Cristoforo Colombo era un indegno assassino, torturatore, schiavista. Lui di persona personalmente

di Jacopo Fo

Bisogna insegnare ai ragazzini che di Colombo c’è da vergognarsi che fosse italiano, tale quale a Totò Riina.

Aborriamo le persone aggressive che vanno a distruggere le statue degli altri. Compatiamo la povertà morale di chi distrugge statue di pubblica proprietà, tanto più se sono antiche. Le vestigia del passato vanno rispettate perché ci permettono di comprendere nel bene e nel male i nostri avi. Ma comunque Cristoforo Colombo, un italiano, era un assassino, torturatore, schiavista, e bisogna rompere questa italica censura sulla verità dei fatti e insegnare ai ragazzini che di Colombo c’è da vergognarsi che fosse italiano, tale quale a Totò Riina.

Egli portò centinaia di schiavi in Europa (600 nella prima spedizione) e moltissimi ne fece nelle Americhe, incurante che morissero a migliaia tenuti in condizioni tanto orrende che cento di essi arrivarono a suicidarsi collettivamente. Infliggeva ai disobbedienti amputazioni di braccia, orecchie o nasi. Mai intervenne poi in difesa dei nativi vessati in ogni sadica maniera dalla sua orda, che arrivò a dar da mangiare carne umana ai cani.

Fa orrore al senso di giustizia sentire i campioni della disinformazione difendere un tale criminale dicendo: erano i tempi antichi, così facevan tutti; come se allora la sensibilità umana e il rispetto non potessero esistere. Quasi che Gesù o Buddha non avessero affermato, secoli prima, l’amore tra tutti gli uomini. Tanto è che le aberrazioni di Cristoforo, cane rognoso, crearono sgomento tra i suoi contemporanei, dotati di grazia di Dio, come Las Casas che scrisse pagine sanguinanti di dolore per l’abominio al quale in terra americana aveva assistito.

Fin dalla prima spedizione di Colombo ci fu chi protestò per l’aggressione ai danni degli indios tanto che il re di Spagna arrivò a promulgare il divieto di ridurli in schiavitù. Una legge che durò peraltro poco perché la lobby schiavista riuscì a ottenerne l’abolizione, ma comunque il fatto che questa legge entrò in vigore è la prova che ci fu chi si oppose a questo abominio. E quindi ci sentiamo in dovere di reagire a questo fiume di italiche, razziste, disinformate parole, che dipingono Colombo come grande esploratore, innocente per le successive atrocità che devastarono l’America e i popoli che là vivevano da millenni.

Per affermare visibilmente questo, e dare pace ai morti, in occasione del “Columbus Day”, il 12 ottobre, diffondiamo il video del processo a Colombo tenutosi presso la Libera Università di Alcatraz, con Mario Pirovano nel ruolo dell’avvocato difensore e Jacopo Fo a sostenere l’accusa. Durante detto procedimento sono state prese in considerazione solo testimonianze redatte dai testimoni degli eventi, in primo luogo i diari di Cristoforo Colombo stesso, il quale non fa segreto delle proprie malefatte ma anzi se ne vanta in questi testi, indirizzati ai reali di Spagna allo scopo di dimostrare le potenzialità economiche dello schiavizzare gli indios e ottenere quindi la reale approvazione e il conseguente sostegno.

Alla fine del procedimento penale in contumacia, Colombo Cristoforo è stato condannato alla Damnatio Memoriae, cioè alla dannazione della memoria, antica pena che è stata subitamente messa in atto, tramite la copertura di una statua dell’imputato (appositamente realizzata dal grande scultore Berico). Vorremmo con questo gesto demolire l’idea che si possa accumunare noi, in quanto italiani, a quello spregevole incursore e fare atto di risarcimento nello spirito, verso le innumerevoli vittime causate dall’operare di questo ignobile antenato.

Che Dio abbia pietà della sua anima. Che Dio abbia pietà di tutti coloro che non provano dolore per la sofferenza altrui: essi sono morti alla vita.

P.S. In spagnolo il verbo explorar (= esplorare) e il verbo explotar(= sfruttare) differiscono per 1 sola lettera, mentre in portoghese il verbo explorar ha entrambi i significati di “esplorare” e “sfruttare” a dimostrare quanto fosse radicata fin nel linguaggio l’intenzione dei colonizzatori.

Video: Processo a Cristoforo Colombo

Articolo di Jacopo Fo

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/11/cristoforo-colombo-era-un-indegno-assassino-torturatore-schiavista-lui-di-persona-personalmente/3906944/

Libri e varie...

La Grande Storia degli Indiani d'America

Cronologia completa delle popolazioni native del nord America

di Greg O'brien

LA GRANDE STORIA DEGLI INDIANI D'AMERICA
Cronologia completa delle popolazioni native del nord America
di Greg O'brien

La grande stona degli indiani d’America propone ai lettori una visuale ampia e molto ben documentata sulla secolare epopea di questi popoli. Risalendo a prima del 1492 (anno dello sbarco di Colombo) e giungendo sino ai giorni nostri, il volume rievoca analiticamente la storia di tutte le comunità native - dai Sioux e dai Cherokee alle tribù meno conosciute - nonché dei loro laceranti rapporti con europei e americani.
 La vita quotidiana dei gruppi nativi, le loro tradizioni e i loro usi, le battaglie, le alleanze e la strenua lotta per la sopravvivenza sono raccontati nei modi di una dettagliatissima cronologia, che nella sezione inferiore delle pagine viene ulteriormente sunteggiata e scandita anno per anno, in una progressione dinamica e interrelata degli eventi.
 La ricostruzione di Greg O’Brian eccelle per rigore storiografico e ricchezza dell’informazione. Forte di un ampio corredo iconografico - dipinti, incisioni e rare fotografie -, essa disegna un portentoso quadro d’insieme dei popoli nativi, restituendone la complessità e insieme l’estrema vulnerabilità all’opera “civilizzatrice” dei conquistatori.
 ✓Accanto alle vicende delle comunità native più conosciute (Sioux, Cherokee, Cheyenne, Irochesi, Seminole, ecc.), anche quelle dei gruppi minori.
 ✓ Più di 300 immagini d’archivio tra riproduzioni di celebri dipinti, incisioni e rare foto d’epoca....

Mille e più Mille

Il piano invisibile che guida la storia dell'uomo

di Francesco e Gabriella Varetto

MILLE E PIù MILLE
Il piano invisibile che guida la storia dell'uomo
di Francesco e Gabriella Varetto

L'eterna lotta fra la Luce e l'Ombra: come la storia umana viene condizionata dalla lotta fra le due Gerarchie invisibili che governano il nostro pianeta.
 I retroscena occulti che hanno sospinto o bloccato il progresso della civiltà. 
 - Esiste un Piano Evolutivo?
 - Esiste una Gerarchia che governa il destino dell'Umanità?
 - Il Cristianesimo è stato veramente fondato dal Cristo?
 - Pietro è veramente stato a Roma?
 - Perché l'umanità è caduta nel buio del Medioevo?
 In questo primo volume: da Pitagora a Cristoforo Colombo....

Introduzione alle Lingue degli Indiani d'America

di Franz Boaz

INTRODUZIONE ALLE LINGUE DEGLI INDIANI D'AMERICA  - LIBRO
di Franz Boaz

Da quello che è considerato il fondatore dell'antropologia americana, una storia delle lingue tutta incentrata sugli aspetti culturali del parlare. Le lingue dei nativi dell'America del nord risuonano nella profonda sapienza della natura, nel rispetto sacrale della terra e di tutte le sue creature.
 L'uomo occidentale, paladino della ragione e della sintesi, si perde affascinato dalla bellezza dei nomi. Lunghi appellativi che colgono un momento essenziale di questo eterno rapporto tra creatura e natura.
 Malgrado gli anni trascorsi questo testo mantiene inalterati il suo interesse e la sua utilità, e ancora oggi la sua lettura costituisce un passaggio per chi si interessi delle lingue e delle culture "altre"....

Indiani d'America

INDIANI D'AMERICA

Segui le tracce delle diverse tribù che hanno popolato il continente americano. Scopri il loro stile di vita, i loro riti, le loro credenze e segui i Sioux, gli Inuit o gli Apche nelle loro battaglie in difesa del territorio....

Il Grande Libro delle Tribù Indiane d'America

di Marco Massignan

IL GRANDE LIBRO DELLE TRIBù INDIANE D'AMERICA
di Marco Massignan

Uno studio approfondito sulla storia, gli usi e i costumi delle tribù indiane d'America: le lingue, le guerre, le tradizioni religiose e i grandi capi delle popolazioni native americane. Le leggi statunitensi e la vita sociale degli Indiani. La religione del Peyote e il furto dello Spirito... Tutto quello che si vuole sapere, raccontato dalla parte degli Indiani....

Civiltà Indigene d'America

Scritti da "conoscenza religiosa"

di Grazia Marchianò

CIVILTà INDIGENE D'AMERICA - LIBRO
Scritti da "conoscenza religiosa"
di Grazia Marchianò

Un saggio sulla civiltà indigena d'america.
 Tornano finalmente disponibili i testi più preziosi pubblicati da Elémire Zolla nella rivista "Conoscenza religiosa", che fondò e diresse dal 1969 al 1983 presso la storica editrice fiorentina La Nuova Italia.
 Civiltà indigene d'America accoglie una selezione di saggi che rivelarono oltre quarant'anni fa le conoscenze segrete e i riti sciamanici custoditi dagli anziani delle tribù amerindie sparse nel continente americano e oppresse da secoli.
 Elémire Zolla, Pietro Citati, Joseph Epes Brown, che negli anni Quaranta del Novecento raccolse le visioni del grande capo sioux Alce Nero, l'etnologo e esploratore Giorgio Costanzo in missione tra gli indigeni colorado in Equador, Léon Cadogan, un bianco 'adottato' dagli indiani mbyá guaraní del Paraguay, assieme a sei esperti italiani e di altri paesi, offrono in quest'opera affascinanti testimonianze storiche e etnologiche arricchite da disegni indigeni originali, e lungimiranti riflessioni sul valore impagabile dei saperi arcaici e sulla necessità di scongiurarne l'oblio nel mondo contemporaneo....
I MISTERI DI SYUSY BLADY - CRISTOFORO COLOMBO NON HA SCOPERTO L'AMERICA - DOCUMENTARIO IN DVD
Come ho cambiato i sussidiari
di Syusy Blady

Cristoforo Colombo non ha scoperto l'America: questo è uno degli assiomi scolastici più duri a morire. Sarà per nazionalismo o sarà perché, dovendo ammettere che Cristoforo Colombo sapeva dove andava, si deve anche ammettere che la scoperta dell'America fu un modo per permettere la conquista dell'America?
 A Siviglia ho intervistato la Duchessa Isabel Medina Sidonia da Toledo, discendente dei nobili spagnoli, che pagarono il viaggio a Colombo. La duchessa - una vera "alternativa"- dopo una vita passata a studiare gli archivi del suo antico Palazzo, ha scovato mappe e lettere che testimoniano che in America ci si andava anche prima della "scoperta": si prendeva l'oro e si tornava.
 Ma non si poteva dire che lo si andava a prendere lì perché la Chiesa aveva vietato di andare oltreoceano! Perché? Perché ci si sarebbe dovuti andare solo con il permesso del Vaticano. Quelle terre, quelle ricchezze erano troppo preziose per lasciare che chiunque ne usufruisse. Le mappe esistevano, ma furono ritirate e distrutte o nascoste. Molte si trovavano ai Musei Vaticani, ecco perché Pinzon (il luogotenente di Colombo) era a Roma, pochi giorni prima di salpare da Palos.
 In quel periodo in Europa c'erano dei tali conflitti, delle tali alleanze politiche, che bisognava favorire qualcuno a scapito di altri. Allora, chi se non i "cattolicissimi" Re di Spagna, che cacciano proprio nel 1492 gli infedeli dalla parte meridionale della Penisola Iberica? L'altra potenza che non si può fermare è il Portogallo, che ha le mappe e continua le conquiste di terre: con tanto di Bolla papale le Americhe, le terre scoperte-non-ancora-scoperte, vengono spartite tra la Spagna e il Portogallo.
 A Roma Ruggero Marino mi ha spiegato come Papa Cybo sia stato lo sponsor dell'impresa, che però non andò a finire come sperava, visto che morì proprio nel fatidico 1492, che fu fatale anche allo stesso Lorenzo de' Medici. E - guarda caso - si è scoperto da poco che un De' Medici era sposato con una Da Toledo, spagnola, ava della Duchessa Medina Sidonia… Insomma, cosa hanno combinato in quegli anni, che è rimasto segreto fino ad ora?!...

I Misteri di Syusy Blady - Cristoforo Colombo Non Ha Scoperto l'America - Documentario in

Come ho cambiato i sussidiari

di Syusy Blady

Cristoforo Colombo non ha scoperto l'America: questo è uno degli assiomi scolastici più duri a morire. Sarà per nazionalismo o sarà perché, dovendo ammettere che Cristoforo Colombo sapeva dove andava, si deve anche ammettere che la scoperta dell'America fu un modo per permettere la conquista dell'America?

A Siviglia ho intervistato la Duchessa Isabel Medina Sidonia da Toledo, discendente dei nobili spagnoli, che pagarono il viaggio a Colombo. La duchessa - una vera "alternativa"- dopo una vita passata a studiare gli archivi del suo antico Palazzo, ha scovato mappe e lettere che testimoniano che in America ci si andava anche prima della "scoperta": si prendeva l'oro e si tornava.

Ma non si poteva dire che lo si andava a prendere lì perché la Chiesa aveva vietato di andare oltreoceano! Perché? Perché ci si sarebbe dovuti andare solo con il permesso del Vaticano. Quelle terre, quelle ricchezze erano troppo preziose per lasciare che chiunque ne usufruisse. Le mappe esistevano, ma furono ritirate e distrutte o nascoste. Molte si trovavano ai Musei Vaticani, ecco perché Pinzon (il luogotenente di Colombo) era a Roma, pochi giorni prima di salpare da Palos.

In quel periodo in Europa c'erano dei tali conflitti, delle tali alleanze politiche, che bisognava favorire qualcuno a scapito di altri. Allora, chi se non i "cattolicissimi" Re di Spagna, che cacciano proprio nel 1492 gli infedeli dalla parte meridionale della Penisola Iberica? L'altra potenza che non si può fermare è il Portogallo, che ha le mappe e continua le conquiste di terre: con tanto di Bolla papale le Americhe, le terre scoperte-non-ancora-scoperte, vengono spartite tra la Spagna e il Portogallo.

A Roma Ruggero Marino mi ha spiegato come Papa Cybo sia stato lo sponsor dell'impresa, che però non andò a finire come sperava, visto che morì proprio nel fatidico 1492, che fu fatale anche allo stesso Lorenzo de' Medici. E - guarda caso - si è scoperto da poco che un De' Medici era sposato con una Da Toledo, spagnola, ava della Duchessa Medina Sidonia… Insomma, cosa hanno combinato in quegli anni, che è rimasto segreto fino ad ora?!

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