La pratica e i benefici della Meditazione

di Elisa Cappelli

La meditazione serve a creare uno spazio intatto dentro di sé, con cui mettersi in comunicazione in ogni istante: che la si faccia da sdraiati, in piedi, a fiore di loto o qualsiasi altra posizione, poco importa.

Meditazione

Cos’è la meditazione?

Meditazione è una parola che arriva dal latino meditatio, ovvero “riflessione”; si tratta di una pratica di concentrazione della mente su uno o più oggetti, immagini, pensieri, o anche su nulla, a scopo religioso, spirituale, filosofico.

La meditazione è in sostanza un metodo per conoscersi a fondo e lavorare con sé stessi,  che si pratica entrando in uno stato di profonda pace interiore che si verifica quando la mente è calma e silenziosa; le maggiori religioni del mondo, molte psicologie moderne occidentali e culture orientali o altre discipline umanistiche usano forme di meditazione e riflessione sulla vita interiore.

La meditazione può essere usata come una semplice tecnica di rilassamento o come un mezzo profondo per la crescita della consapevolezza e della spiritualità quindi come una forma di cura di sé. Le differenze fra le tecniche meditative esistenti e gli scopi del meditare sono davvero molte.

Entrare dentro se stessi con la meditazione

Non è sempre facile fare dentro se stessi un varco intatto che porti ad un’oasi di pace e armonia, pienezza ed equilibrio. Alla meditazione ci si può avvicinare attraverso vari modi; alcune tecniche sono legate alla spiritualità e a religioni millenarie, altre hanno fuso elementi tradizionali a fattori innovativi per mitigare lo stress quotidiano.

La meditazione fa bene anche al corpo; non si tratta di un’astratta e dubbia forma di ascesi, ma di un percorso che si costruisce giorno per giorno, un veicolo che conduce al miglioramento e viaggia sui binari del silenzio unito all’ascolto interiore.

Come funziona?

Per meditare è sufficiente avere a disposizione un luogo tranquillo e del tempo da dedicare a sè stessi. Una volta scelta la stanza o il luogo giusto per meditare, ci si siede solitamente a gambe incrociate o nella posizione del loto, si è a stomaco vuoto, prediligendo l’alba e il tramonto come momenti della giornata, con la schiena ben dritta, collo e testa naturalmente eretti, gli occhi sono chiusi.

Si può iniziare a meditare cominciando da qualche minuto, per esempio 15 minuti, per arrivare ad ore. Per favorire la posizione della schiena, ci si può sedere su un cuscino o una coperta ripiegata. cercando di ridurre al minimo le interruzioni.

Si respira profondamente e si ripete il mantra universale o individuale, si medita in modo personale, da soli o in gruppo, scegliendo una tra le tante tecniche di meditazione. Solitamente la tecnica meditativa consta di tre fasi: la respirazione profonda, una prima fase che serve per calmare la mente; il canto del mantra, per suscitare sentimenti positivi e riequilibrare le onde psichiche; la fase meditativa vera e propria, una fase silenziosa e di concentrazione che consiste nel ritirare la mente dai pensieri su oggetti esterni e di lasciare che tutto scorra, facendo propria una attitudine alla autocoscienza ed alla auto-osservazione.

I benefici della meditazione

I benefici della meditazione sulle condizioni anche patologiche del corpo sono ormai ben note ed esistono in letterature corpose e solide evidenze scientifiche. Vorremmo farvi riflettere sul fatto che la U.S. National Library of Medicine accoglie moltissimi studi pubblicati sulle riviste medico-scientifiche indicizzate e tra questi almeno 2600 sono riferiti alle tecniche meditative applicate sui malati.

Per fare un felice esempio, qui in Italia in sperimentazione è la pratica Tong Len all’ospedale Bellaria di Bologna. Si tratta di un approccio abbastanza nuovo che usa la meditazione a distanza per apportare beneficio alla salute dei pazienti oncologici.

Molti neuroscienziati si sono espressi in favore della meditazione: è importante riflettere sul fatto che siamo un’unità inscindibile e che le emozioni possono influenzare lo stato di salute dell’individuo. La meditazione può quindi aiutare a ripristinare uno stato di benessere e di equilibrio.

La meditazione come cura per molti disturbi

Meditare è un allenamento per la mente, per lo spirito, un allenamento che fa bene al cuore e di conseguenza anche al fisico. Una persona che medita riuscirà ad avere una migliore gestione delle emozioni, soffrirà meno lo stress e si sentirà sempre più “distaccato” rispetto a cose e persone.

Maggiore diventa anche la capacità di concentrazione, aumentano la forza, la vitalità, la resistenza al dolore e alla fatica, alle malattie. Chi medita cura il respiro, che diventa ogni giorno sempre più consapevole, apportando un sonno migliore, quindi più gioia alle giornate.

Mentre si medita il corpo produce sostanze e ormoni che fanno bene all’umore, le difese immunitarie si rinforzano e ci si sente in uno stato di benessere. Insomma, meditare è una medicina naturale, per il fisico e per la psiche.

Per chi è pensata la meditazione

Come scriveva Osho: “Ciò che faccio è molto semplice, comune; non c’è nulla di spirituale o di sacro. Non voglio fare di voi dei santi, voglio solo che siate persone sane, normali, intelligenti, che vivono con gioia, danzando e celebrando.” Questo è il senso del meditare. Per meditare non bisogna credere o non credere in qualcosa, tutti possono meditare, a tutti apporta notevoli benefici.

Si tratta di una pratica semplice, che chiede solo un po’ di tempo per capire quanto sia importante curarsi anche a livello mentale e spirituale, non solo fisico. Dunque meditare è per tutti, grandi, piccini, atei, religiosi, l’importante è essere coscienti di quanto di positivo ci sia nel farlo in modo regolare.

Fonte: cure-naturali.it

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