La “Mostra d’arte” che promuove e normalizza la pedofilia in modo disgustoso

A San Paolo del Brasile, nel 2017, è stata fatta una mostra d’arte, che consisteva in una performance con un uomo adulto completamente nudo. Il museo: “questa non è  incitazione alla pedofilia, è solo arte”.

Una mostra “d’arte” che prevedeva contatti tra ragazzine o bambine e uomini nudi. Le immagini di bambine che si tengono per mano con un uomo adulto completamente nudo, sono molto inquietanti, ma l’artista e il museo che lo ha ospitato, hanno semplicemente definito la vicenda come “arte”.

Stiamo parlando del MAM, un museo d’arte a San Paolo (Brasile), che ha ospitato una mostra con un uomo nudo disteso sul pavimento, che invitava gli astanti a “interagire” muovendo il suo corpo in diverse posizioni. La mostra è stata anche “esposta” al Goethe Institute di Bahia.

È presente su YouTube un video, di una bambina di quattro anni che ha partecipato alla mostra, incoraggiata ad avvicinarsi all’uomo completamente nudo, sdraiato sulla schiena.

Le scuse del museo

 

Il museo sostiene che non c’era nulla che incitasse alla pedofilia nella performance e che la bambina ha partecipato con il consenso dei genitori. “Lo spettacolo era in una sessione chiusa per gli ospiti. La bambina era con sua madre che è anche un’artista”, hanno riferito le fonti del museo, secondo il Daily Mail.

“Sua figlia ha chiesto di entrare nello spettacolo dopo aver ricevuto una spiegazione su cosa contenesse. La bambina voleva partecipare e sotto la guida e la supervisione di sua madre, ha aggirato il corpo nudo dell’artista, senza mostrare imbarazzo o avversione” hanno continuato. “Questo lavoro è stato autorizzato dal museo e non riguarda l’erotismo e non include alcun contenuto erotico” hanno aggiunto.

Il video shock

Queste però sono solo bugie, davvero… Basta guardare il video qui in fondo (a discrezione del telespettatore), per accorgersi che la bambina appare strana e nervosa, mostra imbarazzo e voglia di allontanarsi. Ha solo quattro anniÈ responsabilità degli adulti proteggerla! Il museo in realtà pensava che fosse una spiegazione ragionevole e sufficiente il fatto che la bambina avesse voluto entrare nella stanza e vedere la mostra. Se avesse voluto bere alcolici, l’avrebbero forse lasciata fare? Questo è a dir poco vile.

Molti brasiliani pensano che si sia trattato di un’esposizione indecente, piena di oscenità, incitante la pedofilia. Secondo il Daily Mail, diversi gruppi chiedono che l’artista e il museo vengano processati, affermando che la mostra “incita alla pedofilia”, e mette i “bambini a rischio”.

Non si sbagliano! Questa è purtroppo una tendenza presente in Brasile e in tutto il resto del mondo. Questo è un problema globale, non è altro che uno schema demoniaco per sviare gli uomini, eliminare l’infanzia e distruggere l’unità familiare e con essa, tutte le virtù e la morale. 

Ci stiamo immergendo in tempi spaventosi, e noi tutti più che mai abbiamo bisogno di essere la luce del mondo e rivelare questi eventi malvagi prima che sia troppo tardi!

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://www.jedanews.it/blog/mostra-arte-pedofilia/

Libri e varie...
L'ABUSO ALL'INFANZIA NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI
Dal lavoro con le vittime, con i colpevoli e con i genitori
di Mathias Wais, Ingrid Gallé

L'Abuso all'Infanzia nella Vita di tutti i Giorni

Dal lavoro con le vittime, con i colpevoli e con i genitori

di Mathias Wais, Ingrid Gallé

L'abuso sessuale non è un fenomeno isolabile, descrivibile in modo netto e preciso, ma purtroppo si inserisce senza soluzione di continuità nel quotidiano e comune atteggiamento di superiorità e potere con cui l'adulto tratta il bambino.

In questo libro, l'abuso è descritto dal punto di vista dell'esperienza, dall'interno. Cosa provano la vittima, l'abusante, l'ambiente? E cosa proviamo noi tutti, pubblico ed esperti, riguardo al tema dell'abuso sessuale? Come possiamo comprenderlo, rapportarci ad esso? Che posizione vogliamo assumere al riguardo?

Fondandosi su ciò che hanno sperimentato in questo campo negli ultimi anni, gli autori parlano dell'esperienza di lavoro con le vittime, con gli abusanti, con le madri e l'ambiente circostante e, come consulenti all'educazione, delle conclusioni che da tale esperienza di lavoro si possono trarre.

Ottenere una spiegazione definitiva dell'abuso è impossibile, ma con tale approccio, Wais e Gallé vogliono innanzitutto sviluppare aspetti finora trascurati nei dibattiti che possono contribuire ad una comprensione dell'abuso in quanto fenomeno sociale.

Nel testo: Breve storia delle reazioni

  • "È semplicemente successo": le strategie dell'abusante
  • "Non posso farci niente": la "teoria pulsionale" dell'abusante
  • Quello che le donne fanno ai bambini, lo fanno per amore"? Le donne che abusano di bambini
  • "Dice che è amore": dal vissuto della vittima
  • Così vicina, eppure così lontana: la madre
  • "Fallo per me": la sopraffazione nella vita di tutti i giorni
  • Affrancarsi dall'abusatore: psicoterapia di donne e uomini che hanno subito abuso
  • "Dov'è il problema?": il lavoro di prevenzione sugli abusatori
  • Conclusioni: il potere e l'Io
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