“Basilea III”: l’ennesima Rivoluzione passata inosservata

di Aleksandr Khaldey
Le vere rivoluzioni hanno luogo nel silenzio degli uffici e non nelle piazze, ed è per questo che nessuno si è accorto della rivoluzione mondiale che ha avuto luogo il 29 marzo 2019.
Solo un piccolo sussulto ha attraversato la periferia dei mezzi di informazione, e quell’istante è subito svanito, in quanto l’evento è stato descritto in termini poco chiari alle masse.
Nessuno dei capolavori del populismo mondiale, tipo “Libertà, uguaglianza, fraternità”, “Patria o morte” o “Potere ai consigli, pace al popolo, pane agli affamati, fabbriche al lavoratore e terra ai contadini”, è stato usato. Ed è per questo che quello che è successo è stato compreso in Russia solo da poche persone. E ne sono stati fatti commenti tali che le masse o non li hanno ascoltati per niente, o non li hanno letti fino alla fine. Oppure hanno ascoltato fino alla fine, ma non hanno capito niente…

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IL DOSSIER SULLA MULTITERAPIA DEI TUMORI IDEATA DAL PROFESSOR LUIGI DI BELLA...
Giuseppe Di Bella da anni prosegue il lavoro del padre Luigi di Bella, ideatore del noto metodo omonimo per il trattamento dei tumori.
In questo libro novità spiega in che cosa consiste oggi la terapia e quali sono i risultati concreti supportati da una documentatissima letteratura scientifica.
La multiterapia ideata da Di Bella riscuote ampi e autorevoli riconoscimenti internazionali con innumerevoli testimonianze dei miglioramenti dei malati.
In queste pagine scoprirai:
- cos'è la multiterapia dei tumori;
- qual è realmente l'importanza dell'alimentazione e dell'ambiente per la prevenzione e la cura;
- quali sono gli agenti cancerogeni interni all'organismo e quali quelli esterni, che possono essere pericolosi per la nostra salute;
- le possibilità concrete di abbattere l'incidenza, contrastare l'insorgenza e la progressione del tumore.
L'intento di questo libro è quello di aiutarti a districarti tra le informazioni frammentarie o ambigue utili a identificare le possibili cause, prevenire o guarire dalla malattia.
Nel 1996, dopo gli esiti positivi del Metodo Di Bella, si arrivò alla nota sperimentazione e al suo fallimento.
Ma la falsificazione della sperimentazione, viziata da anomalie e irregolarità che qui vengono documentate, non ha però portato alla delegittimazione del Metodo stesso, che è e rimarrà un documentato atto di accusa contro la dittatura terapeutica.
I benefici della multiterapia infatti sono avvalorati da un crescente numero di conferme sulle banche dati medico scientifiche internazionali.
Questo è un libro 4D: ovvero un libro che va oltre la carta. Oltre alle pagine da leggere, trovi infatti una serie di contenuti multimediali extra di approfondimento. All'interno del libro ci sono semplici istruzioni che ti spiegano come puoi accedere a questi contenuti da qualsiasi dispositivo: pc, tablet, smartphone e smart-tv... ›››

Quando gli italiani erano clandestini in Svizzera

“Braccia morte che pesano sulle nostre spalle. Dobbiamo liberarci del fardello, respingere dalla nostra comunità quegli immigrati (italiani) che abbiamo chiamato per i lavori più umili”. (1969, James Swarzenbach)
Una parte di loro aveva lo stesso taglio di capelli, lo stesso abbigliamento e grosso modo gli stessi chilometri di distanza dai genitori. Perché i genitori ce li avevano, anche se stavano in un orfanotrofio ed erano trattati alla stregua di figli di nessuno.
Un’altra parte di loro era clandestina, in un Paese straniero e ostile. Magari superava il confine chiusa nel portabagagli. Di sicuro non poteva uscire di casa né frequentare le scuole. Arrivava a mangiare senza stoviglie, pur di evitare rumori. Tutti erano bambini ed erano italiani. Hanno vissuto così fino al 2002.
“Braccia morte che pesano sulle nostre spalle […] Dobbiamo liberarci del fardello, respingere dalla nostra comunità quegli immigrati (italiani) che abbiamo chiamato per i lavori più umili”. Così scriveva nel 1969 James Swarzenbach, vertice del partito “Azione Nazionale”, a proposito delle persone che andavano in Svizzera a lavorare…

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Arsenico nei cibi per neonati: polemica sui risultati choc dei controlli svizzeri

di Riccardo Quintili
Un silenzio che, se non sapessimo provenire dalla Svizzera, diremmo tipico delle autorità italiane.
Ci riferiamo a quello dell’agenzia federale elvetica, che ha trovato arsenico nei prodotti a base di riso per bambini; 105 gli alimenti a base di riso per neonati e bambini piccoli analizzati, ma ha preferito non fare nomi.
E, naturalmente, è scoppiata la polemica con le associazioni dei consumatori. Come KTipp che denuncia: “Il Parlamento preferisce proteggere l’industria alimentare piuttosto che tutelare i bambini”. Gli alimenti esaminati includevano bevande di riso, cracker, cialde e piatti pronti. In tutti i campioni, il laboratorio ha trovato l’arsenico. La maggior parte era arsenico inorganico. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è “cancerogeno” e “altamente tossico”…

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