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Il Siero al Grafene Attacca la Ghiandola Pineale

Lo psicologo Stefano Salvatici svela al grande pubblico il segreto inconfessabile: nella Ghiandola Pineale c’è la chiave per vedere tutti i mondi.
Più volte abbiamo parlato di Evoluzione. Tutto è frequenza, vibrazione, attorno a noi. Queste frequenze, per essere decodificate, hanno bisogno della corretta chiave. Altrimenti, restano presenti, ma sono a noi nascoste.
Ci sono due informazioni da dare, una buona e una cattiva. Quella cattiva è che l’Uomo è stato sabotato. Meglio: la sua Ghiandola Pineale ha subito sabotaggi e pertanto è stata parzialmente calcificata.
Quella buona è che molti studiosi stanno arrivando alla Verità: stanno comprendendo appieno la Grandezza Divina di questo piccolo organo. La ghiandola pineale (detta anche “Terzo Occhio”) è la chiave che ci permette di accedere a tutte le frequenze…

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Le Morti Improvvise degli ultimi tempi hanno in comune un Danno alla Ghiandola Pineale

Il lavoro del Dr. Petterle consiste nel verificare la correttezza delle diagnosi. Intervistato da “La Verità” snocciola numeri e dubbi su quanto sta accadendo da qualche tempo a questa parte.
Valerio Petterle è un medico specializzato in urologia, medicina legale e criminologia clinica, in servizio presso l’Ulss 2 della Regione Veneto, che da 7 anni, certifica decessi in abitazioni private e Rsa di circa 25 Comuni della provincia di Treviso. Il Dr. Petterle è l’ufficiale di polizia mortuaria incaricato di certificare il decesso di una persona, che sia per un incidente stradale, un annegamento o una morte violenta o, negli ultimi tempi, soprattutto per morti improvvise.
Il suo lavoro consiste anche nel verificare la correttezza della diagnosi. Ebbene, intervistato da “La Verità” snocciola numeri e dubbi su quanto sta accadendo da qualche tempo a questa parte. Per esempio, non accetta che si scriva “arresto cardiaco”, che presuppone una ripresa: “Se una persona è deceduta, è morte cardiaca”.
Cosa hanno in comune le Morti Improvvise degli ultimi tempi?
Il Dr. Petterle confessa che ultimamente compie in media dai 10 ai 20 accertamenti nell’arco delle 24 ore che sono numeri alti rispetto al passato. Il medico rivela, inoltre, che si applicano ancora le linee guida dell’ex ministro della Salute Roberto Speranza: “Ancora oggi, quando arriva il 118 e il medico si trova davanti una persona in fin di vita o già morta, assieme alla constatazione del decesso fa eseguire il tampone. Il risultato del test, continua a comparire nella diagnosi di morte”…

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