Gardasil in Francia: l’esperienza di Marie-Océane Bourguignon

Marie-Océane Bourguignon era una ragazza in salute e piena di vita fino al suo 15° compleanno. Da lì in poi, tutto è cambiato…

I genitori di Marie-Océane, Jean-Jacques e Yveline Bourguignon, hanno finalmente concesso il permesso di pubblicare la storia della figlia, sperando che possa aiutare le persone a capire quali rischi vi si celino dietro alla vaccinazione HPV. 

Océane aveva 15 anni quando andò dal suo dottore di famiglia, per avere un semplice certificato medico sportivo, il quale iniziò a parlarle del GARDASIL per la prevenzione del cancro cervicale.

I suoi genitori si fidarono del loro medico di famiglia e acconsentirono alla vaccinazione. Non si rendevano conto che questa decisione avrebbe innescato una catena di eventi inimmaginabili per tutta la famiglia.

Nel 2010, Marie-Océane Bourguignon ha ricevuto due iniezioni di Gardasil; la prima l’11 ottobre e la seconda il 13 dicembre. Due settimane dopo la prima iniezione, la ragazza inizia ad avere problemi sensoriali e motori agli arti superiori.

Due mesi dopo, dopo la seconda iniezione, arrivarono vomito e forti capogiri. Tre mesi dopo la seconda iniezione, il 13 di marzo 2011, Marie-Océane è stata ricoverata presso il Centre Hospitalier de Dax per il deterioramento delle sue condizioni generali di salute, disturbi cerebro-vestibolari e svalutazioni senso-motorio (atassia – incapacità di coordinazione volontaria muscolare e vertigini).

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Il 15 marzo 2011, una risonanza magnetica del suo cervello ha rivelato lesioni nella sostanza bianca. L’anno 2011 è stato una discesa all’inferno per i genitori di Océane. Passavano il loro tempo viaggiando tra casa e ospedale. Gli attacchi di Océane sono stati devastanti. Poteva sembrare in buona salute la sera prima, e vomitare non appena si svegliava la mattina dopo. I suoi genitori non sapevano  quale nuovo sintomo avrebbero dovuto gestire.

Un ictus, infine la lasciò su una sedia a rotelle senza vista o udito, a causa dell’encefalomielite acuta. Per due anni, Océane non ha potuto frequentare la scuola. Sedie a rotelle, paralisi facciale, vertigini e grande stanchezza l’hanno costretta nella sua casa.

Inizialmente i medici pensavano che Marie soffrisse di sclerosi multipla o di encefalomielite acuta disseminata (ADEM). Dopo diversi ricoveri successivi, è stato determinato che aveva sviluppato la sclerosi multipla, una malattia cronica, tipicamente progressiva che comporta danni alle guaine delle cellule nervose nel cervello e nel midollo spinale, con sintomi quali intorpidimento, menomazione della parola e coordinazione muscolare, visione offuscata, e grave affaticamento.

Marie-Océane vivrà con questa condizione per il resto della sua vita. Non esiste, infaatti una cura conosciuta. Sua madre ha dovuto lasciare il suo lavoro per stare con Océane. La madre e il padre di Océane vivevano nel costante timore di perdere la loro “perla preziosa”.

Nonostante l’esitazione dei dottori, gli stessi hanno concluso che l’encefalomielite era il risultato delle vaccinazioni HPV, fatto dedotto soprattutto dall’associazione temporale tra i sintomi di Océane e Gardasil. Questo aspetto per fortuna è stato rapidamente portato alla luce dai suoi medici, così i genitori di Marie hanno evitato il “vagabondaggio medico” che molti genitori francesi, invece, sono stati costretti a sopportare quando le loro figlie stavano male dopo la vaccinazione Gardasil.

Durante questi due anni, i genitori della ragazza hanno anche richiesto un parere esperto della Commissione regionale per gli incidenti medici in Aquitania, la quale concluse che la patologia era coerente con un danno da vaccino, ma poiché il padre (50 anni) aveva il “diabete di tipo 2”, c’era probabilmente una suscettibilità genetica sottostante.

Di conseguenza, i suoi genitori hanno presentato una richiesta di risarcimento a suo nome presso il CRCI, Tribunale regionale per l’arbitrato e il risarcimento delle lesioni mediche a Bordeaux il 28 gennaio 2012. A Bordeaux, il 18 settembre 2013, il giudice Patrick Mairé, ha emesso una decisione in cui dichiarava che Gardasil fosse responsabile al 50% della lesione permanente di quest’adolescente francese, che aveva ricevuto due iniezioni del vaccino HPV. L’altro 50% è stato attribuito ad una predisposizione genetica per i disturbi autoimmuni. (Il giudice Mairé presiede le cause legali depositate presso una filiale regionale della CRCI in Francia, che è l’equivalente del tribunale del Vaccine Injury Compensation Program (VICP) negli Stati Uniti).

Sanofi, che vende Gardasil per conto di Merck in Europa, ha dovuto presentare una proposta di risarcimento. L’azienda non ha accettato la responsabilità per l’infortunio, nonostante il primo giudizio e le relazioni di due esperti medici, alludendo perfino all’arroganza della famiglia per aver osato sostenere che le condizioni della figlia erano un danno da vaccino. Sanofi ha persino tentato di far passare i genitori come “no-vax” (e di questo non c’è da stupirsi…).

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Ma questa famiglia sapeva che nonostante il risarcimento, occorreva aiutare altre famiglie che vivevano quell’incubo. Loro non erano gli unici ad aver avuto la vita distrutta dopo il vaccino HPV, Gardasil. Sapeva che la decisione della CRCI non sarebbe stata ampiamente pubblicizzata per mettere in guardia le altre famiglie sui potenziali rischi connessi all’uso dei vaccini HPV. In breve, sapevano che accettare l’indennizzo non avrebbe giovato a nessuno, se non alla propria famiglia.

Di conseguenza, hanno deciso di rifiutare l’indennizzo e portare il loro caso in un tribunale penale in cui l’esito dell’aggiudicazione avrebbe potuto essere reso pubblico. Hanno deciso che una decisione giusta per la loro famiglia avrebbe giovato alla comunità.

La famiglia Bourguignon sapeva che c’erano più di 700 famiglie in Francia che avevano figlie che soffrivano dopo la somministrazione di Gardasil (fonte: Agence Nationale Sécurité Médicament in Francia), ma credevano che le autorità sanitarie lo nascondessero e lo minimizzassero con la complicità dei laboratori.

Di fronte a questa ingiustizia, hanno deciso di mediare il caso. Nel novembre 2013, il loro avvocato, il signor Coubris, ha presentato una denuncia penale contro Sanofi Pasteur e l’Agenzia francese per i medicinali a nome della loro famiglia e di altre 50 famiglie come la loro.

Nel novembre 2015, hanno scoperto che questa denuncia era stata accantonata dalla procura di Parigi, che affermava che non vi era alcun legame diretto tra Gardasil e le patologie del sistema nervoso sperimentate dalle ragazze, rappresentate nella denuncia di Coubris. Ciò è stato fatto senza consultare nessuna delle 50 famiglie che si erano unite alla famiglia Bourguignon nella loro denuncia penale.

Nessuna delle famiglie è stata coinvolta, ascoltata. Siamo all’assurdo. L’avvocato Coubris ha immediatamente presentato un ricorso e le famiglie hanno deciso di presentare anche un procedimento civile con il decano dei giudici inquirenti a Parigi. Vogliono che la verità su questo vaccino sia resa pubblica. Le famiglie hanno promesso di combattere fino alla fine. Accetteranno di intervenire a dibattiti scientifici completamente onesti e aperti. Per ottenere ciò, hanno richiesto l’assistenza di diverse associazioni indipendenti, per facilitare i dibattiti sull’argomento all’interno della comunità medico-scientifica, indipendentemente da ciò che i tribunali decidono. Nel febbraio 2018 è stata presentata una nuova denuncia, questa volta al tribunale civile di Dax per chiedere danni al laboratorio Sanofi. Questo reclamo è ancora sotto inchiesta. Stiamo aspettando una convocazione con il giudice di Dax.

Oggi, Marie-Océane sta ancora combattendo per ricostruire la sua vita. A 20 anni, non è stata in grado di seguire la carriera da lei scelta in architettura. A 22 anni, ha superato un corso per diventare pasticciere e vuole creare la propria attività vendendo dolci artigianali e prodotti locali.

È ancora giovane, nonostante abbia perso la sua adolescenza. Sarà sempre un soggetto affetto da malattia cronica. Per avere un futuro, Marie dovrà lavorare in proprio, al suo ritmo. I suoi genitori la aiutano molto in questo.

La famiglia Bourguignon continua a combattere non solo per la loro figlia ma per tutte le altre famiglie francesi che stanno ancora soffrendo. Lottano per i genitori che hanno perso i loro figli. Lottano per aiutare le famiglie francesi ad ottenere giustizia per i sacrifici che hanno dovuto fare, semplicemente perché si sono fidati dei consigli dei loro medici.

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: http://www.vacciniinforma.it/2018/09/15/vaccino-hpv-la-testimonianza-di-marie-oceane-bourguignon/5790

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EUROSCHIAVI - DALLA TRUFFA ALLA TRAGEDIA
Signoraggio, debito pubblico e banche centrali
di Marco Della Luna, Antonio Miclavez

Euroschiavi - Dalla Truffa alla Tragedia

Signoraggio, debito pubblico e banche centrali

di Marco Della Luna, Antonio Miclavez

Euroschiavi svela i segreti e i meccanismi di un sistema di potere che si è eretto e mantenuto sul fatto di essere ignorato dalla gente, soprattutto dai lavoratori, dai risparmiatori e dai contribuenti, e indica come porre fine legalmente a questo saccheggio.

L'attuale crisi sistemica è stata causata non dalla finanza pubblica, ma da quella privata, che, con le sue speculazioni, ha creato circa 1,5 milioni di miliardi di titoli tossici.

La gestione della crisi, però, viene affidata a uomini di quest'ultima, che ne fanno pagare il conto all'economia reale e ai popoli anziché alle grandi banche private di cui sono dirigenti.

L'incombente disastro socio-economico nasce dalla natura della moneta che usiamo tutti i giorni: la moneta-debito che crea più debito di quanto ne possa estinguere. Il continuo crescere dell'indebitamento fa sì che cresca incessantemente la quota di reddito, privato e pubblico, che viene assorbita dalle banche per interessi passivi. Ciò ha eroso i margini di rendimento fino a costringere le imprese a cessare o fallire. Questa è la causa dell'attuale recessione. Tasse, tagli, sacrifici sono del tutto inefficaci su questo meccanismo. Una truffa nella truffa.

Il sistema bancario crea la moneta a costo zero e senza copertura, e la presta a Stati e a privati contro interesse oltre all'obbligo di rimborso. Quindi si appropria, a spese della società, di questo valore, senza creare valore in cambio. Ma non contabilizza questo ricavo, detto "signoraggio", e non vi paga sopra le tasse. Da qui il buco nero che sta divorando le economie che usano moneta-debito. Ma anche una possibilità di soluzione pratica, che i governi dovranno considerare ben oltre la Modem Money Theory.

Indice:

Prefazione

Introduzione a una soluzione

Introduzione

Come è nato questo libro e di che cosa tratta

  • Concetti fondamentali
  • Le banche centrali di emissione
  • Banche e sovranità
  • Debito pubblico e signoraggio bancario
  • Disinformazione e controinformazione
  • Progetti di riforma monetaria
  • Rivolgersi ai giudici per rivendicare la sovranità.
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