Un Paese Marcio, Sporco, Già Morto

di Danilo Quinto
I parametri per descrivere lo stato di un Paese, sono il PIL, l’entità del debito pubblico, interno ed esterno, la situazione dei servizi essenziali (la Scuola, l’Università, i Trasporti, la Sanità), il cosiddetto Sviluppo Industriale, che in Italia ha concorso a generare la distruzione del nostro benessere, fatto innanzitutto di tradizioni, di cultura, di identità.
So che gli economisti e i politici da strapazzo che sguazzano nella realtà italiana (pronti ora ad occuparsi, insieme agli altri potenti della terra, di un grande business, la ricostruzione dell’Ucraina, insieme a sanzionare nuovamente la Russia, evitando di operare per la pace) storceranno il naso – pronti come sono ad arrampicarsi sugli specchi e a nascondere la polvere sotto il tappeto – ma se dovessimo usare quei parametri renderemmo un cattivo servizio alla Verità.
Dunque, viviamo in un luogo dove, contro il dettato della Costituzione, che ripudia la guerra, vendiamo armi a mezzo mondo…

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Eutanasia: in Canada Manifesti la Spingono per Minori “Maturi” Senza il Consenso dei Genitori

Può uno Stato offrire la morte come opzione a chi sta soffrendo, anziché un supporto concreto alla vita?
La denuncia arriva da Jasmin Laine, conduttrice del programma televisivo “Over Opinionated”, che ha pubblicato in un twitter dei volantini che ha trovato a Manitoba, in Canada. Su questi fogli si chiede di consentire l’eutanasia per i bambini e i giovani considerati “minorenni maturi” dal governo canadese.
“Ci vuole un tipo speciale di demone per sostenere il MAID (Medical Assistance In Dying) a favore di giovani vulnerabili e persone a rischio di suicidio”, ha scritto su Instagram. “Immaginate di andare in una clinica per chiedere aiuto e sentirvi dire che il mondo sarebbe un posto migliore senza di voi… che dovreste cedere alle bugie che vi racconta il diavolo sulla vostra spalla e che sarebbe più economico per il sistema sanitario canadese se non ci foste più”, commenta la giornalista…

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Cade l’ultimo paletto, in Olanda eutanasia anche per i bimbi sotto i 12 anni

di Caterina Giojelli
In Olanda, il governo lavora alla legalizzazione della morte assistita nell’ultima zona franca dell’esistenza, quella dei bambini che non sono in grado di autodeterminarsi.
Uccidere i bambini tra gli 1 e i 12 anni per “aiutarli”. È con motivazioni raggelanti, che il ministro della Salute olandese Hugo de Jonge ha annunciato l’accordo nella maggioranza per estendere l’eutanasia legale anche ai bambini. “C’è bisogno di un’interruzione di vita intenzionale”, aveva scritto al Parlamento dopo aver commissionato uno studio ad hoc sulla sofferenza dei piccoli, per aiutare “un piccolo gruppo di bambini malati terminali che soffrono senza speranza e in modo insopportabile” e “garantire maggiori tutele legali ai medici che procedono con azioni di fine vita di bambini di quell’età”.
Un film già visto: è motivandola con i risultati di una ricerca commissionata dal governo stesso lo scorso anno, che l’Olanda punta anche ad approvare ora l’eutanasia per gli over 75 in buona salute ma stanchi di vivere…

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Ora l’Olanda punta all’Eutanasia per i bambini sotto i 12 anni

di Caterina Giojelli
Dopo gli anziani, i disabili, gli incapaci, i neonati e gli adolescenti, anche l’ultimo “paletto” sta per cadere: si discute l’introduzione dell’iniezione letale nell’ultima fascia d’età protetta dalla legge.
Anche i bambini sotto i 12 anni hanno diritto all’eutanasia: a fine settembre tre ospedali universitari olandesi hanno presentato alla camera bassa del parlamento, un rapporto che afferma che l’84 per cento dei pediatri olandesi ritiene necessario introdurre la morte assistita nell’ultima zona franca dell’esistenza, quella dagli 1 ai 12 anni. Si tratta dell’unica fascia di età dove l’eutanasia non è ammessa, in quanto i bambini non sarebbero ritenuti legalmente in grado di autodeterminarsi e optare consapevolmente per la morte.
L’ultima fascia “protetta” dalla legge
Oggi in Olanda “grazie” al “Protocollo di Groningen”, elaborato dal professor Eduard Verhaegen, sulla soppressione dei neonati “affetti da malattie gravi”, dal 2004 è possibile uccidere un bambino tra gli 0 e i 12 mesi (anche se ha una aspettativa di vita di 10 anni). Ed è possibile uccidere un bambino tra i 12 e i 16 anni previo consenso dei genitori. Ma la fascia d’età compresa tra 1 e 12 anni è sempre stata per i persuasori della buona morte una cortina dura da oltrepassare. Fino ad oggi…

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