Carnivori per dissociazione

di Dominella Trunfio

Carnivori per dissociazione: ovvero quando la mente si rifiuta di collegare un piatto di carne a un animale vivo.

Carnivori per dissociazioneMoltissime persone amano mangiare la carne, ma nessuno vorrebbe causare sofferenze agli animali. Le immagini della vita che maiali, galline, mucche ecc. vivono negli allevamenti intensivi, sono sotto gli occhi di tutti. Per non parlare dei macelli. Eppure la maggior parte delle persone continua a mangiare carne, perché?

Se lo sono chiesti due ricercatori dell’Università norvegese di Oslo, che hanno cercato di dare una risposta scientifica a questa domanda, attraverso uno studio dal titolo ‘Carnivori per dissociazione’, in cui oltre mille volontari onnivori provenienti da Norvegia e Stati Uniti, sono stati sottoposti a un test.

Quali sono quindi i meccanismi psicologici per cui continuiamo a mangiare carne pur amando gli animali? Il modo in cui la carne viene presentata nel nostro piatto. 

Libri e varie...

Davanti a loro sono stati proposti cibi con carne e cibi vegetariani, con lo scopo di capire cosa avrebbero scelto tra le due alternative. Quando nel menù comparivano le parole bistecca o cotoletta, la stragrande maggioranza dei volontari, sceglieva il piatto con la carne, quando invece le parole venivano sostituite da mucca e maiale, la scelta ricadeva sul vegetariano.

E ancora, quando venivano mostrate immagini di animali arrostiti interi o di un piccolo agnello vivo trasformato poi in cosce al forno, i volontari mostravano una maggiore empatia con l’animale e disgusto per il piatto a base di carne.

In sintesi, secondo i due ricercatori, raramente nell’immaginario il piatto di carne fa direttamente pensare all’animale“Carni maggiormente lavorate rendono più facile distanziarsi dall’idea che esse provengano da un animale. Meno la gente pensa che il cibo fosse prima un animale e più si sente a suo agio nel mangiarlo”, si legge nella ricerca.

Questo è quello che si traduce in essere carnivori per dissociazione, ovvero la dissonanza cognitiva che non ci fa associare un piatto di carne a un animale vivo, perché se così fosse, da quanto emerso dallo studio, a continuare ad essere carnivori si rimarrebbe davvero in pochi.

Articolo di Dominella Trunfio

Fonte: https://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/22036-carnivori-dissociazione-animali

Libri e varie...
COWSPIRACY: IL SEGRETO DELLA SOSTENIBILITà
Il vero volto dell'industria più distruttiva di tutti i tempi
di Kip Andersen, Keegan Kuhn

Cowspiracy: il Segreto della Sostenibilità

Il vero volto dell'industria più distruttiva di tutti i tempi

di Kip Andersen, Keegan Kuhn

Il lungometraggio Cowspiracy, prodotto da Leonardo DiCaprio, ha vinto numerosi premi, tra cui l'Audience Choice Award al 2015 South African Eco Film Festival e il Best Foreign Film Award alla 12° edizione del Festival de films de Portneuf sur l'environnement. Sta scuotendo le coscienze degli spettatori di tutto il mondo, mostrando la connessione tra allevamenti intensivi, deforestazione, produzione di gas serra, distruzione della foresta pluviale con la conseguente estinzione delle specie indigene e del loro habitat, erosione del manto terrestre e inquinamento idrico.

Il segreto della sostenibilità è il saggio scritto dai registi del lungometraggio, di cui riprende i temi arricchendoli di nuovi contenuti, con 

  • Le testimonianze complete dei personaggi intervistati (Will Anderson di GreenPeace, Lisa Agabian di Sea Shepherd, gli scrittori Michael Pollan e Will Tuttle...).
  • Statistiche e informazioni aggiornate. 
  • Un'analisi degli interessi economici dietro al business dell'allevamento animale e delle ragioni per cui le principali organizzazioni ambientaliste mondiali hanno paura di parlarne.
  • Consigli per adottare uno stile di vita vegan, a partire dall'alimentazione.
  • Strategie per ridurre la propria impronta ecologica sul pianeta.

Dalla quarta di copertina

Dai creatori di Cowspiracy, il docufilm che ha sconvolto l'America, tutta la verità sull'allevamento intensivo animale.

Cowspiracy è considerato l'erede spirituale di film come Fast Food Nation e Food, Inc., che hanno puntato i riflettori sul business delle industrie della carne, delle uova e dei latticini. Vincitore di numerosi premi, è diventato fonte di ispirazione per un vasto pubblico su cui ha lasciato il segno.

Kip Andersen e Keegan Khun partono da una domanda molto semplice: se ogni anno la zootecnia produce più emissioni di gas serra di tutti i trasporti messi insieme, inquinando o distruggendo gli habitat, per non parlare della crudeltà che infligge a 70 miliardi di esseri senzienti, perché le principali associazioni ambientaliste di tutto il mondo (da Greenpeace a Oceana) non ne parlano? 

In questo libro, i due registi hanno raccolto tutto ciò che non sono riusciti a catturare con le videocamere o tralasciato dal montaggio finale: le testimonianze complete dei personaggi intervistati (Lisa Agabian, di Sea Shepherd; gli scrittori Michael Pollan e Will Tuttle); dati aggiornati; tutto ciò che si nasconde dietro al business dell'allevamento animale e dell'industria della carne e di quella casearia; consigli per adottare uno stile di vita realmente sostenibile e per ridurre la propria impronta ecologica sul pianeta.

La Terra ci mette a disposizione i suoi frutti da moltissimo tempo. 
È venuto il momento di restituirle tutto, con gli interessi.

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