Le “Ombre di Hiroshima”: sparirono i Corpi… ma rimasero le Ombre!

di Cosmin Snow

Le persone sono morte orribilmente… ma le loro immagini sono rimaste impresse, per ricordarci quanto terribile sia stata l’esplosione atomica.

A testimonianza di quello che è successo ci sono le “ombre di ciò che fu” causate dall’esplosione atomica. Quando il calore della bomba colpì una persona che si trovava vicino ad una parete, il corpo della persona “protesse” il muro. Quindi, quello che si vede nelle foto, è una parte non bruciata del muro.

Il calore enorme della bomba ha cambiato il colore ai muri, ai marciapiede e alle costruzioni, mentre il corpo delle persone che si trovavano a ridosso di questi, ne ha protetto una parte (corrispondente al proprio corpo), creando quella che sembra essere un’ombra scura.

Akiko Mikamo (autrice di “Sopravvissuto alla bomba atomica”) figlia di Shinji Mikamo, uno dei sopravvissuti, ha visto “centinaia di uomini gettarsi nel fiume e morire bruciati, perché l’acqua li accendeva invece di spegnerli”. Le ombre – ombre vere – sono esposte al “Museo della Pace”. “Il calore fu tale che sparirono i corpi e rimasero le ombre”.

Mari Shimura, invece, è una bella signora che da più di venti anni raccoglie gli oggetti delle vittime, scrive la loro storia e poi espone il tutto: uno zaino bianco macchiato dalla pioggia nera, unghie che ancora trattengono la terra alla quale si aggrapparono, una camicetta sbrindellata, dei ciuffi di capelli che “il mostro” staccava dalle teste, i famosi origami della piccola Sadako, un thermos, il triciclo di un bimbo di tre anni che il padre aveva sepolto insieme al corpicino, un cancello divelto, l’infradito di Miako e l’orologio di Kengo, fermo alle 8.35, l’ora in cui Paul Tibbets, il disgraziato carnefice americano di 29 anni che pilotava il B-29, sganciò l’atomica, il “Little Boy”.

I corpi e gli oggetti hanno schermato le immani radiazioni dell’esplosione mentre la superficie dei muri è rimasta intatta dietro di loro e degenerata, invece, dove ha ricevuto la radiazione in pieno. Per lo stesso effetto con cui la figura viene impressionata nella fotografia, allo stesso modo, i corpi hanno bloccato la luce dell’esplosione e la loro ombra è stata impressionata sul muro!

I primi scienziati giapponesi che giunsero qualche settimana dopo l’esplosione notarono che il lampo della bomba aveva mangiato il colore del cemento. In certi punti, la bomba aveva lasciato segni corrispondenti alle ombre degli oggetti illuminati dal suo bagliore. Per esempio, gli esperti trovarono un’ombra permanente proiettata dalla torre della Camera di commercio sul tetto di un palazzo. Si trovarono anche i contorni di corpi umani sui muri, come i negativi di rullini fotografici.

Al centro dell’esplosione, sul ponte che si trova vicino al Museo delle scienze, un uomo e il suo carretto erano stati immortalati in un’ombra così precisa, da indicare che nel momento in cui l’esplosione aveva letteralmente disintegrato entrambi, l’uomo stava per frustare il cavallo.

Articolo di Cosmin Snow

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: http://www.high5magazine.it/ombre-di-hiroshima-bomba-atomica/

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