Non giudicate chi porta un messaggio di Cambiamento

di Carlo Zanni
Capita che a causa di ignoranza e chiusura mentale, spesso persone che impegnano la propria vita per portare un messaggio di cambiamento rispetto ai soliti schemi, vengano derise e ingiuriate.
Spesso giudichiamo, deridiamo o addirittura attacchiamo persone che impegnano tutta la loro vita per portare un messaggio innovativo, rivoluzionario e diverso dalle nostre schematiche abitudini, senza comprendere che queste persone stanno cercando di aiutarci e portarci ad un livello superiore, stanno cercando di far aprire la nostra mente verso nuovi orizzonti.
L’ignoranza e la rigidità mentale fanno in modo che invece che accogliere e prendere in considerazione queste nuove informazioni… si resti statici allo stesso punto. Ma, in questo modo, l’evoluzione rallenta e il cambiamento non arriva mai…

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Quanto vale la prima impressione?

di Emanuela Cruciano
Bastano un libro e uno chignon per dare un’impressione diversa della stessa persona. Nella vita di tutti i giorni il rischio di dare, o ricevere, una prima impressione ingannevole è sempre presente. Il problema è che ci mettiamo pochi istanti a etichettare le persone. E infatti spesso sbagliamo.
Un decimo di secondo. Poco più di un battito di ciglia. È il tempo che impieghiamo a farci un’idea di una persona, “etichettarla” in un determinato modo e formulare un giudizio di massima che probabilmente non cambieremo più.
Una modalità di socializzazione tutta umana che la scienza indaga da tempo, che molti professionisti conoscono (manager, professori, direttori del personale devono saper dare di sé la giusta impressione ed essere capaci di giudicare…

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Quello che gli altri pensano di te riflette ciò che sono loro, non chi sei tu!

Quello che gli altri pensano di te

di Jennifer Delgado Suárez
I Sioux avevano un proverbio molto interessante: “Prima di giudicare una persona cammina tre lune nelle sue scarpe”. Si riferivano al fatto che giudicare è molto facile, capire è un po’ più difficile, ed essere empatici è molto più complicato. Questo si ottiene solo se si sono vissute esperienze simili.
Spesso affermiamo che gli altri ci capiscono, comprendono le nostre decisioni e le condividono, o almeno ci appoggiano. E quando non lo fanno, ci sentiamo male, incompresi e anche respinti. Naturalmente, non è colpa nostra, tutti abbiamo bisogno che in alcune situazioni qualcuno convalidi le nostre emozioni e decisioni, è perfettamente comprensibile. Ma subordinare la nostra felicità all’accettazione degli altri o prendere decisioni basandoci sulla paura che gli altri non ci capiscano, è un grosso errore…

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L’attenzione, come concentrazione o consapevolezza

Consapevolezza

di Tenzin Palmo
L’attenzione può essere interpretata in due modi: come “concentrazione”, ristretta e affilata come un raggio laser, o come “consapevolezza”, dove si ha una visione più panoramica.
Si potrebbe prendere ad esempio l’ascolto della musica. Se stiamo veramente ascoltando la musica, è come se ne fossimo assorbiti. Per dirla con T.S. Eliott, “la musica udita a fondo non viene udita affatto, bensì noi stessi siamo la musica finché la musica dura.” Questa è la concentrazione. Sapere invece che siamo assorbiti dalla musica, è consapevolezza. Capite la differenza? Quando siamo consapevoli siamo attenti non solo a ciò che facciamo, ma anche ai sentimenti e alle emozioni che nascono in noi e a ciò che ci succede intorno…

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Giudizio, critica, lamento: la fine.

sun light trees forest bush snow

di Giulio Achilli
Una delle pratiche di più profondo impatto che un essere umano può intraprendere al fine di riconfigurare armoniosamente l’Energia del suo Campo di Consapevolezza si costruisce e sorregge intorno a tre pilastri fondamentali.
Si tratta di una pratica che porta con sè una tale quantità di benefici che è impossibile riportarli tutti nelle poche righe di un suggerimento come questo. Una pratica che trasforma lentamente un essere umano da un ammasso limaccioso di immortale presuzione ad un Essere fiero, potente, degno di questo nome.
Non giudicare. Non criticare. Non lamentarsi. Punto e basta. Semplice, come ogni cosa che funziona. Muraglia invalicabile da miliardi di esseri umani su questa Terra meravigliosa.
Immagino con ironia che cosa succederebbe se…

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