Sicuro che sia davvero Tu a decidere?

Non limitatevi a ciò che avete sempre creduto, non fermatevi alle apparenze.

7 cose da sapere per diventare un libero pensatore

Spesso, ci si imbatte in qualcosa di nuovo e volendo capirne di più o sperimentarlo, si tende magari a confrontarsi con altri che, un po’ per abitudine, un po’ per i limiti della loro mentalità e un po’ per pregiudizio, tendono spesso a far scemare il nostro entusiasmo in quel senso, fino a condizionarci del tutto e farci rinunciare ancor prima di capire di fronte a che cosa eravamo.

Si dice che il nero snellisca e le righe orizzontali tendano a dare l’effetto opposto, quindi chi è in sovrappeso non proverà mai un vestito a righe… E se fosse solo un luogo comune? E se la persona in questione non fosse davvero in sovrappeso, ma a forza di sentirselo dire se ne convincesse, vedendosi davanti allo specchio come non è? Questa persona, non solo si convincerà di un qualcosa di non vero, ma si precluderà a priori di provare qualsiasi vestito a righe.

Eppure se smettessimo di guardare con gli occhi degli altri e iniziassimo a pensare con la nostra testa, senza dare per veritiero tutto ciò che sentiamo, probabilmente molti limiti, dovuti a ideologie inculcate dalla società, ad assurdi pregiudizi e chissà cos’altro che ci blocca in molte azioni quotidiane e in molti ambiti della nostra vita, sparirebbero. E ciò consentirebbe ad ogni individuo di sperimentare, provare, ma anche solo curiosare ciò che non conosce e chissà magari facendosi coraggio e sbirciando dal “buco della serratura” potrebbe poi perfino scoprire il proprio prsonale percorso.

Non limitatevi a ciò che avete sempre creduto, non fermatevi alle apparenze. Prestate attenzione a tutto ciò che nella storia è stato demonizzato, deformato e occultato… Probabilmente è stato fatto per un motivo preciso… E se state leggendo questo trafiletto avrete ormai capito anche il perché…

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: http://www.ilsapere.org/sicuro-che-sia-davvero-tu-a-decidere/

Libri e varie...
FAKE NEWS
Dalla manipolazione dell'opinione pubblica alla post-verità. Come il potere controlla i media e fabbrica l'informazione per ottenere il consenso
di Enrica Perucchietti

Fake News

Dalla manipolazione dell'opinione pubblica alla post-verità. Come il potere controlla i media e fabbrica l'informazione per ottenere il consenso

di Enrica Perucchietti

"Noi siamo in gran parte governati da uomini di cui ignoriamo tutto, ma che sono in grado di plasmare la nostra mentalità, orientare i nostri gusti, suggerirci cosa pensare". Così scriveva il padre della scienza delle Pubbliche Relazioni Edward Bernays nel 1928 nell'incipit del saggio Propaganda, spiegando che esiste un potere invisibile che dirige le opinioni e le abitudini delle masse nei sistemi democratici.

Che cosa è cambiato nei decenni e come si sono evolute le tecniche del controllo sociale? In che modo il potere fabbrica il consenso e orienta le scelte dei cittadini? Come si inserisce in questo meccanismo l'attuale battaglia sulle fake news? Si sta cercando di introdurre il reato d'opinione e di censurare l'informazione indipendente? Che cos'è la post-verità?

Dopo i successi di Governo globale, La fabbrica della manipolazione, Unisex, Enrica Perucchietti torna ad analizzare il rapporto tra i mezzi di comunicazione, il potere e le strategie del controllo sociale, mostrando come i primi a mentire all'opinione pubblica siano proprio i media mainstream.

Riprendendo e attualizzando le tematiche portanti del capolavoro di George Orwell, 1984, l'autrice mostra come la battaglia contro le fake news intenda reprimere il dissenso e censurare l'informazione indipendente, introducendo - di fatto - lo psicoreato e impedendo alle persone non solo di esprimersi, ma persino di pensare.

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