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Merano: Obbligati a fare il tampone per uscire dalla città blindata

di Diego Fusaro

“Covid, scatta obbligo tampone per entrare e uscire da Merano”, così leggiamo su Ansa.it. L’esempio di Merano in Alto Adige è solo l’ultima escogitazione di un Sistema di sorveglianza biopolitica destinato a diventare totale e, di più, totalitario.

Obbligati a fare il tampone per uscire dalla città ...

In nome del paradigma biosecuritario che ci chiede di rinunziare a sempre nuove quote di libertà per avere in cambio la sicurezza della nostra vita, stiamo procedendo speditamente e senza alcuna forma di protesta – che pure sarebbe indispensabile – verso un disumano modello di dispotismo che è insieme tecnico, scientifico e medico. Si tratta peraltro di un dispotismo che si rivela sempre più palesemente tale nella misura in cui pretende di amministrare (come già sta facendo) senza riserve o zone franche, la mera vita.

La stessa società autoproclamata “aperta” che fino a ieri celebrava il mondo borderless e la libera circolazione deregolamentata delle merci e delle persone mercificate, ora si chiude dietro la forma specificamente medico-scientifica del muro: il cordone sanitario, la barriera dei tamponi. Entra solo chi può dimostrare con tampone di “essere puro”. Dialetticamente la open-society di Popper si rovescia in società del lockdown e dei muri terapeutici.

Ovviamente, e come sempre, chi osasse dissentire rispetto a questo paradigma neototalitario non sarebbe trattato e considerato come un partigiano della libertà e della democrazia (nel frattempo requisite dal sistema tecno-repressivo ovunque dilagante), al contrario, proprio grazie al trionfo del paradigma medico-scientifico, verrebbe svilito e diffamato con la più oscena delle categorie politiche della nostra galassia presente: quella del “negazionismo”.

Una categoria mediante la quale – lo sappiamo – si trasforma automaticamente il dissenziente in un intoccabile, da trattare con le stesse modalità con cui si trattano gli “untori”. La pratica del dialogo viene in tal maniera sostituita con quella della ostracizzazione immediata. Non deve infatti sfuggire che nell’ordine del discorso oggi imperante, non esistono mai dissidenti che si battono per la libertà soppressa: esistono sempre e solo miserrimi negazionisti che, nemici giurati della scienza “sacralizzata”, rappresentano con la loro irresponsabile condotta un pericolo per la salute pubblica.

Come disse disinvoltamente un noto medico millimetricamente allineato con il terapeuticamente corretto, “la disinformazione uccide quanto il virus“. La conseguenza di questo teorema, non esplicitata perché autoevidente, è che il dissidente, in quanto diffusore di disinformazione, deve essere messo nelle condizioni di non poter parlare, dacché ne va della salute pubblica.

Per questo, non mi stancherò di dirlo, il primo gesto da compiere è con tutta evidenza quello di un recupero di uno spazio sovrano della critica, o più precisamente di una critica che sappia dirigersi sagittalmente contro l’ordine del discorso “terapeuticamente corretto”, che sappia smascherare la portata politica di una visione del mondo che si camuffa dietro il lessico sacralizzato della medicina e della scienza, per portare avanti – in realtà – un progetto di ristrutturazione integrale della società, dell’economia, della politica e della nostra vita.

Articolo di Diego Fusaro – RadioAttività, lampi del pensiero quotidiano

Fonte: www.radioradio.it

DIGIUNO IMMAGINALE
9 tappe in 9 giorni per ritrovare benessere e armonia con il cibo
di Selene Calloni Williams

Digiuno Immaginale

9 tappe in 9 giorni per ritrovare benessere e armonia con il cibo

di Selene Calloni Williams

L'alimentazione incide su tutti gli aspetti della nostra vita. Anche la scienza ne conferma l'importanza per la cura e la prevenzione delle malattie.

Mangiare in modo naturale e sano, semplice e moderato dovrebbe essere un obiettivo per tutti. Il cibo non solo sta alla base della salute del nostro corpo, ma contribuisce anche al miglioramento della qualità delle nostre emozioni e dei nostri pensieri.

Questo libro propone il digiuno come fondamentale rituale iniziatico in grado di dare accesso alla vera conoscenza e di cambiare per sempre il nostro rapporto con il corpo, con il cibo, con la vita.

Grazie al rituale dei nove giorni, ispirato ai rituali della scuola pitagorica è possibile sperimentare il digiuno come comunione con il vuoto, con l'invisibile, con dio, di cui siamo immagine. È possibile uscire dalla mente, liberarci dalle sue teorie e aprirci fino alla sophìa instaurare nella nostra vita e con il cibo che la nutre un rapporto vero, non mediato dalle credenze e sovrastrutture mentali; una relazione di cuore e di fede grazie alla quale nutrirci sarà come fare l'amore con dio.

L'esperienza ottimale del cibarsi e del digiuno immaginale

Una visione immaginale è alla base delle antiche religioni dei misteri come della moderna psicoanalisi e psicologia archetipica, e questa stessa visione è insita in tutte le tradizioni spirituali dei popoli.

In quest'ottica la nostra capacità di vedere va oltre l'oggetto materiale e l'individuo per coglierne l'aspetto spirituale, che si concretizza nell'entrare in contatto con la loro anima, lo spirito o il dio che si manifesta nell'evento.

La cucina immaginale vuole essere un'esperienza che si adatti a tutti, indipendentemente dalla cultura d'origine, dalla tradizione, dalla religione, dall'etnia o dall'appartenenza sociale. Mi rendo conto che, a causa della povertà ancora molto diffusa in tanti Paesi, non tutti hanno accesso agli ingredienti migliori, posso solo sperare che uno stile di vita sano aiuti le persone a sviluppare sentimenti di empatia e nuove e brillanti idee che possano rendere questo mondo un luogo sempre più giusto ed equo per tutti.

Un'alimentazione sana ed equilibrata apre le menti e permette a ciascuno di comprendere che aiutare gli altri è parte integrante del proprio cammino verso la felicità e la libertà.

Il percorso in nove tappe della dieta pitagorica è a base vegana. Mi preme qui far notare che la macrobiotica non esclude il pesce. Inoltre, la cucina immaginale non può eliminare a priori certi alimenti, ma deve considerare il luogo del mondo e le tradizioni dei popoli presso cui ci si trova temporaneamente o stabilmente.

Per esempio, in certe regioni, come le steppe della Mongolia e della Siberia è praticamente impossibile coltivare frutta e ortaggi, perciò le popolazioni che abitano queste zone includono nella loro dieta anche la carne e il formaggio. L'immaginalista non può essere rigido nei propri giudizi e deve saper adeguare il proprio comportamento alimentare alle situazioni estreme, nel caso vi ci si trovi. Resta comunque inteso che nei nove giorni del rituale pesce, carne, formaggi e uova devono essere esclusi.

In questo libro ti accompagnerò in un percorso disintossicante di nove giorni e se successivamente vorrai proseguire il cammino con uno stile di vita pitagorico dovrai continuare con una dieta a base vegana. A questo scopo ti saranno utili le ricette proposte nell'Appendice.

SCOPRI GLI INGREDIENTI CONSIGLIATI NELLE RICETTE DEL LIBRO

Per chi non vive nelle steppe o negli igloo dell'Antartide seguire una dieta vegana, che non causa sofferenza e apporta ogni tipo di nutriente al corpo e alla psiche, è possibile ed è sano, se fatto con consapevolezza e con le giuste conoscenze.

Quello che stiamo per intraprendere è un viaggio nell'anima allo scopo di comprendere il lato nascosto dell'alimentazione, che non c'entra con il calcolo delle vitamine o delle calorie, che non è misurabile e riguarda l'aspetto invisibile del consumare il cibo, cioè altre vite.

Porre l'attenzione a questo aspetto può rendere la nostra esistenza estremamente ricca, sostenendo l'autorealizzazione e il risveglio; perciò, lo tratto in questo libro con molta passione, in modo istintivo ed emotivo più che metodico.

Ogni cibo è anche spirito e mangiare significa sempre interagire con l'invisibile. Se tale interazione è compiuta con piena consapevolezza e presenza mentale i benefici che ne derivano sono enormi.

La pratica presentata in queste pagine affinerà la tua consapevolezza riguardo al cibo e all'alimentazione in generale. Ne beneficeranno la tua salute fisica, la tua intuizione, la tua vita emotiva, le tue relazioni. La nostra vita dipende da quello che mangiamo e da come lo mangiamo assai più di quanto si possa pensare.

Esattamente 9 tappe per ritrovare la consapevolezza del nutrirsi in modo davvero sano e naturale

Mai come ora, nella società contemporanea, il cibo, le diete, il controllo del peso sono al centro della nostra attenzione. Spesso in un clima di esasperato salutismo, ci vengono propinati piani alimentari di tutti i generi, apparentemente diversi tra di loro, ma che il più delle volte portano alle stesse conclusioni: frustrazione, delusione, senso di colpa.

Questo perché alla base di tali diete sta una visione materialistica e parziale dell’essere umano, secondo la quale l’organismo obbedisce a leggi di causa ed effetto meccanicistiche, e il cibo che lo nutre è mera sostanza fisico-chimica.

In questo libro, Selene Calloni Williams propone invece la possibilità di comprenderci a 360°, di ritrovare consapevolezza e senso nell’atto del cibarci, in un originale e unico percorso di 9 tappe in 9 giorni, da lei ideato e ispirato agli antichi rituali greci della scuola filosofica pitagorica.

L’alternanza di pratiche meditative e racconti mitologici scandisce i ritmi quotidiani di una dieta alimentare macrobiotica basata sui principi della naturopatia, e integrata dal digiuno progressivo, programmato e consapevole.

Durante un vero e proprio viaggio meditativo dell’anima, il digiuno diventa così uno strumento fondamentale non solo per ritrovare benessere psicologico e fisico, ma anche per riappropriarci dell’armonia con noi stessi e il mondo che ci circonda; con il cibo e quindi con la natura.

Un nuovo e potente percorso di meditazione attraverso il cibo.

"Astieniti dai cibi di cui ti dissi. E abbi intelletto, e nelle purgazioni, e nella liberazione dell'anima. Ogni cosa osserva, distingui e valuta, l'intelletto dall'alto eleggendo per guida adeguata. Allora, lasciato il corpo, salirai al libero etere. Sarai un dio immortale, incorruttibile, invulnerabile."- Pitagora

ECCO GLI INGREDIENTI DA AVERE IN DISPENSA PER FARE IL TUO DIGIUNO IMMAGINALE

 

 

 

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