Il “No” Annacquato della Consulta all’Eutanasia
di Piero Vietti
La Corte stabilisce che un malato che non può procedere da solo al suicidio assistito non può chiedere a un terzo di ucciderlo. Ma lo fa chiedendo al Servizio sanitario nazionale di intervenire e verificare tutte le possibilità.
Con sentenza pubblicata venerdì scorso e attesa da giorni, la Corte Costituzionale ha detto no all’intervento attivo di una terza persona nella somministrazione del farmaco letale a un malato che sia nelle condizioni di accedere al suicidio assistito ma non possa farlo per impossibilità fisica, indisponibilità dei mezzi o per avere scelto un’altra modalità che non è disponibile.
Il caso in esame era quello di una donna di Firenze che, priva dell’uso degli arti a causa della malattia, e impossibilitata a procurarsi uno strumento che le permettesse di suicidarsi autonomamente, chiedeva al giudice di autorizzare il proprio medico a somministrarle il farmaco…



































