Gender ed “eroticamente corretto”: le tesi di Adriano Scianca

di Giovanni Sessa

Sotto il profilo culturale, spirituale ed antropologico, stiamo vivendo una fase di vigorosa accelerazione dei processi dissolutivi che hanno iniziato a manifestarsi alla metà del secolo scorso, con l’affermazione della post-modernità e della “società liquida”.

La cultura dominante è orientata a condurre una lotta senza quartiere alla realtà: il suo epicentro è da individuarsi nella teoria gender. A ricordarcelo, in un libro che si lascia leggere piacevolmente, pur essendo ricco di riferimenti sociologici, scientifici, filosofici, è Adriano Scianca, collaboratore di diverse testate nazionali e direttore del quotidiano on-line “Il Primato Nazionale”. Ci riferiamo al volume “Contro l’eroticamente corretto. Uomini e donne, padri e madri nell’epoca del gender” (edito da Bietti). Fin dall’Introduzione si evince a qual punto di follia, di inversione di valori, sia giunta la contesa con il reale, tratto connotante spiritualmente le società neo-liberali.

In Svezia, dove il gender da tempo monopolizza l’attenzione dei legislatori, nell’uso della lingua sono stati introdotti pronomi neutri, ritenendo l’esistenza di quelli maschili e femminili, evidente segno di discriminazione sessista. Il provvedimento fa seguito al riconoscimento legale dell’esistenza di persone neutre. Non è tutto: sono stati appositamente creati ben 170 nomi propri neutri!  Nello stesso paese, culla del “progresso”, è stato proposto che al maschio venga proibito di urinare in piedi (non stiamo scherzando!), perché la posizione eretta sarebbe anch’essa simbolo discriminatorio! Insomma, è in atto, in ogni ambito sociale, un vero e proprio “addomesticamento” del maschio. Siamo tutti prigionieri, chiosa Scianca, di “Big Mother”, “un Moloch senza volto sul cui altare vengono sacrificati i fondamenti della civiltà europea”. Si tratta di un progetto bio-politico anti-identitario ed anti-paterno. L’individuo senza sesso è l’ultimo gradino disceso dall’uomo senza qualità, di musiliana memoria, verso la sua estrema degradazione, rappresentata dall’uomo senza Tradizione.

Per gender, spiega l’autore, si deve intendere “un punto di convergenza di tendenze e teorie, pratiche e leggi, mode e sensibilità. Di tale “campo” fanno parte gli studi sulla cultura femminile, su omosessuali e lesbiche e sui cambiamenti di genere. Le posizioni sostenuti da psicanalisti degli anni Sessanta, Robert Stoller o John Money, hanno contribuito non poco a coagulare tale coacervo di sensibilità. Il “canone” definitivo del genderismo è stato fornito da Judith Butler e Monique Wittig.

Tale elaborazione teorica è divenuta il collante ideologico di cui la sinistra, orfana della narrazione rivoluzionaria, andava alla ricerca. Il genderismo è momento interno alla deriva neo-liberale della gauche internazionale e va, ai fini di un’acconcia contestualizzazione storica, interpretato quale momento apicale del culto “dei diritti dell’uomo”. Nella teoria gender vengono, certamente, distinti i tre livelli nell’articolazione della sessualità umana: il sesso, il genere e l’orientamento sessuale, ma la loro combinazione è ritenuta del tutto casuale. L’eterosessaulità è esperita non come condizione normale, ma quale variabile tra infinite altre. La sessualità risulterebbe essere il prodotto di tecnologie sociali e discorsivedi pratiche politiche di gestione della verità e della vita” da decostruire e liberare.

Rispetto a questo tematica, il filosofo de Benoist è stato assai chiaro: “esistono una pluralità di pratiche, di orientamenti e di preferenze sessuali, ma ci sono solo due sessi. Il sesso si decide al momento della fecondazione e la differenza sessuale si acquisisce fin dai primi istanti di vita. Per la verità, la teoria gender ha trovato una drammatica smentita nelle vicende dei piccoli Bruce e Brian Reimer, sfortunati pazienti del già citato John Money. Questi, nel 1967 procedette alla castrazione chirurgica di Bruce, che fu ribattezzato Brenda ed educato come una bambina. Presto la realtà prese il sopravvento, ed il maschio Brenda volle tornare tale. Nuova operazione, David, questo il suo terzo nome, tornò ad essere se stesso e contrasse persino matrimonio. Purtroppo, il devastante esperimento lasciò tracce indelebili sulla sua psiche: “David” si tolse la vita.

Il gender nega la realtà e i suoi sostenitori si sottraggono ad ogni confronto e dibattito. Non ne sentono il bisogno, non possono essere smentiti in quanto portatori di una verità indubitabile. In realtà, il loro cammino si dirige verso l’informe e l’indefinito. Leggono il reale in termini di fluidità e malleabilità. Si può essere tutto e per questo in realtà non si è niente. Infatti “decidere significa scegliere cosa essere, darsi una forma e dare forma al mondo[…]. Ma essere qualcosa è non essere infinite altre cose”. Il politicamente corretto vuole l’indistinto, il generico, una non-vita. Come ha rilevato Alain Touraine, “Solo il non vivente è neutro”. In tal senso, Scianca sostiene che i sostenitori del gender realizzano nei fatti il progetto cristiano e puritano: aspirano a una neutralità asessuata come quella degli angeli, al concepimento “virginale”. Dio non ha sesso, per questo vanno annoverati fra i “dispregiatori” della vita.

Gender e ideologia immigrazionista sono volti della stessa medaglia: lottano contro il principio del limite indicato dalla frontiera e dal sesso (che etimologicamente indica la separazione). Per tal ragione, è impensabile contrapporsi in termini reazionari e/o moralistici al genderismo, magari conducendo campagne sostenute dalla Chiesa, in difesa della famiglia. Ciò non basta. Si dovrebbe, invece, inserire la battaglia all’eroticamente corretto in un quadro culturale più ampio, fondato sul recupero della differenza.

Il rapporto uomo-donna deve essere  impostato sulla complementarietà, che implica la diversità non confrontabile. E’ necessario “lasciar essere donne le donne e uomini gli uomini”. La donna e l’uomo devono riappropriarsi simbolicamente degli specifici archetipi. Secondo il suggerimento della psicologa Jean Bolen, la donna dovrebbe ridar voce alle “Dee” che da sempre la abitano. Un modello femminile plurale. L’uomo, allo stesso modo, dovrebbe tornare a conciliare la natura dispendiosa del guerriero che in lui alberga, con la dimensione metafisica indicata dal Fallo, simbolo di verticalità e distacco.

Solo a tali condizioni spirituali, la famiglia potrebbe tornare ad essere quell’unità eroica di cui ha detto, lo ricorda opportunamente Scianca, Julius Evola: “Si tratterebbe, quindi, di dare alla famiglia  un senso trascendente, super-individuale, non sentimentale o naturalistico”. La famiglia quale luogo della trasmissione nel tempo, attraverso la generazione, della forza mistica della gens. Unica Via per uscire dall’abbraccio mellifluo di Big Mother.

Articolo di Giovanni Sessa

Fonte: https://www.centrostudilaruna.it/gender-ed-eroticamente-corretto-le-tesi-di-adriano-scianca.html

Libri e varie...

UniSex

Cancellare l'identità sessuale: la nuova arma della manipolazione globale

di Enrica Perucchietti , Gianluca Marletta

UNISEX
Cancellare l'identità sessuale: la nuova arma della manipolazione globale
di Enrica Perucchietti
                                  ,                          Gianluca Marletta

Perché le oligarchie mondiali vogliono imporre l'uniformità sessuale? OMO-PEDO-PORNO sono i prefissi della nuova manipolazione globale?
 L'attacco alla sessualità, nei suoi generi maschile e femminile, rappresenta oggi il più sconcertante tentativo di manipolazione dell'essere umano mai tentato nella storia.
 Promossa grazie all'imponente contributo economico e politico delle più potenti lobby dell'Occidente, questa vera e propria "mutazione antropologica" viene oggi imposta attraverso i media, la cultura, lo spettacolo e le legislazioni. Spariscono addirittura i termini "padre" e "madre", specifici della famiglia tradizionale, e vengono sostituiti dai più generici "genitore 1" e "genitore 2", quasi a indicare che la maternità e la paternità non hanno più nulla a che vedere con il genere sessuale.
 In questo saggio anticonformista, gli autori ricostruiscono le tappe di un processo senza precedenti: dalle origini dell'Ideologia di Genere all'omosessualismo militante, dal progressivo sdoganamento della pedofilia all'invenzione del "sesso X"; in un percorso che ha, come fine evidente e inquietante, la creazione di un uomo nuovo "senza identità".
 "Il Mondialismo agisce preferibilmente sul piano dei "costumi", delle "mode", dei "modi di pensare", attraverso la creazione di un "immaginario globale" che influenzi le scelte delle masse, utilizzando il cinema, le televisioni, il teatro, le riviste e i quotidiani, il web […].
 Lo scopo del presente libro, pertanto, è quello di cercare di comprendere perché, al giorno d'oggi, si voglia intervenire e rimodellare l'immagine stessa dell'uomo, per imporre una concezione della sessualità ideologica e avulsa da qualunque retaggio "naturale": un processo, questo, che, nelle sue forme più estreme, sembra destinato a sfociare nel modello di un "uomo artificiale", un vero e proprio Transumanesimo".
 Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta...

Trauma e Riparazione

La cura nell'abuso sessuale all'infanzia

di Marinella Malacrea

TRAUMA E RIPARAZIONE - LIBRO
La cura nell'abuso sessuale all'infanzia
di Marinella Malacrea

La neuropsichiatra infantile Marinella Malacrea racconta un mondo, quello dell'abuso sessuale infantile, che nella maggior parte dei casi ha le sue radici nell'ambito familiare.
 Per molto tempo, l'attenzione degli operatori nel campo dell'abuso sessuale all'infanzia è stata concentrata soprattutto sulla diagnosi.
 Era in primo piano la necessità di accertare una verità il più delle volte taciuta o negata dalle stesse vittime. Oggi infatti sono disponibili diversi metodi di diagnosi psicologica, che hanno trovato riscontro in numerosissimi casi.
 E' invece molto più confuso il panorama delle tecniche di intervento, successive alla diagnosi, nei confronti del bambino abusato.
 A questo tema specifico è dedicato il volume, che traduce la lunga esperienza dell'autrice - proposta anche attraverso molti casi clinici raccontati dettagliatamente - in linee-guida per il trattamento: veri e propri modelli di lavoro, che accompagnano il lettore attraverso tutti i passaggi essenziali della terapia....

Taci

Nel silenzio dell'incesto

di Myriam Périne

TACI
Nel silenzio dell'incesto
di Myriam Périne

Mantenere il segreto.
 Soprattutto, non dire niente.
 Non lasciar indovinare niente.
 Anche se corrode dall'interno; anche se fa male fino al punto più profondo dell'intimità.
 La vita di Myriam Ferine si trasforma quando lei ha otto anni, dopo il divorzio dei suoi genitori.
 G., il nuovo compagno della madre, si rivela un pervertito abilissimo nell'arte della manipolazione.
 Myriam cade ben presto sotto la sua influenza.
 Sempre presente per confortarla nei suoi dubbi, G. la allontana poco a poco dal resto della famiglia e dagli amici.
 Myriam, affascinata, durante gli anni dell'adolescenza accetta tutto, anche l'inaccettabile, sotto gli occhi della madre.
 G. l'aveva convinta che l'incesto fosse solo un elemento della "terapia" di cui la figlia aveva bisogno.
 Questa penetrante testimonianza rappresenta il termine e il compimento di quindici anni di sofferenza.
 Il dolore dell'Autrice traspare da ogni pagina, le parole sono ben calibrate e testimoniano bene l'ambiguità di una situazione insostenibile.
 Rompendo il muro del silenzio, Myriam Ferine vuole dare alle vittime come lei il coraggio di seguire il suo esempio.
 Parlare per liberarsi, finalmente.
  ...

Link da uno Sconosciuto

La percezione pubblica dei bambini in Internet

di Luisa Fiato

LINK DA UNO SCONOSCIUTO  - LIBRO
La percezione pubblica dei bambini in Internet
di Luisa Fiato

Internet e pedofilia: quale sinergia? Certamente, si tratta di un fenomeno in continua crescita e difficile da comprendere nei suoi elementi costitutivi più profondi. Infatti, la pedofilia, pur essendo un fenomeno antico, con il processo di tecnologizzazione nel settore comunicativo, ha trovato in Internet un nuovo luogo, se pure virtuale, di riaggregazione, trasformandosi sovente in un sistema organizzato che sfrutta i bambini ai fini di lucro, divorando la loro infanzia.
 Da tale evidenza nasce il frutto di questo lavoro, il quale presenta alcune possibili angolazioni da cui poter guardare questa parafilia1, rispetto alla variabile Internet, immenso contenitore di idee, cultura, solidarietà e insieme di disinformazione, razzismo e delinquenza.
 I più recenti fatti di cronaca che vedono i minori in qualità di vittime, comunicati dai mass media di tutto il mondo, non fanno altro che alimentare pericolose perplessità: che ruolo ricopre la Rete all'interno della problematica pedofila? Sono davvero possibili i rischi di adescamento a mezzo Internet o i "danni" sono circoscritti alla produzione, diffusione e facile fruizione di materiale pedo-pornografico, problema già esistente, seppur sotto forma cartacea e non in ugual misura, già prima della diffusione di Internet?
 Il potenziale crimogenico della Rete è, pertanto, circoscritto allo sviluppo della cosiddetta "pedofilia culturale"? La presentazione e l'analisi delle diverse angolazioni da cui può essere osservato e compreso questo fenomeno "proteiforme" sono disposte sostanzialmente secondo tre determinazioni, corrispondenti ai tre capitoli del libro.
 
 -  Il primo capitolo fornisce uno sguardo descrittivo delle origini ed evoluzioni mitologiche, culturali, storiche della pedofilia, per poi spostare il focus dell'attenzione alle nuove forme di manifestazione di questa parafilia all'interno dello spazio de-territorializzato della rete Internet. Emergerà chiaramente uno sguardo bilanciato atto a mostrare gli innumerevoli potenziali positivi della Rete e, nel contempo, le "perversioni", che in luoghi apparentemente svincolati da qualunque forma di controllo sociale, come le chat rooms, trovano una più agevole localizzazione.
 -   Il secondo capitolo, invece, sarà dedicato ai modi più frequenti e più significativi con cui i minori utilizzano Internet. In particolare, sarà analizzata l'effettiva consistenza numerica per valutare in termini concreti la possibile entità dei minori a rischio, le modalità e le motivazioni nell'uso. Questi dati statistici, reperiti da fonti autorevoli, mostreranno anche l'andamento delle segnalazioni e delle inchieste riguardo a materiale pedo-pornografico circolante in Rete, per valutare ulteriormente la diffusione del problema. Infine, sarà analizzata la percezione dei rischi da parte di genitori, insegnanti e minori.
 -  Nel terzo capitolo, inoltre, sarà affrontata l'effettiva utilità degli strumenti di filtraggio e protezione nella difesa dei minori dal contatto con materiale "offensivo" e le Associazioni e gli Organismi, come la Polizia Postale Informatica, al fine di mostrare l'esistenza, in Rete e grazie alla Rete, di modalità preventive a salvaguardia dei piccoli utenti di Internet. È indubbio, comunque, che nel dare il resoconto degli aspetti maggiormente degni di nota, sono state trascurate consapevolmente altre evidenze, quali aspetti giuridici o più strettamente psicologici.
  Come ogni ricognizione, anche la questa ha dei limiti e non vuole avere certamente alcuna pretesa di esaustività.
 Occorre sottolineare, a fronte di un eccessivo allarmismo che potrebbe portare a calunniare indiscriminatamente la Rete delle reti, che il pericolo maggiormente diffuso è la non corretta comprensione del problema in seno alla società civile. Internet, infatti, ha solo messo in evidenza ciò che da sempre esiste e non aveva avuto modo di emergere chiaramente se non con uno strumento globale come la Rete.
 Anche se possibili, non sono molti i casi di adescamento e abusi on-line a danno dei minori, perlomeno molti di meno di quanto avviene interamente off-line, all'interno delle mura di casa, come chiaramente dimostrano tutti gli studi condotti nei tempi recenti.
 Né costituisce novità alcuna l'esistenza di interi "cataloghi dell'orrore" che vedono protagonisti vittime innocenti: seppure con Internet si incrementi la possibilità di diffondere e di godere di tale materiale in tempi e modi di gran lunga più agevoli, si sa benissimo che i "cultori dell'orrido" esistono e agiscono già da prima dei tempi di Internet. Inoltre una buona educazione del minore, fatta di partecipazione e responsabilizzazione alla navigazione, e un corretto utilizzo delle risorse tecnologiche a disposizione per la tutela del minore, come i sistemi software di filtraggio, può permettere una censura a priori di ciò che è inadeguato agli occhi dei bimbi.
 Un problema davvero sentito, invece, è costituito dalle comunità pedofile e dalle organizzazioni criminali che perseguono le finalità della commercializzazione del materiale pedo-pornografico, abusando specificatamente di minori.
 Inoltre, sempre più spesso, queste organizzazioni compiono una vera apologia di questa parafilia: si sostituiscono alle precedenti forme di espressione sottoculturale, reperibili con grande difficoltà prima dell'avvento del web, e promuovono una coscienza collettiva favorevole alla pedofilia.
 Si capovolgono le carte: ad essere messa sotto accusa è la società stessa che criminalizza le pratiche sessuali tra adulto e bambino, che invece andrebbero accettate e tutelate.
 Quasi tutti i siti pro-pedofilia, usufruendo di tecniche comunicative molto sottili ed efficaci e di analisi socio-storiche stravolte a proprio uso e consumo, sono finalizzati ad indurre il lettore a non considerare la pedofilia come una perversione o un crimine, ma semplicemente come "una forma di amore". Molti di questi siti, oltre a promuovere il commercio dei bambini, lanciano proclami deliranti per rivendicare il diritto degli adulti a praticare sesso con i minorenni e teorizzano azioni violente per fermare gli "avversari".
 A tal proposito, è bene sottolineare, che la collaborazione internazionale tra gli organismi a tutela del minore, le magistrature e le forze di Polizia, come la Polizia Postale e delle Comunicazione e, più recentemente, l'Arma dei Carabinieri, ha portato a lodevoli risultati, sia nello studio che nella lotta a queste dilaganti forme tecno-mediate di crimini.
 Grazie ai cosiddetti "cacciatori di pedofili in rete", alcune inchieste sono andate a segno e hanno svelato l'esistenza di enormi reti organizzate, anche su scala internazionale.
 L'opera di costante monitoraggio e gli innumerevoli studi dei siti permette, ogni giorno, un accesso sempre più profondo ai segreti di Internet, nei suoi meandri che fino a ieri apparivano sconosciuti.
 Questo passo in avanti costituisce le fondamenta sulle quali si pongono le premesse per nuova fase di crescita positiva nell'utilizzo della Rete.
 L'esigenza primaria, in ambito operativo, è senz'altro l'incremento della collaborazione internazionale al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica per la promozione di una "cultura dell'attenzione", volta a cogliere in modo equilibrato l'apporto che la Rete offre ai suoi piccoli navigatori.
 Per questo scopo è auspicabile individuare specifici nuovi strumenti istituzionali di raccordo che possano convogliare presso le nuove strutture specializzate, in senso unitario, tutte le informazioni relative al problema della pedofilia telematica, al fine di formare adeguatamente la società e, primi tra tutti, i sempre più "giovani cibernetici"....

Transevolution

L'era della Decostruzione Umana

di Daniel Estulin

TRANSEVOLUTION - LIBRO
L'era della Decostruzione Umana
di Daniel Estulin

“La razza umana è in via di estinzione? Se sì, allora in favore di cos’altro? Chi è il nostro nemico? Sullo sfondo, uno sviluppo tecnologico mozzafiato, la continua voglia di cambiare se stessi, di aggiornarsi e trasformarsi in qualcosa di meglio, di superiore, di più resistente e magari immortale. Forse l’unico nostro nemico è l’inaccettabile fragilità umana” 
Daniel Estulin
 Utilizzando un rapporto del governo del Regno Unito, Tendenze strategiche 2007-2036, Daniel Estulin crea un’immagine 3D del futuro per spiegare come i progressi scientifici e tecnologici, distruzione economica, la sovrappopolazione, conquista dello spazio e la gara per l’immortalità si scontrano in una lotta mortale tra i super ricchi e resto dell’umanità.
 Senza dubbio, stiamo assistendo ad una esplosione senza precedenti nella conoscenza scientifica e abbiamo imparato di più negli ultimi 50 anni che in tutta la storia umana. Grazie alle meraviglie della scienza. Estulin in questa nuova opera ci spiega che ora, attraverso la genetica, la robotica, le tecnologie dell’informazione e la nanotecnologia, abbiamo i mezzi per controllare la materia, l’energia e la vita stessa.
 Non abbiamo mai visto nulla di simile prima e questo solleva profonde domande su ciò che significa “essere umano”. Con l’avvento della nuova scienza e della tecnologia relativa alla rivoluzione genetica, possiamo letteralmente riscrivere il nostro patrimonio genetico.
 Nell’arco di una generazione, siamo passati da piante geneticamente modificate ad animali geneticamente modificati.
Il passo successivo è la modifica antropologica degli esseri umani? 
Cosa ci aspetta nel futuro?
 Il libro sorprendente di un autore visionario. 
Senza dubbio, quest’opera è la prima al mondo che mette insieme tutti questi elementi per creare una visione terribilmente realistica di ciò che aspetta la vita umana nel futuro.
 Il primo libro esistente che parla dell’evoluzione del concetto di Essere Umano.
Un libro da leggere perché ci racconta ciò che ci aspetta in futuro e il futuro riguarda ognuno di noi....

Il Pedofilo è Lui

Analisi psicoanalitica della pedofilia

di Antonio Marco Campus

IL PEDOFILO è LUI
Analisi psicoanalitica della pedofilia
di Antonio Marco Campus

l libro nasce dallo studio e dall'analisi del fenomeno della pedofilia, e si focalizza sull'effige del pedofilo come soggetto portatore di una patologia pericolosa per l'incolumità dei bambini e per il benessere della collettività.
 Stigmatizzare il pedofilo, ed etichettarlo come orco, come mostro e come reietto sociale non è un compito che spetta a chi lavora nel campo medico, psichiatrico e soprattutto psicologico e criminologico, il cui obbiettivo è rappresentato dallo studio dei fenomeni sociali e patologici al fine di promuovere ed implementare un piano che verta sulla prevenzione, informazione e trattamento della condizione patogena.
 … Nella prima parte del volume si affronta il tema delle origini storiche della pedofilia nei vari contesti storici e geografici a dimostrazione che, nonostante sia un fenomeno antico e conosciuto poiché tramandato negli scritti dell'epoca, ancora oggi non si sono riusciti ad organizzare strumenti preventivi e informativi idonei a far conoscere alla popolazione la sua reale natura, puntando in modo speculativo e sensazionalistico sulle sue conseguenze a danno delle vittime.
 Conoscere per capire, e capire per prevenire ed agire è la chiave di lettura che dovrebbe essere adottata nella lettura del presente libro, il cui motto è ravvisabile nella concezione di curare ed aiutare il pedofilo per aiutare il bambino.
 Focalizzarsi solo su una delle parti coinvolte nel processo relazionale pedofilico deviante, non potrà mai portare a una soluzione risolutiva del problema, indi pur dovendo tutelare il bambino abusato, come nostro dovere e obbligo dello Stato, concentrarsi solo su questo livello produce solo effetti palliativi che non mirano alla risoluzione del problema all'origine.
 Occorrerebbe invece incentivare quegli interventi che agendo sui due attori del rapporto aspirano sia alla tutela doverosa ed imprescindibile del minore, sia alla cura e alla riabilitazione del soggetto abusante.
 Per questo ho dedicato un capitolo al profilo psicologico del pedofilo, proprio per far comprendere cosa si annida nei suoi processi mentali, come funziona la sua psiche e quali sono i meccanismi che si attivano in lui alla vista del prepubere. Capire chi è costui, come agisce, perché agisce in quel modo, è fondamentale sia per intervenire preventivamente a tutela del bambino, sia per aiutarlo a guarire e a riprendere a funzionare a livello intrapsichico, sociale e relazionale in maniera adeguata.
 È opinione comune identificare il pedofilo come un orco mangiatore di bambini, come colui che li deruba della loro innocenza, della loro verginità, come il lupo cattiva della favola di cappuccetto rosso, tuttavia non tutti sanno che tale patologia si presenta in una guisa multi variegata.
 … I volti della pedofilia sono innumerevoli, come ho descritto nel capitolo dedicato alle varie forme di pedofilia tra cui quella ecclesiastica e quella scolastica che ho elaborato personalmente, quella online, pedopornografia tra cui i pedo snuff movie, un fenomeno preoccupante e in crescita anche in Europa, le associazioni di pedofili etc.
 Anche la pedofilia femminile, presente anche nel nostro paese, è stata affrontata nonostante non se ne parli mai causando una ghettizzazione patologica al ruolo maschile.
 Nonostante le innumerevoli definizioni nuove che ho elaborato nella stesura di questo libro, l'apporto più indicativo rimane forse il nuovo strumento di prevenzione che ho chiamato education lived on pedophilia che presuppone la figura di un ex pedofilo come educatore accompagnato da uno psicoanalista.
 Proposta che non credo troverà nel breve periodo un'applicazione – sperimentazione nel nostro paese a causa di variabili culturali e moralistiche, nonostante in America siano già stati attuati programmi similari.
 … Ho voluto tuttavia introdurre un capitolo interamente dedicato alle associazioni che lottano contro la pedofilia e a tutela dell'infanzia in quando credo nel loro operato e le ritengo un inestimabile ricchezza sociale....
TRANSEVOLUTION - LIBRO
L'era della Decostruzione Umana
di Daniel Estulin

“La razza umana è in via di estinzione? Se sì, allora in favore di cos’altro? Chi è il nostro nemico? Sullo sfondo, uno sviluppo tecnologico mozzafiato, la continua voglia di cambiare se stessi, di aggiornarsi e trasformarsi in qualcosa di meglio, di superiore, di più resistente e magari immortale. Forse l’unico nostro nemico è l’inaccettabile fragilità umana” 
Daniel Estulin
 Utilizzando un rapporto del governo del Regno Unito, Tendenze strategiche 2007-2036, Daniel Estulin crea un’immagine 3D del futuro per spiegare come i progressi scientifici e tecnologici, distruzione economica, la sovrappopolazione, conquista dello spazio e la gara per l’immortalità si scontrano in una lotta mortale tra i super ricchi e resto dell’umanità.
 Senza dubbio, stiamo assistendo ad una esplosione senza precedenti nella conoscenza scientifica e abbiamo imparato di più negli ultimi 50 anni che in tutta la storia umana. Grazie alle meraviglie della scienza. Estulin in questa nuova opera ci spiega che ora, attraverso la genetica, la robotica, le tecnologie dell’informazione e la nanotecnologia, abbiamo i mezzi per controllare la materia, l’energia e la vita stessa.
 Non abbiamo mai visto nulla di simile prima e questo solleva profonde domande su ciò che significa “essere umano”. Con l’avvento della nuova scienza e della tecnologia relativa alla rivoluzione genetica, possiamo letteralmente riscrivere il nostro patrimonio genetico.
 Nell’arco di una generazione, siamo passati da piante geneticamente modificate ad animali geneticamente modificati.
Il passo successivo è la modifica antropologica degli esseri umani? 
Cosa ci aspetta nel futuro?
 Il libro sorprendente di un autore visionario. 
Senza dubbio, quest’opera è la prima al mondo che mette insieme tutti questi elementi per creare una visione terribilmente realistica di ciò che aspetta la vita umana nel futuro.
 Il primo libro esistente che parla dell’evoluzione del concetto di Essere Umano.
Un libro da leggere perché ci racconta ciò che ci aspetta in futuro e il futuro riguarda ognuno di noi....

Transevolution

L'era della Decostruzione Umana

di Daniel Estulin

“La razza umana è in via di estinzione? Se sì, allora in favore di cos’altro? Chi è il nostro nemico? Sullo sfondo, uno sviluppo tecnologico mozzafiato, la continua voglia di cambiare se stessi, di aggiornarsi e trasformarsi in qualcosa di meglio, di superiore, di più resistente e magari immortale. Forse l’unico nostro nemico è l’inaccettabile fragilità umana” 
Daniel Estulin

Utilizzando un rapporto del governo del Regno Unito, Tendenze strategiche 2007-2036, Daniel Estulin crea un’immagine 3D del futuro per spiegare come i progressi scientifici e tecnologici, distruzione economica, la sovrappopolazione, conquista dello spazio e la gara per l’immortalità si scontrano in una lotta mortale tra i super ricchi e resto dell’umanità.

Senza dubbio, stiamo assistendo ad una esplosione senza precedenti nella conoscenza scientifica e abbiamo imparato di più negli ultimi 50 anni che in tutta la storia umana. Grazie alle meraviglie della scienza. Estulin in questa nuova opera ci spiega che ora, attraverso la genetica, la robotica, le tecnologie dell’informazione e la nanotecnologia, abbiamo i mezzi per controllare la materia, l’energia e la vita stessa.

Non abbiamo mai visto nulla di simile prima e questo solleva profonde domande su ciò che significa “essere umano”.

Con l’avvento della nuova scienza e della tecnologia relativa alla rivoluzione genetica, possiamo letteralmente riscrivere il nostro patrimonio genetico.

Nell’arco di una generazione, siamo passati da piante geneticamente modificate ad animali geneticamente modificati.
Il passo successivo è la modifica antropologica degli esseri umani? 
Cosa ci aspetta nel futuro?

Il libro sorprendente di un autore visionario.
Senza dubbio, quest’opera è la prima al mondo che mette insieme tutti questi elementi per creare una visione terribilmente realistica di ciò che aspetta la vita umana nel futuro.

Il primo libro esistente che parla dell’evoluzione del concetto di Essere Umano.
Un libro da leggere perché ci racconta ciò che ci aspetta in futuro e il futuro riguarda ognuno di noi.

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