Meticciato e futuro dell’Italia

di Francesco Lamendola

Monsignor Perego non solo predice, ma prescrive il meticciato quale futuro dell’Italia. Ma è più che evidene che, se il popolo italiano si sta estinguendo, l’ingresso di un incessante flusso di migranti ne affretterà solo la fine.

Il nuovo vescovo di Ferrara, Gian Carlo PeregoNon perdono un’occasione per sparare le loro bordate; non trascurano il più piccolo spiraglio per andare all’attacco e imporre con prepotenza, e con assoluto disprezzo delle opinioni altrui, la loro visione della società futura, anche molto al di là e molto al di fuori dell’ambito di loro competenza, che è, o dovrebbe essere, quello spirituale e religioso: tale è lo stile dei cardinali e dei vescovi della neochiesa massonica al tempo di papa Bergoglio.

Le ultime bordate le ha sparate il nuovo vescovo di Ferrara, Gian Carlo Perego, che è anche il Direttore generale della fondazione Migrantes, organismo della Conferenza Episcopale Italiana che si occupa dei “migranti” e dei “profughi” – ci sia lecito virgolettare queste due parole, visto l’abuso inaudito che se ne fa nel linguaggio corrente del buonismo politicamente corretto – che giungono in Italia. A Ferrara, monsignor Perego c’è andato in sostituzione del vescovo Luigi Negri, sostenitore di una linea più vicina al sentire del pontificato di Benedetto XVI e, dunque, rappresentante del “vecchio”; mentre Perego è un uomo del nuovo corso bergogliano, e papa Francesco ha voluto metterlo proprio lì per sottolineare una rottura, una netta discontinuità rispetto al suo predecessore. Fra l’altro, il vescovo emerito Negri si è permesso di dire che le dimissioni di Ratzinger hanno probabilmente a che fare con un complotto ordito negli Stati Uniti, alla Casa Bianca, da parte dell’amministrazione democratica di Barack Obama: affermazione gravissima, dalle devastanti implicazioni anche per quel che riguarda la legittimità dell’elezione di Francesco, e che la stampa, naturalmente, ha fatto di tutto per silenziare o per minimizzare.

Libri e varie...

La Profezia Finale

Lettera a papa Francesco sulla Chiesa in tempo di guerra

di Antonio Socci

LA PROFEZIA FINALE
Lettera a papa Francesco sulla Chiesa in tempo di guerra
di Antonio Socci

Mai nella storia della Chiesa si è avuta una così spaventosa concentrazione di profezie che prospettano un tempo catastrofico per la cristianità e per il mondo. E sono profezie cattoliche, cioè legate a santi, pontefici e mistici o messaggi di apparizioni mariane riconosciute dalla Chiesa.
 Dal Segreto di Fatima, per il quale Benedetto XVI ha evocato il 2017 come anno cruciale, alle profezie di don Bosco, da quelle della beata Anna Katharina Emmerich alle apparizioni di Kibeho, fino alle apparizioni in Rue du Bac e Lourdes ricondotte dal cardinale Ivan Dias a una lunga catena di fatti soprannaturali che ci allertano sull'imminenza di un tempo apocalittico.
 Antonio Socci nella sua lettera aperta a papa Francesco richiama l'attenzione di tutti sui segni del presente, ma soprattutto sul rischio dell'apostasia, sulla situazione di smarrimento e confusione che si è creata nella Chiesa con il pontificato di papa Bergoglio, di cui esamina gli atti e le parole più controverse.
 "Quelli che viviamo" scrive Socci "sono tempi dolorosi, ma anche gloriosi, in cui siamo chiamati a testimoniare Cristo. E forse, come per Ninive, ascoltare i profeti e convertirsi potrebbe ancora salvare la città dalla sua rovina." Lucido, rigoroso, appassionato, questo appello a papa Francesco è un'invocazione rivolta al cuore di ognuno di noi, per ricordarci che non è più possibile ignorare gli avvertimenti ricevuti finora....

C'era una volta il Vaticano

Perché la chiesa sta perdendo peso in occidente

di Massimo Franco

C'ERA UNA VOLTA IL VATICANO
Perché la chiesa sta perdendo peso in occidente
di Massimo Franco

Non sta tramontando "il" Vaticano, ma certamente è in crisi "un" Vaticano. Per quale ragione? Perché il suo peso internazionale si sta riducendo? Perché solo adesso è esploso lo scandalo della pedofilia dei preti cattolici? Che cosa significa la creazione di un "ministero" della Santa Sede per rianimare il cattolicesimo in Occidente? Come mai la Chiesa sembra condannata a essere fraintesa? Perché la "bolla morale" cattolica e quella finanziaria di Wall Street sono scoppiate quasi simultaneamente?
 C'era una volta un Vaticano indaga sulle cause dell'affanno di questa istituzione bimillenaria.
 La tesi di Massimo Franco è che gli scandali, le lotte di potere all'interno della gerarchia ecclesiastica, le frizioni con l'"Europa di Halloween", sempre meno legata ai simboli della cristianità e attratta da riti paganeggianti, siano i sintomi dell'imminente archiviazione di un'epoca: quella di un Vaticano costruito sul primato cattolico in Occidente, sulla capacità di orientare gli elettorati, sui paradigmi della guerra fredda e su una pedagogia che un tempo le opinioni pubbliche accettavano, talvolta pur senza condividerla, e che adesso invece contestano o, peggio, ignorano.
 Quanto è accaduto in Belgio, con i vescovi sequestrati dalla polizia che cercava le prove degli abusi, giudicati quindi come crimini e non come devianze da trattare nel segreto di parrocchie e conventi, rappresenta uno spartiacque.
 Ma l'incognita più densa di implicazioni è costituita dai riflessi internazionali di questo passaggio.
 Il Vaticano ha espresso nei secoli alcuni dei valori più profondi delle democrazie occidentali; oggi, invece, sembra rispecchiarne il disorientamento e la debolezza.
 E il progressivo, violento soffocamento delle minoranze cristiane in Medio Oriente e in Asia anticipa uno scenario che in un tempo non lungo potrebbe diventare comune anche ai paesi europei.
 C'è quindi da sperare che sia in atto una metamorfosi dalla quale il Vaticano riemergerà magari ridimensionato, ma in grado di continuare a esercitare il suo ruolo di interlocutore e referente insostituibile per ogni paese del mondo....

I Senza Dio

L'inchiesta sul Vaticano

di Stefano Livadiotti

I SENZA DIO
L'inchiesta sul Vaticano
di Stefano Livadiotti

Le amicizie pericolose. I business inconfessabili. Gli accordi sotto banco con i partiti per spartirsi privilegi miliardari e spesso ai confini con la legalità.
 Tra loschi giochi correntizi, scandali e misfatti, la Chiesa è diventata come la politica. Ma addirittura più scopertamente ricca, spregiudicata e arrogante nel pretendere l'immunità per i suoi uomini, impegnati più a contendere agli onorevoli le comparsate nei talk show e nelle aule dei tribunali che sugli altari.
 Per questo, testimoniano i sondaggi più recenti, i credenti le hanno ormai voltato le spalle in tutto il mondo. Stefano Livadiotti racconta in un'inchiesta-choc tutta la verità su un mondo di potere tanto dorato quanto ipocrita e corrotto, che predica bene e razzola malissimo. Dove contano solo fama, denaro e carriera, i reati comuni sono all'ordine del giorno e i pedofili più incalliti vengono amorevolmente tutelati.
 Dove, all'ombra dei sacri palazzi imbottiti di microspie, si muovono faccendieri, mafiosi e agenti segreti. Dove s'intrecciano storie a base di traffici d'armi e morti misteriose, la carità è un optional, la verità un miracolo e il sesso si fa ma non si dice.
 Tutto con l'avallo del Papa? Comunque, nel più assoluto segreto, come in ogni lobby che si rispetti. E sempre, naturalmente, in nome di Dio....

Contro Natura - Una Lettera al Papa

di Francesco Remotti

CONTRO NATURA - UNA LETTERA AL PAPA  - LIBRO
di Francesco Remotti

Natura e "contro natura", giusto e sbagliato.
 Chi vuole l'assoluto e chi si accontenta del relativo.
 Chi cerca un modello universale e chi persegue il riconoscimento delle differenze.
  Un antropologo affronta e discute una concezione univoca, rocciosa, imperiosa dell'essere uomini.
 Ma che dire delle idee che un papa esprime in campo antropologico?
 Possono essere considerate anch'esse espressione di una "cultura" umana?
 Oppure, quello che il pontefice espone sulla famiglia umana è fondato su un sapere extra-culturale o extra-umano?
 "Santità, come molti altri cittadini italiani e del mondo, seguo con attenzione le manifestazioni del Suo pensiero in merito ai molti problemi che caratterizzano il nostro tempo.
 Le analisi e le riflessioni che verranno esposte nelle diverse parti di questo libro cercano di rispondere alla sfida che Lei ha lanciato con i Suoi attacchi contro il relativismo culturale, le unioni gay e tutto ciò che Lei ritiene essere 'contro natura'.
 Avranno se non altro il merito di porre alla prova la proponibilità di un sapere che fa della molteplicità irriducibile delle soluzioni umane il suo interesse principale e il suo punto di forza."...

Vaticano Proibito

Duemila anni di soldi sangue Sesso - Un potere che si sgretola sempre più

di Mario Guarino

VATICANO PROIBITO
Duemila anni di soldi sangue Sesso  - Un potere che si sgretola sempre più
di Mario Guarino

Scandalo epocale della pedofilia. Scandali di natura finanziaria. Fatti di cronaca che coinvolgono alti rappresentanti del Vaticano.
 Tra cronaca e storia, il libro ripercorre fino ai giorni nostri, gli aspetti che hanno contrassegnato i duemila anni di vita della Chiesa attraverso i papi: soldi, sangue e sesso.
 Vicende mai indagate fino in fondo e qui rivelate con dovizia di particolari.
 Il Segretario di Stato Vaticano Domenico Tardini (sotto il papato di Giovanni XXIII) ha bollato la storia ecclesiastica con queste terribili parole: "Le radici della Chiesa sono piene di vermi"....

Vaticanum

Il manoscritto esoterico

di José Rodrigues Dos Santos

VATICANUM  - LIBRO
Il manoscritto esoterico
di José Rodrigues Dos Santos

Quale prezioso codice si nasconde nelle stanze della Biblioteca Vaticana? E cosa contiene di tanto pericoloso da spingere qualcuno a uccidere perché non sia rivelato?
 Patricia Escalona, una ricercatrice spagnola, sta esaminando uno dei più antichi manoscritti biblici, il "Codex Vaticanus", quando un rumore la attira negli oscuri meandri della biblioteca.
 Il cadavere della studiosa verrà ritrovato con la gola tagliata, accanto a un foglio che presenta dei segni indecifrabili. Valentina Ferro, un'affascinante ispettrice della polizia italiana, e Tomás Noronha, un famoso storico portoghese, saranno chiamati a indagare sull'omicidio e a far luce sulle antiche pagine che Patricia stava consultando. Contengono forse un segreto così importante da essere fatale per chi sia vicino a svelarlo?
  I due scopriranno l'esistenza di qualcuno che, attraverso i passi del Nuovo Testamento, sta cercando di far luce sul mistero che avvolge la vera identità di Gesù Cristo, avvalendosi anche delle ultime tecniche dell'ingegneria genetica....

Dunque, il baldo neovescovo ferrarese, nel più perfetto stile bergogliano, cioè sparando con tono apodittico e tracotante considerazioni personali fatte passare per verità oggettiva, indiscussa e indiscutibile, si è presentato alla trasmissione televisiva Coffe Break, su La 7, il 1° maggio scorso, e, dopo aver dichiarato che contro le Organizzazioni Non Governative che prendono a bordo i “profughi” e li sbarcano in Italia, è stato aperto “un fuoco politico ipocrita e vergognoso” (non è chiaro se si riferisca alle dichiarazioni del Procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro, il quale ha denunciato le connivenze e le complicità, anche finanziarie, tra alcune di esse e gli scafisti della Libia, o a chi altro), ed auspicato che i “migranti”, sono parole sue, non siano “due volte vittime”, ha poi testualmente proseguito: Sono troppi coloro che stiamo accogliendo? 175.000 persone se accolte in maniera diffusa negli ottomila comuni italiani  valorizzando percorsi personali di accompagnamento e di integrazione, utilizzando le risorse disponibili per un servizio nuovo e per figure come educatori, mediatori, ecc. che possono essere utili per creare e favorire dialogo e inserimento sociale sul territorio – credo sia un atto intelligente e di responsabilità. Tanto più in un Paese che sta morendo – nel 2016, 150.000 morti in più rispetto alle nascite  e che può trovare un suo futuro in percorsi di “meticciato” – come più volte ha detto il cardinale Angelo Scola – come è sempre avvenuto nella storia italiana, questa volta in maniera pacifica. È chiaro che anche nell’accoglienza diffusa dei migranti, l’Europa deve finalmente svegliarsi dal sonno e promuoverla in tutti e 27 i Pesi europei.

Ancora una volta, dunque, costoro, i cardinali e i vescovi buonisti e progressisti, che parlano sempre dei ”migranti” e mai di Nostro Signore Gesù Cristo, rivendicano l’esclusiva dell’intelligenza e della responsabilità; come sempre, tracciano una linea netta fra chi ha capito e chi non ha capito, fra chi è buono e chi è cattivo, fra chi è aperto e chi è chiuso, fra chi getta ponti e chi innalza muri, e si scelgono un posto in prima fila nello schieramento dei buoni: quello, guarda caso, politicamente corretto, cioè sostenuto dall’alta finanza, dai media, dalla maggior parte delle forze politiche e dell’establishment intellettuale, o pseudo-intellettuale; ma non quello dei milioni di italiani poveri, dei piccoli risparmiatori rovinati dalle banche, degli operai che hanno perso il posto di lavoro, dei pensionati costretti a vivere nei quartieri sfigurati da spaccio, prostituzione e criminalità, ostaggi in casa loro, esposti a violenze e rapine quotidiane: tutta gente che, su questo tema dei cosiddetti migranti, così come su diversi altri temi molto cari ai vertici della neochiesa bergogliana, la pensano in tutt’altro modo, e, se fosse data loro la possibilità di far sentire la loro voce, forse manderebbero a quel paese sia il cardinale Angelo Scola che il neovescovo Gian Carlo Perego, e tutti i cattolici progressisti, massoni e semiradicali che vogliono somministrare al popolo italiano, che piaccia o che non piaccia, una minestra indigeribile in salsa modernista.

Ma venendo ai contenuti del bel discorsetto di monsignor Perego, quello che balza all’occhio, e lo vedrebbe anche un bambino, è la stridente contraddizione logica fra la constatazione che il popolo italiano “sta morendo” per il crollo verticale delle nascite, e la volontà di minimizzare il fenomeno delle odierne migrazioni,  con relativa sostituzione di popolazione, sul nostro territorio, laddove egli dice che il popolo italiano ha subito continui fenomeni di meticciato nel corso della storia, solo che questa volta, per fortuna, si tratta di un processo che avviene in maniera pacifica. Ma è evidente che, se il popolo italiano si sta estinguendo, l’ingresso di un incessante flusso di migranti ne affretterà la fine; e che, se pure il meticciato fosse la “soluzione” al crollo demografico, com’egli sembra voler dire, il risultato sarà, comunque, la scomparsa del popolo italiano.

Peraltro, il buon vescovo si è scordato di dire che le precedenti invasioni – i goti, i longobardi, i normanni – erano, per lo più, di buon ceppo europeo, e la civiltà latina, insieme alla Chiesa cattolica, furono capaci di assimilare quei popoli, convertirli, trasformarli in parte integrante della società; mentre il 90% dei cosiddetti migranti attuali sono di religione islamica, tenacemente attaccati ai loro usi e alle loro tradizioni, e moltissimi di essi non mostrano alcun desiderio, né alcuna volontà d’integrarsi, semmai il contrario, di convertire, un po’ alla vota, gli italiani alla loro religione e ai loro valori, e di sovrapporre la loro civiltà, i loro stili di vita, le loro convinzioni profonde, ai nostri.

Non si capisce, pertanto, da quale colpo di bacchetta magica, da quale abracadabra dovrebbe scaturire la “salvezza”, o anche semplicemente il “futuro”, del popolo italiano: sommando le nostre culle vuote e l’alta prolificità degli immigrati, non occorre esser dei geni della statistica per capire che nel giro di neppure tre generazioni noi verremo comunque spazzati via, cancellati dal nostro territorio, e che la nostra tradizione e la nostra civiltà saranno votate all’estinzione, così come è accaduto alle civiltà dei maya, degli aztechi, degli incas, e di parecchi altri popoli del passato.

Le dichiarazioni di monsignor Perego, espresse con tanta decisione e quasi con aria di provocazione e di sfida, come se il meticciato fosse il destino storico e inevitabile del nostro popolo, e quasi che il compito della Chiesa fosse quello di favorirlo e, per usare le sue parole, “accompagnarlo”, denotano oltretutto una totale mancanza di realismo, visto il quadretto idilliaco che egli dipinge delle strategie per accogliere e integrare questo incessante flusso umano. Si direbbe che monsignore non sia mai stato a vistare un centro di accoglienza, o che lo abbia fatto con il paraocchi ideologico impostogli dal suo buonismo a tutto campo. Non ha mai sentito dire che molti di codesti “migranti”, mentre sono ancora in attesa di sapere se la loro richiesta di asilo verrò accolta, se ne vanno in giro a commettere ogni sorta di reati, dalla rapina, allo spaccio, allo stupro, all’omicidio? Non sa che basta il minimo contrattempo perché diano luogo a delle vere e proprie ribellioni, sequestrando il personale che si occupa di loro e minacciando violenze, se le loro richieste non verranno accolte? Non sa che si rifiutano perfino di raccogliere le foglie dei viali, se non ricevono, prima, la garanzia che le loro domande di soggiorno verranno accolte?

Rivolta immigrati LampedusaMa in che mondo vive, monsignor Perego? Si dà le arie di essere capace di guardare le cose in faccia come sono, senza illusioni, senza veli, e poi dimostra di vivere letteralmente in un altro mondo, dove bastano quattro chiacchiere sui percorsi di accompagnamento per trasformare in rose e fiorellini l’inferno quotidiano di queste migliaia di persone quasi sempre indisciplinate, spesso malavitose, violente, senza voglia di lavorare, senza alcun rispetto per il Paese che le ha salvate, accolte e sfamate; gente che non esita a rovesciare in terra il piatto della pastasciutta, perché pretende un menu più vario… e questo mentre milioni di italiani vivono in povertà e non ricevono nessuna forma di sostegno da parte dello Stato, ma solo l’aiuto dei parenti e degli amici.

E in quale Europa vive, monsignor Perego, quando dice che essa dovrebbe darsi una svegliata e distribuire fra tutti gli Stati il flusso dei migranti? Non sa, o finge di non sapere, che gli altri Paesi d’Europa non li vogliono, puramente e semplicemente; e che, forse, sono loro ben più svegli di noi, dato che hanno valutato a colpo d’occhio cosa significherebbe aprire le frontiere a qualunque numero di stranieri richiedenti asilo: cioè venire espropriati della propria identità e della propria sopravvivenza?

Era perfettamente naturale che le sue parole suscitassero delle reazioni, anche a livello politico, e così è stato. Ma monsignor Perego non è uno che si prende il tempo di riflettere; proprio come il papa, è uno che passa continuamente all’attacco, che gioca sempre a centrocampo, che non arretra di un passo, anzi, raddoppia ogni volta la posta, e, se necessario, la triplica o la quadruplica. Detto, fatto: a strettissimo giro di posta, ha voluto far sapere che le reazioni di perplessità e di critica, suscitate dal suo discorso, non lo hanno minimamente turbato o intimidito; tutt’altro. Ed ecco la seconda serie di bordate: questa volta, usando di nuovo parole e concetti cui siamo già abituati da papa Francesco, ha affermato che ascolterà Salvini, ma che, comunque, indietro non si torna. Chi sia lui per dire e per decider una cosa simile, che indietro non si torna, e con quale autorità o legittimità lo dica, nessuno lo sa. Poi, sempre parlando con i giornalisti de La Nuova Ferrara, il 6 maggio (non si è preso nemmeno una settimana di tempo per riflettere), ha ribadito testualmente: Il meticciato è una realtà ineludibile. Non sono opinioni, ma dati certi. Neppure l’immigrazione risolverà il problema demografico. Non correggo il tiro, indietro non si torna. Se Salvini chiederà un’udienza, gliela darà volentieri. Ma non si può travisare la realtà per fini politici. Siamo un Paese che sta invecchiando rapidamente, se ci chiudiamo moriamo. Penso a Ferrara che ha quattordici morti ogni sette nascite, o a Bondeno, quindici su quattro. E parlo di realtà attuali, non di prospettive. Come dice anche il cardinale Scola, se non siamo capaci di promuovere una cultura dell’incontro, non abbiamo speranza.

Libri e varie...

La Crisi dell'Impero Vaticano

Dalla morte di giovanni Paolo II alle dimissioni di Benedetto XVI: percheè la Chiesa è diventata il nuovo imputato globale

di Massimo Franco

LA CRISI DELL'IMPERO VATICANO  - LIBRO
Dalla morte di giovanni Paolo II alle dimissioni di Benedetto XVI: percheè la Chiesa è diventata il nuovo imputato globale
di Massimo Franco

Il secondo Cremlino: è questo il paragone che i pessimisti cominciano a fare sul destino del Vaticano.
 Le convulsioni che segnano la sua vita interna sono state associate alla fase finale del palazzo del Cremlino sovietico: come se dopo il comunismo fosse destinato a crollare anche il suo nemico etico. È vero che accanto al Vaticano esiste la Chiesa cattolica, radicata e vitale.
 Ma, certo, a Roma si staglia una grande istituzione che non è riuscita a rinnovarsi né a esprimere una classe dirigente adeguata ai tempi.
 E si è italianizzata nel modo peggiore, dai corvi allo IOR: al punto da evocare il suo spread morale sul mercato della fede.
 C'è bisogno di capire, e questo saggio breve si propone come strumento di analisi di una crisi profonda e tuttora in atto....

La Bestia in Vaticano

di I Millenari

LA BESTIA IN VATICANO  - LIBRO
di I Millenari

Potere temporale e carrierismi, sesso e denaro, ricatti e soprusi, delitti e misteri, menzogne e inganni: attraverso questa cronaca delle scorribande del demonio tra le Sacre mura, la prova provata – sostengono i Millenari – che Satana si è radicato nel cuore di Santa romana Chiesa, si è incarnato nella nomenklatura vaticana, e insidia l'operato dello stesso Pontefice.
 A conferma, si riporta la testimonianza dell'Esorcista ufficiale della diocesi di Roma:
  "Il diavolo alberga in Vaticano. E se ne vedono le conseguenze: cardinali che non credono in Gesù, vescovi collegati col demonio, violenze e pedofilia, carrierismi e lotte di potere... Quando si parla di "fumo di Satana" nelle Sacre mura è tutto vero. La Bestia preferisce tentare i vertici, per cui è normale che alberghi anche in Vaticano".
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Sex and The Vatican

Viaggio Segreto nel Regno dei Casti

di Carmelo Abbate

SEX AND THE VATICAN
Viaggio Segreto nel Regno dei Casti
di Carmelo Abbate

Parte dal racconto di una festa molto speciale, e da un'inchiesta che ha attirato l'attenzione dei media di tutto il mondo - da Newsweek al Washington Post, dalla Cbs al Guardian, dalla Bbc France2, da El Mundo alla Pravda, fino alla tv iraniana -, questo viaggio nel sesso dei preti.
 Un'impeccabile indagine da undercover reporter che ha avuto enorme eco e ha provocato la reazione del Vaticano, che in una nota ufficiale del Vicariato di Roma ha invitato i preti coinvolti a "uscire allo scoperto".
 Proprio in quei giorni caldi, Carmelo Abbate continuava il suo lavoro da "infiltrato" sotto copertura, un lavoro che si è protratto per diversi mesi e dalla Città Eterna si è allargato ad altre città italiane, da Venezia a Palermo, e quindi oltre confine.
 Il risultato è un reportage ricco di rivelazioni, dialoghi serrati, incontri segreti, testimonianze, a volte dolenti a volte sconcertanti, per un percorso che prende il via dai dintorni del Vaticano e si dipana un po' ovunque, tra vizi privati e pubbliche virtù.
 Sacerdoti di ogni nazionalità che si dividono tra le stanze di via della Conciliazione e la movida della Roma by night.
 Esperienze di escort e chat. Seminaristi e suore che vivono di nascosto la propria sessualità, sia etero che omosessuale. Il problema dei figli dei sacerdoti e delle loro madri, che hanno inviato a papa Benedetto XVI un documento segreto per raccontare la loro difficile condizione. Sacerdoti che testimoniano il loro disagio......

Vaticanum - Il Manoscritto Esoterico

Il manoscritto esoterico

di José Rodrigues Dos Santos

VATICANUM - IL MANOSCRITTO ESOTERICO  - LIBRO
Il manoscritto esoterico
di José Rodrigues Dos Santos

Roma, Biblioteca vaticana. La paleografa spagnola Patricia Escalona sta svolgendo delle ricerche su uno dei più antichi manoscritti biblici: il Codex Vaticanus. Un rumore la attira negli oscuri meandri della biblioteca e d'un tratto un'ombra la sovrasta. La studiosa verrà ritrovata il giorno seguente, con la gola tagliata. A risolvere il caso vengono chiamati il famoso storico Tomás de Noronha e l'ispettrice di polizia Valentina Ferro.
 Cosa si nasconde nel manoscritto che la donna stava esaminando? Quale segreto è rivelato nelle pagine del Nuovo Testamento? Forse un'informazione inquietante e sconvolgente che causa la morte di chiunque vi si avvicini. Qualcuno vuole scoprire il mistero della vera identità di Gesù Cristo.
 Qualcuno, avvalendosi delle ultime tecniche di ingegneria genetica, sta tentando di clonarne il DNA.
 Basandosi su un accurato lavoro di documentazione sia in ambito storico che scientifico, José Rodrigues dos Santos ci conduce alla scoperta di un enigma che non è solo frutto della sua fantasia. È il più grande segreto contenuto nelle Sacre Scritture....

Storia dei Papi - Vol. 1 e

di Leopold Von Ranke

STORIA DEI PAPI - VOL. 1 E 2 LIBRO
di Leopold Von Ranke

Un protestante alla corte dei Papi.
 Per anni Ranke cercò di essere ammesso agli archivi vaticani, ma la sua religione glielo impedì. Determinato in ogni modo a scrivere una storia del papato, ci riesce rielaborando dei documenti unici posseduti da nobili famiglie di Venezia e Roma.
 Una storia unica, per diversi motivi: sia per il punto di vista esterno, che s'imprime in un lavoro storico e cronologico rigoroso, sia per la presenza di fonti inedite. Ranke è lo storico che coniò il termine Controriforma, mentre questo libro contiene anche straordinari ritratti di Paolo IV, Ignazio di Loyola e Pio V....

I Personaggi più Malvagi della Chiesa

di Giuseppe Staffa

I PERSONAGGI PIù MALVAGI DELLA CHIESA  - LIBRO
di Giuseppe Staffa

La malvagità, tra guerre, crimini e violenze di ogni tipo, è sempre stata protagonista della storia, fin dalla notte dei tempi.
 Anche nelle crude descrizioni contenute nella Bibbia e in altri testi sacri, o nei racconti della storia della Chiesa. Basti pensare agli inizi di questa istituzione: all'indomani della cruenta crocifissione del Nazareno, i cristiani continuarono a spargere sangue sotto la bandiera dell'ortodossia.
  La Chiesa nasce dunque e accresce il suo potere nella violenza, ma presentandosi al mondo come portatrice di pace, speranza e amore.
 "I personaggi più malvagi della Chiesa", svelando il volto oscuro di uomini e donne appartenenti ai vari ordini religiosi, mette in luce storie macabre nelle quali il fanatismo diventa efferatezza.
 Il clero, nei secoli, ha tracciato infinite vie di perdizione e si è smarrito, troppo spesso, in un dedalo di delitti inconfessabili. Le Crociate, l'espansione coloniale, le gesta di papi colpevoli delle peggiori nefandezze, la Santa Inquisizione, i genocidi... Sono solo alcuni degli argomenti che, tra le pagine di questo libro, mostrano al lettore l'altro volto della Chiesa.
 Un aspetto sommerso, tenuto nascosto dalle cronache del passato e del presente....

Una cultura dell’incontro: che belle parole! Ma monsignor Perego legge i giornali, conosce i fatti di cronaca? Ha mai sentito parlare di quella coppia di anziani che abitava a Mineo e che è stata uccisa in casa sua da un “profugo” del vicino centro di accoglienza… la donna gettata dal balcone? Ha mai sentito parlare di padre Hamel, sgozzato nella sua chiesa da due ragazzi che gridavano: Allah akbar? Ha mai sentito dire che in Africa e nel Vicino Oriente i cristiani sono uccisi, violentati, derubati, costretti a fuggire a milioni dalle loro case e dalla loro patria, per mano di quelli che lui si propone di accompagnare ed integrare, come fosse la cosa più logica e naturale del mondo? Chi è, allora, che travisa la realtà: coloro che avanzano dubbi, che sono giustamente preoccupati, che ormai vivono come ostaggi in casa propria, oppure lui e i cardinali e vescovi progressisti e massoni, islamofili e buonisti a un tanto il chilo?

Quanto all’affermazione che il meticciato è una realtà ineludibile, ha pesato bene le parole, prima di ribadirle con tanta sicumera? Se sì, allora si tratta dell’ennesima conferma che la neochiesa bergogliana, rappresentata da lui e tanti altri come lui, ha definitivamente gettato la maschera: non ha niente a che fare con la vera Chiesa cattolica, perché ha sostituito al Vangelo il naturalismo (Naturalismo è accettare il fatto come qualcosa di definitivo e indiscutibile; naturalismo è considerare i fatti sociali alla stregua di fatti naturali). C’è un determinato fenomeno, dunque esso è indiscutibile.

Non desideriamo essere offensivi nei confronti di nessuno, ma, tanto per capirci: il fatto che ci sia la droga, che ci siano i delinquenti, gli aborti, l‘eutanasia, che ci sia la prostituzione, che ci siano i sodomiti, i pedofili, è, dunque, qualcosa che non può essere “discusso”? Qualcosa che va accettato e basta, in nome del realismo? Dunque la sola cosa che si può fare di fronte ai fenomeni sociali è accettarli e, al più, attuare percorsi di accompagnamento e integrazione? No, questo non è il Vangelo. Gesù Cristo non parlava così; non diceva: Siccome ci sono gli adulterî, dobbiamo accettare la realtà dell’adulterio; ma disse, invece, all’adultera: Va’, e non peccare più…

Articolo di Francesco Lamendola

Fonte: http://www.ilcorrieredelleregioni.it

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Contro Natura - Una Lettera al Papa

di Francesco Remotti

CONTRO NATURA - UNA LETTERA AL PAPA  - LIBRO
di Francesco Remotti

Natura e "contro natura", giusto e sbagliato.
 Chi vuole l'assoluto e chi si accontenta del relativo.
 Chi cerca un modello universale e chi persegue il riconoscimento delle differenze.
  Un antropologo affronta e discute una concezione univoca, rocciosa, imperiosa dell'essere uomini.
 Ma che dire delle idee che un papa esprime in campo antropologico?
 Possono essere considerate anch'esse espressione di una "cultura" umana?
 Oppure, quello che il pontefice espone sulla famiglia umana è fondato su un sapere extra-culturale o extra-umano?
 "Santità, come molti altri cittadini italiani e del mondo, seguo con attenzione le manifestazioni del Suo pensiero in merito ai molti problemi che caratterizzano il nostro tempo.
 Le analisi e le riflessioni che verranno esposte nelle diverse parti di questo libro cercano di rispondere alla sfida che Lei ha lanciato con i Suoi attacchi contro il relativismo culturale, le unioni gay e tutto ciò che Lei ritiene essere 'contro natura'.
 Avranno se non altro il merito di porre alla prova la proponibilità di un sapere che fa della molteplicità irriducibile delle soluzioni umane il suo interesse principale e il suo punto di forza."...

La Fine della Sovranità

Come la dittatura del denaro toglie il potere ai popoli

di Alain De Benoist

LA FINE DELLA SOVRANITà  - LIBRO
Come la dittatura del denaro toglie il potere ai popoli
di Alain De Benoist

Una vera e propria dittatura del denaro sta pian piano assumendo il controllo,
  togliendo ai Popoli la loro sovranità.
 La crisi attuale è caratterizzata dalla completa estraneità della finanza di mercato rispetto all'economia reale, dato che ha causato un indebitamento generalizzato, che ha ormai raggiunto livelli inediti.
 La prima conseguenza "naturale" è stata affidare il potere politico ai rappresentanti di Goldman Sachs e di Lehman Brothers, le più grandi potenze finanziarie mondiali, ma inutilmente, poiché la creazione di capitale-denaro fittizio non è più in grado di risolvere il problema.
 Ecco quindi che l'Unione europea estrae dal cilindro due nuove "soluzioni": il Meccanismo europeo di stabilità (MES) e il Trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance (TSCG) che equivalgono in sostanza a un totale esproprio di ciò che rimaneva della sovranità degli Stati.
 I parlamenti nazionali, subalterni e complici, si vedono sottrarre il potere di decidere le entrate e le uscite dello Stato, ruolo ormai trasferito alla Commissione europea.
 In questo modo l'intera Europa viene posta sotto la tutela di una nuova autorità, priva di qualsiasi legittimità democratica, che assegna il potere ai mercati finanziari rendendoli completamente liberi di imporre ai popoli il proprio volere.
 Indice Prefazione
La crisi strutturale della forma-capitale e la sovranità
 Capitolo 1- La fine del mondo c'è stata, eccome!
 Capitolo 2 - Mondializzazione, Demondializzazione
 
 - La mondializzazione, lo stadio supremo dell'espansione del capitale
  Capitolo 3 - Il Debito infinito
 Capitolo 4 - Crisi finanziaria: a che punto siamo?
Il MES, un impegno irrevocabile
 
 - Con la condiscendenza degli eletti socialisti
 - Istituzionalizzata la delazione fra Stati
 - Una rinegoziazione fantasma
 - Un "colpo di Stato europeo"
 - La macchina per ricattare
 - La "follia" della politica di austerità
  Capitolo 5 - Il mito dei Mercati Efficienti
 
 - Una vera marcia verso la miseria
 - Il punto di rottura
 - L'illusorio obiettivo "deficit zero"
 - L'uscita dall'euro è una soluzione?
 - L'industria finanziaria alla conquista del potere
 - La "economia pura" non esiste
 - Le credenze liberali
 - Per un protezionismo europeo
  Capitolo 6 - Sfiducia ovunque, speranza da nessuna parte?
 Capitolo 7 - Il "Grande Mercato Transatlantico": un'immensa minaccia
 Capitolo 8 - La Mondializzazione come ideologia
 Capitolo 9 - Miserere dell'Altermondialismo
 Appendice
 
 - Piccola genealogia del Patto di bilancio europeo
 - La sovranità popolare violata
 - Mercato comune o mercato interno?
 - Banche centrali senza controllo democratico
  Estratto dal Libro - L'uscita dall'euro è una soluzione? La decisione dei dirigenti della Commissione europea e della Bce di aiutare i Paesi in difficoltà – aggiungendo però all'aiuto delle condizioni, che in realtà ne aggraveranno la situazione – consiste nello "stabilizzare il sistema pur mantenendo intatti i suoi catastrofici funzionamenti interni", come scrive Frédéric Lordon, il quale aggiunge:
 "Eccoci dunque entrati in quello che potremmo chiamare un regime di austerità sub-atroce. […] 
 Le popolazioni, che avevano ormai solo le speranze paradossali del peggio, cioè la prospettiva di farla finita con le loro sofferenze, grazie al crollo endogeno della costruzione europea, […] ripiomberanno in pieno nell'aggiustamento strutturale senza nemmeno il soccorso delle contraddizioni europee, temporaneamente contenute dalla Bce, e la cui divergenza costituiva il solo modo per mettere un termine alle loro prove. […]
  Per finire, la chiusura di fortuna della breccia da parte della Bce lascia l'austerità come unico orizzonte"
 La crisi attuale, innanzi tutto, è una crisi del debito o una crisi dell'euro?
 A nostro avviso, è in primo luogo una crisi del debito, ma è evidente che le condizioni in cui l'euro è stato creato l'hanno notevolmente aggravata, volendo ignorare le disparità economiche tra i Paesi chiamati ad applicarlo; tuttavia, nelle sue radici più profonde, essa non è stata fondamentalmente provocata dall'indebitamento pubblico, che ne è stato solo la conseguenza.
 Come ha di recente fatto notare un collettivo di circa centoventi economisti, l'aggravamento dei deficit pubblici è in realtà il risultato:
 "della caduta delle entrate fiscali dovuta in parte ai regali fiscali fatti ai più agiati, dell'aiuto pubblico concesso alle banche commerciali e del ricorso ai mercati finanziari per trattenere quel debito a tassi d'interesse elevati. La crisi è inoltre spiegabile con la totale assenza di regolamentazione del credito e dei flussi di capitali a spese dell'impiego, dei servizi pubblici e delle attività produttive"
 Infine, come ha innumerevoli volte sottolineato Jacques Sapir, è una crisi di competitività, aggravata dagli effetti perversi dell'euro, che si è tradotta nell'aggravamento dei deficit commerciali, nella scomparsa di interi settori dell'attività industriale, nella moltiplicazione dei "piani sociali" e delle distruzioni di posti di lavoro.
 Uscire dall'euro è la soluzione?
 Questa è ormai l'opinione di Emmanuel Todd e, da più tempo, quella di Jacques Sapir, per il quale l'unico scopo del TSCG è quello di "rendere credibile la politica di salvataggio dell'euro".
 Noi ci andremo un po' più piano.
 L'uscita dall'euro permetterebbe certamente una svalutazione, che a sua volta renderebbe possibile un calo "senza dolore" dei costi salariali, ma un siffatto modo di agire ha senso solo se lo si assume in modo concertato, al fine di consentire un ritorno alle monete nazionali, che vada di pari passo con il mantenimento di una moneta comune riservata agli scambi internazionali.
 Orbene, è chiaro che nessuno, oggi, desidera una simile soluzione. Tutto dimostra che i dirigenti dell'Unione europea sono anzi pronti a qualunque cosa, anche al peggio, pur di non toccare l'euro.
 La stessa Grecia, che pure forse alla fine sarà costretta a uscirne, sta facendo di tutto per evitare un ritorno alla dracma. La Germania, dal canto suo, vuole impedire ai Paesi mediterranei di uscire dall'euro, perché sa che ciò le costerebbe più di quanto le farebbe guadagnare, ma logicamente non vuole neanche essere la mucca da mungere dei Paesi del Sud; per questo, è la prima a battersi a favore di un controllo rigoroso della spesa pubblica all'interno della zona euro....

Vaticanum

Il manoscritto esoterico

di José Rodrigues Dos Santos

VATICANUM  - LIBRO
Il manoscritto esoterico
di José Rodrigues Dos Santos

Quale prezioso codice si nasconde nelle stanze della Biblioteca Vaticana? E cosa contiene di tanto pericoloso da spingere qualcuno a uccidere perché non sia rivelato?
 Patricia Escalona, una ricercatrice spagnola, sta esaminando uno dei più antichi manoscritti biblici, il "Codex Vaticanus", quando un rumore la attira negli oscuri meandri della biblioteca.
 Il cadavere della studiosa verrà ritrovato con la gola tagliata, accanto a un foglio che presenta dei segni indecifrabili. Valentina Ferro, un'affascinante ispettrice della polizia italiana, e Tomás Noronha, un famoso storico portoghese, saranno chiamati a indagare sull'omicidio e a far luce sulle antiche pagine che Patricia stava consultando. Contengono forse un segreto così importante da essere fatale per chi sia vicino a svelarlo?
  I due scopriranno l'esistenza di qualcuno che, attraverso i passi del Nuovo Testamento, sta cercando di far luce sul mistero che avvolge la vera identità di Gesù Cristo, avvalendosi anche delle ultime tecniche dell'ingegneria genetica....

Vaticano Massone

Logge, denaro e poteri occulti: il lato segreto della chiesa di Papa Francesco

di Ferruccio Pinotti, Giacomo Galeazzi

VATICANO MASSONE  - LIBRO
Logge, denaro e poteri occulti: il lato segreto della chiesa di Papa Francesco
di Ferruccio Pinotti, Giacomo Galeazzi

Massoneria e Chiesa. Massoneria e finanza.
  Massoneria e Vatileaks. Massoneria e dittatura argentina. 
 Massoneria e gesuiti. 
 Massoneria e papa Francesco. 
 I legami, il più delle volte occulti e segreti, tra Chiesa e massoneria sono tribolati e controversi, ma pure tra alterne vicende, sempre solidi. Ciò che da più parti si suggerisce e ventila è che dietro ai più recenti e rivoluzionari avvenimenti vaticani a partire dalle dimissioni di papa Benedetto XVI, ci sia la mano delle logge. E nei corridoi dei Sacri Palazzi si mormora che persino l'elezione del nuovo papa sia opera loro.
  Dopo un papato di chiusura come quello di Ratzinger, è probabile che siano molti tra gli affiliati a sperare di rinverdire grazie al gesuita Bergoglio le antiche simpatie tra Compagnia di Gesù e massoni.
 Basata su documenti scottanti - su tutti uno scambio epistolare inedito tra la Santa Sede e i vertici della massoneria - su interviste esclusive a personaggi chiave, come Licio Gelli, e su scrupolose ricostruzioni, un'inchiesta eclatante sugli intrecci molto stretti tra Chiesa, massoneria, politica, mafia, finanza.
 Un'indagine rigorosa che rende imperiosa una domanda: riuscirà il nuovo papa, lambito da sospetti (o almeno rumorosi silenzi) con la dittatura argentina, a sua volta fortemente massonica, a rinnovare davvero un'istituzione sulle soglie dell'anarchia?...

Le Lobby del Vaticano

I gruppi integralisti che frenano la rivoluzione di Papa Francesco

di Carlotta Zavattiero

LE LOBBY DEL VATICANO  - LIBRO
I gruppi integralisti che frenano la rivoluzione di Papa Francesco
di Carlotta Zavattiero

Il racconto dall'interno dei principali movimenti che si contendono potere e prestigio nella Chiesa.
 Non solo. Questi movimenti, di cui l'autrice traccia la storia e l'incredibile ascesa, appoggiata dal Vaticano, sono anche un'occasione per capire quanto la politica italiana sia dominata dal mondo cattolico più integralista.
 Gli esempi sono tantissimi.
 Dal premier Enrico Letta, cattolico di ferro, che appartiene all'Intergruppo per la Sussidiarietà, espressione di Comunione e liberazione, ai ministri Maurizio Lupi e Mario Mauro, di CI. Contiguo a CI è anche il ministro Flavio Zanonato. 
Paola Binetti è numeraria dell'Opus Dei; l'onorevole del Pd Maria Letizia De Torre è dei Focolari; Raffaello Vignali del Pdl è stato presidente della Compagnia delle Opere.
 Formigoni è memor domini di Comunione e liberazione e Raffaele Bonanni, sindacalista della Cisl, fa parte del Cammino neocatecumenale, come il ministro Graziano Delrio.
 La lista è lunga.
 I movimenti raccontati in questo libro, insieme ai loro leader carismatici (da Marcial Maciel Degollado dei Legionari di Cristo, condannato alla damnatio memoriae per reati sessuali, a Kiko Arguello e Carmen Hernàndez dei Neocatecumenali) rappresentano una delle sfide più ardue per il nuovo papa. Francesco lotta per una Chiesa aperta, dalla parte dei poveri e degli ultimi, oltre ogni lobby.
 Ce la farà? Solo la storia potrà dirlo.
 L'importante però è conoscere, per capire.
 Prefazione di Ferruccio Pinotti...

Acqua Santissima

La Chiesa e la 'Ndrangheta: storie di potere, silenzi e assoluzioni

di Nicola Gratteri, Antonio Nicaso

ACQUA SANTISSIMA  - LIBRO
La Chiesa e la 'Ndrangheta: storie di potere, silenzi e assoluzioni
di Nicola Gratteri, Antonio Nicaso

La mattina del 4 luglio 1966 don Antonio avrebbe dovuto celebrare una messa funebre per un capobastone di Ciminà, piccolo paese in provincia di Reggio Calabria, ma venne ucciso in un agguato prima di riuscire a raggiungere la chiesa: le perizie balistiche accertarono che il sacerdote aveva sparato contro i suoi assassini per coprirsi la fuga.
 Suor Rosa, la sorella del boss Paolo Martino, cugino del padrino di Archi, Paolo De Stefano, sfruttava le proprie conoscenze per acquisire informazioni riguardanti eventuali procedimenti penali in corso nei confronti del fratello.
 Nel 2007 il boss Vincenzo Gioffrè entra a far parte del comitato per l'organizzazione della festa in onore della Madonna dei Poveri di Seminara. Anni prima, il sindaco neoeletto aveva tentato di modificare il percorso della processione per impedire che il fercolo della Madonna proseguisse, come da tradizione, fino alla casa del boss locale, ma le sue disposizioni vennero disattese e, qualche giorno dopo, per ribadire chi comanda, venne dato fuoco al municipio.
 A partire dall'Ottocento e per decenni gli uomini della 'ndrangheta hanno beneficiato del silenzio e dell'indifferenza (spesso interessati) della Chiesa.
 Solo dagli anni Cinquanta cominciano a registrarsi le prime denuncie e le prime lettere pastorali, e la 'ndrangheta diventa un "cancro esiziale"....
MARE MONSTRUM - IMMIGRAZIONE: BUGIE E TABù
di Alessio Mannino

Questo libro ricostruisce le motivazioni di fondo delle transumanze umane e tratta gli aspetti principali del fenomeno migratorio sulla base dei dati e dei fatti di cronaca emersi nell'ultimo periodo.
 Capire cos'è realmente l'immigrazione di massa in Italia degli ultimi anni significa smascherare la falsificazione politicamente corretta del migrante idealizzato o demonizzato a priori, cioè dipinto alternativamente come un nemico invasore o un confratello universale, quando invece è, al tempo stesso, vittima e strumento di uno scempio umano.
 Un fenomeno certamente epocale viene rappresentato come destino ineluttabile e giusto in sé, mentre ha un'origine storica ben precisa: la globalizzazione finanziaria e dei mercati che, attraverso l'ideologia della crescita infinita e del progresso illimitato, ha colonizzato a scopi economici l'immaginario planetario, attirando in Occidente e nei Paesi globalizzati le bestie da soma dello sradicamento sociale e culturale incarnato dal Consumatore Unico Mondiale.
 Un'illusione strumentale, la "migrazione felice", che nasconde il lato oscuro della desertificazione delle differenze. A danno sia di chi arriva, sia di chi ospita....

Mare Monstrum - Immigrazione: Bugie e Tabù

di Alessio Mannino

Questo libro ricostruisce le motivazioni di fondo delle transumanze umane e tratta gli aspetti principali del fenomeno migratorio sulla base dei dati e dei fatti di cronaca emersi nell'ultimo periodo.

Capire cos'è realmente l'immigrazione di massa in Italia degli ultimi anni significa smascherare la falsificazione politicamente corretta del migrante idealizzato o demonizzato a priori, cioè dipinto alternativamente come un nemico invasore o un confratello universale, quando invece è, al tempo stesso, vittima e strumento di uno scempio umano.

Un fenomeno certamente epocale viene rappresentato come destino ineluttabile e giusto in sé, mentre ha un'origine storica ben precisa: la globalizzazione finanziaria e dei mercati che, attraverso l'ideologia della crescita infinita e del progresso illimitato, ha colonizzato a scopi economici l'immaginario planetario, attirando in Occidente e nei Paesi globalizzati le bestie da soma dello sradicamento sociale e culturale incarnato dal Consumatore Unico Mondiale.

Un'illusione strumentale, la "migrazione felice", che nasconde il lato oscuro della desertificazione delle differenze. A danno sia di chi arriva, sia di chi ospita.

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