Quanto vale la prima impressione?

di Emanuela Cruciano
Bastano un libro e uno chignon per dare un’impressione diversa della stessa persona. Nella vita di tutti i giorni il rischio di dare, o ricevere, una prima impressione ingannevole è sempre presente. Il problema è che ci mettiamo pochi istanti a etichettare le persone. E infatti spesso sbagliamo.
Un decimo di secondo. Poco più di un battito di ciglia. È il tempo che impieghiamo a farci un’idea di una persona, “etichettarla” in un determinato modo e formulare un giudizio di massima che probabilmente non cambieremo più.
Una modalità di socializzazione tutta umana che la scienza indaga da tempo, che molti professionisti conoscono (manager, professori, direttori del personale devono saper dare di sé la giusta impressione ed essere capaci di giudicare…

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Quello che gli altri pensano di te riflette ciò che sono loro, non chi sei tu!

Quello che gli altri pensano di te

di Jennifer Delgado Suárez
I Sioux avevano un proverbio molto interessante: “Prima di giudicare una persona cammina tre lune nelle sue scarpe”. Si riferivano al fatto che giudicare è molto facile, capire è un po’ più difficile, ed essere empatici è molto più complicato. Questo si ottiene solo se si sono vissute esperienze simili.
Spesso affermiamo che gli altri ci capiscono, comprendono le nostre decisioni e le condividono, o almeno ci appoggiano. E quando non lo fanno, ci sentiamo male, incompresi e anche respinti. Naturalmente, non è colpa nostra, tutti abbiamo bisogno che in alcune situazioni qualcuno convalidi le nostre emozioni e decisioni, è perfettamente comprensibile. Ma subordinare la nostra felicità all’accettazione degli altri o prendere decisioni basandoci sulla paura che gli altri non ci capiscano, è un grosso errore…

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Difenditi così dagli “ipercritici”

Aggressione verbale

Nella vita, esistono persone che sembrano esistere solo per criticarci: se li lasciamo fare, alla lunga ci rendono fragili… ma “rimetterli al loro posto” è possibile!
È difficile trovare qualcuno che, una volta saputo qualcosa di noi, non abbia qualcosa da dire. Un consiglio, certamente in buona fede, un suggerimento spesso poco utile ma che a volte ricerchiamo per sentirci confortati, un commento, un paragone con altre situazioni vissute o ricordate. Si pensa che stare in silenzio sia segno di poca partecipazione, quando invece sono quasi sempre le parole a essere superflue…

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