Dichiarazione di Guerra dei tedeschi all’Italia

di Guido da Landriano

Ormai la Germania si è abituata ad utilizzare dei metodi para mafiosi, ma ultimamente siamo arrivati davvero al limite.

Sul quotidiano economico “Handelsblatt” è comparso un articolo, anonimo, nel quale si invitano i mercati a “fare giustizia” dell’Italia, praticamente un vero e proprio un appello affinché l’Italia sia ridotta alla bancarotta e quindi a chiedere aiuto all’OMT (un acronimo che sta per Outright Monetary Transactions, nome tecnico di ciò che comunemente viene chiamato “piano anti spread” o “piano salva Euro”), che dovrebbe quindi imporre l’Italia delle strettissime norme di rientro di bilancio.

Il tutto dovrebbe passare attraverso l’imposizione da parte del mercato di interessi molto alti sui titoli di stato, che da un lato si sposterebbero sull’economia reale delle aziende, e dall’altro sul bilancio dello Stato, obbligando quindi questo a rivederli completamente.

Naturalmente, quando si fanno degli attacchi mafiosi si chiede aiuto ai complici, e in questo caso Handelblatt afferma chiaramente che la bce dovrebbe comportarsi in modo spietato, senza aiutare i titoli italiani in alcun modo, anzi chiudendo il QE e rendendo quindi la situazione ancora più stringente.

Praticamente, la Banca Centrale Europea dovrebbe non fare nulla, lasciando un membro dell’Unione, andare letteralmente in fallimento. Alla fine gli speculatori del mercato dovrebbero piegare l’Italia in modo violento ed obbligarla a chiedere l’aiuto all’OMT della BCE oppure all’ESM (ovvero Meccanismo europeo di stabilità – MES, detto anche Fondo salva Stati, in inglese European Stability Mechanism, ESM. E’ un’organizzazione internazionale a carattere regionale, nata come fondo finanziario europeo per la stabilità finanziaria della zona euro), anch’esso intenzionato ad imporre una rigida disciplina di bilancio.

Dopo l’avviso di carattere mafioso, naturalmente ci viene offerta la soluzione: basterebbe che il governo italiano si piegasse alle volontà di Bruxelles, per quanto riguarda  la disciplina di bilancio. Democrazia, diritti politici, stato sociale, ovviamente, sono tutte parole prive di qualsiasi valore per chi ha scritto questo articolo. Non ci resta altro, quindi, che affidarci alle maniere forti e predisporre strumenti in grado di controbattere l’aumento dello Spread che, i nostri amici e cari partner europei, cercheranno in ogni modo di ottenere.

Praticamente “Handelsblatt” preannuncia una vera e propria dichiarazione di guerra all’Italia, ed in guerra tutto è permesso, anche la misura più estrema. Prepariamoci a vederne delle belle.

Articolo di Guido da Landriano

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://scenarieconomici.it

Libri e varie...
OLTRE L'EURO
Le ragioni della sovranità monetaria
di Paolo Becchi, Alessandro Bianchi

Oltre l'Euro

Le ragioni della sovranità monetaria

di Paolo Becchi, Alessandro Bianchi

Un libro che raccoglie le voci “scomode” che nessuno ci fa mai sentire!

È possibile uscire dall’Euro?

Come ha scritto sul New York Times il columnist politico Jochen Bittner, “i leader europei dovrebbero ammettere che i cosiddetti euro-scettici hanno avuto spesso ragione, nel passato, e che è stato un errore bollarli come primitivi o reazionari eretici. Del resto, storicamente, gli eretici sono spesso stati coloro che alla fine hanno forzato un sistema di credenze a confrontarsi con le proprie contraddizioni. Lo stesso dovrebbe accadere all’interno dell’Unione Europea”.

Oltre l’Euro raccoglie alcune delle voci “eretiche” più importanti nel panorama europeo, a torto escluse dal racconto della crisi dal mainstream e oggi divenute, di conseguenza, il punto di riferimento per chi vuole trovare gli strumenti per uscire da questo “incubo”.

Per salvare una moneta insostenibile è stata creata una serie di alchimie giuridiche, che hanno indebolito i Parlamenti nazionali e il Parlamento europeo. Per salvare un mostro, una moneta nata male e proseguita peggio, si calpesta ogni volontà popolare e si stanno facendo a pezzi le Costituzioni e perfino – al culmine del paradosso – quei diritti, che l’Unione Europea con la Carta dei diritti di Nizza intendeva tutelare.

Nel frattempo i vari Letta, Monti, Saccomanni e oggi Renzi si susseguono al “potere”. Come semplici valvassori di Bruxelles e Francoforte, continuano a calpestare in nome dell’internazionalismo finanziario - di cui l’euro è il simbolo più forte - la nostra sovranità e la equa redistribuzione del reddito per l’intera popolazione.

Per questo, i veri eversivi sono loro, non chi li contrasta.

Dalla quarta di copertina

Da sempre i media gettano un velo di omertà sulla spinosa questione dell'euro. Vi hanno fornito tante informazioni falsificate, che hanno contribuito soltanto ad aumentare la confusione. E quando regna il caos è molto più facile, per i funzionari della Commissione europea e del Fondo monetario internazionale, continuare a decidere indisturbati del futuro di intere popolazioni. E se fosse proprio questo, il loro scopo?

È ora di fare chiarezza.

Oltre l'Euro, a cura di Paolo Becchi e Alessandro Bianchi, ha il merito di raccogliere in un unico volume alcuni degli autori più prestigiosi nel panorama della riflessione critica sulla moneta unica: Alessandro Memo, Carlo Amirante, Alberto Bagnai, Francesco Borrelli, Alain de Benoist, Paul de Grauwe, Gianni de Michelis, Nino Galloni, Piergiorgio Gawronski, Vladimiro Giacché, Brigitte Granville, Giuseppe Guarino, Amorose Evans-Pritchard, Jacques Sapir, Paolo Savona, Lidia Undiemi. 

Vi viene ripetuto continuamente che la crisi è ormai finita, che i Paesi della zona euro hanno iniziato la ripresa e che le proclamate "riforme strutturali" sono state un trionfo. Ma quale trionfo? E per chi soprattutto? 

Tutti a tirare un sospiro di sollievo perché la Grecia è rimasta nella zona euro. Ma a che prezzo? Ridotta ormai a colonia svenduta alla Germania, la Grecia non fa che prolungare la sua agonia. E, con la sua, anche la nostra. Ne vale la pena?

Oltre l'Euro fornisce risposte a tutte queste domande e vi offre una lettura controcorrente.

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Un commento

  1. enzo calderini

    ITALEXIT SUBITO!!!!!

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