Mike Adams: ”Ci sfamano di veleno. Cibo progettato per toglierci la capacità di pensare”

Le scoperte di Mike Adams, ricercatore indipendente, sul cibo immesso nella grande distribuzione alimentare, promosso qualche tempo fa anche dall’Expo, fanno mettere le mani nei capelli.

Vi siete mai chiesti perchè in ogni prodotto alimentare che acquistiamo, semplice e comune che sia, è presente una marea di ingredienti sconosciuti alla maggior parte di noi, e per di più non necessari? Vi siete chiesti perchè, il cibo che dovrebbe sfamare il pianeta, invece di essere promosso dai contadini di tutto il mondo, i quali producono il 70% del cibo utile per il fabbisogno mondiale, viene promosso invece dalle multinazionali?

Dietro le quinte un progetto intenzionale di distruzione di massa è già in atto. Ecco le scoperte di Mike Adams nel Natural News Forensic Food Labs, sul cibo immesso nella grande distribuzione alimentare.

“Le forniture di cibo sembrano intenzionalmente progettate per porre fine alla vita umana, anziché nutrirla. Dopo aver analizzato più di 1000 cibi nel mio laboratorio, devo annunciare che la battaglia per l’umanità è quasi persa. Il mio laboratorio ha scoperto che certe sostanze sono intenzionalmente formulate e messe nei prodotti alimentari, per causare nei consumatori disturbi mentali, infertilità a largo raggio, danni agli organi e perdita di ogni abilità di poter pensare in modo razionale e consapevole.

Questo breve video cambiarà il tuo modo di vedere il cibo. Buona visione.

Fonte: https://www.jedanews.it/blog/expoci-sfamano-di-veleno-video-shock/

Libri e varie...
IL VELENO NEL PIATTO
I rischi mortali nascosti in quello che mangiamo
di Marie-Monique Robin

Il Veleno nel Piatto

I rischi mortali nascosti in quello che mangiamo

di Marie-Monique Robin

Gli alimenti contengono il più delle volte prodotti chimici tossici. Si tratta di un dato di cui i consumatori sono all'oscuro. In un'inchiesta choc di un'importante giornalista – pluripremiata in tutto il mondo per i suoi libri – le responsabilità, le omissioni, le complicità che minano la sicurezza dell'intera catena produttiva del cibo.

Moltissime ricerche scientifiche ed epidemiologiche segnalano che nel corso degli ultimi trent'anni il tasso di incidenza dei tumori è aumentato del 40 per cento in paesi come gli Stati Uniti, la Norvegia e la Svezia. Sempre in questo lasso di tempo la progressione delle leucemie e dei tumori cerebrali tra i bambini (secondo quanto sostengono gli studi dell'International Agency for Research on Cancer) è stato del 2 per cento annuo. Per non parlare dell'evoluzione simile per le malattie neurologiche (Parkinson e Alzheimer) e autoimmuni.

Come spiegare questa epidemia inquietante, che colpisce soprattutto i paesi "sviluppati"? Alla domanda risponde Marie-Monique Robin in questo libro choc, frutto di un'inchiesta condotta per due anni tra America del Nord, Asia ed Europa (anche in Italia).

Nell'appoggiarsi su numerosi studi scientifici, ma anche sulle testimonianze dei ricercatori e dei rappresentanti delle agenzie di regolamentazione, l'autrice dimostra che la causa principale di questa vera e propria epidemia è di tipo ambientale. In particolare per la presenza di decine di molecole chimiche che hanno invaso il nostro ambito quotidiano e l'alimentazione dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Per questo, l'autrice ripercorre l'intera catena produttiva del cibo: dall'utilizzo dei pesticidi nei campi fino all'impiego di additivi e plastiche per uso alimentare nei nostri piatti. Nel fare ciò mette a nudo il sistema di valutazione e omologazione dei prodotti chimici, attraverso gli esempi emblematici dei pesticidi, dell'aspartame e del bisfenolo A. E infine descrive le pressioni e le manipolazioni messe in atto dall'industria chimica per mantenere sul mercato prodotti altamente tossici.

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Un commento

  1. A volte è dura guardare in faccia la realtà. Questo mini documentario dovrebbe far riflettere e agire di conseguenza. Saluti e complimenti

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