Kyenge fonda il partito degli africani d’Italia: “Dobbiamo farci sentire”

Dalla pagina ufficiale di Facebook, la Kyenge annuncia la nascita di un nuovo partito con il nome “Afroitalian Power Initiative”, per dare voce a chi (secondo lei) voce non ne ha. È tempo di farsi valere, così ha deciso di fare appello agli africani d’Italia.

Quello annunciato dall’eurodeputata eletta con il Pd sembra a tutti gli effetti un nuovo partito, anche se nel post la parola partito viene omessa. “È tempo di dimostrare che ci siamo – prosegue la Kyenge – contro i soprusi e la discriminazione, per un futuro e un presente di rispetto, coesione, benessere e pace sociale”.

Per essere ancora più chiara e per palesare la funzione politica (e probabilemnte elettorale) la Kyenge precisa: “Viviamo un momento storico in cui il rispetto della nostra identità di afro-italiani e dei nostri diritti sono costantemente messi a repentaglio: c’è chi vuole impedire ai nostri figli di usufruire dei servizi scolastici, c’è chi ci discrimina per il colore della pelle, c’è chi ci impedisce di vivere da persone libere”. Da qui l’adunata, la chiamata alle “armi”, che suona piuttosto bellicosa con quel termine “Power” (Potere) che evoca il “black power” e certi bellicosi movimenti afroamericani. 

Libri e varie...

La Kyenge chiede più potere per gli Africani d’Italia

Detto in parole più esplicite, l’appello non evoca il modello non violento di Martin Luther King, ma quello tutt’altro che soft di Malcom X. Il movimento di quest’ultimo (edulcorato dal film con Denzell Washington) era infatti composto da soli neri (islamici), rivendicava la proprie radici africane e legittimava la violenza politica.

“AfroItalian Power Initiative – prosegue la Kyenge – vuole esprimere un nuovo approccio alla partecipazione politica, sociale ed economica degli afro-italiani, e serve per raccontare una storia diversa: una storia fatta di partecipazione, orgoglio, riscatto – a partire dai protagonisti della Diaspora Africana, che in Italia contribuiscono in modo fondamentale al benessere del Paese”.

Da qui il primo appuntamento: “Questo weekend a Modena parleremo di cittadinanza, diritti, opportunità lavorative e imprenditoriali, protagonismo politico, autoaffermazione civica. Vi aspetto!”. La battaglia politica è appena iniziata.

Afroitalian Power Initiative: un nuovo approccio alla partecipazione politica, sociale ed economica degli afro-italiani

Nasce "Afroitalian Power Initiative", per dare voce a chi voce non ne ha. È tempo di farsi valere. È tempo di dimostrare che ci siamo. Contro i soprusi e la discriminazione, per un futuro – e un presente – di rispetto, coesione, benessere e pace sociale.Viviamo un momento storico in cui il rispetto della nostra identità di afro-italiani e dei nostri diritti sono costantemente messi a repentaglio: c’è chi vuole impedire ai nostri figli di usufruire dei servizi scolastici, c’è chi ci discrimina per il colore della pelle, c’è chi ci impedisce di vivere da persone libere. AfroItalian Power Initiative vuole esprimere un nuovo approccio alla partecipazione politica, sociale ed economica degli afro-italiani, e serve per raccontare una storia diversa: una storia fatta di partecipazione, orgoglio, riscatto – a partire dai protagonisti della Diaspora Africana, che in Italia contribuiscono in modo fondamentale al benessere del Paese.Questo weekend a Modena parleremo di di cittadinanza, diritti, opportunità lavorative e imprenditoriali, protagonismo politico, autoaffermazione civica. Vi aspetto!Potete scoprire tutto il programma, le info, i relatori e i panel di discussione qui: www.cecilekyenge.it/api/

Pubblicato da Cécile Kyenge Kashetu su Mercoledì 7 novembre 2018

Fonte: https://www.essere-informati.it/kyenge-fonda-il-partito-degli-africani-ditalia-dobbiamo-farci-sentire-video/

Libri e varie...
MIGRAZIONE GLOBALE - LA TRATTA DEGLI SCHIAVI
Chi governa l'immigrazione e perchè?
di Jeffrey Kaye

Migrazione Globale - La Tratta degli Schiavi

Chi governa l'immigrazione e perchè?

di Jeffrey Kaye

Un reportage giornalistico che ci permette di portare alla luce tutte le ombre del "fenomeno immigrazione" e di dar voce a coloro a cui è stato negato il diritto di esistere.

Il mondo sta sperimentando un esodo globale di dimensioni mai viste finora, ma motivato dalle stesse antiche ragioni di sempre: la ricerca di nuove opportunità e risorse. Il mondo degli affari e della finanza sfruttano in modo interessato i flussi migratori, che di conseguenza continuano, sanguinosi e incessanti. 

E' un sistema globale che possiamo definire "capitalismo predatore", perché basato sul traffico di esseri umani.

Questo libro intende riempire il vuoto esistente nel dibattito sul tema prendendo in considerzione gli aspetti economici della vicenda – spesso volutamente trascurati – esaminando le relazioni tra migrazione e globalizzazione e le varie attività che incoraggiano, facilitano e traggono profitto dalle migrazioni, sia quelle legali che quelle illegali.

Da parte dei politici viene utilizzata spesso la retorica per nascondere le reali motivazioni che incancreniscono il "problema immigrazione".

L'autore indica invece la strada su cui ci si dovrà muovere se si vorrà davvero comprendere e risolvere questo problema sociale ormai fuori controllo: perché solo tenendo conto anche delle ragioni dei migranti, i legislatori saranno finalmente in grado di elaborare delle politiche per una immigrazione razionale e umana.

E questa sarebbe davvero una nuova storia.

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