Spunta il “Disturbo psichiatrico” per chi non ha Paura del Covid. Attenzione alle derive Totalitarie Pseudo Scientifiche

di Davide Donateo

Non passa giorno senza che il Main Stream ci riservi qualche divertente quanto pericolosissima perla pseudo scientifica.

Passi (si fa perdire… ) la richiesta su più fronti dell’obbligo vaccinale, comprensibile dal punto di vista del rientro degli investimenti a livello mondiale. Soprattutto alla luce dei nuovi sondaggi secondo i quali il 49% degli italiani non è disposto a farsi vaccinare in barba alle dichiarazioni di tanti, Matteo Renzi in primis, che si chiedeva dove fossero finiti i “No Vax”. Eccoli, a fiumi.

Passi la voglia smodata di alcuni sindaci e assessori, oltre che componenti di governo e opposizione di effettuare i Tso, Trattamenti sanitari obbligatori, per chi non rispetta le “norme sanitarie imposte”.

Passi la censura su social, stampa e tv di qualsiasi voce non allineata rispetto alla narrazione mondiale sul Covid 19. (Scienziati compresi come Tarro, Zangrillo e tantissimi altri).

Ma ora arriviamo al colmo. Adnkronos, una delle agenzie di stampa più importanti in Italia, sente l’esigenza di pubblicare una notizia che farebbe ridere se non fosse pericolosa, in quanto prosecuzione di un cammino verso un totalitarismo scientifico. Non avrebbe alcuna altra ragione di essere pubblicata se non guardandola in questo contesto. Ma arriviamo al dunque: Adelia Lucattini, psichiatra e psicoanalista lancia l’allarme: Migliaia di italiani ‘sfidano’ il coronavirus con comportamenti irragionevoli, violando le regole ed evitando qualsiasi precauzione anti-contagio Covid, niente mascherina, feste in casa ed happy hour, movida e contatti sociali, come se i rischi non esistessero. E tutto questo “non avviene per semplice imprudenza o ignoranza, ma è legato ad un disturbo cosiddetto da ‘ansia depressiva reattiva’ – una ‘risposta’ alla paura che porta un’inversione del tono dell’umore, che si alza troppo, fino a negare la realtà.

Avete capito bene! Da oggi se non avete paura, se non vi considerate delle semplici entità biologiche da tutelare a costo di annientare le vostre relazioni sociali, magari confortati dai numeri esigui, SIETE MALATI!

Attenzione perchè la Dottoressa suggerisce anche che in quanto disturbati dovete essere curati: Io consiglio unapsicoterapia cosiddetta focale – spiega Lucattini – ovvero una psicoterapia analitica breve, in 12 incontri, in cui si lavora sul problema specifico, in questo caso quello provocato dal coronavirus e le sue restrizioni, lockdown in testa. Ma ritengo fondamentale e molto utile combinare le diverse terapie: la psicoterapia (che comunque ha tempi lunghi di risposta), i farmaci tradizionali (necessari in alcuni casi) e, in combinazione o meno, fitoterapici, integratori nutraceutici, alcune discipline fisiche’dolci’ che hanno un ottimo effetto sul tono dell’umore (dallo yoga al pilates, al Tai Chi), e l’omeopatia”.

Il Rischio del Totalitarismo

Mentre viviamo le conseguenze del blocco da coronavirus, alcune fonti sorprendentemente diverse tra loro (ad esempio il New Yorker) hanno iniziato a utilizzare nei loro articoli una parola allarmante: “totalitarismo”. C’è da premettere che a mio avviso il totalitarismo è di gran lunga peggiore della tirannia. Friedrich Engels scrisse che “mentre Darwin ha scoperto la legge dell’evoluzione nella natura organica, Marx ha scoperto la legge dell’evoluzione nella storia umana”.

La differenza tra tirannia e totalitarismo è che i tiranni sono arbitrari e i totalitari no. Ad esempio, Caligola (un tiranno classico) avrebbe potuto rendere il suo cavallo senatore, solo per capriccio. Hitler avrebbe potuto fare di un ebreo il suo ministro della difesa, e Stalin avrebbe potuto fare di un capitalista il suo ministro dell’interno. I tiranni sono meno pericolosi perché non sono legati a un’ideologia inalterabile. In questo senso, anche Augusto era un tiranno – aveva un completo potere personale – ma il suo dominio era in gran parte razionale e umano.

I totalitari sono molto più pericolosi dei tiranni perché sono assolutamente impegnati in un’ideologia e quell’ideologia ha la precedenza su tutte le altre considerazioni – sulla legge positiva, sulla legge morale, sulle relazioni personali.

Il totalitarismo è unicamente pericoloso perché è obiettivamente guidato e non controllato da qualsiasi altra considerazione. È molto efficace nel senso che distrugge sistematicamente l’opposizione in un modo organizzato. I totalitari lavorano usando il terrore e la paura. L’obiettivo del terrore è disorganizzare completamente la società e disgregare il pensiero individuale. Non puoi mai prevedere, non puoi mai sapere cosa verrà dopo. Questa disorganizzazione è essenziale perché lascia solo l’ideologia dominante – la legge naturale – come principio guida.

Le persone in uno stato totalitario sono come animali in preda al panico, pronti per essere allevati, abbattuti, macellati e usati per far avanzare l’ideologia. Il terrore e la paralisi sono i cardini della politica pubblica negli stati totalitari.

Il lockdown per il COVID-19 non è stato del tutto totalitario, ovviamente. Eravamo più vicini che mai a uno stato di polizia ma uno stato di polizia non significa uno stato totalitario. Si hanno ancora molte libertà, tuttavia, si può ormai sentirne l’odore e il sapore.

I sostenitori del lockdown instillano paura. Sono arbitrari, puoi andare a comprare alcol ma non in chiesa. Un esempio notevole di questa arbitrarietà, è che le scuole e le università restano chiuse mentre discoteche e locali pubblici riprendono le loro attività. In questa crisi dovuta al COVID, dobbiamo considerare attentamente le implicazioni sociali e politiche delle misure adottate dal governo per arginare la “pandemia”.

Una nazione paralizzata dalla paura e bloccata dal governo per editto si è mossa in modo sottile ma innegabile verso le dinamiche totalitarie. La paura e la quarantena involontaria comportano molto più di un semplice prezzo economico. Il totalitarismo non è meno mortale di una pandemia ed è altrettanto difficile da diagnosticare nella sua fase iniziale.

Articolo di Davide Donateo

Fonte: https://www.databaseitalia.it/spunta-il-disturbo-psichiatrico-per-chi-non-ha-paura-del-covid-attenzione-alle-derive-totalitarie-pseudo-scientifiche/

IL SANGUE DEGLI ILLUMINATI
Dalla P2 al Caso Orlandi: tracce di una storia antica. Tanti imperi, una sola famiglia
di Diego Marin, Stefania Marin

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Un libro dettagliato e approfondito che attinge da fonti storiche e documentarie
utile per capire i poteri occulti, che dominano anche la nostra attualità

Durante le indagini sulla Strage di Piazza Fontana, a Milano, il giudice Emilio Alessandrini si imbatté nel “Rapporto RDS/1Zeta n°230”, un dossier con tre note informative sulla CIA, il Bilderberg e l’Americans for Democratic Action.

Questo dossier affermava l’esistenza di un GOVERNO MONDIALE INVISIBILE, CHE AVEVA INTERFERITO, E INTERFERIVA DA ANNI, CON OGNI MEZZO, NELLA VITA POLITICA DEI PAESI OCCIDENTALI. Il testo chiudeva dichiarando che era stata scatenata una guerra occulta a suon di stragi e omicidi in molteplici territori dell’occidente europeo.

Alessandrini fu assassinato il 29 gennaio 1979.

I cosiddetti “anni di piombo” fecero emergere in Italia più che altrove le prove concrete di una struttura mondiale che agiva, e agisce, alle spalle della politica e che è capace di mobilitare tanto le istituzioni ufficiali quanto i gruppi criminali organizzati. Essa ha scatenato eventi tristemente spettacolari con l’intenzione di suscitare nel popolo un senso impellente di “bisogna fare qualcosa”, usando quindi i mass media per far coincidere quel “qualcosa” con i propri desideri.

Il libro ripercorre gli anni di piombo e porta alla luce i documenti del “governo occulto” e della lotta di potere tra “famiglie”. Lo stesso sangue si manifesta al vertice dei grandi imperi del passato e dei maggiori bacini di cultura (Egitto, Israele, Grecia), accompagnato e protetto da un circolo di “saggi” che assomiglia alla moderna massoneria e che ne è il precursore.

Una storia sepolta tutta da scoprire.

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