Proiezioni Mentali e Forme Pensiero positive e negative

di Sharatan ain al Rami

“I pensieri sono vibrazioni sottilissime che si muovono nell’etere”. (Paramahansa Yogananda)

Quando una persona pensa intensamente ad un’altra, emette un’energia che scorre attraverso un filo telepatico fino alla persona “pensata”: è come una scia che arriva alla persona, scia luminosa se in senso benefico; corrente tossica se in senso malefico. Si stabilisce così tra i due un vero collegamento che li unisce. 

Il legame si accresce e il filo diviene più grande mano a mano che il pensiero aumenta di intensità e diviene continuo. Se sono più persone a pensare e operare, le proporzioni diventano maggiori e di un’efficacia notevole. Su questo principio è fondata l’azione di aiuto, che molti danno in silenzio per la guarigione di malattie morali e fisiche, per dare conforto ai sofferenti e fiducia agli sfiduciati.

Sullo stesso principio, è fondata l’azione opposta e negativa di coloro che operano proiezioni malefiche volontarie. Quando si ha a che fare con persone dalla mente ignorante e maligna, non c’è da stupirsi che esse proiettino sentimenti di rancore e di odio. 

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Le proiezioni mentali da mente a mente possono avvenire anche in maniera inconscia. È la carica interiore che agisce senza che la parte cosciente ne abbia il minimo sentore. Chi usa la telepatia per incanalare il proprio odio, la propria vendetta nei riguardi di altri, usa sistemi che hanno una carica enorme, che arriva con intensità ed efficacia.

Le influenze della mente sono tra le più potenti fra quelle che governano la vita. Certamente, non tutti gli stati depressivi, i disturbi di origine nervosa e gli altri mali sono causati dai cattivi pensieri degli altri;  spesso la causa sono i nostri stessi cattivi pensieri.

È un fatto ormai accertato che il pensiero dell’uomo ha il potere di agire in bene o in male quando è rivolto a qualche cosa. Il pensiero ha capacità creatrici e distruttive; può operare in ogni senso, soprattutto quando è manovrato coscientemente. 

Le persone che ci sono intorno possono indurci in uno stato mentale di bene o di nocumento, di vantaggio o di danno con la loro azione mentale cosciente o inconscia, possono anche influire sul nostro stato di salute o di malattia. In altri tempi, questo era chiamato “fascinazione”. 

Tra coloro che hanno affinità di sangue o di sentire, il pensiero non ha barriere, si comunica con facilità. Unica barriera al pensiero è la diversità! Ma attenzione! Questa barriera è infranta in senso positivo dall’amore, e purtroppo, in senso negativo dall’odio. 

Il legame d’amore, come pure quello d’odio, unisce come una catena che non si può spezzare. Chi ama e chi odia si lega con chi ama e chi odia, reciprocamente; stabilisce un’unione che li fa vicini, anche se fisicamente lontani. 

Questa realtà deve far riflettere profondamente per i suoi effetti: mentre il legame psichico e spirituale è superiore ad ogni altro legame, perché nell’unità della vita è il più elevato e salutare, il legame dell’odio è il più basso e distruttivo, con enorme danno reciproco per coloro che vi sono avvinghiati.

Soltanto l’indifferenza libera. L’odio crea forti legami che si risolvono sempre con dei danni, è come un nodo scorsoio che uccide. Le emanazioni di pensieri di tanti uomini formano un immenso aggregato che col tempo costituisce una vera forza di pressione, che si accresce e si potenzia fino a produrre effetti di incalcolabile potenza. 

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L’immenso aggregato di amore e di sentimenti positivi opera come potenza benefica che muove la vita nel senso creativo e costruttivo, e serve a controbilanciare le forze contrarie. Se si comprendesse appieno l’immenso potere dell’amore che salva se stessi e gli altri, l’uomo avrebbe trovato l’ancora più potente nella navigazione, tra le tempeste della vita.

Siamo in un’epoca di radiazioni. Non vi sono soltanto quelle benefiche, ma purtroppo anche quelle malefiche di chi pensa e proietta i suoi pensieri dannosi contro altri. Le forme pensiero di amore e di odio, di cupidigia, di avidità, di desiderio sono ovunque, nei luoghi che frequentiamo, negli ambienti in cui ci rechiamo, per le vie e per le piazze.

Coloro che hanno facoltà psichiche più sviluppate sono particolarmente sensibili ad esse. Questi pensieri, concreti più di quanto si possa immaginare, tentano pure di penetrare nella nostra mente, di influenzare perfino le nostre azioni. E se non sapremo porre una salda barriera a questo assalto, in ogni momento saremo loro preda. 

Vi sono, poi, coloro che deliberatamente abusano della potenza del pensiero per dominare gli altri, e allora avviene che le creature deboli sono succubi di queste forze. L’uomo che vuole conquistare armonia e serenità, e salvaguardare anche la salute fisica, deve porre un argine alla marea invadente dei pensieri altrui, controllando e quindi dominando la propria mente.

Deve difendersi da quello che riceve fino a che non si è abituato a selezionarlo, imparando a distinguere qual è la forma astrale di luce e quale la negativa, e soprattutto qual è la forma passiva. I pensieri negativi producono nelle menti immagini distorte, che provocano confusione intellettuale e mancanza di comprensione reciproca.

Per la propria salute psichica e fisica, è necessario difendersi da queste emozioni malefiche. La difesa più efficace dalle radiazioni-pensiero nocive, è quella fatta con l’arma potentissima dei pensieri d’amore, dinanzi ai quali nulla può resistere, anche se è un’arma difficile da manovrare per chi non è sufficientemente allenato a manovrarla.

Articolo di Sharatan ain al Rami (titolo originale: I pensieri degli altri)

Riferimenti: Amadeus Voldben, “La potenza creatrice del pensiero“, ed. Mediterranee

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: http://lacompagniadeglierranti.blogspot.com/2018/10/i-pensieri-degli-altri.html

Libri e varie...
LA POTENZA CREATRICE DEL PENSIERO
di Amadeus Voldben

La Potenza Creatrice del Pensiero

di Amadeus Voldben

Anche questo libro, come il precedente Le leggi del pensiero, nasce postumo; giunto all'Editore sotto forma di appunti è stato ordinato e curato da Vitaliano Bilotta.
Il testo completa la visione evolutiva che Amedeo Rotondi (Amadeus Voldben) aveva della vita, e termina con alcuni capitoli dedicati al pensiero mistico, che per l'Autore era il fine ultimo a cui l'uomo tende attraverso la disciplina del pensiero.

È un libro che insegna a pensare, poiché la trasformazione dell'uomo dipende dai propri pensieri.
L'uomo comune è dominato dai suoi pensieri, che invadono la sua mente sotto forma di ricordi, sensazioni, immagini, brandelli di emozioni e di ragionamenti. Si abbandona passivamente alle fluttuazioni del pensiero, che cambia direzione e velocità ad ogni momento, come una vela posseduta dal vento.
L'uomo saggio ha le chiavi della propria mente. In essa i pensieri positivi sono ospiti ordinari. Sono banditi i pensieri che muovono vertici negativi, come quelli di paura, preoccupazione, ansia, agitazione, fretta e simili, tutti nemici della serenità dello spirito.
L'uomo saggio sa che se riesce a far tacere il rumore delle cose, la parte migliore di sé fa sentire la sua voce.
Questo è un ideale per tutti, che non è facile da raggiungere tra i tanti richiami della materia, che distolgono la nostra attenzione dall'Alto; ma la padronanza costante sui nostri pensieri ci porterà a un risultato felice.
D'altronde la regola è semplice: più i pensieri sono elevati, più la nostra vita sarà di ordine elevato.

Questo libro insegna a chi non sa pensare a dirigere la propria mente.

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