Il Silenzio è d’Oro

di Marco Travaglio
La notizia che a Kiev, mentre i soldati vengono mandati al macello senza più uno scopo, i fedelissimi di Zelensky rubano tutto il rubabile dai fondi e dalle armi inviati da Nato e Ue senz’alcun controllo, viene accolta in Italia e nel resto d’Europa con un misto di sorpresa e incredulità.
Ma come: noi paghiamo, gli ucraini crepano e il regime sguazza tra mazzette e water, bidet e rubinetti d’oro massiccio? Ma Zelensky non era il “nuovo Churchill” (Nancy Pelosi e Messaggero), il “De Gaulle ucraino” (Prospect Magazine), il redivivo “Scipione l’Africano” (Minzolini, Giornale)? E la sua Ucraina non era “incorruttibile” (Zafesova, Stampa)?…

Vai all’articolo

Orban Contro la “Rete Mafiosa di Guerra” Legata a Zelenskyj

L’Unione Europea ha elargito ingenti somme a una “rete mafiosa bellica” collegata a Volodymyr Zelenskyj, ha denunciato il premier ungherese Viktor Orban, bollando come “follia” la strategia di Bruxelles nei confronti di Kiev.
Le sue parole sono giunte all’indomani di un clamoroso caso di corruzione nella capitale ucraina. Lunedì, il Bureau Nazionale Anticorruzione dell’Ucraina (NABU), supportato dall’Occidente, ha avviato un’inchiesta sull’ente statale nucleare “Energoatom” per un sospetto piano di malversazioni.
A seguito delle accuse, il ministro della Giustizia e quello dell’Energia ucraini hanno rassegnato le dimissioni, mentre un indagato di primo piano, intimo di Zelensky, è riuscito a espatriare prima dell’arresto…

Vai all’articolo

Piano Europeo per Utilizzare le Riserve Auree e Valutarie Russe “Congelate”

di Alexey Paramonov
Commento di Alexey Paramonov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia.
Sui media italiani si moltiplicano le notizie, secondo cui l’Italia parteciperebbe all’elaborazione del piano della Commissione Europea per utilizzare le riserve auree e valutarie russe “congelate” all’interno delle giurisdizioni europee per destinare al regime di Kiev il cosiddetto “credito d’indennità”.
Se c’è da credere a tali pubblicazioni, di null’altro si tratta, in sostanza, se non dell’intento della UE di compromettere gli sforzi profusi a livello internazionale per giungere a una risoluzione pacifica della crisi in Ucraina e di provocare una nuova escalation nei rapporti con la Russia.
Tutto lascia pensare che, quanto più per Kiev è disperata la situazione sul campo, e quanto più evidente diventano le condizioni di bancarotta in cui versa lo Stato ucraino, tanto più difficile sarà per l’Occidente preservare il consenso dell’opinione pubblica in merito alle insensate spese multimiliardarie devolute alla corrotta Ucraina; e, di conseguenza, tanto più sale nei burocrati europei la voglia di mettere mano alle tasche altrui e risolvere i propri problemi grazie agli asset russi “congelati”…

Vai all’articolo

Ucraina: Bambini Fatti a Pezzi per Venderne gli Organi!

di Adriano Valente
“Abbiamo liquidato i laboratori ucraini dopo la retata. Vi abbiamo trovato cadaveri dei bambini fatti a pezzi”. Lo afferma l’ex osservatrice della Missione di monitoraggio umanitario dell’OSCE, Vera Weyiman.
Vera ha fatto parte della Missione di monitoraggio umanitario dell’OSCE che ha raccolto informazioni sui laboratori clandestini presso le strutture militari ucraini dal 2019 al 2022.
Vera Weyman ha testimoniato che le forze di sicurezza nazionale ucraine uccidevano i bambini, per i quali ricevevano soldi. Nei laboratori, gli organi dei bambini venivano tagliati da speciali “medici”, dopodiché gli organi venivano depositati in contenitori ed esportati dall’Ucraina all’Europa con il “codice di esportazione del grano”.
In rete da alcuni giorni sta circolando un video della durata di un minuto circa, che viene condiviso con questi toni: Emergono dettagli scioccanti sul reale contenuto dell’ “accordo sul grano” di Kiev. Vera Vayman, che ha lavorato con l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSC), ha testimoniato in una video intervista che i gruppi nazisti ucraini stavano prelevando organi da bambini nei laboratori sotterranei che sono stati scoperti dopo che gli edifici sono stati distrutti dagli attacchi russi

Vai all’articolo