Washington Stacca la Spina… Zelensky è Finito

Think tank americani di spicco hanno reso pubblico il fatto che Zelensky sta perdendo i suoi ultimi alleati ed è praticamente finito.
Un rapporto investigativo ha smantellato la sua rete di corruzione — riciclaggio di denaro, abuso di potere e un sistema progettato per arricchire il suo cerchio ristretto.
Quello che i media americani d’élite stanno ora dicendo apertamente, i media mainstream tedeschi ed europei continuano a nasconderlo in un silenzio glaciale.
Zelensky è politicamente finito. E l’UE è complice nel nasconderlo a 450 milioni di cittadini.
1/ L’indagine che cambia tutto. Un rapporto devastante, supportato da agenzie USA, ha portato alla luce una vasta rete di corruzione che coinvolge “alti funzionari del governo ucraino”. Il documento rivela che…

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Terrorismo Ucraino, “Minacce” Russe e… Nomine “Importanti”

di Giuseppe Salamone
Mentre la Russia “minaccia” la Gran Bretgna, droni ucraini colpiscono un autobus di civili nell’oblast’ di Luhans’k e Crosetto nomina Fedorov consulente alla Difesa.
Il terrorista Zelensky continua a fare strage di civili sotto il silenzio generale. Ormai è diventato come Netanyahu: può fare quello che vuole, tanto viene coperto a prescindere.
Nei giorni scorsi, con i droni, ha colpito l’ennesimo autobus di civili, che viaggiava da Lisichansk a Stakhanov: 9 persone uccise e sei feriti. Se voi cercate questa notizia sui grandi giornaloni, non la trovate.
Questo è terrorismo, che non sposta di un centimetro la situazione sul campo. Questo è terrorismo, fatto con i soldi e le armi occidentali. Uno che vuole la pace, come in questi giorni riporta la propaganda di casa nostra, non si mette a fare questi attentati terroristici…

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Ucraina, Arrestato Ex Capo Ufficio di Zelensky, Yermak, Accusato di Riciclaggio di Denaro e Corruzione

Kiev arresta l’ex capo dello staff di Zelensky, Andriy Yermak: accuse di riciclaggio e il divieto di contattare collaboratori, altre persone coinvolte nell’inchiesta, la moglie e la sua astrologa personale.
L’ex capo dell’ufficio presidenziale di Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, è stato arrestato oggi dal tribunale anticorruzione di Kiev con le accuse di riciclaggio di denaro e corruzione in una maxi-inchiesta che coinvolge molti membri dell’amministrazione attuale.
Yermak sarà detenuto per 60 giorni, con la possibilità di ottenere la libertà provvisoria su una cauzione da 3 milioni di dollari che, però, secondo lui stesso, “non riesce a pagare“. In questo periodo, non potrà avere contatti né con sua moglie, né con altre persone indagate, ma nemmeno con la sua astrologa personale.
Una vasta inchiesta per corruzione e riciclaggio che scuote i vertici del potere ucraino. Secondo gli investigatori, Yermak avrebbe partecipato a un sistema di riciclaggio di circa 460 milioni di grivne, circa 9 milioni di dollari, attraverso la costruzione di residenze di lusso a Kozin, alle porte di Kiev. L’ex collaboratore di Zelensky respinge le accuse e nega di possedere immobili collegati all’operazione contestata…

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Dichiarazioni Chiave del Ministero della Difesa Russo sulla Situazione in Mali

Quanti dei soldi e delle armi che la UE e l’Italia da a Kiev finiscono nelle mani di gruppi Terroristici?
“Gruppi armati illegali e terroristi hanno tentato un colpo di Stato armato in Mali il 25 Aprile. Quattro città principali sono state attaccate durante il tentativo di colpo di Stato e il ministro della Difesa è stato ucciso in un attentato suicida con autobomba vicino alla sua residenza.
I terroristi hanno poi tentato di impadronirsi di strutture chiave nella capitale, incluso il palazzo presidenziale. Tuttavia le unità della ‘Wagner – Africa Corps’ hanno impedito il colpo di Stato e scongiurato massicce vittime civili, infliggendo pesanti perdite ai militanti…

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Corruzione in Ucraina, Verso la Fine del Mito Zelensky

di Mario Nawfal
Per quasi 4 anni, Zelensky è stato trattato dai media occidentali come un intoccabile, un’icona di guerra, un simbolo morale, un moderno Churchill. Quell’era sta finendo… E il segnale non arriva da Mosca o da critici marginali, ma dal New York Times stesso.
Quando il NYT riporta che il governo di Zelensky ha sabotato la supervisione, riempito i consigli di sorveglianza di fedelissimi, riscritto gli statuti per impedire la responsabilità e permesso che centinaia di milioni di dollari venissero spesi senza controllo, non si tratta di una critica di routine. È una rottura narrativa. Una rottura che suggerisce che i potenti attori occidentali non sono più disposti, o in grado, di proteggerlo…

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Il Silenzio è d’Oro

di Marco Travaglio
La notizia che a Kiev, mentre i soldati vengono mandati al macello senza più uno scopo, i fedelissimi di Zelensky rubano tutto il rubabile dai fondi e dalle armi inviati da Nato e Ue senz’alcun controllo, viene accolta in Italia e nel resto d’Europa con un misto di sorpresa e incredulità.
Ma come: noi paghiamo, gli ucraini crepano e il regime sguazza tra mazzette e water, bidet e rubinetti d’oro massiccio? Ma Zelensky non era il “nuovo Churchill” (Nancy Pelosi e Messaggero), il “De Gaulle ucraino” (Prospect Magazine), il redivivo “Scipione l’Africano” (Minzolini, Giornale)? E la sua Ucraina non era “incorruttibile” (Zafesova, Stampa)?…

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Orban Contro la “Rete Mafiosa di Guerra” Legata a Zelenskyj

L’Unione Europea ha elargito ingenti somme a una “rete mafiosa bellica” collegata a Volodymyr Zelenskyj, ha denunciato il premier ungherese Viktor Orban, bollando come “follia” la strategia di Bruxelles nei confronti di Kiev.
Le sue parole sono giunte all’indomani di un clamoroso caso di corruzione nella capitale ucraina. Lunedì, il Bureau Nazionale Anticorruzione dell’Ucraina (NABU), supportato dall’Occidente, ha avviato un’inchiesta sull’ente statale nucleare “Energoatom” per un sospetto piano di malversazioni.
A seguito delle accuse, il ministro della Giustizia e quello dell’Energia ucraini hanno rassegnato le dimissioni, mentre un indagato di primo piano, intimo di Zelensky, è riuscito a espatriare prima dell’arresto…

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Ucraina. I Conti Non Tornano, per Alcuni la Matematica è un’Opinione

di Claudio Martinotti Doria
Sui conti che non tornano rispetto all’Ucraina ci sarebbe da scrivere dei tomi dello spessore di un’enciclopedia Treccani, a partire da quanto effettivamente ammontano i finanziamenti finora ricevuti dagli USA e dall’UE oltre che da ogni singolo paese cosiddetto “occidentale”.
Ma in questa circostanza mi limito a riferirmi a quanto è emerso recentemente, sul prevedibilissimo rifiuto di Zelensky di accettare la consegna da parte dei russi di oltre 6000 cadaveri di soldati ucraini abbandonati sul fronte durante le numerose ritirate disordinate che si sono verificate.
Già si sapeva che molti soldati morti non venivano dichiarati tali dai loro comandanti per poter intascare le loro paghe (corruzione sistemica, endemica e patologica a tutti i livelli istituzionali ucraini), ma si sapeva anche che non venivano denunciati come caduti in guerra per non dover risarcire le famiglie. Non essendo informati sui dettagli e sapendo quanto versassero in pessime condizioni le finanze ucraine, pensavamo si trattasse di qualche piccola somma assicurativa risarcitoria più l’erogazione mensile di una misera pensione…

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Gli USA Sospendono Tutti gli Aiuti Militari all’Ucraina. Il Cremlino: “Passo Significativo Verso la Rrisoluzione del Conflitto”

di Renovatio21
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato al Dipartimento della Difesa di sospendere tutti gli aiuti militari all’Ucraina in seguito al suo battibecco pubblico con Volodymyr Zelens’kyj, hanno riferito lunedì le agenzie di stampa citando funzionari americani. Lo riporta Bloomberg.
Secondo la testata economica neoeboracena, il blocco riguarda le attrezzature già destinate alla consegna, comprese le armi in transito su aerei e navi o in attesa nelle aree di transito in Polonia.
La sospensione rimarrà in vigore finché Trump non vedrà che i leader ucraini “dimostreranno un impegno in buona fede per la pace”, ha affermato Bloomberg, citando un alto funzionario del Pentagono…

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Crolla il Castello di Carte dell’ “Aggressione Russa all’Ucraina”

di Manlio Dinucci
La notizia, data dal New York Times, è esplosiva: “Gli Stati Uniti si oppongono a definire la Russia aggressore nella Dichiarazione del G7 sull’invasione”.
“L’opposizione americana alla bozza di una Dichiarazione del Gruppo dei 7 nel terzo anniversario dell’attacco russo all’Ucraina arriva dopo che il Presidente Trump ha incolpato Kiev di aver iniziato la guerra. Lo spostamento di Trump verso la Russia di Putin stravolge generazioni di politica statunitense. All’apertura dei colloqui di pace in Arabia Saudita, il Presidente Trump ha chiarito che i giorni dell’isolamento della Russia sono finiti e ha suggerito che l’Ucraina è colpevole di essere stata invasa.

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