Notizia censurata in Italia: 46 anni di carcere per 9 banche islandesi

Batosta meritata per 9 grandi banche islandesi, con 46 anni di carcere confermati.

I banchieri corrotti islandesi condannati

I banchieri corrotti islandesi condannati


Nessun media italiano racconta ovviamente quello che è successo in Islanda.
Una punizione meritata che dovrebbe essere imposta anche ai nostri truffatori… non solo banchieri, ma anche politicanti truffaldini. L’Islanda ha agito in modo diverso dal resto dell’Europa e degli Stati Uniti, consentendo che i banchieri fossero perseguiti come criminali piuttosto che trattarli come una specie protetta.

L’Islanda ha riconosciuto nove banchieri (le banche principali) colpevoli e li ha condannati a decenni di carcere per reati connessi alla crisi economica del 2008. Giovedi, 6 ottobre la Corte Suprema islandese ha reso un verdetto di colpevolezza per i nove imputati per manipolazione del mercato, dopo un lungo processo che ha avuto inizio nel mese di aprile dello scorso anno.

Kaupthing, la più grande banca islandese, leader a livello internazionale, con sede a Reykjavik, in Islanda, si è sviluppata a livello internazionale per anni, ma è crollata nel 2008 sotto il peso di enormi debiti, paralizzando l’economia della piccola nazione. Chiedendo alla giustizia che i banchieri fossero soggetti alle stesse leggi alle quali sono soggetti tutti i cittadini, l’Islanda ha adottato una strategia del tutto diversa da quella dell’Europa o degli Stati Uniti, dove le banche hanno ricevuto multe simboliche, ma dove direttori e mecenati non hanno avuto alcuna pena.

Libri e varie...

Insolventi! Contro le Banche

di Anonimo

INSOLVENTI! CONTRO LE BANCHE  - LIBRO
di Anonimo

Un libero professionista schiacciato dai debiti, che ha scelto di rimanere anonimo, fugge dai creditori per vivere da clandestino sul Mekong, in Indocina.
 Qui si nasconde, sperando che nessuno lo trovi per non dover saldare tutte le pendenze accumulate inseguendo il sogno di una vita al di sopra delle proprie possibilità. Non grandi sogni, ma piccole concessioni quotidiane che hanno spinto il limite ogni giorno più in là: quando lo stipendio non bastava, la banca arrivava in soccorso con un prestito, poi un finanziamento straordinario, seguito da un anticipo, e così via fino a diventare insolvente, risucchiato nella morsa dei creditori.
 Una storia vera che diventa un lucido atto d'accusa contro banche e finanziarie che si trasformano in esattori senza scrupoli....

Banche e Mafia, il Grande Affare

di Giuseppe Caruso, Davide Carlucci

BANCHE E MAFIA, IL GRANDE AFFARE  - LIBRO
di Giuseppe Caruso, Davide Carlucci

Un legame perverso, che continua a segnare il destino dell'Italia. Questo è il rapporto tra mafie e banche nel nostro paese, un connubio tra due poteri che hanno in comune il medesimo obiettivo: i soldi.
 Da una parte, l'esigenza dei mafiosi di riciclare o coprire i proventi delle attività criminali, dall'altra la logica del profitto perseguita dalle banche, magari chiudendo un occhio sull'affidabilità di certi clienti.
  L'inchiesta condotta dagli autori raccoglie alcune fra le storie più significative che emergono ogni giorno in Italia, tristemente definito il "regno delle mafie e delle banche".
 Un regno in cui nessuno chiede conto agli istituti di credito, chiusi nella loro aura di rispettabilità, del loro oggettivo sostegno alla criminalità organizzata. Un regno che mai potrà cambiare fino a quando "il sistema legislativo non avrà deciso di far pagare sul serio, ai custodi del nostro denaro, la responsabilità di aver permesso che i risparmi dei cittadini onesti possano mescolarsi con le ricchezze di chi trae profitto dalla violenza, dal sopruso e dalla morte"....

I Signori della Catastrofe

Siamo guidati da incapaci, da speculatori o da una spietata regia oligarchica?

di Marco Della Luna

EBOOK -  I SIGNORI DELLA CATASTROFE
Siamo guidati da incapaci, da speculatori o da una spietata regia oligarchica?
di Marco Della Luna

Dall'autore di Neuroschiavi, Euroschiavi, CimitEuro e Traditori al Governo?, un'altra analisi lucida e impietosa del delicatissimo periodo che sta attraversando il nostro Paese, alla luce degli ultimi fatti fino al Governo Letta.
 Un atto di accusa verso quasi tutta la classe politica e burocratica, responsabile del disastro in corso, e verso chi oggi ritorna al governo, sebbene sia in palese conflitto di interesse, totalmente incompatibile con la carica pubblica. Un atto di accusa che non perdona nessuno, tantomeno autorità e politici di Paesi vicini, dell'UE, della BCE.
 Oltre alle ragioni della catastrofe – che però per alcuni è un successo - l'Autore spiega anche come non cadere vittime di illusioni e di veri e propri imbrogli propinati dalle banche, dalle stesse istituzioni:
 "Cavalcando una campagna di riforme pseudo-liberiste e pseudoeuropeiste e imponendo (attraverso FMI, BCE, UE, governi e parlamenti menati a guinzaglio) modelli economici volutamente sbagliati che ci condannano a una depressione senza sbocchi, gli interessi finanziari apolidi (organizzati in centri decisionali non responsabili, quali Bilderberg Group, Trilateral Foundation, Aspen Institute, Goldman Sachs) destabilizzano interi Paesi, espropriano risparmi e conti correnti. Il tutto per garantire le loro speculazioni d'azzardo e i loro profitti in un sistema finanziario parallelo, esentasse e nascosto, che iniziava a emergere dallo scandalo Offshore Leaks, che subito è stato oscurato. Ma il loro fine va oltre il profitto e il potere politico... attraverso crisi e paura essi trasformano l'uomo e la sua società. I vertici dei governi, delle banche centrali e dell'UE discendono ormai apertamente tra noi da quel superiore livello decisionale, la gente lo capisce, quindi vota sempre meno. Oggi la tecnica permette la realizzazione del sogno di tutti i tiranni: il controllo penetrante e irresistibile sulla vita e sulle risorse delle persone".
 Introduzione - I Signori della Catastrofe - Libro di Marco Della Luna La recente scoperta di 32.000 miliardi di dollari imboscati in paradisi fiscali, in primis le Isole Cayman, con l'aiuto di primarie e autorevoli banche, tra cui la Deutsche Bank – scandalo noto come Offshore Leaks – è solo la punta dell'iceberg in un mondo con circa 1,4 milioni di miliardi di debito e circa altrettanti di titoli spazzatura, però aiuta a capire concretamente come gira, per l'Europa soprattutto, il sistema economico-finanziario globale in vigore nel mondo e in che modo esso genera la depressione economica in cui versiamo.
 Non è difficile!
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Euroschiavi - Dalla Truffa alla Tragedia

Signoraggio, debito pubblico, banche centrali. Nuova Edizione ampliata e aggiornata.

di Antonio Miclavez, Marco Della Luna

EUROSCHIAVI - DALLA TRUFFA ALLA TRAGEDIA  - LIBRO
Signoraggio, debito pubblico, banche centrali. Nuova Edizione ampliata e aggiornata.
di Antonio Miclavez, Marco Della Luna

L’Italia è sempre più povera a causa di un debito pubblico in continuo aumento che comporta un’elevata pressione fiscale.
Il debito pubblico è un’invenzione costruita da politici e banchieri al fine di arricchire gli azionisti privati della Banca Centrale italiana e europea.
In passato, le banche che emettevano denaro lo garantivano con la copertura aurea, si impegnavano a convertire le banconote in oro e sostenevano un costo di emissione. Oggi, le monete non sono coperte da riserve di oro, non sono convertibili e il loro costo di emissione è praticamente zero, ma il guadagno di chi le emette, ossia il signoraggio, è del 100% del valore nominale.
 Quando lo Stato domanda soldi alla Banca Centrale paga il costo del valore nominale (e non il solo costo tipografico) con titoli del debito pubblico, ossia impegnandosi a riscuotere crescenti tasse dai cittadini e dalle imprese. Tutto ciò avviene attraverso la Banca Centrale Europea, un mostro giuridico creato dal Trattato di Maastricht, esente da ogni controllo democratico come un vero e proprio Stato sovrano, posto al disopra delle parti.
Euroschiavi svela i segreti e i meccanismi di questo sistema di potere che si è eretto e mantenuto sul fatto di essere ignorato dalla gente, soprattutto dai lavoratori, dai risparmiatori e dai contribuenti, e indica come porre fine legalmente a questo saccheggio.
Il libro è di facile comprensione sia per chi si interessa di politica e finanza sia per il lettore non specialista. Euroschiavi offre un’impressionante documentazione delle modalità con cui il moderno “Signore” (le Banche Centrali) ha costruito un sistema di potere e di leggi che pone al suo servizio lo Stato, il fisco, la Pubblica Amministrazione e tutti noi.
La Costituzione italiana, quella europea, i trattati, le leggi, sono manipolati o disattesi per occultare i traffici e gli interessi dei grandi banchieri proprietari delle Banche Centrali che si arrichiscono sulla pelle dei popoli.
 Anteprima Euroschiavi - Dalla Truffa alla Tragedia LIBRO di Marco Della Luna e Antonio Miclavez Mentre lavoriamo a questa nuova edizione di Euroschiavi, dilaga nel mondo un movimento spontaneo popolare di ribellione contro lo strapotere dei banchieri internazionali, la finanza tossica delle megatruffe, del ricatto a governi e parlamenti, della proibizione dei referendum popolari, dell’esposizione di governi filobancari, dell’indebitamento globale come metodo di dominazione, sfruttamento delle nazioni, costrizione a rinunciare alla sovranità nazionale. Il movimento nasce nel 2010 con la rivoluzione islandese contro i banchieri che, con le loro speculazioni, appoggiate dai politici, avevano portato l’isola dalla prosperità alla crisi finanziaria. Quella rivoluzione, pur non avendo recuperato la sovranità monetaria ha avuto un clamoroso successo economico. Nel corso del 2011 si sono attivati movimenti di massa in Grecia, Spagna (indignados), USA (Occupy Wall Street), Italia, Giappone.
 Il dato più importante è che anche a livello popolare si diffonde la comprensione che esiste un radicale conflitto di interesse tra le classi sociali, e che questo conflitto non è tra “proletari” (lavoratori dipendenti) e “padroni del vapore” (industriali, borghesi – anche un Marchionne è solo una conseguenza, non la causa), bensì tra la società nel suo insieme (che produce e consuma beni e servizi, ricchezza reale) da una parte; e, dall’altra, poche centinaia di persone, appunto le grandi famiglie finanziarie, di cui si conoscono i nomi, le quali si sono impadronite del monopolio mondiale (o quasi) della moneta e del credito, e lo usano a scopi di sfruttamento e dominazione, comperando o ricattando gli organi governativi dei vari Paesi, accaparrandosi a costo zero redditi e assets prodotti dalla società, senza nulla produrre essi stessi, se non disastri economici e sociali, nonché precipitando intere nazioni o classi sociali nella schiavitù del debito e della precarietà, fino a istigare guerre dopo guerre.
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La Banca la Moneta e l'usura

La costituzione tradita

di Bruno Tarquini

LA BANCA LA MONETA E L'USURA
La costituzione tradita
di Bruno Tarquini

Questo libro, sia pur con un linguaggio molto semplice (e forse proprio per questa sua qualità), ha l'ambizione di far conoscere un aspetto della finanza e dell'economia che è sempre rimasto nascosto nei luoghi oscuri del Palazzo, come qualcosa che non convenisse svelare al popolo.
 Libro che porta a conoscenza del vasto pubblico un aspetto della finanza e dell'economia noto soltanto agli specialisti e agli addetti ai lavori. 
 Si tratta di una scomoda verità che si preferisce negare: lo stato ha da tempo rinunciato alla propria sovranità monetaria in favore di un ente privato, la Banca d'Italia.
 La rinuncia consiste nel rifuto di emettere moneta propria, chiedendo in prestito oneroso le necessarie risorse finanziarie attraverso l'assunzione di debiti verso l'Istituto di emissione.
 Questo indebitamento improprio viene pagato dai cittadini attraverso l'aumento della pressione fiscale che diventa così debitore di una moneta di cui è proprietario. Una palese violazione dei principi costituzionali in materia economica.
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Mani in Alto, Questa è una Banca!

di Gabriele Bellelli

MANI IN ALTO, QUESTA è UNA BANCA!  - LIBRO
di Gabriele Bellelli

Le banche si presentano a noi come Moloch indistruttibili e con i quali è impossibile comunicare.
 Questo libro svela tutti i segreti degli istituti di credito: quali servizi e prodotti propongono, come contrattare i costi e le condizioni, come spendere meno e guadagnare di più.
 Una guida per tutti i clienti, per chi si è già fatto fregare una volta, per chi preferisce mettere i soldi sotto il materasso e per chi vuole finalmente capire come funziona un "pronto contro termine".
 Ottenere costi minori e servizi migliori da una banca sembra una cosa difficilissima mentre nella realtà è semplicissimo, basta sapere chi abbiamo di fronte, capire dove sta la fregatura, inquadrare le nostre necessità... e il gioco è fatto!...

Mentre i governi americani/europei salvano le loro grandi banche con i soldi dei contribuenti, inducendo i banchieri nei loro comportamenti malvagi – l’Islanda ha adottato un approccio diverso, dicendo che avrebbe lasciato fallire le  banche, eliminando e punendo i criminali che hanno portato queste banche sul lastrico. Soprattutto, l’Islanda, ha scelto di proteggere i risparmi dei cittadini. Così, l’ex direttore della banca Kaupthing, Már Sigurðsson Hreiðar, che era già stato condannato e imprigionato lo scorso anno, ha visto ora la sua prigionia prolungata di altri sei mesi.

Secondo l’Islanda Monitor, i nove banchieri sono stati riconosciuti colpevoli di reati legati alla finanza: acquisti abusivi di azioni e vendita con l’inganno di azioni truffa ai propri clienti, esattamente come è successo in Italia con Banca Etruria, giusto per fare un esempio (dove proprio in questi giorni i responsabili sono stati invece tutti assolti).

L’approccio islandese

Questi fatti rappresentano solo l’ultimo giro di vite dell’Islanda in merito al crollo economico. Le autorità hanno condannato i padroni delle banche, gli amministratori delegati e i funzionari governativi per reati che vanno dall’insider trading alla frode, al riciclaggio di denaro e violazione di diritti da parte di funzionari. Nel frattempo, l’economia, che nel 2008 era crollata, oggi è ripartita alla grande, dopo aver lasciato le sue banche fallire, e imponendo controlli sui capitali a protezione dei propri cittadini. 

La volontà dell’Islanda è in netto contrasto con quanto praticato nel Regno Unito, nel resto d’Europa e negli Stati Uniti, dove i banchieri colpevoli, grazie ai salvataggi governativi, hanno continuato a fare profitti fenomenali e a intascare bonus osceni come se nulla fosse accaduto.

L’anno scorso, perfino il Fondo monetario internazionale aveva riconosciuto che l’Islanda era tornata in ripresa economica “senza compromettere il suo modello di welfare”, e soprattutto senza punire i suoi cittadini per reati commessi dai suoi banchieri.

Fonte originale: http://yournewswire.com/iceland-jail-bankers-46-years/

Fonte: http://laveritadininconaco.altervista.org/

Libri e varie...

Banche: Possiamo Ancora Fidarci?

di Federico Rampini

BANCHE: POSSIAMO ANCORA FIDARCI?
di Federico Rampini

Il 2015 verrà ricordato per uno shock a cui gli italiani non erano abituati né preparati. Sono fallite delle banche. Piccole, ma non trascurabili. La protezione del risparmio è stata messa in dubbio. Un brivido di paura si è diffuso perfino tra i clienti di altre banche più grosse e più solide, perché nel frattempo entravano in vigore nuove regole, imposte dall'Europa, che comportano maggiori rischi per i risparmiatori.
 Sono così venute alla luce storie tragiche: cittadini ingannati, titoli insicuri venduti agli sportelli bancari, obbligazioni travolte nei crac. In parallelo, brividi di paura sulla tenuta delle banche si sono manifestati anche in altre parti del mondo: in Cina e persino nell'insospettabile Germania. E a preoccuparci non ci sono solo le banche private, quelle dove abbiamo i conti correnti e i libretti di risparmio. Anche quelle che stanno molto al di sopra, le istituzioni che dovrebbero governare la moneta e l'economia, non offrono certezze. In America, nell'Eurozona o in Giappone, la debolezza dell'economia ha rivelato errori e limiti delle banche centrali.
 In un'epoca come questa, in cui i redditi da lavoro diventano incerti o precari, il risparmio è ancora più importante che in passato. Ma possiamo fidarci di chi ce lo gestisce? Quali precauzioni dobbiamo prendere per evitare di essere defraudati, impoveriti?
 Nel 2013 Federico Rampini scriveva: "I grandi banditi del nostro tempo sono i banchieri. La crisi iniziata nel 2007 nel settore della finanza americana, poi dilagata ad ampiezza sistemica nel 2008 fino a contagiare l'economia reale di tutto l'Occidente, ebbe la sua causa scatenante in comportamenti perversi dei banchieri". Da allora, siamo sicuri che il mondo sia cambiato? Abbiamo appreso le lezioni di quella crisi, per evitare una ricaduta? O, al contrario, le cause profonde non sono state veramente aggredite né tantomeno sanate?
 Rampini torna ad accendere i riflettori sui mali e le malefatte della finanza e sui comportamenti non sempre virtuosi dei banchieri. E questo suo libro vuole servire da guida. Per capire quel che sta succedendo nel sistema del credito. Per essere meno sprovveduti e fragili di fronte agli shock finanziari. Per imparare qualche regola di sopravvivenza, di autodifesa di fronte a quelli che da tutori possono trasformarsi improvvisamente in predatori del nostro risparmio....

Insolventi! Contro le Banche

di Anonimo

INSOLVENTI! CONTRO LE BANCHE  - LIBRO
di Anonimo

Un libero professionista schiacciato dai debiti, che ha scelto di rimanere anonimo, fugge dai creditori per vivere da clandestino sul Mekong, in Indocina.
 Qui si nasconde, sperando che nessuno lo trovi per non dover saldare tutte le pendenze accumulate inseguendo il sogno di una vita al di sopra delle proprie possibilità. Non grandi sogni, ma piccole concessioni quotidiane che hanno spinto il limite ogni giorno più in là: quando lo stipendio non bastava, la banca arrivava in soccorso con un prestito, poi un finanziamento straordinario, seguito da un anticipo, e così via fino a diventare insolvente, risucchiato nella morsa dei creditori.
 Una storia vera che diventa un lucido atto d'accusa contro banche e finanziarie che si trasformano in esattori senza scrupoli....

Il Colpo di Stato di Banche e Governi

L'Attacco alla Democrazia in Europa

di Luciano Gallino

IL COLPO DI STATO DI BANCHE E GOVERNI
L'Attacco alla Democrazia in Europa
di Luciano Gallino

La crisi che stiamo vivendo è stata sovente rappresentata come un fenomeno naturale imprevedibile: un terremoto, uno tsunami. Oppure come un incidente capitato a un sistema, quello finanziario, che di per sé funzionava perfettamente.
 In realtà è stata il risultato di una risposta sbagliata, di ordine finanziario, che la politica ha dato al rallentamento dell'economia reale in corso da lungo tempo. E non, come afferma Bruxelles, il prodotto del debito eccessivo che gli Stati avrebbero contratto a causa della crescente spesa sociale. Al contrario è stato favorito lo sviluppo senza limite delle attività speculative dei grandi gruppi finanziari.
 Avere lasciato il potere di creare denaro per nove decimi alle banche private è un difetto che sta minando alla base l'economia. E questo con la complicità dell'intero sistema politico e finanziario (la Bce, la Fed, la Banca d'Inghilterra, i fondi speculativi e quelli sovrani, i governi e la Commissione europea). Poche decine di migliaia di individui, i responsabili, contro decine di milioni di vittime. Senza contare che per rimediare ai guasti del sistema finanziario le politiche di austerità stanno generando pesanti recessioni: nell'intento di proseguire con ogni mezzo la redistribuzione della ricchezza dal basso verso l'alto in atto da oltre trent'anni.
 Il tracollo finanziario di questi anni non è dovuto a un incidente del sistema: né tantomeno al debito pubblico che gli Stati avrebbero accumulato per sostenere una spesa sociale eccessiva. È il risultato dell'accumulazione finanziaria perseguita ad ogni costo per reagire alla stagnazione economica di fine secolo. È indispensabile riportare la finanza al servizio dell'economia reale, anzitutto creando occupazione: senza lavoro non c'è crescita. Non vale, invece, il contrario....

Mani in Alto, Questa è una Banca!

di Gabriele Bellelli

MANI IN ALTO, QUESTA è UNA BANCA!  - LIBRO
di Gabriele Bellelli

Le banche si presentano a noi come Moloch indistruttibili e con i quali è impossibile comunicare.
 Questo libro svela tutti i segreti degli istituti di credito: quali servizi e prodotti propongono, come contrattare i costi e le condizioni, come spendere meno e guadagnare di più.
 Una guida per tutti i clienti, per chi si è già fatto fregare una volta, per chi preferisce mettere i soldi sotto il materasso e per chi vuole finalmente capire come funziona un "pronto contro termine".
 Ottenere costi minori e servizi migliori da una banca sembra una cosa difficilissima mentre nella realtà è semplicissimo, basta sapere chi abbiamo di fronte, capire dove sta la fregatura, inquadrare le nostre necessità... e il gioco è fatto!...

I Signori della Catastrofe

Siamo guidati da incapaci, da speculatori o da una spietata regia oligarchica?

di Marco Della Luna

EBOOK -  I SIGNORI DELLA CATASTROFE
Siamo guidati da incapaci, da speculatori o da una spietata regia oligarchica?
di Marco Della Luna

Dall'autore di Neuroschiavi, Euroschiavi, CimitEuro e Traditori al Governo?, un'altra analisi lucida e impietosa del delicatissimo periodo che sta attraversando il nostro Paese, alla luce degli ultimi fatti fino al Governo Letta.
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 Oltre alle ragioni della catastrofe – che però per alcuni è un successo - l'Autore spiega anche come non cadere vittime di illusioni e di veri e propri imbrogli propinati dalle banche, dalle stesse istituzioni:
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 Introduzione - I Signori della Catastrofe - Libro di Marco Della Luna La recente scoperta di 32.000 miliardi di dollari imboscati in paradisi fiscali, in primis le Isole Cayman, con l'aiuto di primarie e autorevoli banche, tra cui la Deutsche Bank – scandalo noto come Offshore Leaks – è solo la punta dell'iceberg in un mondo con circa 1,4 milioni di miliardi di debito e circa altrettanti di titoli spazzatura, però aiuta a capire concretamente come gira, per l'Europa soprattutto, il sistema economico-finanziario globale in vigore nel mondo e in che modo esso genera la depressione economica in cui versiamo.
 Non è difficile!
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E Io non Pago!

Perché l'Italia deve dire no al ricatto del debito pubblico

di Andrea Bizzocchi

E IO NON PAGO!  - LIBRO
Perché l'Italia deve dire no al ricatto del debito pubblico
di Andrea Bizzocchi

La nostra avventura su questo pianeta è nata senza economia e senza economia finirà. E vivere bene quel mezzo che c'è tra l'inizio e la fine è ciò che conta e dipende da noi e non dall'economia. Un abbraccio, umanità.
 Andrea Bizzocchi
 Perché il debito pubblico italiano è esploso negli ultimi trent'anni? 
Chi ha manovrato dietro le quinte per portare il nostro Paese alla situazione attuale?
 Quanto ancora dovremo sopportare prima di capire che veniamo rapinati quotidianamente dagli stessi personaggi che ci hanno cacciato in questa situazione?
 I poteri forti decidono l'andamento delle economie mondiali, determinano i destini delle popolazioni attraverso istituti sovranazionali che esulano da ogni principio democratico e ora mettono l'Italia sotto pressione per derubarla delle sue straordinarie ricchezze (finanziarie, industriali, immobiliari, naturali) e per controllarla come si fa con gli schiavi.
 Ma non hanno fatto tutto da soli...
 Hanno avuto al loro servizio una oligarchia finanziaria, industriale e politica, che da un lato ha tradito il proprio Paese e dall'altro promuove quotidianamente un unico governo, un'unica moneta, un unico esercito mondiali. Il tutto alle nostre spalle e sulla nostra pelle. 
 La spoliazione della sovranità monetaria di una nazione, l'introduzione sottaciuta di modifiche alla sua costituzione e lo strumento del debito sono i passaggi obbligati per mettere in atto strategie di controllo e sottomissione.
 I recenti casi di Islanda, Ecuador e altri ancora testimoniano che liberarsi dal debito è possibile e che l'Italia può aspirare a sottrarsi al ricatto internazionale. Ricusazione o rinegoziazione del debito, recupero della sovranità monetaria, sviluppo di economie sostenibili e supportate da monete locali sono le strade da percorrere per tornare a essere liberi cittadini e ridare al tempo stesso un futuro al nostro Paese. 
 "Il sistema ha delle crepe e dalla prigione con muri invisibili si può evadere.
 Questo libro è uno stimolo a farlo". 
 Il Messaggero 
 Indice Premessa - Da tenere sempre a mente
 Introduzione
 Capitolo Uno
 
 - Che cos'è il debito pubblico
 - Capire il debito pubblico
 - Il "divorzio" (tra il Tesoro e la Banca d'Italia)
 - Come si è formato il debito pubblico italiano
 - La lettera del 5 agosto 2011
 - Senza vergogna
 - Il Fiscal compact
 - Il MES
 - Il pareggio di bilancio
 - Operazione "truffa"
  Capitolo Due
 
 - L'isola dei naufraghi
 - Riflessione sul racconto "L'isola dei naufraghi"
 - Bankenstein
  Capitolo Tre
 
 - Non pagare il debito?
 - Emettere denaro senza indebitamento
 - Uscire dall'euro e non pagare il debito
  Capitolo Quattro
 
 - La dottrina giuridica del debito odioso
 - L'Iraq e la riscoperta del debito odioso
 - Casi di applicazione del debito odioso
 - L'Italia e la ricusazione del debito pubblico
  Capitolo Cinque
 
 - Il caso dell'ArgentinaIl caso dell'Ecuador
 - Il colloquio tra Correa e Papandreou
 - Islanda: la rivoluzione silenziosa
 - L'istruttiva lezione da trarre dalla ribellione dei tre paesi
  Capitolo Sei
 
 - Le teorie monetarie di Ezra Pound
 - Giacinto Auriti: il valore indotto e la proprietà popolare del denaro
 - La sentenza del Tribunale di Roma contro il professor Auriti
 - L'esperimento monetario del SIMEC a Guardiagrele
 - Intervista al professor Giacinto Auriti
  Capitolo Sette
 
 - Monete locali
 - Le "Ithaca Hours"
 - Il Chiemgauer
 - Il wir svizzero
 - Il "Credito" di Damanhur
  Capitolo Otto
 
 - Un miracolo negli USA. la quasi sconosciuta Banca del Nord Dakota
 - Il recupero della sovranità monetaria
 - Economie locali e sostenibili
  Capitolo Nove
 
 - Decondizionarsi, convincersi e ripartire
  Nota sull'autore...
ISLANDA CHIAMA ITALIA  - LIBRO
Storia di un Paese che è uscito dalla Crisi rifiutando il Debito
di Andrea Degl'Innocenti

Eccoci qui, dunque, un po' perplessi, imbambolati, del tutto terrorizzati. Alla disperata ricerca di risposte. Mettiamo subito le cose in chiaro: non ne ho. Sono né più né meno confuso di chiunque altro, del tutto terrorizzato. In compenso, ho una gran voglia di cercarne. 
Del resto di risposte già pronte non ve ne sono; chi ne propone o è un affarista, o è un truffatore, o, nella migliore delle ipotesi, è un illuso. Così, con quello "spirito d'incertezza" che Edgar Morin considerava una premessa imprescindibile della conoscenza, ho deciso di mettermi in viaggio.
Dall'Introduzione del Libro

 L'Islanda sembra contenere, compresse nel tempo e nello spazio, le caratteristiche che ritroviamo diluite nel resto del mondo: è stata fra gli ultimi paesi occidentali ad aprirsi ai mercati internazionali e alla finanza globale, ma lo ha fatto totalmente e senza protezioni, al punto che è stata la prima a subire le conseguenze della crisi economica.
 Questo è il racconto dell'ascesa e della caduta del sogno islandese, dalla nascita della società neoliberale fino alle vicende più recenti, che hanno visto gli abitanti dell'isola ribellarsi contro i propri governanti corrotti, contro i banchieri senza scrupoli che avevano condotto il paese al collasso, contro l'intera comunità internazionale che premeva per il pagamento di un debito ingiusto, contratto da banchieri privati.
 In circa tre anni di mobilitazioni gli islandesi hanno ottenuto risultati straordinari come la caduta del governo, le dimissioni delle principali autorità di controllo, la stesura di una nuova costituzione partecipata.
  Ora è l'Islanda a mostrare la strada.
 Oggi il mondo intero si trova ad affrontare una crisi economica, politica, sociale, ambientale, culturale – in una parola, sistemica – senza precedenti.
 Dopo anni di benessere e stabilità in cui noi cittadini delle società occidentali ci siamo lasciati convincere a disinteressarci della sfera pubblica, dei beni comuni, di tutto ciò che non rientra nella nostra sfera di interessi personali, ecco che ci troviamo a dover fare i conti con problematiche globali che necessitano di un cambiamento repentino e collettivo.
 Partendo dagli spunti offerti dalle vicende islandesi, l'autore offre una panoramica di alcune delle realtà più significative che anche da noi si adoperano per cambiare la società.
 Si viene così delineando una sorta di mosaico della "società del cambiamento", in cui le realtà in lotta sono dei tasselli ideali di un grande movimento di riappropriazione collettiva del diritto di decidere sul modo (e sul mondo) ...

Islanda Chiama Italia

Storia di un Paese che è uscito dalla Crisi rifiutando il Debito

di Andrea Degl'Innocenti

Eccoci qui, dunque, un po' perplessi, imbambolati, del tutto terrorizzati. Alla disperata ricerca di risposte. Mettiamo subito le cose in chiaro: non ne ho. Sono né più né meno confuso di chiunque altro, del tutto terrorizzato. In compenso, ho una gran voglia di cercarne.
Del resto di risposte già pronte non ve ne sono; chi ne propone o è un affarista, o è un truffatore, o, nella migliore delle ipotesi, è un illuso. Così, con quello "spirito d'incertezza" che Edgar Morin considerava una premessa imprescindibile della conoscenza, ho deciso di mettermi in viaggio.
Dall'Introduzione del Libro

L'Islanda sembra contenere, compresse nel tempo e nello spazio, le caratteristiche che ritroviamo diluite nel resto del mondo: è stata fra gli ultimi paesi occidentali ad aprirsi ai mercati internazionali e alla finanza globale, ma lo ha fatto totalmente e senza protezioni, al punto che è stata la prima a subire le conseguenze della crisi economica.

Questo è il racconto dell'ascesa e della caduta del sogno islandese, dalla nascita della società neoliberale fino alle vicende più recenti, che hanno visto gli abitanti dell'isola ribellarsi contro i propri governanti corrotti, contro i banchieri senza scrupoli che avevano condotto il paese al collasso, contro l'intera comunità internazionale che premeva per il pagamento di un debito ingiusto, contratto da banchieri privati.

In circa tre anni di mobilitazioni gli islandesi hanno ottenuto risultati straordinari come la caduta del governo, le dimissioni delle principali autorità di controllo, la stesura di una nuova costituzione partecipata.

Ora è l'Islanda a mostrare la strada.

Oggi il mondo intero si trova ad affrontare una crisi economica, politica, sociale, ambientale, culturale – in una parola, sistemica – senza precedenti.

Dopo anni di benessere e stabilità in cui noi cittadini delle società occidentali ci siamo lasciati convincere a disinteressarci della sfera pubblica, dei beni comuni, di tutto ciò che non rientra nella nostra sfera di interessi personali, ecco che ci troviamo a dover fare i conti con problematiche globali che necessitano di un cambiamento repentino e collettivo.

Partendo dagli spunti offerti dalle vicende islandesi, l'autore offre una panoramica di alcune delle realtà più significative che anche da noi si adoperano per cambiare la società.

Si viene così delineando una sorta di mosaico della "società del cambiamento", in cui le realtà in lotta sono dei tasselli ideali di un grande movimento di riappropriazione collettiva del diritto di decidere sul modo (e sul mondo) in cui vogliamo vivere...

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