Il “Popolo Coglione”

di Mincuo (https://comedonchisciotte.org)

Il popolo è fatto di coglioni. Il suo ruolo è da sempre quello di essere un coglione. È allevato ed educato per essere un coglione.

In migliaia di anni questo è sempre stato il suo ruolo. È un coglione anche perché non può essere altro, infatti:

– La cultura e l’informazione che ha sono completamente fasulle, ma non se ne rende conto, perché è un coglione e la cultura e gli strumenti che ha, sono appositamente fatti perché non lo capisca. La cultura e l’informazione che gli hanno servito quelli che si occupano di allevare coglioni, è appunto studiata a quello scopo… a farne un coglione.

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– Non è organizzato, e se lo è non è lui che si organizza, ma lo organizza chi si occupa di organizzare dei coglioni. E i coglioni poi seguiranno quello che li organizza come dei coglioni, appunto.

– Non ha mezzi rilevanti. Se li avesse non sarebbe un coglione. Ai coglioni non si danno mezzi rilevanti, e da solo un coglione non è capace di procurarsi mezzi rilevanti.

Fino a 200 anni fa il coglione era un po’ meno coglione, perché almeno una cosa la capiva e cioè che era un coglione. Poi gli hanno inventato una favola, e cioè che il coglione non è un coglione, anzi è un protagonista, è lui che decide, e lui essendo un coglione la crede a tutt’oggi.

Fu creata con pieno successo. Un coglione è un coglione e perciò non ha strumenti, intelligenza, cultura, organizzazione, mezzi, strategie. Non preoccupa. L’unica cosa che aveva però era il numero. Cioè i coglioni sono coglioni ma tantissimi, e questa era l’unica cosa che preoccupava, e aveva anche dato qualche piccolo grattacapo. Quindi si è inventata una favola per evitare che i coglioni fossero uniti, unica preoccupazione, per quanto modesta.

Perciò si è creato il coglione di estrema sinistra, il coglione di sinistra, il coglione di centro sinistra, il coglione di centro, il coglione di centro destra, il coglione di destra, il coglione di estrema destra, il coglione verde, il coglione ambientalista, il coglione pacifista ecc… Una varietà cioè di coglioni, non più il coglione unico. Inoltre, si è spinto un coglione contro un altro coglione, e ogni coglione “sinistro” pensa infatti di essere diverso e meglio del coglione “destro”, e viceversa.

Con questo, anche quel piccolo problema si è così risolto. Una volta il coglione normale sapeva che c’era una monarchia, una corte, una burocrazia e poi lui… il coglione, appunto. Poi invece gli hanno fatto credere che è lui, il coglione, che comanda, basta che voti. Alle volte il coglione di sinistra alle volte il coglione di destra.

Ma per quale ragione, per quale logica mai, dovrebbero essere i coglioni a comandare? Senza cultura, senza mezzi, senza informazione, senza organizzazione. Il coglione, essendo un coglione non se lo è mai domandato. Se no che coglione sarebbe.

Se il coglione avesse consapevolezza di essere un coglione, e verificasse che nella storia ha sempre fatto il coglione, che fa il coglione e che farà il coglione, allora lo accetterebbe come un’evidenza di 3000 anni e si preoccuperebbe di avere il miglior status di coglione possibile, e l’unica cosa che potrebbe mettere in pista il coglione, sono i numeri. Tutti i coglioni uniti. L’unica cosa.

Così da poter contrattare con la monarchia un suo ruolo più accettabile di coglione. Saprebbe cioè contro chi prendersela, e potrebbe sempre trovare qualcuno che ha interesse a sostituire il monarca e la corte, con ciò costituendo una piccola minaccia nei confronti del monarca in essere, che cercherà di trattare un po’ meno peggio il coglione.

Ma è molto regredito come coglione e gli hanno trovato la favola apposita, la democrazia, per regredirlo, e la sinistra e la destra. Ed essendo un coglione, se le è bevute d’un fiato.

E così va diviso da due secoli. Proprio come un coglione!

Articolo di Mincuo (https://comedonchisciotte.org)

Fonte: https://comedonchisciotte.org/il-popolo-coglione-2/

Libri e varie...
EUROSCHIAVI - DALLA TRUFFA ALLA TRAGEDIA
Signoraggio, debito pubblico e banche centrali
di Marco Della Luna, Antonio Miclavez

Euroschiavi - Dalla Truffa alla Tragedia

Signoraggio, debito pubblico e banche centrali

di Marco Della Luna, Antonio Miclavez

Euroschiavi svela i segreti e i meccanismi di un sistema di potere che si è eretto e mantenuto sul fatto di essere ignorato dalla gente, soprattutto dai lavoratori, dai risparmiatori e dai contribuenti, e indica come porre fine legalmente a questo saccheggio.

L'attuale crisi sistemica è stata causata non dalla finanza pubblica, ma da quella privata, che, con le sue speculazioni, ha creato circa 1,5 milioni di miliardi di titoli tossici.

La gestione della crisi, però, viene affidata a uomini di quest'ultima, che ne fanno pagare il conto all'economia reale e ai popoli anziché alle grandi banche private di cui sono dirigenti.

L'incombente disastro socio-economico nasce dalla natura della moneta che usiamo tutti i giorni: la moneta-debito che crea più debito di quanto ne possa estinguere. Il continuo crescere dell'indebitamento fa sì che cresca incessantemente la quota di reddito, privato e pubblico, che viene assorbita dalle banche per interessi passivi. Ciò ha eroso i margini di rendimento fino a costringere le imprese a cessare o fallire. Questa è la causa dell'attuale recessione. Tasse, tagli, sacrifici sono del tutto inefficaci su questo meccanismo. Una truffa nella truffa.

Il sistema bancario crea la moneta a costo zero e senza copertura, e la presta a Stati e a privati contro interesse oltre all'obbligo di rimborso. Quindi si appropria, a spese della società, di questo valore, senza creare valore in cambio. Ma non contabilizza questo ricavo, detto "signoraggio", e non vi paga sopra le tasse. Da qui il buco nero che sta divorando le economie che usano moneta-debito. Ma anche una possibilità di soluzione pratica, che i governi dovranno considerare ben oltre la Modem Money Theory.

Indice:

Prefazione

Introduzione a una soluzione

Introduzione

Come è nato questo libro e di che cosa tratta

  • Concetti fondamentali
  • Le banche centrali di emissione
  • Banche e sovranità
  • Debito pubblico e signoraggio bancario
  • Disinformazione e controinformazione
  • Progetti di riforma monetaria
  • Rivolgersi ai giudici per rivendicare la sovranità.
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