Ghiandola pineale: ecco come la stanno uccidendo

ghiandola pinealeLa ghiandola pineale è una piccola ghiandola endocrina nel cervello dei vertebrati, (detta anche corpo pineale, epifisi cerebri, epifisi o “terzo occhio”Ghiandola pineale).

La ghiandola pineale produce la melatonina, derivato della serotonina, un ormone che influenza lo stato di sonno/veglia e le funzioni dei modelli stagionali. La sua forma ricorda una piccola pigna (da cui deriva il nome) ed è situata vicino al centro del cervello, tra i due emisferi, nascosta in una scanalatura in cui aderiscono i due corpi arrotondati dell’ipotalamo.

La verità: ecco cosa non vogliono farci sapere!

Negli esseri umani, la Ghiandola Pineale o terzo occhio può essere attivato a frequenze del mondo spirituale, permettendo di avere il senso della conoscenza del tutto, dell’euforia divina e dell’unità intorno a noi. Con l’aiuto della meditazione yoga o di alcuni metodi esoterici, la ghiandola pineale sembra possa permettere ad una persona di viaggiare in altre dimensioni cioè, viaggio astrale o proiezione astrale o anche visione remota.

Con molto esercizio e pratica di questi metodi è anche possibile poter controllare pensieri e azioni di persone nel mondo fisico. Questo potrà sembrare assurdo, ma gli Stati Uniti, i governi dell’ex Unione Sovietica e le varie organizzazioni occulte hanno eseguito queste ricerche con successo per molto tempo.
La Ghiandola pineale è rappresentata dalla Chiesa Cattolica Romana. Società antiche come uelle degli Egizi e dei Romani ne conoscevano i benefici e l’hanno rappresentata con simbologie contenenti l’immagine di un occhio. Troviamo anche un riferimento alla ghiandola pineale sul retro della banconota da un dollaro negli Stati Uniti, con il simbolo che viene chiamato “occhio che tutto vede”, che si riallaccia alla capacità di un individuo (o gruppo di individui) di utilizzare (purtroppo non a fin di bene) questa ghiandola per controllare i pensieri e le azioni di persone nel mondo fisico, conoscendone tutti i pensieri.
Molte delle ricerche effettuate, confermano che ci sono alcune ore nella notte, tra l’una e le quattro del mattino in cui vengono rilasciate sostanze chimiche nel cervello che provocano sentimenti di connessione a quella che possiamo chiamare fonte superiore.

Ecco come stanno uccidendo la nostra ghiandola pineale

Uno scienziato di nome Jennifer Luca, alla fine degli anni ’90 fece il primo studio sugli effetti del fluoruro di sodio sulla ghiandola pineale. E capì che la ghiandola pineale, situata al centro del cervello, veniva fortemente danneggiata da questo elemento. La ghiandola pineale semplicemente assorbe più fluoruro rispetto a qualsiasi altra parte fisica del corpo, anche più delle ossa.

ghiandola pinealeLa ghiandola pineale è come un magnete per il fluoruro di sodio. Questo alla fine calcifica la ghiandola e ne blocca la fondamentale funzione di bilanciare gli interi processi ormonali nel corpo. Svariati studi e ricerche sul fluoruro di sodio hanno dimostrato che esso va ad accumularsi proprio nella pineale, che è la ghiandola più importante nel cervello. Il fluoro è l’unica sostanza che ha il potere di attaccare il centro più importante del cervello.

Il Fluoruro è di sodio e si trova prevalentemente negli alimenti, nelle bevande e nell’acqua potabile: viene, ad esempio, aggiunto nel 90% delle acque di approvvigionamento degli Stati Uniti. Inoltre, i filtri per l’acqua che si acquistano nei supermercati non eliminano il fluoro dall’acqua. Questo può succedere solo con la distillazione e il processo di osmosi inversa. La soluzione più economica per evitare il fluoruro è quindi quello di acquistare un distillatore d’acqua.

Lo scopo? Instupidire le masse. Il fluoruro fu introdotto nell’acqua già dai nazisti e dai russi nei loro campi di concentramento, per rendere la popolazione dei campi più “docile”. Per quanto ci è possibile cerchiamo quindi di evitare di assumere il Fluoruro/fluoro in tutte le bevande, gli alimenti e altri prodotti in cui è presente.

FONTE: blog.saltoquantico.org

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A quasi quarant'anni dal delitto Moro, questo libro rimane il punto di riferimento fondamentale per chi voglia farsi un'idea di quanto successo tra il marzo e il maggio del 1978, quando Aldo Moro fu rapito dalle Br e poi ucciso.

I due autori hanno squarciato un silenzio durato molti anni e finalmente hanno messo a disposizione di tutti testimonianze, documenti, interrogatori rimasti nei cassetti delle procure e delle commissioni parlamentari per troppo tempo.

Dal questo libro si può ripartire per provare a chiarire la tragedia politica più grave della nostra storia repubblicana. Non possiamo ignorare il ruolo pesante che l'Ucigos, la polizia di Cossiga, ha avuto in tutta questa vicenda, insieme al comitato di crisi, le cui relazioni, qui proposte per la prima volta, lasciano esterrefatti.

Non è vero che non si poteva fare niente: sono state ignorate segnalazioni e bloccati ordini di perquisizione che sarebbero stati decisivi, ci sono adesso le prove che i covi di via Gradoli e via Montalcini volutamente non sono stati scoperti, alla magistratura è stato permesso di operare solo a omicidio avvenuto e chi tra la polizia sarebbe potuto intervenire è stato messo da parte. Anche le implicazioni internazionali contano eccome in questa storia: Kgb, Raf, Stasi e Cia hanno avuto un ruolo non secondario, senza togliere naturalmente alcuna responsabilità alle Br. Moro doveva essere eliminato.

La sicurezza e la ragion di Stato non giustificano l'immobilismo. E il dolo. Viene fuori ancora una volta la malattia cronica della nostra democrazia, così fragile da non poter mai essere trasparente.

Basti pensare a tutti gli uomini dei servizi segreti e dei corpi dello Stato iscritti alla P2, che in quei mesi stavano nella sala di comando. Coincidenze? Chi vigilava sulla nostra sicurezza attentava anche alla nostra libertà, eliminando un personaggio che sapeva troppe verità, le più imbarazzanti. Qui sta il cuore del "caso Moro".

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Un commento

  1. Non ho capito, e cosa beviamo? Aqua è fondamentale ??!!!

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