Quanto vale la prima impressione?

di Emanuela Cruciano

Bastano un libro e uno chignon per dare un’impressione diversa della stessa persona. Nella vita di tutti i giorni il rischio di dare, o ricevere, una prima impressione ingannevole è sempre presente. Il problema è che ci mettiamo pochi istanti a etichettare le persone. E infatti spesso sbagliamo.

Un decimo di secondo. Poco più di un battito di ciglia. È il tempo che impieghiamo a farci un’idea di una persona, “etichettarla” in un determinato modo e formulare un giudizio di massima che probabilmente non cambieremo più.

Una modalità di socializzazione tutta umana che la scienza indaga da tempo, che molti professionisti conoscono (manager, professori, direttori del personale devono saper dare di sé la giusta impressione ed essere capaci di giudicare gli interlocutori in modo approfondito) e ha ispirato uno dei capolavori della letteratura di tutti i tempi, quellOrgoglio e pregiudizio dell’inglese Jane Austen, che sulla (sbagliata) prima impressione iniziale dei due protagonisti, basa tutto l’intreccio narrativo del romanzo.

Il punto è: la nostra mente ci guida verso un giudizio equo o può trarci in inganno? Spesso può farci prendere clamorose cantonate. Innanzi tutto perché, se il nuovo interlocutore non colpisce subito la nostra attenzione, non saremo motivati a dedicare risorse ed energia ad approfondire la conoscenza.

Libri e varie...

La Felicità è negli Altri

Storie di incontri che cambiano la vita

di Dalai Lama (Bhiksu Tenzin Gyatso), Victor Chan

LA FELICITà è NEGLI ALTRI  - LIBRO
Storie di incontri che cambiano la vita
di Dalai Lama (Bhiksu Tenzin Gyatso), Victor Chan

La compassione più autentica non si basa sulle nostre proiezioni e aspettative, quanto piuttosto sui diritti dell'altro: indipendentemente dal fatto che sia un amico intimo o un nemico, anche quella persona desidera pace e felicità e vuole superare ogni sofferenza, ed ecco perché ci prendiamo amorevolmente cura dei suoi problemi. Se volete che gli altri siano felici, praticate la compassione. Se volete essere felici, praticate la compassione.
Sua Santità il Dalai Lama
 L'applicazione pratica della compassione è il tema principale intorno al quale ruota la saggezza di Sua Santità, che ha fatto dell'amore per il prossimo una missione e una ragione di vita. In questo libro si esprime con sincerità e semplicità per spiegarci come tradurre questo concetto in azione.
 Attraverso i racconti, profondamente coinvolgenti, dei suoi incontri con personaggi di tutte le estrazioni sociali, dai mendicanti ai colleghi Premi Nobel, il Dalai Lama si mostra nella sua piena umanità: grazie alla storia della sua toccante amicizia con un irlandese non vedente, la sola persona che ha definito "il mio eroe", comprendiamo come sia possibile superare qualsiasi circostanza avversa.
 Sulla base di un assiduo confronto con neuroscienziati, psicologi e pedagoghi, fornisce prove inconfutabili del fatto che un'educazione radicata nell'altruismo e nella compassione offre benefi ci illimitati. "La felicità è negli altri" è un ritratto estremamente personale e una ispiratissima lezione di vita: aprire il nostro cuore e la nostra mente agli altri è il sentiero più certo per giungere a un'autentica felicità.
 Imparare ad amare e aiutare gli altri non è sempre facile. 
 Ma la ricompensa è grande e duplice: 
la felicità interiore e la possibilità di costruire un mondo migliore.
 Indice Prefazione - Ciò che il Dalai Lama sa per certo di Victor Chan
 Introduzione - La prostrazione di Kira
 Parte Prima - Superare le Avversità
 
 - La sedia rossa
 - Ora, queste tre dita...
 - Il binocolo rovesciato
 - Ex detenuti, terroristi e un omicida
 - Uccidere uno sconosciuto
 - Una nuvola di passaggio
 - Un dono per il Dalai Lama
  Parte Seconda - Educare il Cuore
 
 - Lucy e Ting
 - Dio non è un cristiano
 - Chiacchiere attorno a un focolare
 - 90 per cento di proiezioni mentali
 - L'incredibile quiete prima del calcio di rigore
 - Un trucco magico
 - Educare il cuore
 - Un gentiluomo del Bangladesh
 - Un insegnante a Soweto
  Parte Terza - La compassione in Azione
 
 - Monaci nella Macchina
 - Un ragazzo della Doon School
 - Un bel Dalai Lama
 - Il sacro frustino giallo
 - La piccola mendicante
 - Una sola rockstar
  Ringraziamenti...

Transurfing Vivo. Oltre I Confini Della Matrix

Risvegliati dall'incubo - Transurfing Apocrifo in versione riveduta ed ampliata

di Vadim Zeland

EBOOK - TRANSURFING VIVO. OLTRE I CONFINI DELLA MATRIX
Risvegliati dall'incubo - Transurfing Apocrifo in versione riveduta ed ampliata
di Vadim Zeland

Questo è il libro di Vadim Zeland per comprendere come andare definitivamente oltre i confini della Matrix e liberarci da tutti gli stereotipi mentali che la società ci impone.
 L'ambiente in cui viviamo non è la stesso di qualche decennio fa e le regole di sopravvivenza sono cambiate. L'umanità ha compiuto una svolta radicale, allontanandosi dal suo stato naturale, seguendo uno sviluppo tecnologico che ha portato la creazione di nuove leggi.
 In questo nuovo sistema, definito Matrix come nel famoso film, tutti noi diventiamo solo una semplice pila di alimentazione. Non riusciamo più a controllare la realtà e le informazioni che vi circolano e siamo completamente sottomessi al sistema. Siamo semplici cellule della Matrix, che è padrone della nostra energia e della nostra coscienza.
 Come facciamo a liberarci da questa trappola?
 Se fai un passo deciso fuori dalla massa sarai oltre i confini della Matrix.
 Comincerai a fare le cose in maniera diversa da tutti coloro che sono intrappolati nel sistema e avrai quello che gli altri non hanno.  All'inizio quello che farai sorprenderà te stesso. Poi comincerai a sorprendere e a sbalordire le altre persone, magari anche a irritarle.  Poi gli altri, guardando a te, cominceranno a prenderne esempio.
 La via di uscita dalla Matrix si trova in una dimensione insolita, lì dove la metafisica incontra il quotidiano.
 Per capire quello che normalmente sfugge alla logica, occorre prima depurarsi fisicamente, in senso letterale, la coscienza e la percezione, liberandosi dai pre-concetti mentali che la società ci impone.  Allora succede qualcosa di straordinario: ti risvegli da un incubo, da un sogno ad occhi aperti!  A quel punto diventi lucido e inizi a ragionare e a capire dove ti trovi veramente e cosa sta succedendo intorno a te.
 IMPORTANTE
In Russia, nel 2010, qualche mese prima di Transurfing Vivo è uscito Transurfing Apocrifo. Transurfing Vivo è la versione riveduta e ampliata di Transurfing Apocrifo.
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Orgoglio e Pregiudizio

di Jane Austen

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO - LIBRO
di Jane Austen

Uno dei romanzi più famosi di Jane Austen e un ritratto vitale e approfondito della società inglese di fine '700.
 I Bennet sono una famiglia rispettabile, ma non agiata, che vive nell'Hertfordshire, composta dai genitori e da cinque sorelle: Jane, Elisabeth, Mary, Catherine e Lydia.
 La signora Bennet è una donna frivola e dal comportamento spesso imbarazzante, il cui unico scopo nella vita è quello di trovare un buon marito alle proprie figlie. Quando il ricco Charles Bingley si trasferisce vicino alla tenuta dei Bennet con le due sorelle e l'amico Darcy, si verificano cambiamenti importanti. Jane infatti si innamora, ricambiata, di Bingley, mentre tra Darcy ed Elisabeth si crea subito una forte antipatia.
 Nei giorni successivi Jane si reca a trovare Miss Bingley, ma a causa di un temporale si ammala ed è costretta a restare a casa dell'amica. Elisabeth raggiunge la sorella per assisterla ed è proprio in questa occasione che Darcy approfondisce la sua conoscenza della ragazza e se ne innamora.
 L'arroganza ed il pregiudizio di Darcy tuttavia lo portano a convincere Bingley che Jane non è innamorata di lui, allontanandolo così da Netherfield. Jane ne soff re moltissimo ed Elisabeth si convince ancora di più della bassezza morale di Darcy, causa dell'infelicità della sorella.
 In seguito, durante un viaggio di piacere a Londra, Elisabeth incontra di nuovo Darcy; i due in quell'occasione hanno modo di chiarirsi ed i loro sentimenti sembrano finalmente superare i pregiudizi e l'orgoglio di classe....

Mitigare il Giudizio

Il potere segreto della Kabbalah

di Marco Milone

MITIGARE IL GIUDIZIO  - CD
Il potere segreto della Kabbalah
di Marco Milone

Ogni parola detta, ogni azione compiuta, è un boomerang lanciato nel cosmo. Tutti questi miliardi di boomerang immancabilmente ritorneranno nella nostra vita...quelli positivi e tutti quelli negativi.
 Questo Nome ci aiuta a schivare i boomerang che stanno per colpirci.
 Grazie alla meditazione su questa sequenza di lettere, e a un sincero pentimento nel vostro cuore, mitigate o addirittura annullate i giudizi espressi contro di voi.
 E vi concedete un altro pò di tempo per essere indulgente e compassionevoli verso gli altri così che riceverete clemenza in uguale misura. 
 Ripetete ad alta voce il nome per 48 minuti, ogni giorno per 21 giorni.
 La Bibbia è un reale testo sacro. In essa si mischiano Verità letterali con Verità metaforiche con Verità codificate. Le Verità letterali danno Sapienza, le Verità metaforiche danno Saggezza, mentre le Verità codificate danno Potere sulla Realtà. I 72 nomi di Dio decodificati dalla Kabbalah sono un esempio di Verità codificata.
 Sono un potente strumento per manifestare la propria natura divina nel fisico, e creare la realtà desiderata. Tuttavia essi funzionano solo in proporzione a quanto Ego si ha eliminato in sé: minore è il nostro Ego, e maggiore è il potere di tali 72 nomi di Dio. Essi vanno ad agire direttamente nel Dna di Luce e, solo di conseguenza, nel Dna eterico e fisico....

Siate Liberi

di Umberto Veronesi , Maria Giovanna Luini

SIATE LIBERI
di Umberto Veronesi
                                  ,                          Maria Giovanna Luini

In questa sua 'ettera Umberto Veronesi si rivolge ai giovani affrontando i temi fondamentali della nostra epoca.
 Richiama la loro attenzione sulla vita, Famicizia, la libertà, il libero arbitrio e le difficoltà di crescere, di diventare indipendenti. Parla del rispetto per l'altro, dell'impossibilità di giudicare e soprattutto dell'inutilità di giudicare. Parla di tolleranza, religione, amore, futuro, crescita, pace, cultura, famiglia. E parla soprattutto della libertà come garanzia dell'evoluzione della specie e della dignità come valore. Una personalità di primissimo piano nel panorama scientifico italiano, un uomo, un medico, un ricercatore che con il suo lavoro e le sue scelte di vita è diventato un esempio da seguire, mette i suoi valori a disposizione delle giovani generazioni.
 Per la prima volta Umberto Veronesi parla in modo diretto ai giovani in una lettera che è una dichiarazione d'amore alla vita, alla libertà, al pensiero libero come unica strada possibile per l'evoluzione dell'uomo.
 Un manifesto per spiegare ai giovani che hanno le gambe per camminare da soli....

Il Bambino e il Mago

L'iniziazione di un bambino al lato luminoso della magia

di Salvatore Brizzi, Riccardo Geminiani

IL BAMBINO E IL MAGO  - LIBRO
L'iniziazione di un bambino al lato luminoso della magia
di Salvatore Brizzi, Riccardo Geminiani

Lo scambio epistolare fra un bambino di nome Geremia e un mago dei nostri giorni introduce in maniera facile e piacevole al misterioso mondo dell'esoterismo.
 Il bambino e il mago rappresenta una rivoluzione, perché è il primo libro di esoterismo rivolto sia agli adulti che stanno percorrendo un cammino interiore, sia ai loro figli, che possono così usufruire di una "iniziazione" dolce e senza controindicazioni a un mondo che, in realtà, per loro è già molto familiare.
 Un valido strumento per chi desidera avvicinare i propri figli alle tematiche esoteriche 
 senza ricorrere a favole o racconti melensi.
 È indispensabile che l'adulto accompagni il bambino lungo tutto il percorso narrativo, rispondendo alle sue curiosità e integrando il testo con aneddoti o con esempi tratti dalla vita quotidiana.
 Il libro termina con una piacevole sorpresa: un'appendice finale contenente le 7 frasi magiche di Cagliostro, sintesi perfetta del percorso misterico universale, di cui vengono rivelate le 7 chiavi di accesso.
 Anteprima del libro "Il Bambino e il Mago" di Salvatore Brizzi Caro signor Brizzi,
 in biblioteca c'è un suo libro. Ho osservato la copertina. Troppo bianco. A parte questo, il titolo (La porta del mago) mi ha molto incuriosito, suona tanto di mistero.
 Il bibliotecario dice che parla di Magia e che quindi non è roba per bambini. Come può un libro di Magia non essere adatto ai bambini? Ma lei è davvero un mago? Se sì, mi può raccontare alcuni trucchi del libro?
 Ho anche un'altra domanda. Sulla copertina del libro c'è la faccia di un signore triste e arrabbiato. Ma i maghi sono tutti così?
 Geremia
 Continua a leggere: > Anteprima del libro "Il Bambino e il Mago" di Salvatore Brizzi...

La prima impressione

Ma il vero problema è che la prima impressione (e anche tutto il processo successivo di raccolta ed elaborazione delle informazioni) non è mai oggettiva, perché sempre condizionata da schemi mentali, ricordi, aspettative, esperienze (la somiglianza con qualcuno che già conosciamo può condizionare il nostro giudizio), stati d’animo, veri e propri pregiudizi di chi giudica; e poi anche da aspetto fisico, abbigliamento, umore, modalità espressive del “giudicato”. Se uno o più di questi fattori giocano a sfavore della nuova conoscenza, sono altissime le probabilità che le resti cucita addosso un’opinione negativa.

Tanto siamo rapidi a sparare giudizi (da un decimo di secondo per stabilire se una persona è affidabile a cinque minuti, a seconda delle ricerche) quanto siamo lenti a modificarli (se non addirittura incapaci). La spiegazione risiede in alcuni processi cognitivi. Il più importante è l’effetto primacy: l’ordine temporale con cui si ricevono le informazioni, influenza la percezione e la valutazione dell’altro.

Vale a dire: siamo portati a credere che le prime cose che veniamo a sapere siano vere. Se nella fase iniziale di un incontro l’interlocutore ci appare, per esempio, brillante ed estroverso, interpreteremo tutte le successive caratteristiche in modo da confermare questa prima valutazione. Non solo: tutte le informazioni dissonanti con lo schema iniziale o non vengono prese in considerazione o vengono giustificate, in modo che appaiano accettabili. Quindi se la prima impressione è positiva, leggeremo in questa chiave anche tutte le successive informazioni. E viceversa.

L’abito fa il monaco

Un banco di prova per la nostra capacità di giudizio tira in ballo l’abusatissimo proverbio sull’abito e il monaco. L’abito non farà il monaco, ma agli occhi di chi osserva l’abbigliamento conta, eccome. Per quanto ci si possa proclamare anticonformisti, infatti, è praticamente impossibile non farsi condizionare dal look dei nostri interlocutori. La regola è: le persone ben vestite vengono inconsapevolmente considerate più credibili.

Di esperimenti al riguardo nel corso degli anni se ne sono fatti parecchi. Già negli anni ’50 una curiosa ricerca analizzò il comportamento delle persone che attraversavano con il semaforo rosso. Ebbene, gli individui ben vestiti erano maggiormente imitati nel comportamento trasgressivo (e pericoloso) rispetto a coloro che vestivano più modestamente.

Siamo molto più conformisti di quanto immaginiamo. E a ogni mestiere associamo un look che ci rassicura: al consulente finanziario giacca e cravatta (a destra), al medico il camice bianco (a sinistra).

Quando denunciamo un ladro?

Più recentemente, gli psicologi del Laboratorio delle Tecniche di influenza di Vannes, guidati dal docente di psicologia sociale all’Università della Bretagna Sud Nicolas Guéguen, hanno condotto un esperimento nel quale un ricercatore fingeva di rubare un disco in un negozio davanti agli occhi degli altri clienti. Ripeté la scena due volte. In una era vestito in jeans e scarpe da tennis, la seconda volta indossava giacca e cravatta.

Risultato: il 35 per cento dei clienti segnalarono il furto quando il ricercatore era vestito casual, contro un esiguo 11 per cento quando il ladro aveva un abito elegante. Morale: poiché è difficile pensare a un ladro in giacca e cravatta, gli ignari protagonisti dell’esperimento sono rimasti vittime dei propri stereotipi mentali: abbigliamento curato = persona perbene.

Infine, l’aspetto fisico. Pesa sulle prime impressioni? Senz’altro, e non solo nelle dinamiche di un approccio romantico. Per valutare affidabilità e credibilità, per esempio, traiamo preziose informazioni dai lineamenti. Gli etologi da tempo sostengono che i caratteri infantili (fronte bombata, guance rotonde, occhi grandi, testa grossa rispetto al tronco, forme rotondeggianti) suscitano sentimenti di protezione e simpatia. Le persone adulte con questi lineamenti vengono percepite come più spontanee, oneste e affidabili, rispetto a persone con tratti somatici più marcati e con il viso di una persona matura.

La trappola del Pregiudizio

Ma la trappola più pericolosa per la nostra capacità di giudizio è il pregiudizio (tecnicamente, un giudizio emesso in assenza di dati e che quindi precede la conoscenza). Per molti studiosi è una caratteristica esclusivamente umana, legata a processi mentali complessi che probabilmente si è evoluta in un lontano passato nella vita di gruppo. Potrebbe essere andata così: per favorire la sopravvivenza del proprio clan preservandone le risorse, abbiamo sviluppato un modo per distinguere velocemente gli appartenenti al gruppo dagli estranei, al fine di favorire i primi a discapito degli altri.

Dalle caverne, ai villaggi, a oggi, il meccanismo è diventato inconscio per tutti gli esseri umani. “Non esistono culture o società immuni da pregiudizi. È il modo che la mente umana ha trovato per semplificare il mondo e favorire gli investimenti, affettivi e cognitivi, su ciò che si riconosce come proprio” spiega il professor Bruno Mazzara, docente di psicologia sociale all’Università La Sapienza e autore di diversi libri sull’argomento, tra i quali “Stereotipi e Pregiudizi” (Il Mulino). Tutto è legato al concetto di normalità: tendiamo a caricare di valore positivo la normalità (e tutti gli appartenenti a un gruppo adottano codici, modi di fare, atteggiamento e regole simili), di valore negativo chi esce dagli schemi.

Poi c’è l’identità sociale. “Ciascuno di noi ricava l’immagine di sé e la propria autostima dai gruppi o dalle categorie sociali ai quali appartiene; ad esempio il genere, la professione, l’etnìa, la posizione sociale… Per confermare il nostro valore tendiamo a considerare migliori i nostri gruppi di appartenenza e a svalutare gli altri” spiega Mazzara. Questo ci porta a classificare ed etichettare gli altri con stereotipi e luoghi comuni, solitamente negativi: i tedeschi sarebbero rigidi e noiosi, gli inglesi ubriaconi, i francesi snob, gli americani sempliciotti. I suddetti ovviamente ricambiano: agli occhi del mondo noi italiani saremmo per principio mangiaspaghetti, inaffidabili, chiassosi…

Insomma, tutti tendiamo a semplificare le nostre valutazioni ricorrendo agli stereotipi, e tutti più o meno, cadiamo nella trappola del pregiudizio. “Se accettiamo l’idea di fondo che un certo livello di “pre-giudizio”, inteso come giudizio preventivo sui fatti e sulle persone, sia necessario per la nostra economia mentale, cogliamo il fatto che riguarda chiunque e ogni situazione (ad esempio, vado a vedere il nuovo film di un regista che apprezzo perché nutro un pregiudizio favorevole nei suoi confronti)” sottolinea il docente di psicologia sociale. “Ma questo non significa subirlo in modo inconsapevole o che vada considerato normale e accettabile il pregiudizio inteso come razzismo o discriminazione: quest’ultimo – conferma Mazzara – è una trappola in cui si deve stare attenti a non cadere“.

E non è facile. Il pregiudizio è un automatismo che costa fatica arginare. Molti studi recenti hanno dimostrato come la risposta di ostilità nei confronti di quanti appartengono a gruppi diversi dal nostro, si attivi in modo inconsapevole e immediato. Tra questi, gli studi che utilizzano le tecniche di “brain imaging”, tramite le quali è possibile evidenziare quali aree cerebrali risultino attivate in corrispondenza di determinate situazioni o compiti. Anche se rispetto all’affidabilità di queste tecniche sono state sollevate numerose obiezioni, i risultati raggiunti offrono spunti di riflessione interessanti. Ad esempio, uno studio di qualche anno fa ha sottoposto a tecniche di brain imaging e a test cognitivi 30 persone di pelle bianca, durante normali interazioni con individui di colore.

I ricercatori del Dartmouth College di Hannover, New Hampshire (Usa), hanno scoperto che quando le persone combattono i pregiudizi, affaticano la mente più degli altri. In particolare hanno registrato una maggiore attività della corteccia prefrontale, l’area del cervello che controlla pensieri e comportamenti: come conseguenza di questo sforzo, subito dopo hanno addirittura registrato performance più scadenti nei test cognitivi successivi a cui sono stati sottoposti. Sulla stessa linea le ricerche del gruppo guidato da Elizabeth Phelps, professore di psicologia e neuroscienze alla New York University, nelle quali si è dimostrato che “l’altro” da sé genera attivazioni diverse nell’amigdala, una piccola struttura cerebrale particolarmente coinvolta nei processi emozionali.

Oggi la ciccia non piace

“Ovviamente tutto è legato al contesto storico: i pregiudizi cambiano a seconda del luogo e dell’epoca, e così capita che diversi gruppi o categorie di persone diversi siano di volta in volta oggetto di discriminazioni” ricorda Mazzara. Una considerazione che si applica a fatti di ogni genere. Ad esempio, l’essere in sovrappeso: un tempo era un simbolo di benessere, nella società contemporanea è diventato un problema da quando si è imposta la cultura dell’immagine e dell’efficienza. Il filtro inconsapevole che deforma le nostre valutazioni suggerisce: chi è grasso non ha autocontrollo, è pigro, è debole.

E tutto questo non è scevro di conseguenze. Uno studio dell’Università di Manchester nel Regno Unito e della Monasch University in Australia, ha dimostrato che le donne obese a parità di requisiti e curriculum, hanno molte meno probabilità di ottenere un lavoro, se devono competere con candidate normopeso. E, comunque, sono pagate meno delle colleghe magre.

Pregiudizi anche nei medici

Ma la discriminazione più assurda avviene dove meno dovrebbe essere: fra i medici. Secondo uno studio pubblicato su Plos One svolto da Janice Sabin dell’Università di Washington e da colleghi dell’Università della Virginia, i medici nutrono pregiudizi impliciti ed espliciti nei confronti dei pazienti obesi.

L’indagine ha coinvolto 400.000 partecipanti, di cui 2.000 dottori: i risultati sono stati gli stessi tanto nelle persone comuni quanto fra i medici. Quanto questo influisca sulla qualità delle cure è tutto da dimostrare, ma queste ricerche parlano chiaro sulla natura insidiosa del pregiudizio. E invitano a riflettere sempre un po’ di più prima di etichettare qualcuno senza averlo mai conosciuto davvero.

Articolo di Emanuela Cruciano

Fonte: https://www.focus.it/comportamento/psicologia/quanto-vale-la-prima-impressione

Libri e varie...

Il Bambino e il Mago

L'iniziazione di un bambino al lato luminoso della magia

di Salvatore Brizzi, Riccardo Geminiani

IL BAMBINO E IL MAGO  - LIBRO
L'iniziazione di un bambino al lato luminoso della magia
di Salvatore Brizzi, Riccardo Geminiani

Lo scambio epistolare fra un bambino di nome Geremia e un mago dei nostri giorni introduce in maniera facile e piacevole al misterioso mondo dell'esoterismo.
 Il bambino e il mago rappresenta una rivoluzione, perché è il primo libro di esoterismo rivolto sia agli adulti che stanno percorrendo un cammino interiore, sia ai loro figli, che possono così usufruire di una "iniziazione" dolce e senza controindicazioni a un mondo che, in realtà, per loro è già molto familiare.
 Un valido strumento per chi desidera avvicinare i propri figli alle tematiche esoteriche 
 senza ricorrere a favole o racconti melensi.
 È indispensabile che l'adulto accompagni il bambino lungo tutto il percorso narrativo, rispondendo alle sue curiosità e integrando il testo con aneddoti o con esempi tratti dalla vita quotidiana.
 Il libro termina con una piacevole sorpresa: un'appendice finale contenente le 7 frasi magiche di Cagliostro, sintesi perfetta del percorso misterico universale, di cui vengono rivelate le 7 chiavi di accesso.
 Anteprima del libro "Il Bambino e il Mago" di Salvatore Brizzi Caro signor Brizzi,
 in biblioteca c'è un suo libro. Ho osservato la copertina. Troppo bianco. A parte questo, il titolo (La porta del mago) mi ha molto incuriosito, suona tanto di mistero.
 Il bibliotecario dice che parla di Magia e che quindi non è roba per bambini. Come può un libro di Magia non essere adatto ai bambini? Ma lei è davvero un mago? Se sì, mi può raccontare alcuni trucchi del libro?
 Ho anche un'altra domanda. Sulla copertina del libro c'è la faccia di un signore triste e arrabbiato. Ma i maghi sono tutti così?
 Geremia
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Siate Liberi

di Umberto Veronesi , Maria Giovanna Luini

SIATE LIBERI
di Umberto Veronesi
                                  ,                          Maria Giovanna Luini

In questa sua 'ettera Umberto Veronesi si rivolge ai giovani affrontando i temi fondamentali della nostra epoca.
 Richiama la loro attenzione sulla vita, Famicizia, la libertà, il libero arbitrio e le difficoltà di crescere, di diventare indipendenti. Parla del rispetto per l'altro, dell'impossibilità di giudicare e soprattutto dell'inutilità di giudicare. Parla di tolleranza, religione, amore, futuro, crescita, pace, cultura, famiglia. E parla soprattutto della libertà come garanzia dell'evoluzione della specie e della dignità come valore. Una personalità di primissimo piano nel panorama scientifico italiano, un uomo, un medico, un ricercatore che con il suo lavoro e le sue scelte di vita è diventato un esempio da seguire, mette i suoi valori a disposizione delle giovani generazioni.
 Per la prima volta Umberto Veronesi parla in modo diretto ai giovani in una lettera che è una dichiarazione d'amore alla vita, alla libertà, al pensiero libero come unica strada possibile per l'evoluzione dell'uomo.
 Un manifesto per spiegare ai giovani che hanno le gambe per camminare da soli....

Orgoglio e Pregiudizio

di Jane Austen

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO - LIBRO
di Jane Austen

Uno dei romanzi più famosi di Jane Austen e un ritratto vitale e approfondito della società inglese di fine '700.
 I Bennet sono una famiglia rispettabile, ma non agiata, che vive nell'Hertfordshire, composta dai genitori e da cinque sorelle: Jane, Elisabeth, Mary, Catherine e Lydia.
 La signora Bennet è una donna frivola e dal comportamento spesso imbarazzante, il cui unico scopo nella vita è quello di trovare un buon marito alle proprie figlie. Quando il ricco Charles Bingley si trasferisce vicino alla tenuta dei Bennet con le due sorelle e l'amico Darcy, si verificano cambiamenti importanti. Jane infatti si innamora, ricambiata, di Bingley, mentre tra Darcy ed Elisabeth si crea subito una forte antipatia.
 Nei giorni successivi Jane si reca a trovare Miss Bingley, ma a causa di un temporale si ammala ed è costretta a restare a casa dell'amica. Elisabeth raggiunge la sorella per assisterla ed è proprio in questa occasione che Darcy approfondisce la sua conoscenza della ragazza e se ne innamora.
 L'arroganza ed il pregiudizio di Darcy tuttavia lo portano a convincere Bingley che Jane non è innamorata di lui, allontanandolo così da Netherfield. Jane ne soff re moltissimo ed Elisabeth si convince ancora di più della bassezza morale di Darcy, causa dell'infelicità della sorella.
 In seguito, durante un viaggio di piacere a Londra, Elisabeth incontra di nuovo Darcy; i due in quell'occasione hanno modo di chiarirsi ed i loro sentimenti sembrano finalmente superare i pregiudizi e l'orgoglio di classe....

La Felicità è negli Altri

Storie di incontri che cambiano la vita

di Dalai Lama (Bhiksu Tenzin Gyatso), Victor Chan

LA FELICITà è NEGLI ALTRI  - LIBRO
Storie di incontri che cambiano la vita
di Dalai Lama (Bhiksu Tenzin Gyatso), Victor Chan

La compassione più autentica non si basa sulle nostre proiezioni e aspettative, quanto piuttosto sui diritti dell'altro: indipendentemente dal fatto che sia un amico intimo o un nemico, anche quella persona desidera pace e felicità e vuole superare ogni sofferenza, ed ecco perché ci prendiamo amorevolmente cura dei suoi problemi. Se volete che gli altri siano felici, praticate la compassione. Se volete essere felici, praticate la compassione.
Sua Santità il Dalai Lama
 L'applicazione pratica della compassione è il tema principale intorno al quale ruota la saggezza di Sua Santità, che ha fatto dell'amore per il prossimo una missione e una ragione di vita. In questo libro si esprime con sincerità e semplicità per spiegarci come tradurre questo concetto in azione.
 Attraverso i racconti, profondamente coinvolgenti, dei suoi incontri con personaggi di tutte le estrazioni sociali, dai mendicanti ai colleghi Premi Nobel, il Dalai Lama si mostra nella sua piena umanità: grazie alla storia della sua toccante amicizia con un irlandese non vedente, la sola persona che ha definito "il mio eroe", comprendiamo come sia possibile superare qualsiasi circostanza avversa.
 Sulla base di un assiduo confronto con neuroscienziati, psicologi e pedagoghi, fornisce prove inconfutabili del fatto che un'educazione radicata nell'altruismo e nella compassione offre benefi ci illimitati. "La felicità è negli altri" è un ritratto estremamente personale e una ispiratissima lezione di vita: aprire il nostro cuore e la nostra mente agli altri è il sentiero più certo per giungere a un'autentica felicità.
 Imparare ad amare e aiutare gli altri non è sempre facile. 
 Ma la ricompensa è grande e duplice: 
la felicità interiore e la possibilità di costruire un mondo migliore.
 Indice Prefazione - Ciò che il Dalai Lama sa per certo di Victor Chan
 Introduzione - La prostrazione di Kira
 Parte Prima - Superare le Avversità
 
 - La sedia rossa
 - Ora, queste tre dita...
 - Il binocolo rovesciato
 - Ex detenuti, terroristi e un omicida
 - Uccidere uno sconosciuto
 - Una nuvola di passaggio
 - Un dono per il Dalai Lama
  Parte Seconda - Educare il Cuore
 
 - Lucy e Ting
 - Dio non è un cristiano
 - Chiacchiere attorno a un focolare
 - 90 per cento di proiezioni mentali
 - L'incredibile quiete prima del calcio di rigore
 - Un trucco magico
 - Educare il cuore
 - Un gentiluomo del Bangladesh
 - Un insegnante a Soweto
  Parte Terza - La compassione in Azione
 
 - Monaci nella Macchina
 - Un ragazzo della Doon School
 - Un bel Dalai Lama
 - Il sacro frustino giallo
 - La piccola mendicante
 - Una sola rockstar
  Ringraziamenti...

Mitigare il Giudizio

Il potere segreto della Kabbalah

di Marco Milone

MITIGARE IL GIUDIZIO  - CD
Il potere segreto della Kabbalah
di Marco Milone

Ogni parola detta, ogni azione compiuta, è un boomerang lanciato nel cosmo. Tutti questi miliardi di boomerang immancabilmente ritorneranno nella nostra vita...quelli positivi e tutti quelli negativi.
 Questo Nome ci aiuta a schivare i boomerang che stanno per colpirci.
 Grazie alla meditazione su questa sequenza di lettere, e a un sincero pentimento nel vostro cuore, mitigate o addirittura annullate i giudizi espressi contro di voi.
 E vi concedete un altro pò di tempo per essere indulgente e compassionevoli verso gli altri così che riceverete clemenza in uguale misura. 
 Ripetete ad alta voce il nome per 48 minuti, ogni giorno per 21 giorni.
 La Bibbia è un reale testo sacro. In essa si mischiano Verità letterali con Verità metaforiche con Verità codificate. Le Verità letterali danno Sapienza, le Verità metaforiche danno Saggezza, mentre le Verità codificate danno Potere sulla Realtà. I 72 nomi di Dio decodificati dalla Kabbalah sono un esempio di Verità codificata.
 Sono un potente strumento per manifestare la propria natura divina nel fisico, e creare la realtà desiderata. Tuttavia essi funzionano solo in proporzione a quanto Ego si ha eliminato in sé: minore è il nostro Ego, e maggiore è il potere di tali 72 nomi di Dio. Essi vanno ad agire direttamente nel Dna di Luce e, solo di conseguenza, nel Dna eterico e fisico....

La Via dell'Amore Perfetto

I vangeli come manuale di lavoro su di Sè

di Alessandro Baccaglini

LA VIA DELL'AMORE PERFETTO - LIBRO
I vangeli come manuale di lavoro su di Sè
di Alessandro Baccaglini

Alessandro Baccaglini ci mostra come il cammino verso la crescita spirituale e personale, ormai sempre più affollato di temi e tecniche, in realtà parta dalle semplici parole di un uomo giudeo pronunciate più di 2000 anni fa.
 Tutto questo ebbe origine sul suolo sabbioso di regioni medio-orientali: un trentenne di nome Gesù fece la sua misteriosa comparsa agli albori della nostra epoca e svelò con i suoi gesti e le sue parole come guarire il cuore dell'uomo dalla sofferenza e come trasformare ogni attimo di questa vita in un'esperienza di gioia.
 L’insegnamento originario di Gesù non ha così nulla a che vedere con la credenza religiosa né con un’astratta speculazione filosofica: esso consiste di indicazioni estremamente pratiche, un vero e proprio training psicofisico volto a reintegrare quella ferita emotiva inconscia che ci allontana dalla gioia. La psicologia e tutte le pratiche più moderne nascono –in definitiva- nelle pagine dei Vangeli: perché non fare chiarezza tornando alla sorgente e alla sua forza sempre fresca e vitale?
 In questo libro l’autore spiega come comprendere e mettere in pratica –per mezzo di esercizi quotidiani- le antiche indicazioni di Gesù, riportate attraverso i versetti evangelici e commentate con un linguaggio fresco e moderno -coerente con gli assunti della psicologia e della scienza dei nostri giorni.
 E nessuno meglio di Lui può guidarci nel nostro percorso evolutivo....
ORGOGLIO E PREGIUDIZIO - LIBRO
di Jane Austen

Uno dei romanzi più famosi di Jane Austen e un ritratto vitale e approfondito della società inglese di fine '700.
 I Bennet sono una famiglia rispettabile, ma non agiata, che vive nell'Hertfordshire, composta dai genitori e da cinque sorelle: Jane, Elisabeth, Mary, Catherine e Lydia.
 La signora Bennet è una donna frivola e dal comportamento spesso imbarazzante, il cui unico scopo nella vita è quello di trovare un buon marito alle proprie figlie. Quando il ricco Charles Bingley si trasferisce vicino alla tenuta dei Bennet con le due sorelle e l'amico Darcy, si verificano cambiamenti importanti. Jane infatti si innamora, ricambiata, di Bingley, mentre tra Darcy ed Elisabeth si crea subito una forte antipatia.
 Nei giorni successivi Jane si reca a trovare Miss Bingley, ma a causa di un temporale si ammala ed è costretta a restare a casa dell'amica. Elisabeth raggiunge la sorella per assisterla ed è proprio in questa occasione che Darcy approfondisce la sua conoscenza della ragazza e se ne innamora.
 L'arroganza ed il pregiudizio di Darcy tuttavia lo portano a convincere Bingley che Jane non è innamorata di lui, allontanandolo così da Netherfield. Jane ne soff re moltissimo ed Elisabeth si convince ancora di più della bassezza morale di Darcy, causa dell'infelicità della sorella.
 In seguito, durante un viaggio di piacere a Londra, Elisabeth incontra di nuovo Darcy; i due in quell'occasione hanno modo di chiarirsi ed i loro sentimenti sembrano finalmente superare i pregiudizi e l'orgoglio di classe....

Orgoglio e Pregiudizio

di Jane Austen

Uno dei romanzi più famosi di Jane Austen e un ritratto vitale e approfondito della società inglese di fine '700.

I Bennet sono una famiglia rispettabile, ma non agiata, che vive nell'Hertfordshire, composta dai genitori e da cinque sorelle: Jane, Elisabeth, Mary, Catherine e Lydia.

La signora Bennet è una donna frivola e dal comportamento spesso imbarazzante, il cui unico scopo nella vita è quello di trovare un buon marito alle proprie figlie. Quando il ricco Charles Bingley si trasferisce vicino alla tenuta dei Bennet con le due sorelle e l'amico Darcy, si verificano cambiamenti importanti. Jane infatti si innamora, ricambiata, di Bingley, mentre tra Darcy ed Elisabeth si crea subito una forte antipatia.

Nei giorni successivi Jane si reca a trovare Miss Bingley, ma a causa di un temporale si ammala ed è costretta a restare a casa dell'amica. Elisabeth raggiunge la sorella per assisterla ed è proprio in questa occasione che Darcy approfondisce la sua conoscenza della ragazza e se ne innamora.

L'arroganza ed il pregiudizio di Darcy tuttavia lo portano a convincere Bingley che Jane non è innamorata di lui, allontanandolo così da Netherfield. Jane ne soff re moltissimo ed Elisabeth si convince ancora di più della bassezza morale di Darcy, causa dell'infelicità della sorella.

In seguito, durante un viaggio di piacere a Londra, Elisabeth incontra di nuovo Darcy; i due in quell'occasione hanno modo di chiarirsi ed i loro sentimenti sembrano finalmente superare i pregiudizi e l'orgoglio di classe.

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