Inventa l’Auto con “Motore ad Acqua” e viene trovato morto

Stanley Meyer, un inventore dell’Ohio, nel 1995 annunciò in televisione di aver costruito un’auto alimentata ad acqua, che con 4 litri di acqua può percorrere circa 184 km. Si tratta di una tecnologia che produce una miscela di idrogeno e ossigeno con un minimo utilizzo di energia.

Stanley Mayer and his Fuel Cell car.

Meyer è considerato da alcuni il secondo miglior inventore del XX secolo, dopo Nikola Tesla. Ma come funzionava la Water Car? Si trattava semplicemente di cambiare il sistema di iniezione e aggiungere una cella per l’elettrolisi che si ricarica automaticamente con la dinamo.

Lo scienziato ottenne i brevetti per la sua invenzione ed era pronto per la produzione: infatti con soli 1500 dollari, avrebbe trasformato qualunque automobile in una water car. Com’era ovvio però questa geniale invenzione che avrebbe rivoluzionato in positivo le vite (e i portafogli) di molti, rischiava di dar fastidio ai magnati del petrolio.

Pare che in molti si proposero come acquirenti della sua invenzione, tra cui l’Arab Oil Corps e il governo degli Stati Uniti che voleva impiegare usare la sua invenzione per l’alimentazione dei mezzi militari. Poiché Meyer non aveva alcuna intenzione di venderla a nessuno, adducendo come motivazione il fatto che “la tecnologia è al servizio delle persone”, cominciò ad essere oggetto di minacce e intimidazioni, fino a che fu ritrovato senza vita nel marzo del 1998 in un parcheggio, dopo aver cenato presso un ristorante di Grove City, sua città natale.

L’autopsia dichiarò che la morte avvenne a seguito di un aneurisma cerebrale, ma i “teorici della cospirazione” insistono nel dire che fu avvelenato per togliere di mezzo la tecnologia da lui inventata e che nella sua morte erano coinvolte le compagnie petrolifere e il governo degli Stati Uniti. Il fratello di Meyer racconta che la settimana successiva alla sua morte, “gli avvoltoi” si appropriarono dell’auto e di tutti gli strumenti di sperimentazione.

Al di là delle circostanze misteriose in cui avvenne la sua morte, pare che un alone di mistero avvolga il nome di Stan Meyer, sul quale si trovano pochissime notizie (Wikipedia dedica una voce in pochissime lingue) e di lui parlano diffusamente soltanto blog o forum o piccoli siti. Un altro fatto singolare è che il sito www.stanleymayer.com è attualmente offline. (Leggi l’articolo)

https://securesuppliesblog.files.wordpress.com/2014/07/41.jpg

A prescindere dalle teorie di complotto, una riflessione appare lecita. Oggi si continua a discutere di proposte per trovare l’alternativa al petrolio. La verità è che le nuove scoperte, ammesso che esistano, è probabile che vengano insabbiate con mezzi più o meno leciti ed una volta esaurito il petrolio, il nuovo re dell’economia sarà l’idrogeno. È infatti a questa tecnologia che guarda il futuro dell’automobile.

Ma come mai nessuno parla di questa invenzione che con una spesa minima permetterebbe, a detta del suo inventore, di trasformare la propria auto in una water car? Il perché non è difficile da immaginare, in quanto gli interessi in gioco sono enormi e coinvolgono multinazionali, compagnie petrolifere e nazioni che detengono il potere economico e a farne le spese è il nostro pianeta vittima dell’inquinamento.

Purtroppo, gli interessi politici ed economici sono indirizzati altrove… Per maggiori informazioni, visita il sito http://waterpoweredcar.com/stanmeyer.html (in inglese): qui, vengono menzionati i casi di progetti di ricerca e di applicazione delle invenzioni bloccate dalle autorità, che ci renderebbero indipendenti dal petrolio.

Riferimenti:

http://www.dionidream.com/arriva-lauto-ad-acqua-evoluta-entro-marzo-2015-5000km-con-5-litri/

http://www.nebrodi5stelle.it/movimento/la-strana-morte-di-stan-meyer-inventore-del-motore-ad-acqua/946/

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: http://mondos-porco.blogspot.com/2016/01/inventa-lauto-con-motore-ad-acqua-e.html

Libri e varie...
POTERE DELLA FORMA E RISONANZA UNIVERSALE
Shape Power II
di Dan A. Davidson

Potere della Forma e Risonanza Universale

Shape Power II

di Dan A. Davidson

La scienza è lo studio e la scoperta della Tecnologia di Dio. La Tecnologia dell'Uomo è l'implementazione della Scienza.

Dopo il successo di Shape Power - il Potere della Forma, lo scienziato Dan A. Davidson propone ora altre eccezionali scoperte e idee. Come già visto e provato nel precedente libro, certe forme agiscono attivamente sulle varie energie: linee intersecanti o convergenti, linee curve, cerchi, triangoli, tetraedri, piramidi, tubi, sono tutte forme attive, in grado di movimentare e/o concentrare l'etere. Il perché può essere così riassunto: a causa delle speciali proprietà dell'energia eterica, le forme fanno da trasduttori fra quella e le altre forze note più comuni, quali elettricità, magnetismo, gravità.

Per riuscire a comprendere questi concetti, la fisica deve decidersi ad abbandonare definitivamente il concetto di particelle viste come "palline" solide, e le assurde complicazioni della relatività e della elettrodinamica quantistica, per adottare finalmente il concetto di onde longitudinali (o scalari) che si propagano a velocità estreme in un mezzo idrodinamico superfluido (cioè senza attrito), con "particelle" fatte invece di vortici toroidali di etere, e risonanze che in esso creano schemi geometrici. Fatto ciò, spariscono le moltissime contraddizioni e gli inconciliabili paradossi della fisica ortodossa, e tutto diviene meno astratto, lineare, addirittura semplice e alla portata di pressoché chiunque. Molti ricercatori hanno dato, oggi come nel passato, il loro contributo su particolari aspetti e manifestazioni dell'etere.

L'autore ha però scoperto come interagiscono tra loro i diversi fattori chiave che determinano tutti questi fenomeni, e ce li presenta: potere della forma, magnetismo e gravità come flussi di etere, onde stazionarie, scala globale, risonanza dei corpi celesti e dell'intero universo, e altro.

Ma Davidson ha inoltre compreso come anche la stessa natura usi l'antigravità (Grebennikov scoprì per primo il fenomeno in certi insetti), e ce ne spiega il principio di funzionamento. Spetta ora al lettore provare a replicare e forse perfezionare gli esperimenti.

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *