Intercettazioni, una Vergognosa Legge che ci toglie la Privacy

di RadioRadioTV

Una strategia del capitalismo contemporaneo denominata “ChocEconomy”, è più volte stata utilizzata nella storia recente per effettuare cambiamenti rapidi nelle società.

Si tratta di cogliere uno stato di choc politico, sociale, economico o sanitario per generare scenari permanenti e irreversibili.

Che fine ha fatto ad esempio la riforma del Mes che doveva concludersi proprio in questo periodo? Gli italiani sono consapevoli delle conseguenze del nuovo decreto sulle intercettazioni già approvato in senato e che verrà convertito in queste ore di confusione generale?

Parliamo di un decreto che autorizza l’uso dei trojan, ovvero dei captatori informatici presenti nei telefonini o nei dispositivi portatili: un modo per farci entrare nel Grande Fratello Orwelliano.

Così come i cittadini vengono invitati a fare solo gli spostamenti indispensabili, anche i parlamentari ed i membri dell’esecutivo dovrebbero sospendere immediatamente la firma di trattati o leggi che non riguardino l’emergenza sanitaria, evitando così che portino avanti questioni che vincoleranno per sempre i cittadini e che decisioni prese in un momento di caos abbiano un impatto sulla loro vita.

Con il metodo della “Choc Economy” hanno svenduto le nostre aziende sul Britannia nel 1992, ovvero a ridosso dell’attentato a Giovanni Falcone. Lo stesso Trattato di Maastricht è stato firmato nel periodo della strategia della tensione e delle stragi. Hanno inoltre firmato il Mes nel momento di massima crisi del paese, ovvero nell’ultimo cambio di Governo.

Fonte originale: RadioRadioTV

Fonte: https://www.imolaoggi.it/2020/02/25/intecettazioni-una-vergognosa-legge-che-ci-toglie-la-privacy/

1984

di George Orwell (Eric Arthur Blair)

1984

di George Orwell (Eric Arthur Blair)

1984 è il testamento di uno scrittore che ha dedicato la vita alla difesa della libertà e della verità, denunciando tutte le perversioni politiche, dall'imperialismo all'ingiustizia sociale ai totalitarismi di ogni colore. 1984 è un potentissimo monito contro l'odio verso l'altro, contro le false informazioni, contro il "sentire di pancia", contro gli insulti all'immaginazione, contro le parole che non corrispondono a un pensiero. Letto 1984, chiunque vedrà con chiarezza che l'errore socialmente più grave è il rifiuto dell'intelligenza.
Nicola Gardini

La trama

1984. Il mondo è diviso in tre immensi superstati in perenne guerra fra loro: Oceania, Eurasia ed Estasia.

In Oceania, la cui capitale è Londra, la società è governata secondo i principi del Socing, il Socialismo Inglese, dal Grande Fratello, che tutto vede e tutto sa. I suoi occhi sono le telecamere che spiano di continuo nelle case, il suo braccio la psicopolizia che interviene al minimo sospetto. Tutto è permesso, non c'è legge scritta. 

Niente, apparentemente, è proibito. Tranne pensare, se non secondo i dettami del Socing. Tranne amare, se non con il fine esclusivo di riprodursi. Tranne divertirsi, se non con i programmi televisivi di propaganda. Tranne vivere, se non secondo gli usi e costumi imposti dall'infallibile e onnisciente Grande Fratello, che nessuno ha mai visto di persona.

Ovunque grandi manifesti che lo ritraggono, con i suoi grossi baffi neri, ovunque slogan politici da lui ideati: "La guerra è pace"; "La libertà è schiavitù"; "L'ignoranza è forza".

Dal loro rifugio, in uno scenario desolante da Medioevo post-nucleare, il protagonista, Winston Smith, l'"ultimo uomo in Europa" (questo il titolo che avrebbe preferito l'autore) e Julia, la sua compagna, lottano disperatamente per conservare un granello di umanità.

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