Il Re Adesso… è Davvero Nudo

di Gabriele Sannino

Dopo questi fatti, l’immigrazione Selvaggia così come l’abbiamo conosciuta in questi anni non sarà appoggiata davvero più da nessuno. I Globalisti si sono Esposti…

Oggi si parla tanto di “maranza”. Ebbene, chi sono esattamente questi “maranza”? Questi ragazzi non sono dei poveri che vogliono il pane, al contrario hanno famiglie immigrate alle spalle che spesso lavorano. Questi ragazzi vestono griffe, si dicono “bro” tra di loro, sono spesso viziati, ma sono anche dei DEBOLI e degli ARRABBIATI, cosa che crea – se ci pensate bene – branchi di lupi feroci che – in certi contesti… eterodiretti – si proteggono a vicenda.

I riferimenti di questi “maranza” non sono gli imam come qualcuno potrebbe pensare, ma – per esempio – quella musica TRAP che inneggia solo al sesso, al denaro, al potere e al nichilismo totale, roba che dovrebbe essere ABOLITA in qualsiasi civiltà che vuole rimanere tale, ma che invece viene spinta fino all’inverosimile in questo tramonto di “civiltà”, creando dei veri e propri MOSTRI.

Ovviamente questa rabbia è dettata non solo da questi disvalori che introiettano, ma anche dalla non società che crea la rete, il web, dato che l’isolamento digitale è una vera e propria piaga tra i giovani nativi digitali.

Ora, chi è che va a pescare in un mare così pieno di PESCI ARRABBIATI? Sappiamo che i servizi legati all’èlite globalista fanno proprio questo, e qui la cosa è più semplice che mai: prometti SOLDI e IMPUNITA’ a uno dei “leader” che poi la estende al gruppo… ed ecco che il BRANCO è cosa fatta.

L’altro giorno – pensate – a Treviso un gruppo di minorenni violenti (sempre maranza) ha assaltato un negozio “Tigotà”: ebbene, i ragazzi facevano i duri perfino in caserma dai carabinieri, mentre alcuni genitori si disperavano, e altri – sempre stranieri – se ne fregavano.

Molti genitori stranieri raccontano proprio che non riescono più a controllare i comportamenti dei loro figli, parlano di “cattive compagnie” e questo è non solo un danno familiare ma – viste le conseguenze – lo è per l’intera collettività.

Vedete, quello che sta accadendo è esattamente quello che hanno creato con la cosiddetta “immigrazione di massa”, che io personalmente, ormai, chiamo “invasione di massa”.

Se tu fai entrare milioni di persone e non le fai integrare, anzi le lasci abbandonate a loro stesse, ci sarà chi si integrerà totalmente, chi parzialmente, chi non lo farà per nulla, e chi vivrà di espedienti. Ora mettici questo piano… con tutte le tensioni e i malumori familiari e trasponilo ai giovani figli di immigrati, che, per giunta, ascoltano anche un certo tipo di messaggi (non solo loro, anche i nostri lo fanno!).

Tutto questo genera quella MISCELA ESPLOSIVA che poi si tramuta in TERRORISMO gestito proprio da questa èlite finanziaria globalista… che tiene in scacco il continente e la nostra nazione!

La cosa POSITIVA di tutto questo è che, dopo questi fatti, l’immigrazione SELVAGGIA così come l’abbiamo conosciuta in questi anni non sarà appoggiata davvero più da nessuno, anche dai benpensanti che, finalmente, capiranno che esiste un problema.

Ergo, i GLOBALISTI si sono ESPOSTI ancora una volta: certo, hanno ottenuto e stanno ottenendo la militarizzazione della città, ma la loro esposizione e i loro piani ora sono davvero visibili a tutti.

Insomma, il Re adesso… è davvero NUDO.

Articolo di Gabriele Sannino

Fonte: https://t.me/gabrielesannino

LA LEZIONE DELLA RUGIADA
Tornare alla Terra: dall'esperienza di Fukuoka al risveglio interiore
di Kutluhan Özdemir

La Lezione della Rugiada

Tornare alla Terra: dall'esperienza di Fukuoka al risveglio interiore

di Kutluhan Özdemir

La rugiada non forza la terra. Non la conquista.
La nutre in silenzio.

In La lezione della rugiada, Kutluhan Ozdemir, noto in Italia per il suo lavoro di divulgazione sull’agricoltura naturale ispirata a Masanobu Fukuoka, propone una riflessione che va oltre le tecniche colturali. Questo libro non parla solo di suolo, semi e raccolti: parla di coscienza.

Non può esistere un’agricoltura veramente sostenibile senza una trasformazione interiore.

Partendo dall’esperienza concreta nella sua azienda agricola, Ozdemir intreccia pratica e visione, mostrando come il rispetto per la terra sia inseparabile dalla crescita spirituale di chi la coltiva — e di chi consuma i suoi frutti. L’agricoltura naturale diventa così una via di consapevolezza, un percorso che invita a rallentare, osservare, collaborare con i processi naturali invece di dominarli.

Il libro suggerisce che la crisi ecologica non è soltanto un problema tecnico, ma il riflesso di una frattura più profonda tra essere umano e natura. Ritrovare equilibrio con il Pianeta significa anche ritrovare equilibrio dentro di sé.

Coltivare la terra è un atto agricolo. Coltivare la coscienza è un atto rivoluzionario.

Attraverso uno stile semplice ma intenso, l’autore invita coltivatori, consumatori e cittadini a riconoscere la propria responsabilità nel cambiamento necessario e urgente del nostro tempo.

Leggi questo libro se…

  • ti interessa l’agricoltura naturale ispirata a Fukuoka
  • senti che la sostenibilità non è solo tecnica ma anche spirituale
  • vuoi approfondire il legame tra ecologia e crescita interiore
  • cerchi una visione concreta ma consapevole del cambiamento possibile

Perché la vera rigenerazione della terra comincia dal modo in cui la guardiamo. ?

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