Francia, Germania, Austria, Usa: cade l’Obbligo Vaccinale. Resta solo la “Repubblica di Salò”

di Andrea Sartori

Siamo sempre più ridotti ad una patetica Repubblica di Salò. Si incattiviscono perché sanno che il loro tempo sta per scadere… E non c’é Draghi che tenga, è questione di pochi mesi.

La Francia, una delle nazioni più “vacciniste” del mondo, non imporrà l’obbligo vaccinale. A confermarlo è il portavoce del governo Gabriel Attal, che pure difende la politica del “pass sanitaire”. Le motivazioni sono che “…nei Paesi dove è stato applicato l’obbligo non c’é stato un forte aumento delle vaccinazioni“. Chissà a chi si riferiscono…

Va detto anche che il popolo francese è stato reattivo, e non solo sulla questione vaccini: solo pochi giorni fa le proteste avevano costretto Macron a far togliere la bandiera europea dall’Arc de Triomphe, rimettendo la gloriosa tricolore. Ma non solo a Parigi pare cadere l’obbligo. Anche a Berlino il nuovo cancelliere Olaf Scholz vorrebbe introdurlo,  le resistenze sono troppo forti. E anche l’Austria, che pareva aver deciso da febbraio facendo da apripista per i nostri talebani dell’obbligo, sta mettendo tutto in forse e tornando sulle sue decisioni.

In Europa l’Italia resta un caso isolato. Ha voglia il ministro Chihuahua dei Baskerville Brunetta a dire “siamo i primi in Europa” come se l’Italia possa essere un apripista in alcunché. In realtà, come al solito, tutto arriva dagli Usa dove la Corte Federale ha bloccato la proposta di vaccino obbligatorio fatta da Biden. E, piaccia o meno, dove va l’America va il mondo. Certo l’Italia può vantarsi di seguire fari di civiltà come il Tajikistan, o l’Indonesia oppure l’Ecuador.

La verità è che siamo sempre più ridotti ad una patetica Repubblica di Salò attestata su posizioni oramai ritenute assurde perfino dal governo francese, uno dei più severi sull’argomento. Intanto il Regno Unito sta uscendo vincitore: calano nuovamente i contagi e in Spagna Sanchez afferma che oramai servono nuovi parametri per gestire la situazione (tratteranno il covid come un’influenza – ndr).

Le Repubbliche di Salò sono come belve ferite, si incattiviscono perché sanno che il loro tempo sta per scadere. La cosa non è percepita purtroppo dagli italiani, troppo abituati a guardare solo in casa propria: le ulteriori restrizioni hanno fatto perdere la speranza a molti e hanno dato sfogo alla tipica lamentosità italica.

Non si vuole capire che se la dittatura si ritira altrove, e se lo stesso Gates dice che è finita e comincia a mollare i vaccini per gettarsi sul suo nuovo business, non c’é Draghi che tenga, è questione di pochi mesi. Che non sono mica un’eternità.

Articolo di Andrea Sartori

Fonte: https://visionetv.it/francia-germania-austria-usa-cade-lobbligo-vaccinale-resta-solo-la-repubblica-di-salo/

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"Le guerre, come gli uomini, hanno tante facce. Tutte sgradevoli, disumane, fra queste c'è anche quella dell'informazione. Che, a volte, può più di una bomba. E non c'è dubbio che gli israeliani, oltre agli arsenali veri e propri, atomici e non, hanno anche posseduto e possiedono la bomba informazione. La sanno fare e spesso vincono. Dall'altra parte c'è impreparazione, ingenuità narrativa, (basta leggere i racconti delle guerre perdute dagli arabi) per rendersi conto di quanto è avvenuto anche per la "mala informazione". Questo libro, pur essendo dichiaratamente di parte (cioè non dalla parte degli israeliani) ci racconta, starei per dire, l'altra metà del cielo. Vedremo cioè quello che finora non abbiamo visto. Certo non tutto è oro colato, malgrado la sincerità dell'autore alla ricerca delle "fonti perdute". Ma dopo avere letto questo libro sicuramente ne sapremo di più sul Medio Oriente ma soprattutto sui palestinesi. Magari ci arrabbieremo anche per le sue tesi, ma se un libro non ha né sale né pepe, che libro è?!"

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"Quando un popolo è massacrato per far posto ad un altro più potente e subisce, in aggiunta, l'oltraggio della menzogna in realtà esso è massacrato due volte: prima dai suoi carnefici e poi dalle menzogne che essi e tutti i loro complici propagano nel mondo per isolarli, screditarli e distruggerli."

Diego Siragusa

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