Gli alberi parlano, amano, litigano… proprio come noi uomini

Il faggio è molto determinato e sa essere spietato. La betulla è litigiosa e irritabile. La quercia ha i comportamenti e il linguaggio di un padre di famiglia. Gli alberi sono al centro del nostro ecosistema e, oltre a essere fonte di simbolismi, sono anche molto simili a noi. A partire dal modo di esprimersi.

Gli alberi parlano, conservano, litigano. Come noi uomini: e quanto ci assomigliano

Come comunicano gli alberi

Gli alberi parlano. Non in senso metaforico, immaginario, ma con un vero e autentico linguaggio, che si esprime attraverso gesti e significati molto simili a quelli degli uomini. La scoperta, che conferma lo straordinario equilibrio della Natura tra uomini, animali e piante, dove gli alberi sono un pezzo centrale dell’ecosistema, è stata codificata nel libro di Peter Wohlleben, intitolato “La saggezza degli alberi” (edizioni Garzanti). Nel libro, l’autore, scrittore, escursionista, guardaboschi e guida forestale, riesce a dimostrare la teoria in base alla quale gli alberi, appunto, comunicano tra di loro, in una fitta e costante conversazione. Amano e odiano. Attaccano e si difendono attraverso il linguaggio. Hanno precise regole gerarchiche di convivenza. Proprio come gli uomini.

Significato simbolico degli alberi

L’albero come simbolo è concetto noto. Si sa che fu d’ispirazione per Newton, che seduto sotto un melo vide cadere un frutto e cominciò a ragionare sulla sua teoria della gravitazione che ha rivoluzionato il mondo. E che proprio sotto un albero, per la precisione un fico Sacro, il Buddha raggiunse il Nirvana. Un albero, però, può essere anche la pietra miliare di un’intera tradizione, religione e cultura, come lo è l’albero dell’Eden, da cui la Bibbia narra che Eva staccò il frutto sacro e condannò lei, Adamo e la prole futura alla vita sulla Terra.

Oppure c’è l’albero come simbolo di memoria, individuale o collettiva. Ognuno di noi ha un albero che gli ricorda qualcosa, magari di quando vi si arrampicava da bambino, o il primo bacio concesso proprio sotto la sua chioma. Oppure, un albero è l’effige di un ricordo per una intera comunità, come lo è il Pero da frutto dinanzi a Ground Zero, New York, che ha resistito alle esplosioni che hanno sgretolato le Torri Gemelle e migliaia di vite. Quell’albero sta lì, con una ferita evidente su un lato, a ricordare l’orrore ma anche la forza di resistere, come simbolo di resilienza, di rinascita dalle ceneri, una botanica Fenice.

Libri e varie...

La Foresta Ti Ha

Storia di un'iniziazione

di Luis Davin

LA FORESTA TI HA  - LIBRO
Storia di un'iniziazione
di Luis Davin

"Ti stringe a sé, ti protegge. Ti striscia sui piedi e ti vola addosso, ti graffia.
 Ti nuota intorno quando entri nell'acqua. 
 Ovunque tu sia, senti la sua voce. Il suo odore. 
 Il suo respiro. Anche a volerlo non puoi nasconderti, perché i suoi occhi sono dappertutto.
  E un po' alla volta ti trasforma. 
 Ti inghiotte e comincia ad assorbirti, ti digerisce.
La foresta.
Alla fine fai parte del suo organismo, come le antilopi e i ruscelli.
  Le piante e i bruchi delle palme. Sei diventato una sua appendice. Sei suo."

 Africa Centrale. Jenghi, il misterioso e potente spirito della foresta, è pronto a uccidere i giovani pigmei di un accampamento durante un antico rito d'iniziazione.
 Tra i ragazzi che giacciono a terra nella radura, nudi, con i corpi dipinti e cosparsi di sangue, c'è per la prima volta anche un bianco, uno studente di antropologia arrivato nella foresta da pochi mesi.
 Comincia così il racconto autobiografico di Luis Devin, scandito dai rituali a cui i pigmei Baka l'hanno sottoposto per farne un membro del gruppo e consentirgli di condividere con loro i segreti della foresta.
 Ma il rito di passaggio, con le sue prove da superare e i suoi insegnamenti, è anche il filo conduttore di una vicenda più ampia, che si sviluppa in un mondo naturale (la grande foresta africana) e culturale (gli accampamenti pigmei) mantenutosi fino a tempi abbastanza recenti in relativo equilibrio, un mondo che purtroppo sta velocemente scomparendo.
 Spedizioni per la raccolta del cibo, battute di caccia con la balestra, canti propiziatori, strumenti musicali fatti di foglie e di acqua, ma anche deforestazione, conflitti con i popoli Bantu, stregoneria, alcolismo, prostituzione e commercio illegale di selvaggina: sono questi alcuni dei temi che fanno da sottofondo alla storia principale, che Luis Devin ci narra con uno stile asciutto e coinvolgente....

Ho Udito il Grido dell'Amazzonia

Diritti umani e creato - La mia lotta di vescovo

di Erwin Kraütler

HO UDITO IL GRIDO DELL'AMAZZONIA
Diritti umani e creato - La mia lotta di vescovo
di Erwin Kraütler

I giorni di Erwin Kràutler, roccioso vescovo di origine austriaca da sempre impegnato in Amazzonia nella regione del fiume Xingu, ci restituiscono un’esperienza di Chiesa missionaria che annuncia il Vangelo della dignità e della liberazione per tutti, in particolare i poveri e gli oppressi. E che per questo mette a rischio la propria vita. In queste pagine, tumultuose come le acque del «suo» Xingu ma limpide di fede, dom Erwin racconta di sé, della sua gente, della sua passione per il Regno in mezzo alla foresta più bella del mondo, ai pericoli dei «seminatori di morte» che lo attaccano per il semplice fatto di «voler salvare l’Amazzonia per amore delle future generazioni».
 Una diocesi più estesa dell’Italia. Un impegno religioso e civile che dura da oltre 50 anni a fianco degli ultimi, gli indios, i lavoratori rurali, i senza terra. Un’opera, instancabile e quotidiana, in favore della giustizia, dei diritti e del rispetto del creato. Un’azione pastorale che gli è costata varie minacce di morte e addirittura un attentato, cui è scampato per miracolo (il missionario che lo accompagnava è rimasto ucciso). Oggi deve muoversi con la protezione di una scorta....

Natural Feelings

di Alberto Grollo

NATURAL FEELINGS  - CD
di Alberto Grollo

Alberto Grollo, compositore ed interprete di armoniose melodie capaci di rasserenare lo spirito, propone il suo nuovo album, “Natural Feelings”, un omaggio alla struggente bellezza di madre natura creato dalle corde della sua chitarra, accompagnata da violino, tastiere, dijeridu, tablas ed altri strumenti acustici di diversa estrazione etnica.
 Come racconta lo stesso musicista, l’album è nato durante un periodo da lui trascorso negli Stati Uniti, dove ha avuto la possibilità di scoprire paesaggi davvero mozzafiato che ha immortalato tra le righe del pentagramma.
 “Natural Feelings” è un caleidoscopio di immagini interiori che ritraggono luoghi meravigliosi come le maestose montagne dello Utah, il canyon Antelope che si trova in Arizona, il parco nazionale di Zion, il caldo deserto californiano, le antiche sequoie ed anche le abbaglianti luci della Las Vegas notturna.
 “Natural Feelings” è un viaggio da fare ad occhi chiusi, lasciando che sia la musica a mostrarci i paesaggi più belli....

Biodiversità

di Antonella Canini

BIODIVERSITà
di Antonella Canini

Con l'aggravarsi delle questioni ambientali e con la presa di coscienza della complessità delle soluzioni, l'educazione e l'informazione ambientale rivestono oggi grande importanza per accrescere la consapevolezza delle persone e la responsabilizzazione individuale e collettiva su questi argomenti.
 Tra le esigenze di tutela ambientale e il diritto all'informazione vi è una stretta interdipendenza: per nessun altro bene o valore come per l'ambiente, la diffusione e la circolazione adeguata delle informazioni e delle conoscenze, anche di carattere tecnico, sono indispensabili per una corretta definizione degli oggetti e delle modalità di tutela.
 Il libro affronta il tema nel contesto ecologico, economico e culturale sottolineando l'importanza della ricerca e della conservazione della biodiversità per l'esistenza dell'uomo....

Lo spirito degli alberi

Una chiave per la nostra espansione

di Fred Hageneder

LO SPIRITO DEGLI ALBERI
Una chiave per la nostra espansione
di Fred Hageneder

Dopo una prima parte di carattere scientifico (aspetto fisico degli alberi e come interagiscono con la biosfera) e una parte storica, viene trattato l'aspetto sacro e spirituale degli alberi. La descrizione delle ventiquattro fra le specie più comuni ci aiuta a percepire l'essere spirituale che dimora in ciascun albero. Vita segreta della natura, esplorare l'invisibile, "incontrare" gli alberi......

Il Cuore degli Alberi

L’Olivo, la Quercia, l’Acacia - Una trilogia simbolica, mitica e ancestrale

di Magali Aimè

IL CUORE DEGLI ALBERI
L’Olivo, la Quercia, l’Acacia - Una trilogia simbolica, mitica e ancestrale
di Magali Aimè

Quest’opera presenta una trilogia molto radicata nella tradizione, nella cultura e nell’immaginario popolari. Con l’olivo, “primo albero del mondo”, la quercia, simbolo di potenza, e l’acacia, albero della conoscenza, il lettore potrà intraprendere un insolito cammino attraverso il tempo e la natura.
 Perché un’opera sugli alberi? Semplicemente poiché da quando esiste il mondo l’uomo ama la foresta e i boschi al punto da aver spesso fatto dell’albero un emblema: albero di vita, albero della libertà, albero genealogico, albero di Natale... La scelta di un albero o di un arbusto come supporto ai simboli religiosi, politici o morali è sempre stata e resta in uso in numerose società antiche e moderne.
 Al di là di tutti i rituali, di tutte le credenze e delle superstizioni, l’albero è indispensabile all’equilibrio della natura e alla sopravvivenza del pianeta. Con le radici, il fusto e i rami, collega i tre piani del mondo: il cielo, la terra e il mondo sotterraneo. Simbolo di vita e perpetua evoluzione, rappresenta la potenza vegetativa, animale e spirituale che anima il cosmo, incarna la vita inesauribile, la realtà assoluta, il sacro per eccellenza. Concentra le idee di fecondità, opulenza, salute, immortalità o di eterna giovinezza.
 Studiare gli alberi, sentirli, ascoltarli, amarli, vuol dire partecipare attivamente alla vita e alla rigenerazione dell’universo. La loro potenza o la loro fragilità sono anche le nostre....

Simbologia degli alberi

È proprio in virtù di questa sensibilità e di queste storie che, a partire dalla fine degli anni ‘60, in filosofia si è cominciato a parlare di etica ambientale. Da quel periodo – florido per intuizioni riguardo al necessario cambiamento degli stili di vita in senso sostenibile – ci si è cominciati a interrogare sul valore morale del non-umano. Sono così nati i movimenti per i diritti degli animali, che hanno gettato le basi per la sensibilità odierna circa il loro sfruttamento, nell’industria della catena alimentare così come in quella della ricerca scientifica e della moda.

I più arditi, tra i filosofi e gli accademici che avanzavano teorie in materia di etica ambientale, sostenevano la necessità di considerare anche gli elementi naturali – oltre umani e animali – come portatori di interessi sia dal punto di vista legale che, appunto, etico. Il significato stava, e rimane, tutto in un concetto di giustizia intergenerazionale, che esige da chi vive nel presente, di non devastare il mondo a scapito dei non-ancora-nati, imponendogli costi economici e morali altissimi. È nata così la sensibilità circa la deforestazione, l’inquinamento dell’atmosfera e dei mari, lo scioglimento dei ghiacciai e la cementificazione di aree naturali.

Tornando agli alberi, è stato provato che questi non solo rappresentano tutto quello che è stato detto fino a qui, ma che sono anche in grado di comunicare. Lo fanno, tra l’altro, non solo tramite simbolismi con gli umani che gliene affidano, ma anche tra loro, all’interno di una sorta di comunità vegetale finora a noi sconosciuta – che nasconde probabilmente una fitta rete di relazioni tra i vari componenti. Nel suo libro Wohlleben ci confessa che i due re della foresta sono il faggio e la quercia, che assumono i comportamenti classici del padre e della madre di famiglia. Un po’ proteggono la prole e gli altri conviventi, un po’ dettano quale legge vada rispettata sotto le loro chiome. Per esempio, il faggio lascia cadere dai rami le foglie che creano un tappeto assorbito dal terreno, diventando humus per la crescita di altre specie, ma allo stesso tempo è in grado di crescere attraverso le chiome degli alberi vicini, superarle e sottrarre loro la luce di cui hanno bisogno. La quercia, invece, è l’albero eroico per antonomasia, il fusto più aitante, l’elemento del gruppo che accetta senza remore umidità, aridità, indurimento del terreno e ghiaccio, arrivando così a vivere anche 5000 anni.

Significato degli alberi

Tutti gli alberi, così come le persone, hanno una loro personalità e un loro carattere. Se, infatti, il faggio è resistente, alto, determinato e all’occorrenza spietato e la quercia è saggia, robusta e resiliente, altri alberi rispondono ad altre, diverse, caratteristiche. È il caso della betulla, indicata da Wohlleben come uno tra gli alberi più litigiosi e irritabili. I suoi lunghi rami diventano delle armi improprie quando, come fruste agitate dal vento, tagliano di netto i rami dei malcapitati vicini. I funghi e i batteri che si formano nelle estremità recise penetrano fino al cuore del tronco, portando l’albero a una morte lenta, per la sola colpa di essere cresciuto vicino alla Betulla.

Tra gli alberi, tuttavia, esistono anche sentimenti di amorevole e amicale convivenza. Accade quando due alberi cooperano per giungere insieme ad avere più luce, aiutandosi a vicenda, facendo convergere l’uno verso l’altro i propri rami. Infine, oltre il simbolismo degli alberi “piangenti” come il salice o, di nuovo, la betulla, molti alberi piangono veramente. Facendo trapelare una resina dalle ferite, alberi come le conifere, curano istantaneamente l’escoriazione, oppure intrappolano insetti o volatili che tentano di penetrare la corteccia per nutrirsi della linfa.

Insomma, gli alberi oltre a darci da mangiare e da bere, ci assomigliano più di quanto pensiamo. Comunicano, hanno personalità e caratteri. Forse, se queste scoperte fossero state compiute negli stessi anni in cui venivano avanzate le teorie sull’etica ambientale, il processo di sensibilizzazione sul rispetto e la cura della Natura sarebbe cominciato con notevole anticipo. Forse, le conseguenze del cambiamento climatico umano-centrico e umano-prodotto, sarebbero state minori e ne sarebbe risultata una coscienza collettiva in tempi più utili. Tuttavia, forse, non è ancora troppo tardi per imparare dalle parole della Natura.

Fonte: http://www.nonsprecare.it/come-parlano-alberi-significato-simbolico

Libri e varie...

Il Cuore degli Alberi

L’Olivo, la Quercia, l’Acacia - Una trilogia simbolica, mitica e ancestrale

di Magali Aimè

IL CUORE DEGLI ALBERI
L’Olivo, la Quercia, l’Acacia - Una trilogia simbolica, mitica e ancestrale
di Magali Aimè

Quest’opera presenta una trilogia molto radicata nella tradizione, nella cultura e nell’immaginario popolari. Con l’olivo, “primo albero del mondo”, la quercia, simbolo di potenza, e l’acacia, albero della conoscenza, il lettore potrà intraprendere un insolito cammino attraverso il tempo e la natura.
 Perché un’opera sugli alberi? Semplicemente poiché da quando esiste il mondo l’uomo ama la foresta e i boschi al punto da aver spesso fatto dell’albero un emblema: albero di vita, albero della libertà, albero genealogico, albero di Natale... La scelta di un albero o di un arbusto come supporto ai simboli religiosi, politici o morali è sempre stata e resta in uso in numerose società antiche e moderne.
 Al di là di tutti i rituali, di tutte le credenze e delle superstizioni, l’albero è indispensabile all’equilibrio della natura e alla sopravvivenza del pianeta. Con le radici, il fusto e i rami, collega i tre piani del mondo: il cielo, la terra e il mondo sotterraneo. Simbolo di vita e perpetua evoluzione, rappresenta la potenza vegetativa, animale e spirituale che anima il cosmo, incarna la vita inesauribile, la realtà assoluta, il sacro per eccellenza. Concentra le idee di fecondità, opulenza, salute, immortalità o di eterna giovinezza.
 Studiare gli alberi, sentirli, ascoltarli, amarli, vuol dire partecipare attivamente alla vita e alla rigenerazione dell’universo. La loro potenza o la loro fragilità sono anche le nostre....

La Vita Segreta degli Alberi

Cosa mangiano, quando dormono e parlano, come si riproducono, perché si ammalano e come guariscono - Alla scoperta di un mondo nascosto

di Peter Wohlleben

LA VITA SEGRETA DEGLI ALBERI
Cosa mangiano, quando dormono e parlano, come si riproducono, perché si ammalano e come guariscono - Alla scoperta di un mondo nascosto
di Peter Wohlleben

Anche se la loro voce è molto meno rumorosa rispetto alla nostra, anche gli alberi comunicano e lo fanno in modo sorprendente e misterioso... Gli alberi hanno memoria, parlano tra loro, provano emozioni e possono addirittura soffrire di scottature solari e rughe!
Tutto questo ti sembra impossibile?  Cambierai idea quando leggerai questo libro sulle capacità degli alberi, scritto dalla celebre guardia forestale Peter Wohlleben. Grazie a questo libro potrai essere più consapevole delle straordinarie capacità delle specie vegetali
 
 - Cosa mangiano gli alberi? 
 - Quando dormono?
 - Quando parlano? 
 - Come si riproducono? 
 - Perché si ammalano?
 -  Come guariscono? 
  Scoprilo in questo libro! È la scoperta di un mondo nascosto e ci insegna a provare un rinnovato stupore per i prodigi della natura.
 In Germania ha venduto oltre 350.000 copie e sta per uscire anche in Usa e Inghilterra. È un libro attesissimo.
 Peter Wohlleben, celebre guardia forestale, traccia un sentiero nella foresta intricata e dischiude ai nostri occhi un universo sorprendente e misterioso: nelle sue affascinanti storie sulle insospettate capacità degli alberi, l’autore dà spazio alle più recenti scoperte scientifiche oltre che alle sue esperienze dirette.
 Alcuni alberi, come ad esempio le querce, si parlano per mezzo di sostanze chimiche odorose: se un albero subisce un’infestazione da insetti, emana segnali olfattivi su un’area abbastanza vasta e tutti gli esemplari che ricevono il messaggio si preparano a respingere l’attacco, depositando nel giro di pochi minuti speciali sostanze amare che mettono in fuga gli insetti.
 Nel bosco, quindi, accadono le cose più stupefacenti: gli alberi non solo comunicano fra loro ma circondano la prole di amorevoli cure, si preoccupano dei vecchi vicini malati, provano sensazioni ed emozioni e hanno i loro ricordi.
 “Gli alberi parlano tra loro… per provarlo, e soprattutto spiegarlo con un linguaggio che potesse suscitare emozioni, Peter Wohlleben ha scritto questo libro che in Germania è in testa alle classifiche dei bestseller”. 
Corriere della Sera - Sette
 “Peter in questo libro ha la capacità di risvegliare nei lettori un’intensa curiosità quasi infantile su come funziona il mondo”.
The New York Times
 “Peter ci svela come gli alberi parlano gli uni agli altri, che hanno sentimenti, coltivano amicizie, educano i figli, sentono il dolore e la paura”. 
Bild...

Sai che gli alberi parlano ?

La saggezza degli Indiani d'America

di Kathe Recheis - Georg Bydlinski

SAI CHE GLI ALBERI PARLANO ?
La saggezza degli Indiani d'America
di Kathe Recheis - Georg Bydlinski

Una raccolta unica nel suo genere sulla saggezza e la spiritualità degli Indiani d'America. 
 Tatanga Mani, Ohiyesa e Alce Nero sono solo alcuni dei numerosi autori che testimoniano il loro profondo amore e rispetto per la vita.
 I testi originali tratti dalla tradizione Pellerossa e le suggestive foto d'epoca di Edward S. Curtis ci rivelano un mondo assai ricco e profondo....

Biodiversità

di Antonella Canini

BIODIVERSITà
di Antonella Canini

Con l'aggravarsi delle questioni ambientali e con la presa di coscienza della complessità delle soluzioni, l'educazione e l'informazione ambientale rivestono oggi grande importanza per accrescere la consapevolezza delle persone e la responsabilizzazione individuale e collettiva su questi argomenti.
 Tra le esigenze di tutela ambientale e il diritto all'informazione vi è una stretta interdipendenza: per nessun altro bene o valore come per l'ambiente, la diffusione e la circolazione adeguata delle informazioni e delle conoscenze, anche di carattere tecnico, sono indispensabili per una corretta definizione degli oggetti e delle modalità di tutela.
 Il libro affronta il tema nel contesto ecologico, economico e culturale sottolineando l'importanza della ricerca e della conservazione della biodiversità per l'esistenza dell'uomo....

Alberi

Guida fotografica a oltre 500 alberi di tutto il mondo

di Allen J. Coombes

ALBERI
Guida fotografica a oltre 500 alberi di tutto il mondo
di Allen J. Coombes

Questo libro raccoglie e presenta i gruppi di piante più importanti, le conifere e loro affini e le latifoglie. I gruppi sono divisi in ordine alfabetico e in famiglie.
 Una piccola introduzione descrive le caratteristiche generali e l'aspetto di oltre 500 specie di alberi di tutto il mondo. Le schede, ordinate alfabeticamente, forniscono informazioni attraverso fotografie a colori e disegni....

Riconoscere gli Alberi

di Roger Phillips

RICONOSCERE GLI ALBERI
di Roger Phillips

Alberi e arbusti sono una presenza costante del paesaggio, e rappresentano un patrimonio naturale di incalcolabile valore. Difficilmente però siamo in grado di riconoscerli, specie in inverno, quando la corteccia e la sagoma nuda sono gli unici elementi disponibili, almeno per le specie a foglie caduche.
 Per chi voglia imparare a riconoscere gli alberi è dunque indispensabile un manuale di facile consultazione, che tenga soprattutto conto delle esigenze dei meno esperti in botanica e adotti quindi una formula e un linguaggio piuttosto "visivo" che non meramente tecnico.
 Il volume comprende, nella prima parte, una vera e propria "chiave" fotografica per l'identificazione delle foglie, mentre nella seconda riporta la descrizione delle diverse specie. Inoltre riporta, per ogni specie, la fotografia delle foglie, la sagoma al tratto che illustra il portamento dell'albero, rendendolo riconoscibile anche in inverno, e un altro importante particolare rivelatore, il frutto, oppure il fiore, oppure entrambi e, nei casi più significativi, anche la corteccia. Le illustrazioni, ordinate alfabeticamente secondo la nomenclatura scientifica, sono corredate da un dettagliato testo descrittivo....
LA SAGGEZZA DEGLI ALBERI
di Peter Wohlleben

Gli alberi ci somigliano più di quanto non crediamo: un appassionante manifesto di amore per la natura.
 Sono gli esseri viventi più forti del nostro pianeta, quelli con la vita più lunga, eppure degli alberi sappiamo molto poco. A tratti però intuiamo che dietro quella corteccia ruvida si possano celare segreti a prima vista inaccessibili.
 Peter Wohlleben ci svela in questo libro i misteri più affascinanti di questi giganti: scopriamo che sono dotati di forme di comunicazione e sensibilità sorprendenti; che sono solitamente esseri prudenti, ai quali ogni forma di fretta è estranea; che gli esemplari di una stessa specie tendono ad allearsi, a difendersi l’un l’altro o a sostenere i malati (ma ciò non accade nel caso degli alberi piantati dall’uomo).
 E ogni specie ha caratteristiche uniche: per esempio le betulle si possono paragonare a guerriere solitarie, ma questa loro tendenza «impulsiva» ha un prezzo, limitando la loro speranza di vita a soli… 120 anni. 
 Il racconto originalissimo e sorprendente di un mondo che credevamo di conoscere ma che invece è ancora tutto da decifrare.
 "Melo o nocciolo, platano o pino silvestre, betulla o faggio che sia, ogni albero ha molte storie da raccontare... benvenuti a un corso di lingua davvero particolare."...

La Saggezza degli Alberi

di Peter Wohlleben

Gli alberi ci somigliano più di quanto non crediamo: un appassionante manifesto di amore per la natura.

Sono gli esseri viventi più forti del nostro pianeta, quelli con la vita più lunga, eppure degli alberi sappiamo molto poco. A tratti però intuiamo che dietro quella corteccia ruvida si possano celare segreti a prima vista inaccessibili.

Peter Wohlleben ci svela in questo libro i misteri più affascinanti di questi giganti: scopriamo che sono dotati di forme di comunicazione e sensibilità sorprendenti; che sono solitamente esseri prudenti, ai quali ogni forma di fretta è estranea; che gli esemplari di una stessa specie tendono ad allearsi, a difendersi l’un l’altro o a sostenere i malati (ma ciò non accade nel caso degli alberi piantati dall’uomo).

E ogni specie ha caratteristiche uniche: per esempio le betulle si possono paragonare a guerriere solitarie, ma questa loro tendenza «impulsiva» ha un prezzo, limitando la loro speranza di vita a soli… 120 anni. 

Il racconto originalissimo e sorprendente di un mondo che credevamo di conoscere ma che invece è ancora tutto da decifrare.

"Melo o nocciolo, platano o pino silvestre, betulla o faggio che sia, ogni albero ha molte storie da raccontare... benvenuti a un corso di lingua davvero particolare."

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