I Democratici USA tentano di infiammare il Mondo

di Paolo Borgognone

E questa escalation a Taiwan? I democratici USA vogliono infiammare il mondo. Sanno che il tempo è sempre di meno… Poi saranno cancellati dalla storia.

Serbia: prove tecniche di allargamento del conflitto NATO-Russia. È la Terza Guerra Mondiale che si espande a macchia d’olio, coinvolgendo gli ultimi alleati dei russi in Europa. Gli USA non vogliono più traccia alcuna di Paesi e governi che, in Europa, possano mantenere un qualsivoglia legame residuo con Mosca.

La Serbia è l’obiettivo di sempre. Cercheranno di distruggerla, per sottrarre alla Russia l’ultimo alleato nel Continente. Ci riusciranno? Non credo, ma ci proveranno a ogni costo e con ogni mezzo.

Uccisione di Ayman al-Zawahri

Ormai esiste un’alleanza che ha blindato l’Asia e che provano a spezzare con qualche mossa pubblicitaria come l’uccisione di qualche capo di Al Qaeda (gli Usa hanno appena ucciso il leader di Al Qaida, Ayman al-Zawahri).

Devono provocare ma il fatto però che siano così sparse nel mondo rivela una sola cosa: la disperazione. E questa disperazione finirà solo con il destabilizzare l’Occidente. Soprattutto l’Europa, le cui popolazioni al di là della retorica sono sempre più scettiche sull’alleanza con gli USA.

L’Europa sta con gli USA fino a quando garantisce la sua prosperità. È un continente di anziani: non ha un senso del valore militare o dell’onore. Gli USA possono impoverire e destabilizzare l’Europa per un po’ ma non a lungo. Poi l’Europa andrà con chi garantisce gli approvvigionamenti a questa immensa casa di riposo che è.

Articolo di Paolo Borgognone

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://t.me/paolo_borgognone

L'ORTO SENZA FATICA
di Ruth Stout, Gian Carlo Cappello

L'Orto senza Fatica

di Ruth Stout, Gian Carlo Cappello

Questo libro non è solo un manuale di orticoltura, genere inviso alla Stout. È molto, molto di più.

Le domande più comuni di chi inizia a coltivare in maniera naturale trovano qui una risposta: la terra va lavorata e concimata ogni tanto? Quanto si deve irrigare? Che fare se arrivano le lumache? Si possono coltivare grandi appezzamenti con il "Metodo Stout"? Quali materiali si possono usare per una buona pacciamatura? La copertura di materiale vegetale non consuma l'azoto nel terreno? Quando e come va ripristinata la pacciamatura? Come si procede con le semine e le piantagioni in presenza di pacciamatura? Quanto materiale vegetale consuma ogni anno un orto pacciamato?

L'elenco dei quesiti che gli appassionati (e i critici) rivolgono alla Stout trova puntualmente risposte ineccepibili. E talvolta anche irridenti se gli interlocutori si mostrano arroganti.

"Le difficoltà derivano dal cercare di seguire le indicazioni di qualcun altro, obbedendo a delle regole invece di usare il proprio buon senso", chiosa la Stout.

Ruth è una persona simpatica e diventa subito familiare, questo rende più che piacevole lo scorrere delle pagine. È facile vedere in lei la vera precorritrice delle moderne metodologie di coltivazione biologica.

Ma un'altra ragione che mi ha motivato a diffondere in Italia questa pubblicazione è che essa può essere definita indispensabile per coloro che intendano intraprendere con le sole proprie forze il percorso verso una coltivazione veramente secondo Natura, magari per approdare alla Coltivazione Elementare.

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