Contro l’Educazione di Stato: ci vogliono far Morire senza Figli o vogliono Sottrarceli per indottrinarli

di Chiara Volpe
Stampaglia immonda, cantantucoli di filastrocche estive, influencer per deficienter, persino pornostar tramutate in intellettuali si sbattono per discutere di questioni di cultura e morale che dovrebbero urgentemente dar luogo a misure statali.
Nei sogni di qualcuno c’è un Paese ateo, multietnico, in cui i bambini non appartengono ai genitori naturali e non spetta loro educarli. Qui, nessun genitore ha diritto ad essere informato o a non essere d’accordo con le lezioni o le attività che si svolgono in asili obbligatori, in materia di morale, sesso e coscienza. Il contrario potrebbe rappresentare un atto di censura educativa intollerabile, a svantaggio della libertà di ognuno di ricevere un’educazione che sia legale.
L’indottrinamento statale ribalta ruoli fondamentali, ribadisce e promuove l’odio verso le proprie origini, diseduca attraverso un lavaggio del cervello sin dalla più tenera età, affinché si scelga di essere soldati e figli adottivi, a disposizione dalla nascita alla morte, non più individui autonomi quindi, e senza alcun peso.
Dovesse davvero andare come auspicano, cosa accadrà?…

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“Collare elettronico” per il Distanziamento sociale dei lavoratori

I lavoratori delle fabbriche francesi hanno protestato contro quelli che hanno chiamato “collari per cani”, apparecchiature che consentirebbero il distanziamento sociale nei luoghi di lavoro.
Si tratta, a tutti gli effetti, di collari elettronici dotati di sensori non dissimili a quelli usati per gli animali. Gli operai d’Oltralpe hanno bollato la proposta come un “attacco alla libertà individuale” poiché i datori di lavoro stanno cercando di far loro indossare i dispositivi per applicare le restrizioni durante il lavoro.
I dispositivi di allarme emettono un rumore e si accendono se i lavoratori si avvicinano a meno di due metri, ma sono stati stroncati da un sindacato operaio perché condurrebbero verso una “infantilizzazione” dei dipendenti. I collari con allarme dovrebbero essere introdotti dalla società di igiene “Essity”, che vuole che i suoi operai li indossino al collo. Il sindacato CFDT ha detto all’agenzia AFP che si tratta di “un sistema paragonabile a quelli che cercano di dissuadere i cani dall’abbaiare”

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