diamond, dopo aver incontrato David, scrisse un articolo per svelare come fosse andato a finire il “caso dei due gemelli”. La tesi del testo era che, sebbene l’educazione abbia un ruolo importante nel contribuire a plasmare l’identità, essa è, prima di tutto, frutto del dato biologico assegnato dalla natura.

Diamond impiegò due anni per trovare una rivista che accettasse il testo. Quando apparve, fu una bomba. David concesse alcune interviste in tv con il viso oscurato. Poi accettò la richiesta di incontrare Colapinto, per la semplice ragione che lavorava per Rolling Stone e a David piaceva il rock’ n’roll.

Per Money – «Hot Love Doctor», come lo chiamavano i giornali – iniziò il declino. Al Johns Hopkins fu nominato direttore di psichiatria Paul McHugh, un fiero cattolico che fece condurre un’indagine su cinquanta transessuali curati alla clinica per l’identità sessuale della Johns Hopkins, a partire dalla sua fondazione nel 1966. Nessuno di loro ne aveva tratto giovamento. La clinica fu chiusa, la comunità transgender protestò inutilmente. Ancora nel 1997, tuttavia, Money ottenne un riconoscimento come «uno dei più grandi ricercatori del secolo in campo sessuale». Si spense il 7 luglio 2006 a Towson.

I demoni non smisero di perseguitare la famiglia Reimer. Solo Ron, dopo un periodo di difficoltà legato all’alcol, riuscì a riprendere in mano le redini della sua vita. Janet continuò a soffrire di profonde crisi depressive. Brian passò attraverso fallimenti matrimoniali, droghe, alcol. Si suicidò nel 2002. David, dopo la morte del fratello, non fu più lo stesso. L’azienda dove lavorava chiuse, bisticciò con la moglie. Il 4 maggio 2004, guidò fino a un parcheggio desolato e si puntò il fucile alla testa. Aveva 38 anni.

Articolo di Emanuele Boffi

Fonte: https://www.tempi.it/bruce-brenda-david-la-tragica-storia-della-prima-vittima-del-dottor-money-il-guru-del-gender

Libri e varie...

Bambini da Salvare

La violenza sui minori

di Aldo Gombia

BAMBINI DA SALVARE
La violenza sui minori
di Aldo Gombia

Un libro aspro ma necessario, che ci aiuta a fare chiarezza in uno degli ambiti più oscuri della nostra società.
Violenze sui minori, sfruttamento sessuale, pornografia infantile: fatti di cronaca nera, ma anche sintomi di un disagio profondo e sociale sul quale questo libro, coraggiosamente, indaga.
Partendo da un dato statistico inquietante: il 90 % degli abusi sessuali sui minori si compie alfinterno della famiglia.
Come spiegarlo? Suggerisce l'autore: è il nostro rapporto con l'infanzia che si è corrotto, è la violenza fìsica e psicologica che genera violenza (quanti abusi commessi sono frutto di abusi subiti!), è la nostra educazione sentimentale e sessuale che si è distorta.
Ma soprattutto, come prevenire il fenomeno?...

Pedofilia e Preti

Dal trauma degli abusi al bisogno di rinnovamento

di Giuseppe Crea

PEDOFILIA E PRETI
Dal trauma degli abusi al bisogno di rinnovamento
di Giuseppe Crea

Il dramma della pedofilia nella Chiesa è tale da molti punti di vista: da quello delle vittime, in primo luogo, ma naturalmente anche da quello della Chiesa tutta, a motivo delle gravissime colpe di alcuni. Con provata competenza l'autore si addentra nella materia per aiutare a comprenderne le dinamiche, ma anche per prospettare vie da percorrere con profitto nel futuro.
Partendo da alcuni assunti di base relativi all'amore pastorale, come distintivo della missione del sacerdote, Crea mette in evidenza l'importanza di una maturità affettiva equilibrata perché centrata sul modello dell'amore trinitario e su un servizio disinteressato alla gente. Successivamente passa al dramma delle diverse forme di amore distorto, nei presbiteri che vivono dipendenze affettive e sessuali. Mette in evidenza gli aspetti patologici di un amore malato e autoreferenziale, con i relativi comportamenti devianti inerenti alle diverse parafilie e dipendenze sessuali, per giungere a trattare il trauma degli abusi e il devastante effetto sulle vittime.
Egli individua anche alcune possibili cause che caratterizzano lo specifico ambito della pedofilia e la sua attinenza con il contesto di un amore pastorale distorto e deviato. A questo proposito sottolinea il senso del doppio tradimento affettivo che caratterizza la pedofilia nel contesto dei preti: tradimento della paternità spirituale e della paternità di adulto educante. Per questo fa riferimento ai recenti interventi del Magistero e di Benedetto XVI in particolare, così come ad alcuni studi effettuati nell'ambito del clero cattolico.
Infine, partendo dalla preoccupazione educativa sollecitata dal papa nei recenti documenti, ricorda il nesso fondamentale tra perdono e giustizia, in particolare nei confronti delle vittime e quindi nei confronti della comunità dei credenti. L'emergenza educativa determinata dal grave problema della pedofilia nella Chiesa richiede certamente una chiara presa di posizione verso quanti commettono tali crimini, ma risveglia anche il bisogno di una formazione permanente della dimensione affettiva del clero, che non può essere affidata ad interventi sporadici ma deve investire l'intero stile di vita e la preparazione globale della personalità presbiterale....

L'Abuso dei Bambini su Internet

Fine del silenzio

di Vincenzo Maria Mastronardi

L'ABUSO DEI BAMBINI SU INTERNET
Fine del silenzio
di Vincenzo Maria Mastronardi

La pronografia infantile e l'abuso sessuale dei bambini, attraverso il cattivo uso dei media e di Internet, rappresentano problemi complessi e strettamente collegati tra di loro. Sono necessarie non soltanto soluzioni definitive, ma anche risposte provenienti da tutti i settori della società.
Il presente libro raccoglie le proposte di organizzazioni e settori della società coinvolti nel progetto....

L'Abuso all'Infanzia nella Vita di tutti i Giorni

Dal lavoro con le vittime, con i colpevoli e con i genitori

di Mathias Wais, Ingrid Gallé

L'ABUSO ALL'INFANZIA NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI
Dal lavoro con le vittime, con i colpevoli e con i genitori
di Mathias Wais, Ingrid Gallé

<<L'abuso sessuale è "soltanto" un esempio di quanto sia invalsa
nella nostra società l'abitudine di piegare a propria disposizione
altre persone in qualche modo dipendenti.>>
Mathias Wais
Breve storia delle reazioni
- "È semplicemente successo": le strategie dell'abusante 
- "Non posso farci niente": la "teoria pulsionale" dell'abusante 
- Quello che le donne fanno ai bambini, lo fanno per amore"? Le donne che abusano di bambini 
- "Dice che è amore": dal vissuto della vittima 
- Così vicina, eppure così lontana: la madre 
- "Fallo per me": la sopraffazione nella vita di tutti i giorni 
- Affrancarsi dall'abusatore: psicoterapia di donne e uomini che hanno subito abuso 
- "Dov'è il problema?": il lavoro di prevenzione sugli abusatori 
- Conclusioni: il potere e l'Io...

Viaggio nel Silenzio

I preti pedofili e le colpe della chiesa

di Vania Lucia Gaito

VIAGGIO NEL SILENZIO
I preti pedofili e le colpe della chiesa
di Vania Lucia Gaito

“Quanta sporcizia c'è nella Chiesa... Signore, la veste e il volto così sporchi della tua Chiesa ci sgomentano. Ma siamo noi stessi a sporcarli!" (Cardinale Joseph Ratzinger, 2005)
Aiutiamo la Chiesa a eliminare questa terribile macchia. Non stiamo parlando di casi isolati, lo scandalo dei preti pedofili non riguarda solo gli Stati Uniti (5000 casi!). Sono migliaia in tutto il mondo, e molti in Italia. Un fenomeno taciuto per anni. E coperto dal Vaticano, pronto a solidarizzare anche con chi è stato condannato dalla giustizia dei loro paesi. O, se proprio costretto, a risarcire la vittima comprandone il silenzio. 
“Tu non parlare con nessuno”: la Chiesa sembra offrire solo la promessa del perdono alle vittime e ai colpevoli, tutti allo stesso modo peccatori. Pesa molto l’elogio di Giovanni Paolo II al fondatore dei Legionari di Cristo, ritenuto colpevole di decine di abusi, l’imbarazzo di fronte ai casi di don Cantini e don Gelmini, tanto amico di illustri personaggi (Berlusconi, Gasparri, Fini). 
Ma adesso qualcosa sta cambiando. Questo libro raccoglie le voci di chi ha avuto il coraggio di denunciare e ribellarsi, raccontando anche che cos’è oggi la vita di un prete. Ci aspettiamo dalla Chiesa un gesto forte che la renda credibile agli occhi del mondo come ispiratrice di giustizia e verità.
Postfazione di Massimilano Frassi, presidente dell’associazione Onlus Prometeo. Lotta alla pedofilia e tutela infanzia violata.
Con una lettera a Giovanni Paolo II di un gruppo di ex Legionari di Cristo, vittime di padre Marcial Maciel Degollado....

Voglia di Caramelle

Storie vere dalle nebbie della pedofilia sociale e religiosa

di Antonio Moretti

VOGLIA DI CARAMELLE - LIBRO
Storie vere dalle nebbie della pedofilia sociale e religiosa
di Antonio Moretti

Antonio Moretti racconta il percorso storico di un fenomeno, quello della pedofilia, attraverso un'analisi molto approfondita.
L'obiettivo principale di questo lavoro è stato quello di offrire una visione storica, scientifica e psicologica del fenomeno degli abusi sessuali sui minori. Tale percorso è stato tracciato attraverso un attento esame di casi legati ad ambienti culturali e non, e in quelli dove l'infanzia dovrebbe trovare vera protezione e stimoli per una crescita sana, educativa e progettuale.
Voglia di caramelle non è la solita rassegna e discussione sociologica sulla pedofilia, è una raccolta di verità di coloro, che abusati, ancora oggi, stanno pagando il prezzo di un fenomeno sempre in bilico tra crimine e malattia. A dispetto delle esperienze vissute sulla propria pelle, l'autore incarna il coraggio di elaborare questi traumi, senza perdere fiducia nell'umanità, anzi, dedicandosi con ancora più ardore ad essa....
UNISEX - LIBRO
Cancellare l'identità sessuale: la nuova arma della manipolazione globale - Nuova Edizione Aggiornata
di Enrica Perucchietti, Gianluca Marletta

Come e perché le oligarchie mondiali vogliono imporre l'uniformità sessuale.

L'attacco alla sessualità, nei suoi generi maschile e femminile, rappresenta oggi il più sconcertante tentativo di manipolazione dell'essere umano mai tentato nella storia.
Promossa grazie all'imponente contributo economico e politico delle più potenti lobby dell'Occidente, questa vera e propria "mutazione antropologica" viene oggi imposta attraverso i media, la cultura, lo spettacolo e le legislazioni. Spariscono addirittura i termini "padre" e "madre", specifici della famiglia tradizionale, e vengono sostituiti dai più generici "genitore 1" e "genitore 2", quasi a indicare che la maternità e la paternità non hanno più nulla a che vedere con il genere sessuale.
In questo saggio (alla sua Seconda Edizione Aggiornata) gli autori ripercorrono le tappe più recenti di un processo apparentemente inarrestabile, che sembra invadere ogni aspetto del vivere quotidiano, toccando temi scomodi e drammaticamente attuali:
- dalle origini del genderismo all'affermazione dell'omosessualismo;
- dall'omosessualismo alla distruzione delle "identità sessuali";
- dalla propaganda alla manipolazione dei media;
- dall'attacco ai termini "madre e padre" all'imposizione della "cultura gay" nelle scuole;
- dalle connivenze della politica alla legislazione liberticida e alla repressione del dissenso;
- dagli uteri "in affitto"  allo sdoganamento della pedofilia.

Lo scopo del presente libro è pertanto quello di cercare di comprendere perché, al giorno d'oggi, si voglia intervenire per rimodellare l'immagine stessa dell'uomo e della donna, per imporre una concezione ideologica della sessualità, avulsa da qualunque retaggio "naturale", che scinde psiche e corpo: un processo, questo, che, nella sua inerzia nichilistica tecno-scientifica, è destinato a sfociare nel modello di una "umanità artificiale" totalitariamente mercificata.
Un viaggio inquietante e documentato nei meandri dell'ideologia di genere per risvegliare le coscienze di fronte all'ultima frontiera della manipolazione di massa nel mondo contemporaneo.
OMO-PEDO-PORNO sono i prefissi della nuova manipolazione globale?
Estratto dal Libro
"Il Mondialismo agisce preferibilmente sul piano dei "costumi", delle "mode", dei "modi di pensare", attraverso la creazione di un "immaginario globale" che influenzi le scelte delle masse, utilizzando il cinema, le televisioni, il teatro, le riviste e i quotidiani, il web […]. 
Lo scopo del presente libro, pertanto, è quello di cercare di comprendere perché, al giorno d'oggi, si voglia intervenire e rimodellare l'immagine stessa dell'uomo, per imporre una concezione della sessualità ideologica e avulsa da qualunque retaggio "naturale": un processo, questo, che, nelle sue forme più estreme, sembra destinato a sfociare nel modello di un "uomo artificiale", un vero e proprio Transumanesimo".
Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta...

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Cancellare l'identità sessuale: la nuova arma della manipolazione globale - Nuova Edizione Aggiornata

di Enrica Perucchietti, Gianluca Marletta

Come e perché le oligarchie mondiali vogliono imporre l'uniformità sessuale.

L'attacco alla sessualità, nei suoi generi maschile e femminile, rappresenta oggi il più sconcertante tentativo di manipolazione dell'essere umano mai tentato nella storia.

Promossa grazie all'imponente contributo economico e politico delle più potenti lobby dell'Occidente, questa vera e propria "mutazione antropologica" viene oggi imposta attraverso i media, la cultura, lo spettacolo e le legislazioni. Spariscono addirittura i termini "padre" e "madre", specifici della famiglia tradizionale, e vengono sostituiti dai più generici "genitore 1" e "genitore 2", quasi a indicare che la maternità e la paternità non hanno più nulla a che vedere con il genere sessuale.

In questo saggio (alla sua Seconda Edizione Aggiornata) gli autori ripercorrono le tappe più recenti di un processo apparentemente inarrestabile, che sembra invadere ogni aspetto del vivere quotidiano, toccando temi scomodi e drammaticamente attuali:

  • dalle origini del genderismo all'affermazione dell'omosessualismo;
  • dall'omosessualismo alla distruzione delle "identità sessuali";
  • dalla propaganda alla manipolazione dei media;
  • dall'attacco ai termini "madre e padre" all'imposizione della "cultura gay" nelle scuole;
  • dalle connivenze della politica alla legislazione liberticida e alla repressione del dissenso;
  • dagli uteri "in affitto"  allo sdoganamento della pedofilia.

Lo scopo del presente libro è pertanto quello di cercare di comprendere perché, al giorno d'oggi, si voglia intervenire per rimodellare l'immagine stessa dell'uomo e della donna, per imporre una concezione ideologica della sessualità, avulsa da qualunque retaggio "naturale", che scinde psiche e corpo: un processo, questo, che, nella sua inerzia nichilistica tecno-scientifica, è destinato a sfociare nel modello di una "umanità artificiale" totalitariamente mercificata.

Un viaggio inquietante e documentato nei meandri dell'ideologia di genere per risvegliare le coscienze di fronte all'ultima frontiera della manipolazione di massa nel mondo contemporaneo.

OMO-PEDO-PORNO sono i prefissi della nuova manipolazione globale?

Estratto dal Libro

"Il Mondialismo agisce preferibilmente sul piano dei "costumi", delle "mode", dei "modi di pensare", attraverso la creazione di un "immaginario globale" che influenzi le scelte delle masse, utilizzando il cinema, le televisioni, il teatro, le riviste e i quotidiani, il web […].

Lo scopo del presente libro, pertanto, è quello di cercare di comprendere perché, al giorno d'oggi, si voglia intervenire e rimodellare l'immagine stessa dell'uomo, per imporre una concezione della sessualità ideologica e avulsa da qualunque retaggio "naturale": un processo, questo, che, nelle sue forme più estreme, sembra destinato a sfociare nel modello di un "uomo artificiale", un vero e proprio Transumanesimo".
Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta

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